Situato alle porte meridionali diTorino, Nichelino è separato dal capoluogo piemontese a nord dal quartiereMirafiori Sud grazie al percorso del torrenteSangone. La superficie del Comune è di circa 20,64km²[6] con costituzione geologica uniforme, di natura alluvionale. Nichelino infatti, si trova in un territorio quasi totalmente pianeggiante, in prossimità delle confluenze dei torrentiChisola eSangone nel fiumePo, presso la vicinaMoncalieri, a est del comune. A ovest invece, confina con frazione Borgaretto diBeinasco, attraverso la prestigiosaPalazzina di caccia di Stupinigi, che confina anche con il comune diOrbassano, mentre a sud confina con frazione Garino diVinovo. Il centro abitato è attraversato dal 45ºparallelo, la linea equidistante fra ilPolo nord e l'Equatore.
In epoca romana la zona è un punto di passaggio sulla via delle Alpi e della Francia, poi le prime fonti storiche certe citano Nichelino come borgo della vicinaMoncalieri. Carte antiche registrano le terre lungo ilSangone tra i possedimentidella potente vicina di casa[sarebbe Moncalieri?] e le citazioni ricorrono fino alSeicento quando la famiglia Occelli pone le basi per costruire il proprio prestigio e riscattare la futura città. Intanto la peste è la sciagurata protagonista delle cronache alla fine del 1500. Il primo caso documentato è registrato nel 1586 nel Palazzo Darmelli e proprio la borgata Palazzo è bollata come epicentro dell'epidemia. Furono venti i sospetti untori imprigionati e condannati a morte, giustiziati in piazza Castello a Torino. Il morbo impera e sarà debellato solo alla fine del 1600.
La famiglia Occelli, di origine cuneesi, compare sulle scene torinesi nella seconda metà del Cinquecento. La prima data certa che li lega a Nichelino risale all'acquisto del castello. È il 22 giugno 1694 quandoVittorio Amedeo II concede la Regia Patente al conte Niccolò Manfredo Occelli e ai suoi eredi, portando alla nascita del "Feudo di Nichilino". Per fregiarsi del titolo di Conti di Nicolino gli Occelli versano alle casse reali "lire dieci milla". Il feudo, il titolo nobiliare, l'amministrazione della giustizia, i diritti in tema di caccia e pesca del Sangone, l'organizzazione delle attività agricole, la definizione di pedaggi sono i privilegi conquistati grazie alla posizione finanziaria della famiglia. L'infeudazione ufficiale risale al 21 agosto dello stesso anno. Il 14 luglio 1705, mentre imperversa la guerra contro la Francia, con un versamento di "lire mille" alle Regie Casse il conte si vede riconoscere il diritto di nomina dei sindaci. L'epoca d'oro dei rapporti con gli Occelli e Nichelino però tramonta con il conte Niccolò Manfredo. Alla sua morte il legame si sfilaccia e all'orizzonte si affaccia la supremazia degli Umoglio, conti della Vernea e diPramollo.
La morte di Niccolò Manfredo Occelli spiana agli Umoglio, la famiglia rivale, la strada delle cariche pubbliche, che i signori della Vernea gestiranno nei primi decenni dell'Ottocento. Il secolo che vede gli Umoglio al potere tramonta, a Nichelino come in tutto il Piemonte, tra echi francesi. L'annessione alla Francia porta nelle pubbliche amministrazioni usi e costumi francesi. Le alterne vicende storiche che legano il territorio sabaudo ai francesi non inficiano il potere locale degli Umoglio e, nel 1833, la carica di sindaco è in mano loro. Nel 1824 s'insedia nel territorio nichelinese l'Arma dei Carabinieri, istituita daVittorio Emanuele I il 13 luglio 1814. Quanto al resto, delle vicende ottocentesche nichelinesi restano labili tracce confuse negli avvenimenti torinesi. Tra i fatti che i documenti tramandano c'è la nuova dislocazione del cimitero, che nel 1836 è spostato dall'attuale centro città al rondò tra Via della Rimembranza e Via Pateri. Degne di nota il debutto sulla scena cittadina delle maestre donne, che nel 1854 affiancano i sacerdoti cui era tradizionalmente affidato l'insegnamento. Il 27 luglio 1854 Nichelino saluta il passaggio del primo treno sulla linea ferroviaria Torino - Pinerolo.
IlNovecento è tristemente caratterizzato dall'escalation di fatti che culminano in due guerre mondiali che non danno tregua all'Europa. Nella Nichelino, a forte vocazione agricola, la vita scorre come riflesso di quanto avviene nel resto d'Italia e del primo conflitto non restano tante testimonianze.
Il 15 maggio 1939, quando già incombe laseconda guerra mondiale,Benito Mussolini in visita a Torino attraversa Nichelino. I sospetti antifascisti, fin dal giorno prima, vengono preventivamente incarcerati per due notti. Intanto i drammatici episodi dello scontro mondiale non risparmiano la città: bombardamenti, rastrellamenti ed eccidi sono all'ordine del giorno, mentre lievitano i fermenti che porteranno anche qui allaResistenza.
Il 30 novembre 1942 un bombardiere inglese precipita sul centro della città, distruggendo un intero palazzo, con un bilancio di venti vittime civili più gli otto aviatori rimasti intrappolati nelle lamiere[7]: una lapide in via S. Francesco d'Assisi ricorda il tragico episodio.
La fine della guerra vede la nomina a sindaco di Rodolfo Camandona, prima fascia tricolore della Nichelino liberata, nominato dalComitato di Liberazione Nazionale nel 1945.
Archiviata laseconda guerra mondiale, si fa strada ilboom economico e, anche se la città non si distingue per le cronache, il suo destino e la sua futura reputazione ne sono fortemente influenzati.
Città satellite di Torino, il territorio esplode sotto la spinta della massiccia immigrazione attirata dallaFIAT che è una potente calamita per chi cerca lavoro. L'etichetta di "dormitorio operaio" affonda qui le sue radici e la città sarà costretta a confrontarsi con questo marchio fino alla fine del secolo.
Case popolari a Nichelino
Nel corso di 10 anni, dal 1950 al 1960, le statistiche della popolazione registrano un incremento significativo e i residenti passano dai 7.257 del 1951 a 14.907 del 1961, ma la vera impennata va dagli anni sessanta ai settanta con 44.837 residenti nel 1971 e il picco nel 1974 quando l'esplosione demografica porta la popolazione alle soglie delle 50.000 persone.
L'impegno degli anni a venire è dedicato a dotare il territorio dei servizi necessari per trasformare l'antico paese in moderna cittadina. La richiesta da parte della gente è pressante.
Il 12 giugno 1969 operai, studenti e associazioni di inquilini firmano un volantino per sostenere la formazione dicomitati nati per rifiutare gli aumenti degli affitti, sostenere la discussione nelle fabbriche e formare comitati di lotta. È la legittimazione di un malcontento destinato a sfociare in una protesta che farà da apripista in tutta Italia. Prende corpo a Nichelino la battaglia per la casa che si amplificherà fino a portare all'approvazione degli affitti ad equo canone.
La richiesta di case è pressante, altrettanto incombente è il potere di chi ne possiede e può minacciare sfratti. Venerdì 13 giugno 1969 viene occupata la sala del Consiglio del Municipio cittadino e i manifestanti tengono il presidio per 13 giorni. Il "colpo di mano" indetto dalmovimento studentesco e dai rappresentanti locali delPartito Comunista, mira a ottenere il blocco degli affitti. Infine, il comune di Nichelino annuncia la costituzione di un servizio di assistenza gratuito agli inquilini e s'impegna a realizzare abitazioni popolari.
Servizio demografici e consiglio comunale di NichelinoIl centro di Nichelino
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica dell'11 settembre 2001.[5]
«D'oro, alla bordatura di azzurro, alle trerondini, di nero, imbeccate, allumate, membrate del campo, bene ordinate. Ornamenti esteriori da Città.»
Lo stemma riprende il blasone dell'antica famiglia piemontese degli Occelli (d'oro, a tre rondini al naturale, 2 e 1) che furono feudatari del luogo.Il gonfalone è un drappo di giallo con la bordatura di azzurro.
ilPalazzo Occelli (detto anche "Castello"), in zona passaggio ferroviario, che fu la residenza della famiglia omonima. Costruito su fondamenta già esistenti nel1565, al suo interno si trova la cappella votiva allaMadonna delle Grazie con la prima chiesa di Nichelino delXIII secolo, un'ex sala carrozze, la piscina, il patio ed un parco secolare di circa 35.000m².
Nuova sede della SocietàIppica Torinese, diRoberto Gabetti,Aimaro Oreglia d'Isola, realizzata tra il 1959 e il 1960 dalla Zoppoli&Pulcher. Oggi l'edificio, a seguito di un intervento di valorizzazione e recupero, è sede di un’attività di intrattenimento ludico-sportiva nel contesto del parco commerciale "I Viali".
Murales di grandi dimensioni realizzati nell'ambito del progetto di riqualificazione urbana "Nichelino Lights Up Festival".
Il murale di Rejoice si trova tra via Martiri e piazza Camandona ed è stato inaugurato il 28 marzo 2022. L'opera è alta quattro piani ed è stata realizzata dall'artistaGiulio Rosk. Rappresenta una bambina originaria del Senegal che guarda verso la città, mentre legge un libro sulla palazzina di caccia di Stupinigi. Nel murale è presente il grano di Stupinigi.
Il murale diPiero Angela si trova in via Torino 103 B ed è stata inaugurato il 22 dicembre 2022. L’opera di arte figurativa in iperrealismo è alta due piani ed è stata realizzata dall'artistaDavide Andreazza con l’aiuto diKarim Cherif.
Il murale diPrimo Levi si trova in via Ponchielli all’angolo di via 1º maggio ed è stato inaugurato il 27 gennaio del 2023. L'opera è alta sei piani ed è stata realizzata dall'artistaGiulio Rosk.
Nel 1855 il comune aveva una popolazione di 905 persone, che formavano 188 famiglie.[8]
Le forti ondate immigratorie del dopoguerra hanno determinato un raddoppio della popolazione tra gli anni 1951 e 1961 e hanno successivamente triplicato i residenti in un solo decennio, dal 1961 al 1971.
Nel comune di Nichelino hanno sede otto scuole primarie, quattro scuole secondarie di primo grado (A. Manzoni, S. Pellico, Martiri della Resistenza di Nichelino e Garino, Montalcini-Moro), due scuole secondarie di secondo grado (IISS "Erasmo da Rotterdam"[11] e IISS "J.C. Maxwell") e due scuole professionali (Enaip Piemonte[12] edEngim[13][14]).
Dal 1989 è presente l'Università della Terza Età,[15] conosciuta comeUNITRE.
Labiblioteca civica "Giovanni Arpino"[16] membro del progetto SBAM (Sistema Bibliotecario Area Metropolitana) venne fondata nel 1971,[17] dal1993 ha sede nel nuovo edificio di 1500m² in Via Turati. All'interno si trova laludoteca comunale La Bottega dei Sogni nata nel1994 che collabora con le scuole e organizza laboratori.
Lalibreria Il Cammello[18],fondata dall'ex sindaco della città Angelino Riggio nel 2011, è gestita interamente da volontari e organizza eventi culturali di vario genere.
Inaugurato il 25 aprile del 2014, chiamato "Open Factory"[19] ed intitolato a Marco Fiorindo, giovane musicista nichelinese prematuramente scomparso. Il centro propone varie attività in ambito culturale di cooperazione sociale e aggregative.
Il Cinema-Teatro Superga fu chiuso alla fine degli anni settanta dopo alterne vicende, anche a seguito delle norme di sicurezza imposte successivamente al drammaticoincendio del Cinema Statuto di Torino. Ristrutturata e riconvertita inteatro (498 posti con platea più galleria ed il palcoscenico di 150m²) la struttura venne inaugurata nel1999, prendendo il nome di Teatro Superga.
Nichelino Comunità, nasce nel1977 (reg.Tribunale diTorino n. 2689/77).Mensile di informazione della comunità cristiana, tiratura20 000 copie, diretto (dalla nascita a tutt'oggi) dalgiornalista Mario Costantino, mentre la figura di vicedirettore è invece ricoperta dal dottor Paolo Bartolomeo Colombo.
Radio Nichelino Comunità[20] nasce il 15 marzo1978 su volere delconsiglio pastorale della SS. Trinità per raggiungere coloro che non potevano comunicare direttamente con la comunità. È una delle radio più vecchie del Piemonte e copre con le sue frequenze le province di Torino (FM 107,400), Asti e Cuneo.
Banda Musicale "Giacomo Puccini" Nichelino APS: Fondata il 15 marzo 1868, la Banda Musicale "Giacomo Puccini" Nichelino APS rappresenta una delle principali associazioni di promozione sociale del territorio nichelinese. L'associazione partecipa attivamente alla vita di Nichelino, accompagnando i cortei durante le celebrazioni istituzionali, gestendo corsi di formazione musicale e organizzando e prendendo parte ad eventi culturali inseriti nellaCittà metropolitana di Torino, così come in altre città italiane e aCaluire-et-Cuire (Francia) eVictoria (Malta), gemellate con Nichelino.
La Città è suddivisa come organizzazione territoriale in sette quartieri[21] (tra parentesi l'anno di fondazione):La città è suddivisa in sette quartieri[22]:
Sangone-Crociera (1984): comprende le aree di Sangone e Crociera, accorpate in un unico quartiere nel 2008. Il quartiere confina con il fiumeSangone e con il territorio comunale diMoncalieri.
Castello (1986): quartiere situato nella parte centrale della città, comprendente il nucleo storico attorno a via del Castello e l’area di espansione residenziale sviluppatasi tra gli anni 1960 e 1970 verso via Amendola.
Juvarra (1992): quartiere sviluppatosi prevalentemente lungo l’asse di via Filippo Juvarra, caratterizzato da edilizia residenziale di recente realizzazione.
Boschetto (1992): quartiere localizzato nell’area nord-orientale del territorio comunale, comprendente la zona adiacente alParco Boschetto (Miraflores) e attraversato da via dei Cacciatori.
Bengasi (2000): quartiere posto nella fascia occidentale del territorio comunale, sviluppatosi in continuità con l’asse di via Torino.
Kennedy (2006): quartiere situato nel settore sud-orientale della città, strutturato prevalentemente come area residenziale a bassa densità, al confine con le borgate moncalieresi di Santa Maria e Tagliaferro.
UscitaDébouché, sorta in epoca francese come seconda strada di uscita versoPinerolo, la quale collega anche il vicino Ippodromo di Vinovo ed il centro commerciale Mondojuve.
La vicinaMoncalieri, al di là della ferrovia, è accessibile dalla sopraelevata di zona Mongina o dal sottopasso di Via Pastrengo.
Per la linea autobus, la città è servita sia dallarete suburbana di Torino con le linee 35, 35N, 1 (Urbana di Nichelino), 14, 96 e 39, sia dallaSadem con le corriere provinciali.
A circa un chilometro e mezzo dal comune (esattamente al confine tra le città di Torino e Moncalieri) si trova la stazioneBengasi della linea 1 dellametropolitana di Torino. È possibile raggiungerla tramite la linea autobus 35.
Nel comune aveva sede la società di calcio U.S. Nichelino 1929[31] fondata nel1929 e rimasta in attività fino al 2012 quando stata assorbita dalla Società A.S.D. Nichelino Hesperia 1996.[32]
La squadra dicalcio a 5 locale è l'A.S.D. Uniconet Gems Nichelino,[33] fondata nel2010, partecipa a campionati dilettantistici.
Nel comune è presente una sezione dell'Associazione Italiana Arbitri, nata nel 1986. Nominata secondo il suo fondatore, "Antonio Pairetto", attualmente conta più di 200 associati.[34]
↑Elisabetta Maiolo Muscolo - Emanuele Mazza - Giorgia Ruggiero - Franco Alessio,Cultura e coesione sociale a Nichelino, Associazione Amici del Cammello e Compagnia di San Paolo, 2013 (pp. 182-185)
Amedeo Grossi,Guida alle vigne e ville di Torino, 1791.
Paolo Colombo, Mario Costantino, Pier Bartolo Piovano, Comune di Nichelino,Nichelino come eravamo - Tra le due guerre, Nichelino, Centro Stampa Comune di Nichelino-Impronta Tipolitografica, 1989.
Gianni Oliva, Comune di NichelinoNichelino come eravamo - La guerra e la resistenza, Nichelino, Centro Stampa Comune di Nichelino-Impronta Tipolitografica, 1991.
Mario Ruberi,Nichelino. storia, notizie, documenti, Tipografia 3A di Torino, 1981
Sion Segre Amar,Cento storie di amore impossibile, Milano, Garzanti, 1983.
Comitato per i Servizi nel Quartiere Castello-Nichelino,Cento risposte per un quartiere, Nichelino, G.M. Litografica, 1987.
Enciclopedia comuni d'Italia - Il Piemonte paese per paese Volume V, Bonechi, 1995, pp.91–97.
Comune di Nichelino, Scuola media Silvio Pellico di Nichelino,Nichelino come eravamo - Nichelino 1940/46: bambini a scuola, Rivoli, Tipolito Subalpina srl, 2001.
Tesi di laurea dell'architetto Riccardo Vitale,Il Castello dei Conti Occelli di Nichelino - Dalla conoscenza alla diagnosi: un'ipotesi di restauro, Politecnico di Torino, 2001.
Giovanni Sola, Nichelino e la Chiesa Antica di SS. Trinità, Nichelino Comunità- Scuola Grafica Nikodemo, 2003
Paolo Montagna e Cristina Nebbia,Guida ritratto di Nichelino e la palazzina di caccia di Stupinigi, Editris, 2005.
Franco Alessio,La Parrocchia Madonna della Fiducia e San Damiano nella storia della città di Nichelino, Nichelino, Impronta Tipolitografica, 2011.
Massimo Clemente,Il master plan Nichelino 2010. Sperimentazione progettuale per la ricucitura, la riqualificazione e la valorizzazione del territorio a sud di Torino, Editoriale Scientifica, 2012.
Elisabetta Maiolo Muscolo, Emanuele Mazza, Giorgia Ruggiero e Franco Alessio,Cultura e coesione sociale a Nichelino, Associazione Amici del Cammello e Compagnia di San Paolo, 2013.
Saverio Bevilaqua,Diagnostica e conoscenza dei beni architettonici e culturali: La metodologia applicata a un caso studio reale: la Cappella S. Rocco - Nichelino (TO), Edizioni Accademiche Italiane, 2014.
Officine della Memoria, Ufficio Turismo e Grandi Eventi della Città di Nichelino,La storia e lo sviluppo urbano.