IlNew York Red Bulls, conosciuto precedentemente comeNew York/New Jersey MetroStars, è un clubcalcisticostatunitense con sede nella città diHarrison (New Jersey).
I Red Bulls hanno vinto treSupporters' Shield;[4] in ambito internazionale il miglior risultato ottenuto è stata la semifinale raggiunta inCONCACAF Champions League 2018.[5] Il club figura al tredicesimo posto della classifica diForbes delle franchigie più ricche della Major League Soccer.[6]
Nel 1996 il New York/New Jersey MetroStars fu una delle diecifranchigie fondatrici dellaMajor League Soccer[7] e, per rendere competitiva fin da subito la franchigia, vennero acquistati diversi calciatori di spicco internazionale comeRoberto Donadoni,Peter Vermes eTab Ramos, il primo giocatore a firmare per una franchigia della nascitura lega[8];[9] i fondatori del club, John Kluge e Stuart Subotnick optarono inizialmente per "Empire Soccer Club" come primo nome della società, ma successivamente cambiarono idea scegliendo "MetroStars", nome assonante con Metromedia, la media company di cui Kluge era proprietario.[10] Le prime tre partite giocate in assoluto dalla squadra newyorchese furono deludenti viste le tre sconfitte; la prima partita in casa, giocata alGiants Stadium, contro ilNew England Revolution terminò col parziale di 0-1 a causa dell'autorete diNicola Caricola negli ultimi minuti di gioco.[11] La prima stagione registrò un record di 15 vittorie e 17 sconfitte, la qualificazione ai play-off e la conseguente eliminazione nel primo turno da parte delD.C. United. La seconda stagione risultò ancora più deludente dal punto di vista dei risultati: il club si piazzò in ultima posizione nella Eastern Conference, mancando così la qualificazione ai play-off, mentre incoppa nazionale l'arresto avvenne in semifinale; a fine stagione, Donadoni lasciò il club per tornare al Milan.[12][13] A due anni dalla nascita della MLS, la dirigenza decise di rimuovere dal nome del club la localizzazione geografica "New York/New Jersey", visto che la situazione si stava complicando; infatti, quando ancora il campionato non era partito e si stava decidendo quali città dovessero avere una propria franchigia, sia alla città di New York sia all'area del New Jersey era stato promesso uno slot. Successivamente si scelse di accorpare i due slot in uno solo e ciò, nel corso degli anni, attirò diverse critiche delle due tifoserie di zona.[14] Fino al successivo cambio di proprietà, il club si sarebbe chiamato soltanto "MetroStars".Per riparare alle lacune difensive evidenti nei primi due anni di attività, la campagna acquisti per lastagione successiva vide l'ingaggio diAlexi Lalas[15] e di un nuovo gruppo di calciatori stranieri tra cui l'attaccanteEduardo Hurtado e i centrocampistiDiego Soñora eWellington Sánchez.[16][17] Grazie ai nuovi innesti, la squadra centrò la qualificazione ai play-off e raggiunse, per il secondo anno di fila, la semifinale in coppa. L'uscita dalla fase finale avvenne per opera delColumbus Crew, uscito vincente in entrambe le partite disputate.[18] Con l'abbassamento del numero di giocatori stranieri da poter avere in organico e il rinnovamento della rosa,[19] la squadra dell'anno precedente venne smantellata e rimpinguata con calciatori meno noti e i risultati sportivi ne risentirono pesantemente: vennero vinte solo sette partite su 32 giocate e il primo a subire le conseguenze di risultati così deludenti fu l'allenatore,Bora Milutinović, con una separazione consensuale a fine stagione.[20] La scelta del successivo allenatore dei MetroStars ricadde suOctavio Zambrano il quale firmò un contratto biennale.[21] Il nuovo anno si aprì con unaquerelle che vide protagonistaLothar Matthäus; nel corso della stagione passata il campione mondiale diItalia '90 trovò l'accordo con Stillitano, allora presidente egeneral manager del club, e Milutinović per trasferirsi l'anno seguente ai MetroStars ma con il passaggio di consegne, a livello dirigenziale, da Stillitano a Sakiewicz e l’allontanamento dell'allenatore serbo in favore di Zambrano, il difensore tedesco non era più convinto di trasferirsi in un ambiente in cui non avrebbe trovato chi, precedentemente, lo aveva convinto ad accettare l'offerta americana.[22] La questione si risolse grazie al viaggio di Nick Sakiewicz in Spagna, dal quale tornò dopo aver intascato il sì definitivo dell'atleta.[23] La stagione si rivelò entusiasmante, la squadra infatti arrivò al primo posto nel proprio girone e la corsa alla finale MLS terminò in semifinale a seguito della sconfitta nel match di spareggio contro ilChicago Fire.[24] La stagione seguente fu segnata dai tragiciattentati dell'11 settembre, causando la cancellazione degli ultimi due turni della stagione regolare, terminata al sesto posto.[25]Il 15 ottobre 2003 il club disputò la prima finale dicoppa nazionale e la prima in assoluto nella propria storia: battuti in ordineMichigan Bucks,Columbus Crew, New England Revolution eD.C. United, l'ultima sfida fu disputata contro ilChicago Fire alGiants Stadium diEast Rutherford; la partita terminò con la vittoria di Chicago, rimandando così la vittoria del primo titolo dei MetroStars.[26] In campionato riuscì a qualificarsi per la fase finale ma venne eliminato al primo turno dal New England Revolution.[27]
Fase di gioco tra Red Bulls e Philadelphia Union (2010) e la formazione del 2014
Nel 2006 l’azienda austriacaRed Bull acquistò il club e, come parte della loro sponsorizzazione, fu annunciato un cambio di nome e di identità visiva: la denominazione venne modificata in New York Red Bulls e fu presentato un nuovo logo.[28][29] Nel frattempo iniziarono i lavori per il nuovo impianto sportivo, i cui ritardi portarono la conclusione della costruzione nel 2010.[30]La prima stagione con la nuova proprietà terminò con la quarta qualificazione consecutiva ai play-off, terminati con l'immediata eliminazione alle semifinali di Conference per mano del DC United. In questi primi anni di gestione del club, la nuova proprietà cercò di migliorare l'organico partendo dai vertici; vennero assuntiBruce Arena, fresco CT uscente degliStati Uniti, eClaudio Reyna, capitano della nazionale.[31][32] Le successive stagioni confermarono la crescita delle prestazioni sportive del club; nel2007 la squadra raggiunse i quarti di finale della fase finale mentre l'annata seguente arrivarono fino alla finale MLS Cup: il 23 novembre 2008 il club contese alColumbus Crew la conquista del titolo e venne sconfitto per 3 a 1, perdendo la prima finale MLS.[33] Grazie al piazzamento raggiunto, i Red Bulls si qualificarono di diritto, per la prima volta, allaCONCACAF Champions League. Il cammino internazionale si interruppe subito con la sconfitta nel preliminare contro ilW Connection, coerentemente con l'andamento stagionale; infatti, al momento dell'inizio della Champions League, la squadra raccolse solo due vittorie su 22 partite disputate e a fine stagione il record negativo fu di 5 vittorie su 30 partite disputate e l'ultimo posto nella classifica generale.[34] Glianni 2010 furono il decennio più glorioso per il club: vennero acquistati calciatori del calibro diRafael Márquez,[35]Thierry Henry,[36]Bradley Wright-Phillips[37] eTim Cahill.[38] Parallelamente a questi ingaggi arrivarono i primi significativi risultati sportivi: per ben cinque volte arrivarono primi nella propria conference, conquistando il primoSupporters' Shield nel2013 e poi nuovamente nel2015 e nel2018.[39] A livello internazionale, il club si qualificò per cinque volte alla Champions League nordamericana raggiungendo la semifinale nell'edizione 2018.[5]
In particolare, nel 2018 il team newyorchese dominò la stagione regolare facendo il record di punti (71);[40] arrivati alla fase play-off da favoriti, superarono il Columbus Crew in semifinale di Conference ma vennero eliminati al turno successivo dall'Atlanta United.[41]Lastagione successiva vide una discesa rispetto all'anno precedente; in campionato la squadra arrivò sesta nella propria Conference, dodicesima in assoluto, mentre in coppa perse al quarto turno contro il New England Revolution. InChampions League batté agevolmente l'Atlético Pantoja agli ottavi, ma si fermò successivamente ai quarti di finale a causa della doppia sconfitta subita dalSantos Laguna.[42]Lastagione 2020, segnata da una lunga interruzione dovuta allapandemia di COVID-19, terminò con un anonimo tredicesimo posto in classifica generale e che permise comunque la qualificazione alla fase successiva. Nei play-off i giocatori vennero eliminati al primo turno dalColumbus Crew.[43] Lastagione successiva confermò le prestazioni altalenanti della squadra, in particolare durante la prima metà della stagione in cui persero dieci delle prime venti partite; nelle ultime dodici partite di campionato la squadra conquistò 25 punti su 36 disponibili, frutto di sette vittorie, quattro pareggi e una sola sconfitta, riuscendo ad accedere per il dodicesimo anno di fila alla fase play-off.[44]
I colori del club sono il bianco e il rosso. Dal 1996 al 1997 erano il bianco e nero, successivamente vennero utilizzati come colori primari il rosso e nero su disposizione dell'allora presidente Charlie Stillitano, il quale volle omaggiare ilMilan, club italiano di cui era tifoso.[46] Nel corso della storia la prima divisa attraversò tre distinte fasi cromatiche: durante la prima stagione la maglia fu nera e bianca (1996); in seguito si passò ad un completo a strisce rosso nere (dal 1997 al 2005); a partire dal 2006, la divisa primaria si presentò infine totalmente bianca con inserti rossi.[47] Per quanto riguarda la seconda maglia, durante il periodo "MetroStars" la seconda divisa da gioco fu sempre bianca e nera o soltanto bianca; con forme a serpentina nel '96 e a strisce dal 1997 al 2002 e completamente bianca dal 2003 al 2005; a partire dall'era "Red Bull", la seconda divisa mutò cromatura nel corso degli anni. Le colorazioni più frequentemente utilizzate furono il rosso, il blu e il nero.[47]
Nelle stagioni 2018 e 2019 adottò una terza divisa nera con dettagli rispettivamente bianchi nella prima stagione e color ceruleo durante la seconda, mentre nel 2021 venne prodotta una terza maglia completamente bianca con inserti azzurri.[47]
Lo stemma del club è uno scudo quadrangolare con la base arrotondata e contornato da un doppio bordo blu: al suo interno sono raffigurati due tori rossi che corrono l'uno verso l'altro, in primo piano c'è un pallone mentre sullo sfondo viene rappresentato il sole. Lo stemma si completa con la scritta "Red Bull" in rosso all'interno e posto in alto e con la scritta "New York" in blu posizionata nella parte bassa e sempre al suo interno.[48] Il primo stemma, utilizzato dal 1996 al 2001, riprendeva due grattacieli grigi sullo sfondo e in primo piano era posta una lettera "M" fiammeggiante, colorata di rosso al suo interno e con i contorni gialli. Lo stemma successivo, utilizzato dal 2002 al 2005, era uno scudo di stile gotico ed era diviso in quattro parti di cui tre stavano a rappresentare gli stati di New York, New Jersey e il Connecticut, mentre la quarta porzione di scudo era composta da strisce rosse e nere. Il terzo stemma, il primo griffato Red Bull, ha lo stesso concept dell'ultimo stemma, l'unica differenza sta nella rimozione dellethin lines, delle linee sottili, volte a rappresentare la corsa dei due tori.[48]
Il primo stemma dei MetroStars, in uso fino al 2002
Il secondo stemma usato dal 2003 al 2005
Stemma usato dal 2006 al 2007
Il primo logotipo del club newyorchese risale al 1996: questo era composto dalla scritta "METROSTARS" stilizzata di colore bianco, con lo sfondo e il contorno per metà giallo e per metà rosso.[49] Talewordmark è rimasto in uso fino al 1998, anno in cui ne è susseguito uno identico nella forma e nel carattere, ma con colori diversi, le lettere in bianco su uno sfondo nero con il contorno rosso.[50] Nel 2006, anno dell'aggiornamento dellabrand identity della squadra di New York, è stato rinnovato il logotipo, scritto in stampatello, e con le parole "Red Bulls" (in rosso) posizionate al di sotto di "New York" (in blu).[51]
In un’intervista rilasciata al sito ufficiale della MLS, uno dei capi ultras della curva "South Ward" dichiarò che non esiste un inno ufficiale ma il gruppo è solito intonare canti e cori attraverso canzoni popolari di genere pop estrapolandone alcune parti e adattandole alla squadra.[52]
Il Giants Stadium nel 2007Lo Stadio Red Bull Arena nel 2017
Il primo impianto sportivo utilizzato dal NY MetroStars è stato ilGiants Stadium, a partire dal 1996 fino al 2009, già impiegato in precedenza dalN.Y. Cosmos e da altri club di altre discipline sportive. Durante questo periodo la squadra ha usufruito di altri impianti per giocare alcune partite dicoppa; nel 1997 si giocò al Columbus Soccer Stadium la semifinale del torneo,[53] tra il 1999 e il 2003 i MetroStars giocarono tre partite allo Yurcak Field di cui una semifinale,[54][55] sempre nello stesso periodo disputarono altre partite al Mitchel Athletic Complex, un campo sportivo di una base militare, dove si giocarono complessivamente tre turni di coppa.[56][57]
Il New York Red Bulls disputa le partite casalinghe alla Red Bull Arena a partire dal 2010 e la sua capienza può raggiungere i 25 000 spettatori. I lavori iniziarono nel settembre 2006 e la conclusione fu programmata per l'anno successivo ma in seguito all'acquisizione del club da parte dellaRed Bull la fine dei lavori venne posticipata al 2010.[58] La prima partita ufficiale casalinga dei Bulls venne giocata il 27 marzo 2010 contro ilChicago Fire.[59] Nel 2019 hanno affrontato il New England Revolution alMSU Soccer Park at Pittser Field, partita valida per il quarto turno dellacoppa nazionale.
Situato nellaContea di Morris, il centro sportivo Red Bull Training Facility è stato inaugurato nel 2013.[60] L'impianto si estende su 6ettari, comprende diversiterreni di gioco e nel corso degli anni, la struttura ha visto diversi lavori di ammodernamento, con l'implementazione di una struttura per l'Academy, nuovi spogliatoi, uffici per lo staff tecnico e varie altre strutture.[61]Nel 2021 la società ha annunciato la costruzione di un nuovo centro sportivo esteso su 32 ettari di terreno.[62]
La società newyorchese è attiva anche nel sociale: fin dalla sua fondazione il club opera su più fronti per sostenere le persone meno abbienti della comunità e programma vari eventi con cui far avvicinare i bambini e i ragazzi allo sport.[64]
Nel 2015 il New York Red Bulls fondò la propria Academy, ovvero il corrispettivo di un settore giovanile, al cui interno vi sono varie squadre in base alle fasce d'età. Tutte le giovanili si allenano al centro sportivo Red Bull Training Facility.[65] Nello stesso anno, il club annunciò la creazione di una propria squadra riserve con sede aMontclair.[66] Nel dicembre 2021 viene confermata la presenza della squadra riserve nelcampionato USL per la stagione 2022, l'ultima nella lega.[67] A partire dalla stagione 2023, la squadra ha preso parte allaMLS Next Pro.[68]
In una scena del film diAndy FickmanShe's the Man (2006), viene inquadrata una parete sulla quale è appeso un poster diEddie Gaven con indosso la maglia dei MetroStars.[69] A pochi mesi dalla chiusura della propria esperienza a New York e del ritiro dal calcio,Thierry Henry appare in uncameo nel filmEntourage in cui scambia una breve conversazione con Ari Gold (Jeremy Piven) mentre passeggia con il proprio cane.[70]
In ambitotelevisivo, la franchigia viene citata inSports Night (1998-2000), quando Dan Rydell (Josh Charles) chiede ai suoi amici di citargli almeno cinque squadre della lega in modo tale da non fare una brutta figura con la ragazza con cui deve uscire, dato che lei stessa gioca a calcio.[69]
L'11 aprile 2022 è stato istituito ilLegends Row ufficiale della società. Vengono selezionati gli atleti che si sono ritirati da almeno due anni. Di seguito il primo calciatore eletto.[76]
La società ha ritirato un solo numero di maglia, ovvero il 99 indossato daBradley Wright-Phillips, a New York dal 2013 al 2019, e la peculiarità di questo ritiro sta nel fatto che, al momento della decisione, il calciatore era ancora in attività agonistica.[77]
In totale sono stati quattordici i capitani dei Bulls. Thierry Henry ha guidato la squadra per più stagioni (quattro tra il 2011 e il 2014). Nel 2005 la squadra ha avuto due capitani (Youri Djorkaeff e Amado Guevara), nel 2006 sono stati tre (Djorkaeff, Guevara e Tony Meola) e due nel 2008 (Claudio Reyna e Juan Pablo Ángel).[78]
A partire dalla sua fondazione, i Red Bulls ebbero tra le proprie file diversi calciatori appartenenti agliStati Uniti. Durante le prime edizioni della Gold Cup, posteriori alla nascita della franchigia newyorchese, vennero convocatiAlexi Lalas nel1998,[81]Clint Mathis eRichie Williams[82] nella vittoriosa spedizione del2002, di nuovo Mathis nel2003,[83]Juan Agudelo eTim Ream nel2011[84][85] eAaron Long nel2019.[86]Per quanto riguarda la rassegna mondiale, gli unici calciatori convocati, appartenenti alla franchigia newyorchese, sono statiTab Ramos e Lalas nel1998,[87] Mathis nel2002[88] e Aaron Long nel2022.[89]A seguito della vittoria in Gold Cup nel 2002, gli Stati Uniti si qualificarono di diritto per laConfederations Cup, cui partecipano Mathis eTim Howard.[90]
Ci sono stati altri calciatori di rilievo, i quali non parteciparono a tornei internazionali, ad aver vestito la maglia a stelle e strisce durante la loro presenza tra le file dei MetroStars/RedBulls, ad esempio,Peter Vermes,Santino Quaranta eSacha Kljestan.[91][92][93]
Negli Stati Uniti non esiste un sistema di promozioni e retrocessioni fra le leghe, quindi la distinzione in livelli delle leghe va intesa in base all'importanza commerciale del campionato e alla ratifica da parte dellafederazione.
Includendo la stagione 2022, il club ha partecipato a 27 campionati nazionali, giocati tutti in MLS, e allaUS Open Cup a partire dall'edizione 1997. Per quanto riguarda le competizioni continentali, ha disputato in cinque occasioni la CONCACAF Champions League, arrivando in semifinale nel2018. Dalla sua fondazione, ha raggiunto per 22 volte i play-off di cui dodici volte consecutivamente (2010-2021).[113]
La vittoria casalinga con il maggior numero di reti di scarto avvenne contro ilReal Salt Lake nel 2006 (6-0) mentre quella in trasferta avvenne nel 2016 (New York City-New York Red Bulls 0-7).[114][115] Le peggiori sconfitte sono arrivate entrambe, negli Stati Uniti, nel2008 da parte delChicago Fire in tutte e due le occasioni (5-1) e (2-5).[116][117] L'8 maggio 2004 si registra il pareggio in trasferta con il più alto numero di gol (10):S.J. Earthquakes-New York MetroStars 5-5.[118] Dal 10 luglio 2016 all'11 marzo 2017 realizzò una striscia di 18 gare consecutive senza perdere (undici vittorie e sette pareggi).[119]
Il giocatore che detiene il maggior numero di presenze con la maglia dei Bulls èLuis Robles, con 281 apparizioni.Bradley Wright-Phillips è il miglior marcatore della storia dei newyorchesi (140 reti) ed è anche il miglior marcatore stagionale con 27 reti segnate nella stagione 2014.Mike Grella realizzò la rete più veloce dellaMajor League Soccer segnando dopo appena sette secondi contro il Philadelphia Union, partita valida per la 33ª giornata dicampionato.[120]
Di seguito i record di presenze e reti dei giocatori dei Bulls:
Il primo gruppo di tifoseria organizzata furono gli Empire Supporters Club: fondato nel 1995, il loro motto èSoy del Metro che richiama l'influenza ispanica e, più in generale, variegata che caratterizza il gruppo ultras.[132][133] Esistono altri gruppi ultras riconosciuti il cui scopo è di sostenere i giocatori in campo per tutta la partita: The Viking Army e Garden State Ultras. Questi tre gruppi nei match casalinghi occupano i settori 101, 102 e 133, per cui, a partire dalla stagione 2020, il club annunciò che sarebbero stati l'area preposta per i gruppi organizzati in cui poter stare in piedi ed in totale sicurezza.[134][135]
I Red Bulls rientrano tra i club interessati dalleI-95 soccer rivalries, ovvero le rivalità calcistiche riguardanti le città attraversate dallaInterstate 95. La principale inimicizia riguarda l'Atlantic Cup, ovvero la sfida al D.C. United.[136][137] I due club si incontrarono per la prima volta il 12 maggio 1996 e al termine dei tempi regolamentari il punteggio rimase fermo sull'1-1; non essendo ancora previsto il pareggio, il match terminò agli shootout e vide la vittoria dell'allora MetroStars.[138]
La principale rivalità dei NY Red Bulls riguarda il derby contro ilNew York City, infatti fin dall'annuncio di una seconda franchigia nella città di New York l'antagonismo tra le due parti ebbe modo di accendersi. Il 12 luglio 2019, le tifoserie organizzate dei due club crearono una fondazione no profit che gestisse questo particolare evento con l’assegnazione di una coppa alla squadra vincitrice per ogni derby giocato.[139]Il primo incontro risale al 15 maggio 2015 allaRed Bull Arena dove iBulls vinsero il primo derby per 2-1 e anche i successivi tre incontri, di cui l'ultimo incontro, disputatosi il 21 maggio 2016, terminò con un sonoro 7-0.[140]
Un'altra rivalità storica vede interessato ilNew England Revolution, altro club fondatore della MLS e facente parte dellaI-95 rivalries.[141] Mentre nell'ultimo decennio si è sviluppato un acceso confronto con ilPhiladelphia Union data la stretta vicinanza geografica (le due città distano poco meno di due ore di macchina l'una dall'altra),[142] sin dai primianni dieci degli Union ci sono stati diversi scontri incandescenti tra le due squadre. In particolare, gli Union hanno battuto tre volte su quattro i Bulls in coppa nazionale portandosi dietro anche strascichi polemici, in un match del 2016, a causa di alcune scelte arbitrali aspramente criticate dall'allora allenatore dei Bulls,Jesse Marsch.[143]
Ingrassetto le vetture che con le scuderie hanno conquistato il titolo mondiale.
^abDal 2006 al 2019 ha corso con la denominazione diScuderia Toro Rosso e dal 2020 al 2023 con la denominazione diScuderia AlphaTauri.
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