Il nome deriva dalgreco νέμεσις (némesis), νέμω (némō, "distribuire"), dalla radice indoeuropeanem- nellamitologia greca, e fu il nome della dea "Distribuzione della Giustizia"; la giustizia intesa come codice giuridico era invece attribuita alla deaDiche.
Nemesi provvedeva soprattutto a far giustizia dei delitti irrisolti o impuniti, distribuendo e irrogando gioia o dolore a seconda di quanto era giusto, perseguitando soprattutto i malvagi e gli ingrati alla sorte.
Non esiste una dea corrispettiva nella religione romana che invece ereditò l'oraDiche come dea della giurisdizione, l'attualeIustitia con la benda sugli occhi e la bilancia in mano; tuttavia iRomani dedicarono a Nemesi un'ara sulCampidoglio, dove i soldati erano soliti deporre una spada prima di partire per la guerra.[1]
Nemesi significadistribuzione del Fato, intesa comeGiustizia Compensatrice oRiparatrice, o è interpretata comeGiustizia Divina. Oggi questo termine si usa anche per intendere una situazione negativa che giunge immediatamente dopo un periodo particolarmente fortunato, sempre come atto predestinato alla compensazione. L'idea che soggiace a questo termine è di un mondo che risponde a una legge diarmonia, per cui il bene deve essere compensato dal male in egual misura.
Batman e Joker sono spesso in contrasto nei fumetti e nel cartoni animati della saga Batman
A volte il termine viene anche usato con il significato dinemico, derivato dallalingua inglese, con un possibile passaggio linguistico dal greconemesis all'ingleseenemy.[2]
Nell'ambito dei fumetti supereroistici nordamericani, la parola nemesi è stata attribuita al "cattivo per eccellenza", o anche "cattivo per antonomasia", che rappresenta in maniera speculare ma opposta il protagonista della storia. Dall'ambito deicomics questo significato è poi stato traslato anche a altri ambiti come lo sport e la politica, e quindi quest'accezione è divenuta più in generale sinonimo di "avversario per eccellenza".[2]