Nebulosa Pellicano Regione H II | |
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Scoperta | |
Scopritore | William Herschel |
Data | 1792 |
Dati osservativi (epocaJ2000.0) | |
Costellazione | Cigno |
Ascensione retta | 20h 50m :[1] |
Declinazione | +44° 20′ :[1] |
Coordinate galattiche | l=84,3; b=+0,5[1] |
Distanza | 1960[2]a.l. (600[2]pc) |
Magnitudine apparente (V) | 8,0 |
Dimensione apparente (V) | 60' x 50' |
Caratteristiche fisiche | |
Tipo | Regione H II |
Galassia di appartenenza | Via Lattea |
Caratteristiche rilevanti | Parte del complesso W80/DR 27 assieme allaNebulosa Nord America |
Altre designazioni | |
IC 5070, IC 5067,Sh2-117,LBN 350/353[1] | |
Mappa di localizzazione | |
Categoria di regioni H II |
LaNebulosa Pellicano (anche nota comeIC 5067/70) è unaregione H II visibile nellacostellazione del Cigno, vicino aDeneb (la coda del cigno e la suastella più brillante); appartiene alla stessanube molecolare gigante della vicinaNebulosa Nord America ed è facilmente fotografabile. La sua distanza è stimata attorno ai 600±50 parsec (1956±163anni luce).[2]
Al suo interno sono attivi fenomeni diformazione stellare, come testimoniato specialmente dalla presenza dioggetti HH; questi fenomeni riguardano principalmente stelle di piccola e mediamassa.[2]
La Nebulosa Pellicano, anche se più piccola e meno appariscente della vicinaNebulosa Nord America, appare con facilità in untelescopio amatoriale meno di un grado a sudovest di quest'ultima, da cui è separata da una banda oscura nota comeLDN 935;fotografie eseguite con ingrandimenti via via maggiori consentono di rilevare sempre più particolari, sebbene se ne perda la visione d'insieme. Nonostante la sua luminosità, comunque, quest'oggetto resta al di fuori della portata della gran parte deibinocoli, ad eccezione di quelli più potenti. Grazie alla sua particolare forma, è uno degli oggetti nebulosi più noti e fotografati nell'emisfero nord.
La nebulosa si trova nell'emisfero celeste boreale a unadeclinazione molto settentrionale, presentandosicircumpolare dalle latitudini di città comeParigi eVienna; la sua osservazione è pertanto molto facilitata per gli osservatori situati nell'emisfero boreale, dove si presenta generalmente molto alta nel cielo e addirittura allozenit lungo il 44º parallelo nord. Dall'emisfero australe invece appare sempre piuttosto bassa sopra l'orizzonte settentrionale e diventa invisibile a sud del 46º parallelo sud.[3] Il periodo più propizio per la sua osservazione nel cielo della sera è compreso fra i mesi di giugno e novembre, sebbene dalle regioni boreali questo periodo sia ancora più lungo.
La nebulosa ricorda unpellicano, a causa di unanebulosa oscura che segna il bordo settentrionale dell'oggetto, facendolo così assomigliare ad un becco di pellicano; si tratta da un punto di vista astronomico di una nebulosa ad emissione, molto studiata a causa dei fenomeni diformazione stellare che avvengono al suo interno. A causa delle forti dinamiche dei suoi gas, la nebulosa varierà forma relativamente in fretta.
La Nebulosa Pellicano appartiene allo stesso complesso nebuloso molecolare della Nebulosa Nord America, una regione identificata con la sigla W58 o DR 27; la principale responsabile della ionizzazione dei gas di entrambe le nebulose è nota come2MASS J205551.25+435224.6; si tratta di una sorgente particolarmente isolata situata oltre la banda oscura di LDN 935, ben visibile nella banda del vicinoinfrarosso, coincidente con una giovanestella blu diclasse spettrale O5V. La sua posizione è particolarmente interessante poiché viene a trovarsi esattamente al centro geometrico del complesso nebuloso.[4]
La regione di cielo in direzione delle nebulose Nord America e Pellicano presenta un gran numero dioggetti stellari giovani, come è testimoniato dalla presenza di stelle con emissioni nella banda dell'Hα, in particolarestelle T tauri, diverse centinaia di sorgenti infrarosse[5] e oltre quarantaoggetti HH;[6] fra questi, nella Nebulosa Pellicano spicca HH 555, ben evidente sul bordo orientale della parte rappresentante il "becco" del pellicano. HH 555 è un getto bipolare situato sulla punta di una struttura allungata a forma di proboscide che emerge dalla nube, con i getti deviati verso ovest probabilmente a causa dall'espansione della regione H II.[7]
Altri progetti
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