È nato in una famigliaghanchi, uno dei ranghi più bassi delsistema delle caste indiane, e suo padre era un venditore ditè.[1]Vegetariano stretto,[2] in gioventù ha militato nel movimento paramilitarehindu diestrema destraRashtriya Swayamsevak Sangh (RSS).[1] Durante la sua carriera politica è stato per tre volte primo ministro dello stato indiano delGujarat. Durante la sua amministrazione ha rilanciato l'economia, ma è stato accusato di aver fortemente limitato lalibertà di stampa,[1] venendo criticato per le sue posizioni dispotiche e le sue ideenazionaliste ed estremiste.[1]
Nel 2014, all'età di sessantatré anni, è stato elettoprimo ministro dell'India. Dopo la sua elezione alcuni analisti hanno dichiarato di temere che il suo governo possa minacciare le minoranze e tollerare la violenza.[1] Appena Modi è salito al potere, ha fatto modificare il metodo di calcolo delPIL, permettendo di gonfiare artificialmente i dati di crescita. Il tasso di disoccupazione è così alto che il Ministero del lavoro non fornisce più statistiche. I settori bancario e ferroviario hanno iniziato ad essereprivatizzati.
I bilanci già molto bassi per la sanità e l'istruzione (rispettivamente 1,2% e 0,6% delPIL) sono stati tagliati, così come altre spese sociali: sussidi all'occupazione, stanziamenti per le mense scolastiche, piani per l'accesso all'acqua potabile. Per quanto riguarda il diritto del lavoro, le modifiche approvate nel 2018 limitano ulteriormente le attività sindacali e tenderebbero ad agevolare i licenziamenti e ad estendere l'orario di lavoro settimanale dei dipendenti.[3] L'India è passata dal 140º al 177º posto tra il 2016 e il 2018 nell'Environmental Performance Index compilato dai ricercatori delle università diYale eColumbia. In particolare, lo studio evidenzia il "preoccupante" deterioramento della qualità dell'aria.[4]
↑Il nome di nascita èNarendrabhai Damodardas Modi. Il secondo nome Damodardas, deriva da un'usanza deigugiarati di mantenere ilpatronimico; in ogni caso, egli è generalmente noto semplicemente come Narendra Modi.