Museo kircheriano | |
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Ubicazione | |
Stato | ![]() |
Località | Roma |
Indirizzo | Piazza del Collegio Romano 4 |
Coordinate | 41°53′56.21″N 12°29′04.41″E41°53′56.21″N,12°29′04.41″E |
Caratteristiche | |
Tipo | Archeologia,Scienza,tecnologia |
Istituzione | 1651 |
Fondatori | Athanasius Kircher |
Apertura | 1651 |
Modifica dati su Wikidata ·Manuale |
IlMuseo kircheriano fu una raccolta pubblica di antichità e curiosità (Wunderkammer), fondata nel1651 dal padregesuitaAthanasius Kircher nelCollegio Romano. Le sue collezioni andarono gradualmente disperse nel corso dei secoli.
Nel1651 Alfonso Donnini, un aristocratico e antiquario italiano, donò ai religiosi del Collegio Romano il suo "gabinetto delle curiosità": "varie cose curiose e preziose affinché se ne occupino e i loro studi possano trarne beneficio". Padre Athanasius Kircher (1602-1680), professore dimatematica,fisica elingue orientali, si occupò della collezione con grande cura e la trasformò presto in un museo di antichità, tecnologia, arte, scienza e archeologia.
Già famoso e ammirato dalle menti più illuminate del suo tempo e dai suoi studenti al Collegio Romano per le sue vaste conoscenze scientifiche e l'eclettismo filosofico, Kircher aggiunse alla collezione oggetti di storia naturale raccolti durante le sue spedizioni inSicilia (1630) e aMalta (1636),strumenti musicali e persino macchine di sua invenzione. Utilizzò i suoi contatti, in particolare i gesuiti all'estero, per accrescere le raccolte etnografiche con oggetti esotici provenienti dallemissioni all'estero.
Il museo divenne subito popolare e ospitò molti visitatori. Un primocatalogo venne pubblicato nel1678 da Giorgio de Sepibus e comprendeva alcune tavole illustrate, oggi unica testimonianza dell'allestimento. Dopo la morte di Kircher nel1680 il museo attraversò un periodo di abbandono. Riprese nuova vita e vigore grazie all'attività del nuovo curatoreFilippo Bonanni che pubblicò un secondo catalogo nel1709. Dal confronto tra i due cataloghi si può constatare che molti oggetti erano già scomparsi dalla collezione. Con il tempo il museo riacquistò il suo antico splendore e, grazie agli aiuti ricevuti e alle molte donazioni, divenne sede di molte importanti collezioni che toccavano tutti i campi della conoscenza, dalla filosofia sperimentale all'esoterismo allatecnologia. Al Bonanni successeOrazio Borgondio, che nel 1740 allestì un'intera sala con strumenti matematici, astronomici e fisici. La collezione di archeologia fu ampliata dal padreContuccio Contucci, direttore del museo tra il1735 e il1765.[1]
L'ultimo direttore gesuita del Museo fu il letteratoAntonio Maria Ambrogi (1713-1788). Nel 1773, a seguito dellasoppressione della Compagnia di Gesù da parte diClemente XIV, il Collegio Romano fu affidato al clero di Roma e le collezioni iniziarono a subire le prime drastiche alterazioni: molti reperti finirono alMuseo Pio-Clementino neiMusei Vaticani. Nel 1814 la Compagnia di Gesù fu ricostituita daPio VII e nel 1824Leone XII restituì collegio e museo ai gesuiti. Dal 1839 in poi il museo fu diretto per quasi vent'anni daGiuseppe Marchi, che tentò una riorganizzazione e produsse una monografia sulle monete antiche ivi conservate,L'aes grave del Museo Kircheriano.
Quando nel 1870Roma fu conquistata e divenne la capitale delRegno d'Italia, gran parte delle proprietà ecclesiastiche furono espropriate dal nuovo Stato unitario: al Collegio romano furono posti ilLiceo ginnasio Visconti e laBiblioteca nazionale centrale. Anche il Museo kircheriano divenne unmuseo statale e tra il 1881 e il 1913 fu diretto daLuigi Pigorini, che lo incrementò affiancandogli ilMuseo nazionale preistorico etnografico.[2]
Solo nel 1913 un decreto delMinistero della pubblica istruzione autorizzò la definitiva dispersione delle collezioni,[3] che furono ripartite nei nuovi musei statali della capitale: le antichità etrusche e italiche andarono alMuseo nazionale etrusco, quelle romane alMuseo nazionale romano, i reperti medievali e rinascimentali aCastel Sant'Angelo e, dal 1916, al nuovoMuseo nazionale del Palazzo di Venezia. Nel Collegio rimasero solo alcune curiosità, come i modellini in legno degliobelischi romani, e il Museo nazionale preistorico etnografico, poi trasferito all'EUR neglianni 1960.
Una mostra dedicata all'antico Museo kircheriano si tenne aPalazzo Venezia tra il 28 febbraio e il 22 aprile2001. In quell'occasione ilMinistero per i beni e le attività culturali pubblicò un catalogo contenente molte foto dei reperti appartenuti al museo e ora distribuiti in varie istituzioni. I capitoli mostrano la grande varietà delle sezioni del museo: dall'esotismo orientale alle scoperte etnologiche dei missionari, dall'astronomia allescienze della terra (vulcanologia,zoologia, etc.), dall'egittologia (geroglifici) all'ermetismo, dalla scienza alla tecnologia (stenografia, poligrafia,campana subacquea, etc.), dallapinacoteca del Collegio Romano all'archeologia greca e romana.
In anni recenti, i docenti e gli alunni del Liceo Visconti hanno approntato un allestimento museale che si richiama allo storico museo kircheriano.[4]
Tra i reperti un tempo appartenenti al Museo kircheriano figurano:
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