«La rivoluzione del Movimento moderno è stata, prima di ogni altra cosa, una rivoluzione tipologica: non c’è stato edificio che ha mantenuto, a rivoluzione compiuta, il tipo o i tipi, il modello o i modelli che esistevano prima»
(Ludovico Quaroni,Progettare un edificio. Otto lezioni di architettura)
IlMovimento Moderno nellastoria dell'architettura fu un periodo collocato tra le due guerre mondiali, teso al rinnovamento dei caratteri, dellaprogettazione e dei principi dell'architettura, dell'urbanistica e deldesign. Ne furono protagonisti quegli architetti che improntarono i loro progetti a criteri difunzionalità ed a nuovi concettiestetici.
Il movimento si identificò nel momento della sua massima espressione, neglianni venti etrenta delXX secolo. Un impulso determinante al movimento fu dato daiCIAM, promossi da Le Corbusier, che erano dei congressi internazionali dove vennero elaborate molte delle teorie e principi che furono poi applicati nelle varie discipline. A questo movimento appartengonoDe Stijl ("Lo Stile", inlingua olandese), ilBauhaus, ilCostruttivismo, ilRazionalismo italiano; nel1936 fu coniato negliUSA il termineInternational Style[1], con il quale spesso viene denominato tutto il movimento.
Alcuni studiosi considerano uno dei padri del Movimento ModernoWilliam Morris, che aveva dettato i primi principi di rinnovamento dell'architettura già nelXIX secolo. Attorno al1900 poi diversi architetti in tutto il mondo cominciarono a sviluppare nuove soluzioni architettoniche in risposta alla mutata realtà sociale e alle nuove possibilità tecnologiche, fattori che avevano avuto nella seconda parte dell'800 un notevole sviluppo. Le opere diArt Nouveau diVictor Horta aBruxelles, laSecessione Viennese diOtto Wagner inVienna, le nuove personali sperimentazioni architettoniche diAntoni Gaudí aBarcellona eCharles Rennie Mackintosh aGlasgow sono espressione di questo mutamento.
Ancor più dell'Art Nuoveau, saranno le esperienze di architetti comePeter Behrens eTony Garnier a porre le basi per il Movimento Moderno. Essi, nelle loro opere, rinunciarono ai grandi virtuosismi decorativi del Liberty in favore di una maggior semplicità e funzionalità.
A seguito di questiincontri di lavoro si chiariscono i princìpi fondamentali del movimento e si elaborano gli scritti teorici, cosìBruno Taut nel suo libro del1929[2] riassume i caratteri del Movimento Moderno in questi cinque punti:
La prima esigenza in ogni edificio è il raggiungimento della migliore utilità possibile;
Come le parti vivono nell'unità dei rapporti reciproci, così la casa vive nel rapporto con gli edifici circostanti. Lacasa è il prodotto di una disposizione collettiva e sociale.
Da qui nascono definizioni delle architetture che si inquadrano nel movimento:
L'architettura razionale si rivolge in modo del tutto consapevole allaragione dello spettatore. Deve comunicare purezza, sapere econoscenza.
L'architettura funzionale punta sui vantaggi funzionali, razionalmente dimostrabili, anziché sulle valutazioni delgusto e si rispecchia nella definizione diLe Corbusier della casa comemacchina per abitare.
L'architettura internazionale, che è definita così daWalter Gropius:«nell'architettura moderna è chiaramente percepibile l'oggettivazione di ciò che è personale e nazionale. Una moderna impronta unitaria, condizionata dai traffici mondiali e dallatecnica mondiale, si fa strada in ogniambiente culturale… fra i tre cerchi concentriciindividuo, popolo, umanità - il terzo e maggiore abbraccia gli altri due; di qui il titoloarchitettura internazionale.»[senzafonte]
Il Movimento Moderno in Europa negli anni venti, detterà canoni comuni per l'architettura universale, cioè validi a progettare in ogni luogo e ad ogni latitudine l'ambiente costruito. In questo si scontrerà con l'architettura organica diFrank Lloyd Wright, sostenitrice non di principi prestabiliti ma, invece, dell'ineludibile lettura ed interpretazione delluogo, dellospazio e deltempo. Vicino a questa corrente organica inEuropa saràAlvar Aalto. Tale contrasto, al di là delle partecipazioni anche appassionate dei protagonisti, sarà in realtà solo parziale, in quanto entrambe le tendenze faranno parte del medesimo movimento, influenzandosi e sollecitandosi a vicenda.
In questi anni le ricerche progettuali più significative possono individuarsi nel movimentode Stijl neiPaesi Bassi, nel lavoro d'avanguardia quasisociale diLe Corbusier e nei vari apporti tedeschi, dalla tradizione industriale ed artigianale ai grandi progetti di case popolari diFrancoforte eStoccarda, alla celebre scuola delBauhaus. Quest'ultima era una scuola d'arte, architettura e design, che ricercava l'integrazione tra il "fare" della tradizioneartigianale e la modernatecnologiaindustriale.
Tre figure saranno preminenti nell'architettura degli anni venti:Le Corbusier, che teorizza oltre ai "Cinque principi" diVerso un'architettura il concetto dell'Unité d'Habitation,Ludwig Mies van der Rohe eWalter Gropius inGermania che dal Bauhaus, di cui furono entrambi direttori, influenzarono con i loro progetti e le loro teorie proprie del razionalismo la scena architettonica internazionale.
InGermania, dopo anni di sforzi per riformare l'insegnamento delle arti applicate, nel1919 ilBauhaus statale di Weimar (Staatliche Bauhaus in Weimar) fece la sua prima comunicazione ufficiale, pubblicando ilManifesto e programma del Bauhaus statale di Weimar ed iniziò la sua attività[4].
Nel1927, con l'Esposizione di Stoccarda organizzata dalDeutscher Werkbund, l'International Style si presenta con forza in tutte le sue componenti; infatti, sotto la supervisione diLudwig Mies van der Rohe si realizza un quartiere di abitazioni permanenti su un'altura alla periferia della città, ilWeissenhof. I migliori architetti d'Europa vengono chiamati a progettare e costruire le case in questoquartiere, e sono queste tra le figure più rappresentative del movimento: oltre a Mies medesimo, vi sono i tedeschiPeter Behrens,Walter Gropius, J. Frank, R. Cocker, L. Hilberseimer,Hans Poelzig, A. Rading,Hans Scharoun, A. Scheneck,Bruno Taut, gli olandesiJ.J.P. Oud,Mart Stam, lo svizzeroLe Corbusier ed il Belga V. Bourgeois.
L'esposizione di Stoccarda presenta al pubblico europeo per la prima volta ilMovimento Moderno in forma unitaria. Si mettono in evidenza i programmi collegiali e le tendenze comuni a incidere e progettare l'ambiente costruito fra i molti studi, che provengono da luoghi, tempi e sensibilità diverse. La manifestazione ha un grandissimo successo popolare con migliaia di visitatori che attraversano giornalmente il quartiere sperimentale.
NegliStati Uniti d'America il Movimento Moderno nasce con laScuola di Chicago dove si formano per la ricostruzione della città distrutta dall'incendio del1871 due generazioni d'ingegneri e tecnici, che realizzano per primi un nuovo tipo di costruzione il "grattacielo" (nel1885), la cui espressione più significativa l'abbiamo nella "Reliance Building" (Burnaham & root,1890-1895). Alla scuola appartieneLouis Sullivan (1856-1924), che è la figura più rappresentativa e che manifesta le sue teorie progettuali con scritti e non solo con le opere, (tra le maggiori è L'Auditorium di Chicago,1887). Nel suo studio si formaFrank Lloyd Wright, che sarà l'architetto più significativo del Movimento Moderno in America. Questi rappresenterà l'avanguardia e supererà l'architettura dei suoi contemporanei guardando all'Europa anche se con la volontà sempre di distinguersi e creare uno stile "americano". La carriera di Wright sarà lunghissima, costruirà più di trecento edifici e la suaarchitettura organica influenzerà tre generazioni di architetti al di là ed al di qua dell'Oceano.Di questi influssi americani sull'Europa ne avremo un primo esempio al concorso del1922 del "Chicago Tribune", dove l'architetto finlandeseEliel Saarinen vincerà il secondo premio con una torre a gradoni, che ricorda in qualche modo la Scuola di Chicago.
Nel1932 viene organizzata daPhilip Johnson alMuseum of Modern Art di New York un'esposizione di una certa produzione architettonica negliUSA. Il catalogo della mostra, il cui titolo èInternational Style, è scritto dallo stesso organizzatore assieme adHenry Russell Hitchcock e raccoglie edifici realizzati inUSA dal1922 al1932.Johnson nomina, codifica, promuove, sottotitola e ridefinisce l'intero movimento e gli architetti che ne fanno parte, definendone i motivi ed i valori. Da questo lavoro nasce unoStyle che trascende le identità regionali, nazionali, continentali e che diviene appuntointernazionale. Essi giunsero anche ad indicare i tre principi base di questo codice-stile:
La concezionedell'architettura come volume, ovvero come spazio definito da piani o superfici sottili in contrasto con il senso della massa e della solidità.
La composizione basata sullaregolarità piuttosto che sulla simmetria e su altri tipi ovvi di equilibrio
Il gusto deimateriali, dellaperfezione tecnica e delle proporzioni in opposizione alla decorazione applicata.
Attualmente con questo termine si definisce l'intero movimento moderno e spesso sono ricompresi anche edifici realizzati nei decenni successivi agli anni '30.
Un noto architetto europeo che arriva negli Stati Uniti nel1923 èRichard Neutra. Questi riuscirà ad inserirsi nella realtà americana con grande successo proponendo i canoni del Movimento Moderno. Neutra è nato aVienna, allievo diAdolf Loos, ed ha lavorato nello studio diErich Mendelsohn. La sua produzione è varia e combina un semplice rigore tecnico di chiare strutture di metallo e di fineintonaco a effetti di luce estendendo nelle sue case lospazio architettonico dentro ilpaesaggio. L'ambiente costruito di Neutra si inserisce drammaticamente in mezzo a sensazionaliambienti naturali con il chiaro intento di accostare e paragonare l'opera dell'uomo senza alterazioni allanatura.
Con l'avvento in Germania delNazionalsocialismo neglianni trenta, avviene un rigetto da parte del governo tedesco dell'architettura moderna che si pensa siadegenerata ebolscevica. Questo significa che intere generazioni di architetti sono forzate a lasciare l'Europa. Accanto ai più famosiWalter Gropius eMarcel Breuer, che si stabiliscono allaHarvard Graduate School of Design eLudwig Mies van der Rohe che va a Chicago, arrivano negli Stati Uniti anche altri insegnanti delBauhaus ed altri architetti Europei. Così l'influenza della scuola tedesca si estende negli Stati Uniti e Gropius tenta di adattarla ed integrarla alle caratteristiche del mondo nuovo, come negli studi assieme aKonrad Wachsman sulla prefabbricazione dellecase unifamiliari.
Ludwig Mies van der Rohe è chiamato nel1938 a dirigere la sezione di architettura dell'Illinois Institute of Technology e nel suo programma di insegnamento si rileva immediatamente quella che sarà la filosofia della sua attività americana. Mies è alla ricerca di un rigore architettonico che il repertorio moderno sembra avere perduto in alcune delle sue superficiali realizzazioni. Da un lato ricerca nella osservazione ed applicazione deimateriali da costruzione elementari valori, dall'altro è simbolicamente alla ricerca dellasezione aurea tra gli elementi e le strutture nei suoi edifici. Così prima nel Campus dell'università Chicago del1939, e poi nei grattacieli di cui ilSeagram Building aNew York del1956 è l'apoteosi, usa l'acciaio e ilvetro e studia l'unicità di espressione traparticolare costruttivo eparticolare architettonico, traritmo eproporzione,texture egiunto degli elementi; il tutto teso alla ricerca di un'armonia come in un anticotempio greco.
Il Movimento Moderno aveva rielaborato lacultura dell'architettura e del costruire dapprima inEuropa ed inAmerica realizzando unostile internazionale, e, dopo laSeconda guerra mondiale, anche in altri paesi, come ilGiappone e ilBrasile, ed inIndia con l'esperienza diChandigarh diLe Corbusier. La rivoluzione del razionalismo era stata tale che si era perduto ogni vincolo sentimentale e occasionale con l'originaria struttura sociale, economica e produttiva.
Questi concetti erano ben espressi nel lavoro dell'"Unités d'Habitation"; Le Corbusier sosteneva che, per riordinare lacittà moderna, v'era la necessità di rovesciare la"follia della casa unifamiliare", espressione di una "emarginazione abitativa", e creare un nuovo "abitare collettivo". Il grande maestro progettava nella pratica una sua vecchia teoria, quelladella macchina per abitare, che era una modificazione del concetto stesso del vivere lacasa comeunità abitativa facente parte di un tutto, ilquartiere e lacittà. Le tesi erano troppo in avanti e non riuscirono ad adattarsi all'ambiente europeo. La morte dei grandi maestri poi, e la ricostruzione del secondo dopoguerra, che condusse ad un nuovoboom edilizio, portarono ad uno svuotamento dei contenuti delle forme architettoniche del Movimento Moderno, e ad una loro banalizzazione e facile sfruttamento da parte dellaspeculazione edilizia.Tutta questa situazione portò ad una reazione che generò nuove tendenze architettoniche contrarie ai principi del funzionalismo.
In questo contesto di critica si ebbero le esperienze brasiliane ed anche le esperienze indiane diLe Corbusier. I progettisti diBrasilia, la nuova capitale delBrasile,Oscar Niemeyer eLúcio Costa, usarono i canoni ed il linguaggio del razionalismo internazionale, ilcurtain wall (pannello), ilbrise soleil (frangisole), ipilotis (pilastri), che però divennero forme applicate in modo convenzionale, svuotate da un reale aggancio alle esigenze proprie di quella realtà. Lacittà progettataex novo appare così formalisticamente bella in astratto, simbolica ma vuota, priva della vitalità che deve essere propria dell'ambiente urbano.
Le Corbusier al contrario tenta di calarsi nell'ambiente locale, che sente decisamente diverso da quello europeo o nordamericano, di abbandonare ogni campione definito e di ricavare dalla tangibilità nativa una nuova architettura. Ci riuscirà solo in parte interpretando a suo modo alcuni simboli della tradizioneIndiana, ma lasciando sulla pianura del Capitol il segno di una coraggiosa espressione del grande talento personale, isolato nel contesto della città. L'altraedilizia, infatti, realizzata aChandigarh da altri progettisti europei o indiani, se paragonata alle opere del maestro, accentua la sua limitatezza e meccanicità nella ripetizione di alcuni temi convenzionali che dovevano essere una reinterpretazione di figure ricorrenti tradizionali. In queste opere in "cemento a vista" estremamente plastiche e fortemente espressive dell'ultimo Le Corbusier, già adottate per "Unités d'Habitation" diMarsiglia, molti intravedono il superamento delrazionalismo e leggono i segni di quello che sarà ilPostmodern. InInghilterra tale modo di fare architettura e di sottolineare l'asprezza di forme e strutture oltremisura robuste, dette vita in quegli anni alla corrente architettonica definitabrutalismo.
Nascono neglianni sessanta in Europa ed in America, in antitesi ai principi delfunzionalismo, nuove ricerche architettoniche che vogliono nel complesso superare l'eccessivo rigore del razionalismo anche se battendo strade diverse. Da citare brevemente sono:
ilneoliberty, in riferimento al lavoro di alcuni giovani architetti italiani attivi in Italia dalla metà degli anni '60. Questi architetti criticavano quanto si andava ormai stancamente ripetendo nei CIAM, dichiarando attraverso le loro opere la volontà di superare quello che era secondo loro diventata la maniera del Movimento Moderno e della sua interpretazione italiana definitarazionalismo italiano.
Al neoliberty sono ascritte le prime opere diRoberto Gabetti e Aimaro Isola,Guido Canella, degli Architetti Associati (Vittorio Gregotti, Lodovico Meneghetti eGiotto Stoppino) e lo stessoAldo Rossi con particolare attenzione a quel circolo culturale che ruotava intorno alla redazione della rivistaCasabella-Continuità in quegli anni diretta daErnesto Nathan Rogers, una delle figure più importanti della cultura architettonica italiana del Novecento.
la cultura delhigh tech, espressione di un'architettura straordinariamentetecnologica, che traspare, interagisce con l'esterno, portatrice di messaggi metaforici, il cui esempio più significativo è ilCentre Pompidou (Beaubourg) diRenzo Piano aParigi;
L'architettura postmoderna, che rovescia il pensiero razionalista, considerando autonoma la forma architettonica dell'ambiente costruito dallafunzione, e anche la tipologia delle architetture non espressione della forma, reclamando all'architettura la valenzasimbolica dellastoria;
In conclusione il superamento del Movimento Moderno sembra espresso prima che da queste esperienze proprio da quei maestri, che ne erano stati i padri fondatori come ilLe Corbusier sopraccitato o ilLudwig Mies van der Rohe delle ultime opere, nel quale alcuni critici hanno ravvisato in quella forma così perfetta dellasimmetria e delritmo compositivo il linguaggio delneoclassicismo.