Siamo in Inghilterra nell'anno 932, il miticoRe Artù vuole concretizzare il suo sogno: riunire intorno a una tavola rotonda dei fieri e valorosi cavalieri.Li cerca ovunque accompagnato dal suo fido scudiero Patsy e alla fine riesce a scovare un nutrito gruppo di ardimentosi tra i quali il buffo uomo di scienza Bedevere, il coraggioso e sanguinario Lancillotto, il casto Galahad e il codardo Robin. Sembrerebbe che finalmente Artù possa sedersi con i suoi cavalieri intorno al suo agognato tavolo, ma riceve da Dio in persona il compito di trovare ilSanto Graal, la coppa sacra con la quale Gesù celebrò l'ultima cena e dove, in seguito fu raccolto il sangue di Cristo dopo la sua morte. Comincia così la difficile missione dei nostri eroi, che dovranno vedersela con guardie fissate con rondini e noci di cocco, poveri contadini fondatori di una libera comuneanarco sindicalista che non riconoscono Artù come loro re, un tenacissimo cavaliere nero che non vuole cedere il passo a nessun costo, un gruppo di buffi e scortesi cavalieri francesi, un mostro provvisto di tre teste che non riescono mai a mettersi d'accordo, i Cavalieri che dicono "Ni", una schiera di giovani donne in disperato bisogno di uomini, un mago piromane di nome Tim, un coniglio assassino custode di una grotta (con annesso il terribile mostro che vi vive dentro) e una strana sfilza di indovinelli. Quando finalmente sembra vicino il ritrovamento del Santo Graal, però, i pochi sopravvissuti del gruppo si ritrovano di nuovo davanti ai soldati francesi, che hanno invaso il castello in cui è situato il calice e li scherniscono, costringendo Artù a chiamare un enorme esercito per riconquistare la reliquia; pochi attimi dopo, però, arriva la polizia, che ritenendo Artù e i suoi colpevoli di aver ucciso durante le loro avventure il presentatore di un documentario (fatto avvenuto accidentalmente in una scena precedente) li arresta e mette fine bruscamente al film.
IMonty Python non erano alle prime armi per quanto riguarda la stesura di una sceneggiatura cinematografica: i loro lavori precedenti però non erano mai sfociati in produzione[1]. In questo caso si trovavano davanti al compito di trasporre le loro tecniche, basate sulla forma dellosketch, su una storia unica. Il loro film precedente,E ora qualcosa di completamente diverso, era composto dasketch slegati e il gruppo constatò alle proiezioni di prova che il pubblico smetteva di ridere dopo i primi 50 minuti, qualunque fosse l'ordine degli sketch[2].
Per quanto riguarda la regia cinematografica, invece, il gruppo era del tutto senza esperienza. Il film precedente era stato diretto dal regista della serieMonty Python's Flying Circus e infatti aveva un aspetto piuttosto televisivo.Terry Jones era il più preoccupato riguardo alla forma, ed era consapevole che gran parte dell'effetto comico di certe scene sarebbe dipeso dal loro contrasto con l'aspetto epico del film, che quindi non poteva limitarsi a riprese "piatte". Fu deciso perciò che Terry Jones eTerry Gilliam avrebbero diretto insieme, pensando di compensare l'inesperienza con un doppio controllo.I problemi si ebbero comunque, se non peggio. Se da un lato infatti nessuno dei due riuscì a evitare problemi banali[3], dall'altro si ebbero profonde divergenze di opinioni sull'aspetto delle inquadrature che portarono spesso a riallestire più volte la stessa scena[2].
Il film riproduce in modo esasperato la visione che si aveva del medioevo in quegli anni, dopo l'immagine patinata che ne avevano dato i kolossal hollywoodiani negli anni '50 e '60. Si aveva l'impressione[4] che ovunque dovessero comparire sporco, fango e denti marci. Palin si risentì del fatto di aver mangiato del fango durante una scena per poi scoprire di non essere stato nemmeno inquadrato[5].
Tante scene inizialmente prevedevano la presenza di cavalli, fieramente montati dai cavalieri. Il loro costo però era proibitivo rispetto al budget del film, senza contare che gli attori avrebbero dovuto imparare a cavalcarli. Fu così che si decise che i cavalieri avrebbero viaggiato a piedi mentre i paggi avrebbero imitato il suono degli zoccoli con delle noci di cocco[2]. In vero stilePythoniano, un personaggio svela la finzione nelle primissime battute del film.
Il finale del film prevedeva inizialmente una battaglia per dare l'assalto al castello; tuttavia, data la grandezza della scena e il costo eccessivo che essa avrebbe comportato, si decise di cambiare il finale con l'arresto di Artù e dei suoi cavalieri per mano della polizia.
- Graham Chapman: Re Artù, voce diDio, Guardia singhiozzante, Testa centrale del Cavaliere a Tre Teste
- John Cleese: Sir Lancillotto, Secondo soldato all'inizio, Uomo con il corpo nella scena dellapeste, Cavaliere Nero, Terzo paesano, Soldato francese[6], Tim lo stregone[7]
- Terry Gilliam: Patsy, Il guardiano del ponte, Cavaliere verde, Sir Bors (il primo ad essere ucciso dal coniglio), Animatore con l'attacco di cuore (se stesso)
- Eric Idle: Sir Robin, Becchino[8], Primo paesano, Guardia confusa al Castello Palude, Fra Maynard
- Terry Jones: Sir Bedivere, Madre di Dennis, Testa a sinistra del Cavaliere a Tre Teste, Principe Herbert, Voce dello Scrivano
- Michael Palin: Sir Galahad, primo soldato all'inizio, Dennis[7], Secondo paesano, Testa a destra del Cavaliere a Tre Teste, Re del Castello Melma, Monaco, Cavaliere del Ni[9], Narratore
- Tom Raeburn: Guardia che mangia una mela
- Neil Innes: Menestrello di Sir Robin, Paggio schiacciato dal Coniglio di Legno, Quarto paesano
- Connie Booth: La strega
- Carol Cleveland: Zoot, Dingo (sorella gemella di Zoot)[10]
- Bee Duffel: Vecchia
- John Young: Storico, Uomo che "non è ancora morto"
- Rita Davies: Moglie dello Storico
- Sally Kinghorn: Winston[11]
- Avril Stewart: Porcellino[11]
Il disco riproduce l'audio di alcune scene del film, con l'aggiunta di inserti inediti che giocano sulla natura del mezzo (disco in vinile).
Durante le proiezioni di prova ci si accorse che il pubblico rideva molto meno di quanto ci si aspettava. I Monty Python individuarono la causa nelle musiche, che erano state create appositamente da un compositore ed erano perfettamente in linea con le immagini (ossia cupe, con suoni inquietanti). Corsero ai ripari attingendo a registrazioni di musiche di repertorio degli archivi della BBC, più pompose e stereotipate, che contribuirono a rafforzare il contrasto tra l'ambiente e gli eventi comici[2].