Max Reinhardt (Baden,9 settembre1873 –New York,31 ottobre1943) è stato unregista teatrale,attore teatrale,produttore teatrale,drammaturgo eregista cinematograficoaustriaconaturalizzatostatunitense.
Max Reinhardt nacque il 9 settembre1873 con il nome diMaximilian Goldmann da una famigliaebraica dell'altaborghesiaaustriaca aBaden, cittadina termale a pochi chilometri daVienna, luogo di soggiorno della famiglia imperiale, dove la famiglia Reinhardt era solita trascorrere l'estate.
Max era il primogenito di otto fratelli (cinque maschi, tre femmine). I genitori di Reinhardt erano il commerciante Wilhelm Goldmann, ebreo di origine ungherese, e sua moglie Rosa, nata Wengraf. La prima azienda di Wilhelm Goldmann era fallita quando nacque Max.
Dopo aver frequentato la scuola secondaria e la scuola media, descritto come "ragazzo tranquillo e molto timido", inizialmente praticò un apprendistato in un'industria tessile e successivamente un tirocinio bancario, in vista di una eventuale carriera commerciale come auspicavano i genitori. Solo in un secondo momento i genitori acconsentirono che prendesse lezioni di recitazione da Rudolf Perak alBurgtheater, così il giovane, con il nome d'arte diMax Reinhardt debuttò nell'aprile del 1890 nel teatro privatoFürstlich Sulkowsky nel sobborgo viennese di Matzleinsdorf. Solo nel 1904 il nome dell'intera famiglia fu ufficialmente cambiato da Goldmann a Reinhardt, cognome presumibilmente ispirato dal personaggio principale della novellaImmensee di Theodor Storm.
Dopo le sue prime apparizioni, Reinhardt prese lezioni private con Emil Bürde, ex attore della corte di Sassonia e docente di conservatorio, e ricevette il suo primo impegno in un teatro suburbano, ilVolkstheater di Rudolfsheim. Qui interpretò il ruolo di Spiegelberg neI masnadieri diSchiller. Suo compagno di lavoro fu il coetaneoKarl Kraus, con cui sviluppò una rivalità durata molti anni. Nel settembre 1893 ottenne il primo lavoro stabile fuori da Vienna, al teatro comunale diSalisburgo, dove recitò ben 52 ruoli diversi in una sola stagione. Nel 1894 il regista teatraleOtto Brahm, che aveva visto l'attore a Rudolfsheim, gli offrì un lavoro aBerlino.
L'ingaggio alDeutsches Theater, il teatro più progressista della Berlino dell'epoca, fu per lui una grande scuola di formazione, ma i ruoli che ricopriva, anche a volte da protagonista, non lo soddisfacevano pienamente. Dopo alcune stagioni e trasferte con i suoi colleghi aPraga e in altre città, nel 1898 fondò il collettivo artisticoDie Brille, assieme all’attore Friedrich Kayssler ed al regista Martin Zickel. L'anno prima aveva conosciuto Else Heims, figlia di un ufficiale, la cui posizione sociale gli avrebbe permesso l'ingresso nella buona borghesia e gli avrebbe aperto le porte dei migliori circoli berlinesi. Con la cantante Auguste Kornfeld ebbe anche una figlia illegittima, Jenny Kornfeld (1899-1972).
La compagniaDie Brille debuttò il 23 gennaio 1901 alla Künstlerhaus di Berlino con la prima di una serie di spettacoli intitolatiSchall und Rauch (Suono e fumo). Reinhardt scrisse numerose parodie di opere letterarie e teatrali, come ad esempio quattro versioni delDon Carlos di Schiller, interpretate in altrettanti stili teatrali diversi: classico, naturalista, simbolista e cabaret. Gli spettacoli continuarono sino al 1903, quando Reinhardt decise di dedicarsi alla regia teatrale in quanto, divenuto amico di Otto Brahm, poté affiancarlo nelle sue produzioni.
Dal 1902 fino all'inizio del dominio nazista nel 1933, Max Reinhardt lavorò come regista in vari teatri. Fra i primi teatri passati sotto la sua direzione ci fu ilTheater am Schiffbauerdamm dove, fra il1903 e il1906 furono messi in scena testi come l'Elettra diHugo von Hofmannsthal eSalomé diOscar Wilde.
Nel1905, tramontato l'astro delnaturalismo, Reinhardt subentrò a Brahm nella conduzione del Deutsches Theater e, sotto la sua supervisione nacquero delle produzioni moderne e potenti. A Berlino, con il sostegno economico e amministrativo di suo fratello Edmund (1871-1929), operò una rifondazione del teatro stesso e costruì un vero impero. Reinhardt ebbe sotto la sua conduzione i più importanti attori tedeschi del primo ventennio del Novecento, mise in scena autori non graditi al pubblico borghese tradizionalista comeRomain Rolland,August Strindberg eGeorg Büchner, ma la sua più grande scommessa fuArthur Schnitzler, del quale il 13 febbraio 1904 rappresentò il dramma in cinque attiLa strada solitaria e il 22 novembre dello stesso anno alKleines Theater (nuovo nome delCabaret Schall und Rauch) gli atti uniciDer tapfere Cassian (Il valoroso Cassian) eDer grüne Kakadu (Il pappagallo verde), mentre un terzo atto unico,Das Haus Delorme (La famiglia Delorme), non andò in scena per un divieto della censura.
La capacità di innovazione del teatro di lingua tedesca da parte di Reinhardt aprì una nuova dimensione anche attraverso invenzioni di scenografia. Utilizzò sul palco la scenografia girevole che, sebbene già conosciuta in Giappone nel XVII secolo e utilizzata in Europa una prima volta nel 1896, solo con Reinhardt acquistò utilizzo e rilevanza artistiche. Venne proposta nel gennaio 1905 inSogno di una notte di mezza estate diShakespeare. Il successo clamoroso di questo spettacoloshakespeariano spinse Reinhardt a lasciare loSchall und Rauch e ad aprire una sua scuola di recitazione, laReinhardts Schauspielschule des Deutschen Theaters.
Fu un coraggioso sperimentatore del teatro suo contemporaneo, nel1906 mise in scenaSpettri diHenrik Ibsen per le cui scenografie usò il famoso pittore norvegese come l'autore del dramma,Edvard Munch, e la messinscena del capolavoro diFrank Wedekind, sempre nel 1906,Lo spirito della terra, dramma d'esordio dell'immorale personaggio diLulù, nonché un'altrettanto famoso allestimento, nel novembre dello stesso anno, dell'operaRisveglio di primavera dello stesso Wedekind che finalmente passò la censura e, grazie al coraggio di Reinhardt, fu rappresentata dopo più di dieci anni (era del1891) dalla sua composizione.
Nel 1910 Reinhardt sposò Else Heims (1878-1958), dalla quale ebbe due figli, Wolfgang e Gottfried Reinhardt. Entrambi i figli sono diventati produttori cinematografici a Hollywood.
Nel 1911 ospitò la prima mondiale diJedermann diHugo von Hofmannsthal e la prima mondiale deIl cavaliere della rosa musicato daRichard Strauss, allaSemper Opera diDresda con Ernst von Schuch come direttore d'orchestra. Sempre nel 1911, il 23 dicembre, Reinhardt diresseDas Mirakel diKarl Gustav Vollmöller all'Olympia Hall diLondra. Con queste produzioni guadagnò l'attenzione internazionale, in particolare in Europa e negli Stati Uniti. Con la produzione delCavaliere della rosa, Reinhardt divenne anche uno dei primi pionieri del teatro di musica moderna.
Spesso si avvicinò anche ai classici italiani, specialmente settecenteschi. Nel 1911 collaborò conFerruccio Busoni per una produzione della fiaba teatrale diCarlo Gozzi,Turandot, per la quale Busoni scrisse le musiche di scena e nel1924 per la riapertura delTheater in der Josefstadt di Vienna fece il primo esperimento diCommedia dell'arte rediviva con ilgoldonianoIl servitore di due padroni con la partecipazione della famiglia teatrale austriaca più famosa del tempo: i Thimig.
Nell'aprile del 1918 acquistò aSalisburgo ilPalazzo Leopoldskron del XVIII secolo, con grandi sale, una scala di rappresentanza, 40 camere ed un grande parco che era in rovina. Reinhardt fece ricostruire il castello e rinnovò la scala, la grande sala e la sala di marmo. Nel parco del castello fu costruito un piccolo teatro da giardino. Nel castello furono rappresentati spettacoli teatrali in cui il pubblico si spostava da una stanza all'altra. IlPalazzo Leopoldskron divenne un importante punto d'incontro per scrittori, registi, compositori e attori.
Dopo che Reinhardt trovò sempre più difficile affermare la sua priorità nei teatri di Berlino nell'immediato primo dopoguerra,Leopold Jessner, il nuovo regista delState Drama Theater di Berlino, iniziò a celebrare i suoi primi successi alGendarmenmarkt e al monumentale progetto di Reinhardt delGreat Drama Theater, Reinhardt decise di abbandonare la gestione dei suoi teatri e di staccarsi da Berlino. Nell'ottobre 1920 annunciò alDeutsches Theater che avrebbe lasciato Berlino, e che la direzione dei suoi teatri sarebbe passata al suo vicino collega Felix Hollaender. Reinhardt si trasferì a Salisburgo, fondando il Festival di Salisburgo insieme allo scrittore Hugo von Hofmannsthal ed altri.
Dopo la fallitarivoluzionespartachista del1919 che aveva avuto fra i suoi fautori il movimentodadaista berlinese e un autore teatrale comeErnst Toller, Reinhardt, che già aveva fondato fra il 1915 il 1918 ilBerliner Volksbühne, ovvero il teatro popolare berlinese, si scontrò conErwin Piscator per la conduzione di questo teatro, in quanto Piscator, che lo considerava rappresentante del teatro borghese non politicizzato, lo dichiarava inadatto alla conduzione di un teatro d'improntacomunista.Eppure, oltre alle messinscena di Schnitzler e Wedekind, due veri macigni lanciati nello stagno del teatro borghese, Reinhardt aveva dimostrato spesso la sua natura progressista come quando nella rivistaTage Buch aveva firmato l'articoloRettet Sacco und Vanzetti! (SalvateSacco e Vanzetti!) sottoscritto anche da Stefan Großmann, Egon E. Kisch,Thomas Mann eHeinrich Mann.
Nel1917 aveva partecipato alla nascita dell'UFA i grandi studi cinematografici tedeschi che negli anni venti furono gli unici a poter competere conHollywood, per i quali diresse, nel1912, il cortometraggioDas Mirakel, uno dei primi film in cui si sperimentò l'uso del sonoro, e nel1913Die Insel der Seligen (L'isola dei beati), contrastato dalla censura perché conteneva fra le prime scene di nudo del neonato cinema e addirittura un simulato atto sessuale.
Nel1919 Reinhardt fondò ilGroßes Schauspielhaus un teatro con un palco enorme che per la prima volta realizzava il sognowagneriano delteatro totale che eliminava la separazione fra palcoscenico e pubblico che fu inaugurato con una colossale messinscena dell'Edipo re diSofocle, ma in seguito ospitò anche drammi più moderni comeTamburi nella notte diBertolt Brecht, ispirato alla rivolta spartachista.
Durante laRepubblica di Weimar ilteatro ebbe un'importanza fondamentale nella società dellacapitale tedesca data anche la concentrazione di personalità geniali, siaattori, cheregisti,musicisti epittori come Bertolt Brecht,George Grosz, Erwin Piscator,Richard Strauss,Hugo von Hofmannsthal,Kurt Weill,Alexander Moissi, la famiglia Thimig,Karl Valentin,Karl Kraus ed altre celebrità che si muovevano tra Vienna,Monaco e Berlino.
Nel 1928 un altro teatro berlinese affidò la direzione a Reinhardt, ilTheater am Kurfürstendamm, dove si tenne nel 1931 la prima rappresentazione berlinese de l'Ascesa e caduta della città di Mahagonny di Bertolt Brecht. Nel 1932 Reinhardt lasciò la direzione di questo teatro.
Anche molti stranieri scelsero di lavorare nei teatri tedeschi e furono influenzati dalle scelte sceniche di Reinhardt:Luigi Pirandello, che nel 1924 vide una delle sue maggiori opere,Sei personaggi in cerca d'autore, messa in scena da Reinhardt, nel 1930 dedicò proprio a lui la versione tedesca diQuesta sera si recita a soggetto, altro grande esempio della scelta pirandelliana di soggetti ispirati al teatro nel teatro.
Durante la conduzione delDeutsches Theater Reinhardt fondò una specie di scuola-teatro per giovani promesse, ilKammerspiel, dove si formaronoattori comeMarlene Dietrich, Leopoldine Konstantin eGreta Garbo, registi comeLeni Riefenstahl, in seguito portavoce del cinema delregime nazista, ma anche i più importanti registi dell'espressionismo tedesco comeFriedrich Wilhelm Murnau,Georg Pabst eFritz Lang che esportarono la lezione di Reinhardt fino adHollywood, oltre che il regista greco Dimitrios Miràt, figlio dell'attoreMitsos Miràt.[1][2]
Quando i teatri di Berlino si trovarono in acque difficili tra i suoi successori, Reinhardt fu di nuovo più presente dal 1924. Fu solo nel 1932 che abbandonò definitivamente la gestione del suo gruppo teatrale di Berlino. Nello stesso anno diresse una produzione radiofonica dell'opera teatrale diHeinrich von KleistPrinz Friedrich von Homburg per la tedescaReichs-Rundfunk-Gesellschaft. Dopo la presa del potere da parte dei nazionalsocialisti tedeschi, che inizialmente volevano mantenerlo concedendo un "onore ariano", spostò il suo lavoro in Austria, Francia e Stati Uniti, dove tenne spettacoli e girò ilSogno di una notte di mezza estate diShakespeare (1935).
Nel 1935 sposò l'attriceHelene Thimig (1889-1974) della famosa dinastia di attori viennesi. Suo padre Hugo Thimig era attore e per alcuni periodi direttore delBurgtheater di Vienna. I suoi fratelli Hermann e Hans Thimig hanno lavorato come attori e registi per tutta la vita. Hugo Thimig recitò nella parte diPantalone, Hermann Thimig in quella diTruffaldino (l'Arlecchino della versione diGiorgio Strehler che molto deve a questa di Reinhardt) e Helena Thimig nella parte diColombina, attrice che in seguito divenne la moglie di Reinhardt.
Nel1933 Max Reinhardt in tournée inItalia rappresentò nella magica atmosfera delGiardino di Boboli aFirenze ilSogno di una notte di mezza estate. L'anno dopo sfruttò il palcoscenico naturale della città diVenezia per una stupenda messinscena delMercante di Venezia diShakespeare.
Dal1918 aveva acquistato il settecentesco castello di Leopoldskron aSalisburgo nelle cui sale e il cui giardino si dilettò a far rappresentare delle commedie ad invito la più celebre delle quali fuIl malato immaginario diMolière con l'attoreMax Pallenberg.
Incalzato dall'ascesa al potere diHitler nel 1933, Reinhardt si trasferì definitivamente a Salisburgo anche per seguire la sua ultima fatica, ilFestival di Salisburgo da lui promosso sin dal1918 in collaborazione con Hugo von Hofmannsthal e Richard Strauss.Per il Festival Reinhardt allestì una rappresentazione diJedermann (Ognuno) dell'amico Hofmannsthal all'aperto, davanti allo scenografico duomo, una rappresentazione che ancora oggi si tiene a Salisburgo durante il Festival.
Nell'ottobre 1937 Max Reinhardt fuggì con la moglie negli Stati Uniti a causa del crescente antisemitismo in Austria, della persecuzione degli ebrei nella Germania nazista, cui fece seguito nel 1938 l'invasione nazista dell'Austria,. Dopo la sua fuga dal governo di Hitler, scrisse: “La decisione di staccarmi definitivamente dal Deutsches Theater non è per me facile. Non solo sto perdendo il frutto di 37 anni di attività con questa proprietà, ma sto anche perdendo il terreno che ho costruito per una vita e in cui sono cresciuto io stesso. Sto perdendo la mia casa."
Inizialmente Reinhardt lavorò a Hollywood, dove fondò un'accademia teatrale e cinematografica. Apprese dalla stampa che la sua proprietà di Salisburgo, il Palazzo Leopoldskron, era stata espropriata nell'aprile 1938. Nel 1940 divenne cittadino degli Stati Uniti. Nel 1941 si trasferì a New York con la moglie. Firmò un appello di emigranti austriaci di spicco per unirsi a un "battaglione austriaco" previsto per la liberazione dalla Germania nazista.
Il 31 ottobre 1943 Max Reinhardt morì, poche settimane dopo il suo settantesimo compleanno, nel suo hotel di New York a causa delle conseguenze di diverse ferite causate dal morso di un cane.
Reinhardt è sepolto nella cripta di un piccolo mausoleo nel cimitero di Westchester Hills, Hastings-on-Hudson, nella contea di Westchester, New York. La famiglia considerava il funerale nello stato di New York solo come una "soluzione temporanea" [11] fino alla fine della seconda guerra mondiale, ma i sopravvissuti lo lasciarono in questo luogo di sepoltura, dal momento che Reinhardt aveva mostrato la sua determinazione durante la sua vita, "di non tornare mai più né in Germania né in Austria ". [12]
Nel 1901 fu co-fondatore del cabaret Schall und Rauch (in seguito il Piccolo Teatro Unter den Linden) sviluppato dall'Überbrettl di Berlino. Dal 1902 al 1905 ne assunse la direzione, oltre al New Theater (in seguito Theater am Schiffbauerdamm).
Nell'ottobre 1905 rilevò il principale edificio tradizionale del teatro di lingua tedesca con il Deutsches Theater di Schumannstrasse a Berlino. “Il teatro letterario insensato Otto Brahms non ebbe più successo. L'amministratore di un'unità di stile naturalistico, attraverso la quale anche lo stilista Reinhardt si trova in una posizione marginale, viene spinto nel Lessingtheatre dal proprietario e proprietario Adolph L'Arronge […] ”. Nello stesso mese ha aperto la scuola di recitazione del Teatro tedesco per aiutare i giovani “insegnare al mestiere che ha un fondo d'oro"e allo stesso tempo" diffondere ideali il cui fondo non è sempre d'oro ". Reinhardt fondò il Kammerspiele nell'annesso del Deutsches Theater.
Dal 1915 al 1918 diresse anche la Volksbühne di Berlino.
Nel 1919, il Großer Schauspielhaus di Berlino fu costruito secondo i piani di Hans Poelzig dell'ex Circo Renz, in seguito Schumann (ribattezzato Friedrichstadt-Palast dopo la guerra). Come ringraziamento per l'aiuto e il sostegno del suo amico Karl Gustav Vollmöller, la sua sistemazione di Orestie di Eschilo fu diretta da Reinhardt per l'apertura. Reinhardt diresse il Großer Schauspielhaus fino al 1920. Soprattutto, sviluppò il nuovo stile di regia di massa con grandi cori di comparse e elaborati macchinari scenici. Con questa forma di spettacolo teatrale divenne noto a livello internazionale. Il Great Drama Theatre è stato anche deriso come "Reinhardt Circus" per la messa in scena di routine.
Nel 1924 fondò la commedia su Kurfürstendamm e assunse Bertolt Brecht e Carl Zuckmayer come drammaturghi per il teatro tedesco, che diresse fino al 1930.
Nel 1920 fondò il Festival di Salisburgo in collaborazione con lo scrittore Hugo von Hofmannsthal, il compositore Richard Strauss, lo scenografo Alfred Roller ed il direttore d'opera della corte di Vienna Franz Schalk. La prima esibizione, Hofmannsthals Jedermann, ebbe luogo il 22 agosto 1920 a Domplatz. Reinhardt ha diretto il Festival di Salisburgo per 18 anni. Nel 1937 diresse per l'ultima volta con il Faust di Goethe, per il qualeClemens Holzmeister costruì la famosa città di Faust nella Felsenreitschule.
Dopo "l'annessione" dell'Austria nel marzo 1938, la monografia Max Reinhardt di Siegfried Jacobsohn fu bruciata anche quando i libri furono bruciati sulla Residenzplatz a Salisburgo il 30 aprile 1938, quando furono chiamati: "Possa il fuoco consumare anche abusi e vergogna, quello che è successo alla nostra città tedesca da questa merda. La città di Mozart è libera e tedesca! ”, scrisse Johannes Hofinger.
Dal 1º aprile 1924 [18] al 1933 - e quindi in parte contemporaneamente al teatro tedesco - Reinhardt diresse il teatro a Josefstadt a Vienna, che acquistò e che aveva rinnovato dalla sua compagnia teatrale. Il teatro di Josefstadt, che risale all'inizio del XIX secolo, subì una ricostruzione ispirata a Reinhardt nello stile del Teatro La Fenice di Venezia dal 1923 al 1924.
L'ensemble guidata da Reinhardt ha rapidamente guadagnato fama internazionale, e molti degli attori sono stati in grado di costruire una carriera cinematografica di successo. L'ensemble comprendeva Hans Albers, Albert Bassermann, Else Bassermann, Herbert Berghof, Theodor Danegger, Lili Darvas, Vilma Degischer, Ernst Deutsch, Wilhelm Dieterle, Tilla Durieux, Lucie Englisch, OW Fischer, Egon Friedell, Rudolf Forster, Adrienne Gessner, Käthe Gold, Marte Harell, Paul Hartmann, Maria Holst, Oskar Homolka, Attila Hörbiger, Gusti Huber, Hans Jaray, Oskar Karlweis, Fritz Kortner, Hilde Krahl, Fred Liewehr, Peter Lorre, Christl Mardayn, Alexander Moissi, Hans Moser, Erich Nikowitz , Hans Olden, Max Paulsen, Otto Preminger, Luise Rainer, Hortense Raky, Richard Romanowsky, Annie Rosar, Marianne Schönauer, Oskar Sima, Camilla Spira, Hans Thimig, Johanna Terwin-Moissi, Helene Thimig, Hermann Thimig, Hugo Thimig, Jane Tilden , Gustav Waldau, distretto di Gisela Wer, Paula Wessely, Lina Woiwode. Werner Krauss è stato uno dei fondatori dell'ensemble Josefstadt nel 1924, ma non si è mai esibito in questo teatro.
Il 1º aprile 1924, la riapertura deIl servitore di due padroni di Carlo Goldoni fu diretta da Reinhardt. La successiva produzione di Reinhardt seguì il 9 aprile:Cabal and Love di Friedrich Schiller (set e costumi di Alfred Roller). Il 16 aprile, la nuova produzione di Reinhardt diThe Difficult di Hugo von Hofmannsthal (impostata da Oskar Strnad) è stata finalmente presentata.
Altri lavori alla regia durante il suo periodo come regista sono stati:
Su suggerimento di Reinhardt, il "Seminario Max Reinhardt" di Vienna fu fondato nel 1929.
Tra gli attori del teatro c'erano anche artisti che non potevano più esibirsi in Germania dopo il 1933, e che volevano trasferirsi a Vienna, come lo stesso Reinhardt. Dopo la fine del suo mandato, diresse sotto il suo successore, Otto Preminger, che era in carica dal 1933 al 1935:
Dal 1935, Reinhardt si preparò a emigrare negli Stati Uniti. Durante la regia di Ernst Lothar (1935-1938), Reinhardt diresse di nuovo: In una notte di Franz Werfel (5 ottobre 1937). Questa è stata l'ultima opera di Reinhardt in Europa.
Nel 1937 aprì ilMax Reinhardt Workshop per teatro, televisione e radio, una sorta di accademia di teatro e cinema a Hollywood, ma l'inizio delle lezioni fu ritardato fino al giugno 1938, perché a volte non era stato trovato nessun edificio scolastico adatto. Sua moglie Helene Thimig ha lavorato come docente e regista per ilMax Reinhardt Workshop, che alla fine si è trasferito nelColumbia Broadcasting System Building sul Sunset Boulevard a Hollywood.
Dopo il ritiro di Reinhardt dalla partecipazione attiva al seminario nel 1941, la coppia si trasferì a New York. Reinhardt aveva sempre cercato di spostare la sua sfera di attività interamente a New York, di cui molto probabilmente sperava in "continuità nel lavoro della sua vita precedente". Il suo obiettivo era quello di rompere i meccanismi commerciali della produzione di spettacoli teatrali, e contrastare il modo di fare teatro in America, col palcoscenico permanente, in gran parte definito da preoccupazioni artistiche, con un ensemble permanente e un repertorio sofisticato pianificato a lungo termine.
Contrariamente al teatro naturalistico del XIX secolo, il giovane Reinhardt ha elaborato un teatro festoso ed opulento, per ridare gioia alle persone. Chi conduce la grigia miseria quotidiana aveva bisogno di un'aria allegra e pura di bellezza, in quanto le persone si erano stufate di ritrovare la propria sofferenza ancora e ancora a teatro. Bisognava dare al pubblico colori più brillanti.
Al centro del teatro di Reinhardt c'era l'arte della recitazione e la personalità dell'attore, da cui dovrebbe iniziare tutta l'arte teatrale, come ha sottolineato nel 1924: “Oggi e per sempre, le persone devono essere al centro di tutta la recitazione, le persone come attori. Laddove l'attore è allo stesso tempo uno scrittore drammatico, ha il potere di creare un mondo a sua immagine e quindi di risvegliare il dramma nella sua più alta forma di vita, come Shakespeare e Molière. Chiunque abbia qualcosa a che fare con il teatro dovrebbe essere un attore. Se reciti o meno nel dramma è la domanda secondaria”. L'ideale di Reinhardt rappresentava quindi un teatro di cui il regista non aveva bisogno come intermediario tra l'autore e l'attore. Il fatto che i registi siano ancora necessari è dovuto solo al fatto che gli sceneggiatori non capiscono davvero il loro mestiere.
Consiglio di leggere, quanto allo stile di Max Reinhardt, quanto scritto da Giuseppe Gabetti (Enciclopedia Italiana, 1936), reperibile al link:http://treccani.it/enciclopedia/max-reinhardt_(Enciclopedia-Italiana)/
Max Reinhardt era anche più interessato al mezzo cinematografico della maggior parte delle persone del teatro del suo tempo. Ha realizzato i suoi film come regista, ed occasionalmente come produttore. La sua prima produzione per il film fuSumurûn (1910). Ha quindi fondato la sua compagnia cinematografica a Vienna e ha diretto l'adattamento cinematografico diThe Miracle (1912). Dopo le polemiche sulla messa in scena dei miracoli avvenuta nella Rotonda di Vienna nel 1912, Reinhardt si ritirò dal progetto. In accordo con il produttore berlinese Joseph Menchen, l'autore della commedia ed intimo amico di Reinhardt, Karl Gustav Vollmöller, chiamarono il regista francese Michel Carré, che completò il film che era iniziato sulla base della sua sceneggiatura.
Nel 1913 Reinhardt stipulò un contratto con il gruppo di proiezione di Berlino "Union" (PAGU) di Paul Davidson. Per 200.000 Reichsmarks (1.085.597 euro), ha realizzato i film muti prodotti in Italia:L'Isola dei Beati eUna notte veneziana, opera dell'amico Karl Gustav Vollmöller. In entrambi i film, Max Reinhardt ha chiesto molto impegno al suo cameraman Karl Freund per via di scatti speciali come la laguna al chiaro di luna.
L'isola dei beati è stata particolarmente apprezzata dalla critica perché Reinhardt ha posto maggiormente l'accento sulla chiarezza dell'espressione e sulla rivitalizzazione dell'espressione facciale. Il film, che si distingue per il suo stile di gioco erotico, è stato in parte interpretato nell'antichità, in cui apparivano divinità marine, ninfe e fauni e gli attori apparivano nudi, e in parte nel presente, adattati ai rigidi costumi. Gli attori, per lo più da Berlino, dovevano interpretare doppi ruoli, come spesso accadeva nei film muti dell'epoca: uno nel passato e uno nel presente. Wilhelm Diegelmann e Willy Prager interpretarono sia i padri borghesi che gli dei del mare, ed Ernst Matray uno scapolo e un fauno. Leopoldine Konstantin ha giocato il circe. Tuttavia, gran parte del film avrebbe dovuto essere vittima della censura cinematografica. Oltre alle scene di nudo, queste erano le prime scene di sesso girate da una mano del maestro, descritte nel rapporto sulla censura come segue: "Nell'atto II," People in Sight ", le scene delle naiadi nude devono essere rimosse fino a quando non si girano e saltano in acqua. Inoltre, con l'esclusione della scena in cui il fauno è punto dalla freccia di Cupido e fa contrazioni convulse, dove sente e porta via la ragazza, le scene in cui la ragazza è sdraiata a terra e accarezzata dal fauno, dove è il dio del mare, devono essere rimosse vuole strappare dal fauno, in modo che la scena ricomincia solo dove il giovane salva la ragazza. In III. Recita dalla scena filistea sull'Isola della Beata, dove Circe è seduto sulla panchina con i due anziani, tutto deve essere rimosso dal momento in cui il suo servitore porta la pozione. Inoltre, la scena d'amore tra Circe e i due scapoli deve stare alla larga. Il film può essere proiettato solo se tutte le scene qui elencate sono state escluse". In realtà, nulla è stato tagliato, come prescritto dalla censura.
InUna notte veneziana di Karl Gustav Vollmöller (1914) recitavano anche attori del teatro tedesco. Maria Carmi ha interpretato la sposa, Alfred Abel, il giovane sconosciuto, e questa volta Ernst Matray ha ricevuto i ruoli di Anselmo e Pipistrello da Reinhardt. Le riprese che sono iniziate alla stazione ferroviaria di Venezia sono state particolarmente evidenti in quanto i veneziani presenti sono stati incitati da un fanatico contro i cineasti di lingua tedesca, che successivamente si sono tuffati sull'apparato cinematografico e hanno bloccato le registrazioni. Quando arrivò la polizia, tuttavia, non furono i piantagrane, ma i cineasti ad essere arrestati. Solo dopo l'intervento di un console tedesco le riprese poterono essere completate alla presenza della polizia.
Nel 1935, Reinhardt ha diretto il suo unico film negli Stati Uniti,Sogno di una notte di mezza estate, insieme a William Dieterle (musica per film di Erich Wolfgang Korngold dopo Felix Mendelssohn Bartholdy). Il film per Warner Brothers è stato prodotto con grande sforzo, e ha unito un cast di star, ma ha avuto scarso successo al botteghino. Reinhardt ha anche scoperto Olivia de Havilland durante questo periodo, che ha fatto il suo debutto in questo film. Ma il suo lavoro teatrale ha anche ricevuto forti suggerimenti dal film. Dal momento che ha trasferito troppo il concetto di stilizzazione del suo teatro al film e non è stato in grado di utilizzare i mezzi espressivi del film in modo creativo, i suoi film sono stati comunque accolti freddamente dalla critica e dal pubblico.
Contrariamente a molti altri registi che consideravano il "Kintopp" un intrattenimento basso, Max Reinhardt incoraggiò i suoi attori a lavorare per il film. Ha fondato laDrama School Berlin e il seminario Max Reinhardt a Vienna, di cui molti hanno fatto carriera nel cinema. Anche gli attori che appartenevano all'ensemble del cabaret di Berlino Schall und Rauch fondato da Reinhardt (compresi Trude Hesterberg e Rosa Valetti) acquisirono importanza.
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Il 18 novembre 2015 ilFriedrichstadt-Palast Berlin ha inaugurato solennemente in onore dei suoi fondatori Max Reinhardt,Hans Poelzig e Erik Charell il monumento sulla Friedrichstraße 107.
Eintrag zu Max Reinhardt im Austria-Forum (als Briefmarkendarstellung) abgerufen am 9. Dezember 2011
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