Eleanor Margaret Peachey nacque aDavenport (appartenente alla contea diCheshire all'epoca), nove mesi dopo l'armistizio dell'11 novembre 1918 che pose fine allaprima guerra mondiale.[2], figlia di Marjorie Stott Peachey e Stanley John Peachey.[3] Si interessò per la prima volta all'astronomia all'età di tre o quattro anni, dopo aver visto le stelle durante un viaggio in traghetto attraverso laManica.[4] All'età di dodoci anni leggeva libri di astronomia diJames Jeans, un lontano parente della madre.
Il 2 aprile 1948 sposòGeoffrey Burbidge, che aveva conosciuto sei mesi prima alloUniversity College (Londra).[4] Egli era unfisico teorico, ma la passione di Margaret per l'astronomia lo convinse a passareall'astrofisica teorica; i due collaborarono a gran parte delle loro ricerche successive. La coppia ebbe una figlia, Sarah, nata alla fine del 1956. Nel 1977 Margaret divenne cittadina degli Stati Uniti. Geoffrey Burbidge è morto nel 2010.[5] Margaret Burbidge è deceduta il 5 aprile 2020, a San Francisco all'età di cento anni, dopo una caduta.[2][6]
Nel 1951 prese impiego all'Osservatorio Yerkes dell'Università di Chicago, nelWisconsin, il suo primo lavoro negli Stati Uniti. Le sue ricerche durante questo periodo si concentrarono sull'abbondanza dielementi chimici nelle stelle. Ritornò nel Regno Unito nel 1953, quando Margaret e il maritoGeoffrey Burbidge furono invitati a lavorare conWilliam Alfred Fowler eFred Hoyle all'Università di Cambridge.[4] Il team combinò i dati sulle abbondanze di elementi prodotte dai Burbidge con l'ipotesi di Hoyle, secondo cui tutti gli elementi chimici potrebbero essere prodotti nelle stelle da una serie di reazioni nucleari e gli esperimenti di laboratorio di Fowler su tali reazioni; l'idea divenne nota comenucleosintesi stellare. Pubblicarono il loro modello in una serie di articoli, culminati in un'opera magna del 1957, oggi conosciuta come documentoB2FH, il cui titolo è costituito dalle iniziali di Burbidge, Burbidge, Fowler & Hoyle. Margaret Burbidge è la prima autrice dell'articolo, che scrisse in stato di gravidanza.[9][10] La teoria che svilupparono rimane la base fondamentale per la nucleosintesi stellare. Successivamente Fowler ricevette ilpremio Nobel per la fisica nel 1983 (condiviso conSubrahmanyan Chandrasekhar) per il suo lavoro sulla nucleosintesi; rimase sorpreso dal fatto che Burbidge non fosse inclusa.
Quando Fowler tornò negli Stati Uniti, consigliò ai Burbidge di venire con lui inCalifornia, suggerendo a Margaret (l'osservatrice) di fare nuovamente domanda all'Osservatorio di Monte Wilson, mentre Geoff (il teorico) avrebbe dovuto chiedere la Kellogg Fellowship alCalifornia Institute of Technology (Caltech).[9] La domanda di Margaret fu nuovamente respinta per motivi di genere, quindi la coppia invertì domande. Geoff vinse la posizione a Monte Wilson, mentre Margaret prese posto al Caltech nel 1955. Ogni volta che Geoff doveva andare ad osservare sul Monte Wilson, Margaret lo accompagnava, apparentemente come suo assistente. In realtà, Geoff lavorava nellacamera oscura fotografica, mentre Margaret gestiva il telescopio.[4] Quando la direzione dell'osservatorio lo scoprì, alla fine accettarono che lei potesse osservare lì, ma solo a patto che fossero rimasti in un cottage separato con angolo cottura, piuttosto che nel dormitorio con ristorazione, che era stato progettato solo per uomini.[2]
Nel 1972 Margaret Burbidge divenne direttrice delRoyal Greenwich Observatory (RGO), distaccato dall'UCSD.[10][12] Per trecento anni il posto era sempre stato ricoperto dall'astronomo reale, ma quando Burbidge fu nominata alla direzione del RGO i posti furono separati, con il radioastronomoMartin Ryle nominato come astronomo reale. A volte Burbidge ha attribuito ciò al sessismo[8] e altre volte alla politica intesa a ridurre ilpotere del direttore del RGO.[13] Burbidge lasciò il RGO nel 1974, quindici mesi dopo il suo arrivo, a causa di polemiche sul trasferimento deltelescopio Isaac Newton dal quartier generale del RGO alcastello di Herstmonceux verso l'osservatorio del Roque de los Muchachos, nelleIsole Canarie.
Burbidge fece campagne contro il sessismo e ladiscriminazione nei confronti delle donne in astronomia e si oppose anche alladiscriminazione positiva. Nel 1972 rifiutò ilpremio Annie Jump Cannon dell'American Astronomical Society (AAS), perché veniva assegnato solo alle donne: «È giunto il momento di rimuovere la discriminazione a favore e contro le donne nella vita professionale».[4] La lettera di rifiuto del premio indusse l'AAS a istituire il primo comitato sullo statuto delle donne in astronomia. Nel 1976 divenne la prima donna a presiedere l'AAS,[14] periodo durante il quale convinse i membri a vietare le riunioni dell'AAS negli Stati che non avevano ratificato l'emendamento sullaparità di diritti allaCostituzione degliStati Uniti. Nel 1984 la AAS le conferì il massimo onore, indipendentemente dal genere, laHenry Norris Russell Lectureship.[15]
Dal 1979 al 1988 fu la prima direttrice del Center for Astrophysics and Space Science dell'UCSD.[10] Nel 1981 è stata eletta presidente dell'American Association for the Advancement of Science (AAAS), con un mandato di un anno dal febbraio 1982 al febbraio 1983.[14]
All'UCSD contribuì a sviluppare lospettrografo per oggetti deboli per iltelescopio spaziale Hubble, lanciato nel 1990.[4] Con questo strumento ella e il suo team scoprirono che la galassiaMessier 82 contiene unbuco nero supermassiccio al centro.[8] Comeprofessoressa emerita presso l'UCSD, continuò ad essere attiva nella ricerca fino all'inizio del XXI secolo. Burbidge fu autrice di oltre 370 lavori di ricerca.[16]