Ha un satellite conosciuto,S/2015 (136472) 1, la cui scoperta è stata resa nota nell'aprile del 2016[11]. La temperatura estremamente bassa (circa 30K) che si registra sulla sua superficie fa sì che essa sia ricoperta da ghiacci dimetano,etano e probabilmenteazoto.[12] Il suo nome richiama la figura diMakemake, divinità della creazione secondo lamitologia pasquense.
Makemake è stato scoperto il 31 marzo2005 da un gruppo di ricerca dell'osservatorio di Monte Palomar, guidato daMichael Brown,[3] che ha annunciato la scoperta il 29 luglio successivo, lo stesso giorno in cui è stata resa nota la scoperta diEris e due giorni dopo la comunicazione di quella diHaumea.[13]
A dispetto della sua relativa luminosità (circa un quinto di quella di Plutone),[14] Makemake non è stato scoperto se non dopo numerosi altri oggetti meno luminosi appartenenti allafascia di Kuiper. La maggior parte delle campagne di ricerca degli asteroidi sono condotte in prossimità del piano dell'eclittica (la regione del cielo in cui transitano ilSole, laLuna e gli altripianeti, se visti dallaTerra) a causa della maggiore probabilità di trovare oggetti lì piuttosto che altrove, ed è probabile che Makemake sia sfuggito alle prime ricerche a causa della sua elevatainclinazione orbitale che lo porta a visitare regioni del cielo lontane da tale piano. Infatti al momento della scoperta Makemake era alla sua massima distanza dall'eclittica, nella costellazione settentrionale dellaChioma di Berenice.[9]
Quando ha ricevuto comunicazione della scoperta, l'Unione Astronomica Internazionale ha assegnato a Makemake ladesignazione provvisoria convenzionale2005 FY9 ad indicare che si è trattato del 249º oggetto scoperto nella seconda metà del mese di marzo del 2005. Il gruppo degli scopritori invece ha utilizzato (prima che fosse assegnato il nome definitivo) il nomignolo "Easterbunny" (coniglietto pasquale in italiano) perché scoperto subito dopoPasqua.[15]
Nel luglio del2008 l'Unione Astronomica Internazionale ha assegnato a2005 FY9 il nome Makemake in riferimento alladivinità della creazione secondo lamitologia pasquense,[16] scelto in parte per preservare la connessione dell'oggetto con la Pasqua.[15]
Orbite di Makemake (in blu), eHaumea (in verde), confrontate con quella di Plutone (in rosso) e l'eclittica, (in grigio). Ilperielio (q)[3] e l'afelio (Q) di ogni orbita sono contrassegnati con le date di transito. Gli oggetti sono rappresentati nella loro posizione dell'aprile del 2006; l'immagine consente di fare un confronto tra le loro dimensioni ed albedo.
Nel 2009 Makemake era ad una distanza di52au (7,8×109km) dalSole,[8][9] valore prossimo a quello dell'afelio[12] a cui corrisponde la massima distanza dalla nostra stella. Makemake segue un'orbita molto simile a quella diHaumea, caratterizzata da un'elevatainclinazione rispetto al piano dell'eclittica, 29°, e da una moderataeccentricità di circa 0,16.[18] Tuttavia l'orbita di Makemake è leggermente più lontana dal Sole in termini sia della lunghezza delsemiasse maggiore sia della distanza delperielio. Il suo periodo orbitale è di circa 310anni,[2] superiore ai 248anni di Plutone ed ai 283anni di Haumea. Sia Makemake che Haumea sono al momento lontani dall'eclittica, per entrambi la distanza angolare è quasi 29°. Makemake si sta avvicinando al suo afelio, che raggiungerà nel2033,[9] mentre Haumea è passato per il proprio agli inizi del1992.[19]
Makemake è classificato tra glioggetti classici della fascia di Kuiper o cubewani[1][20] il che significa che la suaorbita giace abbastanza lontano daNettuno da essere rimasta stabile nel lungo tempo corrispondente all'età delsistema solare.[21][22] A differenza deiplutini, legati gravitazionalmente in unarisonanza 2:3 con Nettuno che permette loro di attraversarne l'orbita senza scontrarsi col pianeta o subire notevoli variazioni orbitali, gli oggetti classici presentano distanze perieliche maggiori, in modo da orbitare interamente in zone dove non sono soggetti a perturbazioni gravitazionali da parte del pianeta.[21] La maggior parte di tali oggetti ha bassi valori dell'eccentricità (inferiori a 0,2) ed orbitano intorno al Sole così come fanno ipianeti. Makemake, tuttavia, è un membro della classe "dinamicamente calda" dei KBO, dal momento che ha, come abbiamo visto, un'inclinazione molto alta rispetto al valor medio misurato tra i KBO.[23] Makemake presenta una periodicità prossima alla risonanza 11:6 con Nettuno.[24]
Il 24 agosto2006 l'Unione Astronomica Internazionale (IAU) ha proclamato una formaledefinizione di pianeta che stabilisce una ripartizione in tre classi degli oggetti in orbita attorno alSole: i "corpi minori" delSistema solare, oggetti troppo piccoli perché l'azione della propria gravità possa condurli al raggiungimento di una forma sferica; i "pianeti nani", sufficientemente massicci da raggiungere la forma sferica, ma non abbastanza da esseregravitazionalmente dominanti, cioè da aver ripulito la propria zona orbitale da altri corpi di dimensioni comparabili a quelle proprie che non siano ad essi gravitazionalmente legati; ed i "pianeti", sufficientemente massicci da avere forma sferica e da essere gravitazionalmente dominanti.[25] Al momento della promulgazione di questa classificazionePlutone,Eris eCerere furono riclassificati tra i pianeti nani.[25]
L'11 giugno2008 l'IAU ha ulteriormente elaborato tale classificazione introducendo una sottoclasse tra i pianeti nani e raccogliendo tra iplutoidi quei pianeti nani scoperti oltre l'orbita diNettuno. Di conseguenza Eris e Plutone sono definiti plutoidi mentre Cerere non lo è. Allo scopo di favorire l'assegnazione dei nomi, l'IAU ha diffuso una regola indicativa per il riconoscimento dei plutoidi basata sullamagnitudine assoluta di unoggetto transnettuniano, e che prescinde dalla diretta osservazione del raggiungimento della forma sferica. Un oggetto transnettuniano sarà assunto essere un plutoide se possiede una magnitudine assoluta inferiore ad H=+1.[26]Un mese dopo, l'11 luglio 2008, il gruppo di lavoro della IAU sulla nomenclatura planetaria ha comunicato l'inclusione di Makemake tra i pianeti nani ed i plutoidi con Plutone ed Eris.[16][27]
Makemake è attualmente il secondo oggetto dellafascia di Kuiper per luminosità dopo Plutone[28] avendo raggiunto all'opposizione nel marzo del2009 la magnitudine apparente di 16,7.[8] È sufficientemente luminoso da poter essere visibile, nellacostellazione della Chioma di Berenice,[9] con i miglioritelescopi amatoriali. Makemake presenta un'albedo molto elevata, dal momento che riflette mediamente il 77% della luce incidente. Ciò suggerisce una temperatura media superficiale di circa 32-36 K.[4][29] Sono state tuttavia individuate zone della superficie caratterizzate da un'albedo nettamente inferiore - pari a 0,12 o anche meno - dove potrebbe essere raggiunta una temperatura di circa 50 K.[4]
Osservazioni nell'infrarosso delTelescopio spaziale Spitzer e dell'Herschel Space Observatory combinate con alcune similitudini nello spettro con Plutone avevano condotto a stimare ildiametro di Makemake tra1360 e 1480km.[30] L'osservazione di un'occultazione stellare nell'aprile del 2011 ha condotto a misure dirette delle sue dimensioni, che sono risultate essere di1 502 ± 45 × 1 430 ± 9 km;José Luis Ortiz e colleghi hanno anche stimato che la densità media di Makemake possa essere di1,7 ± 0,3 × 103 kg/m3.[4] Ad ogni modo, l'anno seguente Mike Brown ha analizzato nuovamente i dati raccolti nel 2011 senza porre dei vincoli sulla direzione dell'asse di rotazione di Makemake, ottenendo una stima leggermente inferiore per le dimensioni del pianeta nano, pari a1434+48 −18 ×1420+18 −24km.[31] Per un decennio si è ritenuto che Makemake avesse dimensioni leggermente superiori rispetto adHaumea e che dunque fosse il terzooggetto transnettuniano per dimensioni dopo Plutone edEris.[18] Una stima diffusa nel 2019 delle dimensioni di Haumea,[32] tuttavia, sembrerebbe indicare che questo sia mediamente più grande di Makemake.
È risultato piuttosto laborioso misurare il periodo di rotazione di Makemake, pari a 22,83 ore,[33] perché la sua superficie esibisce variazioni fotometriche pari solo a due centesimi di magnitudine.[7] Nel 2009 A. N. Heinze e D. deLahunta hanno stimato il periodo di rotazione del pianeta nano in 7,77 ore.[7] Tuttavia, tale valore si è successivamente rivelato frutto dialiasing rispetto a quello effettivo di 22,83 ore, ottenuto da T. A. Hromakina e colleghi nel 2019.[33] Makemake ruota piuttosto lentamente rispetto agli altri pianeti nani; ciò potrebbe essere stato determinato dalle interazioni mareali con il satellite. È stato anche ipotizzato che nel sistema sia presente un secondo satellite di grandi dimensioni che ancora non è stato scoperto.[33]
Infine, per giustificare l'incapacità di discernimento di variazioni fotometriche apprezzabili,[34] è stato proposto che il pianeta nano potesse dirigere verso la Terra uno dei suoi poli.[35] La distribuzione della temperatura superficiale rilevata durante l'occultazione stellare del 2011, concentrica rispetto alla direzione di osservazione, sembrerebbe confermare questa ipotesi.[36] In precedenza, ad essa veniva preferita la spiegazione che ciò fosse dovuto al fatto che l'atmosfera di Makemake fosse congelata sulla superficie, rendendola praticamente omogenea.[7]
L'analisi spettrale della superficie di Makemake rivela che il metano deve essere presente nella forma di grandi grani delle dimensioni di almeno uncentimetro.[12] Inoltre, anche grandi quantitativi dietano etolina potrebbero essere presenti, molto probabilmente originati dallafotolisi del metano investito dalla radiazione solare incidente.[12] La tolina è probabilmente responsabile del colore rosso rilevato nello spettro visibile. Sebbene ci siano prove della presenza di ghiaccio diazoto sulla superficie, perlomeno mischiato con altri ghiacci, il livello rilevato è nettamente inferiore rispetto a quanto presente su Plutone eTritone, dove costituisce circa il 98% della crosta. Tali dati suggeriscono che l'azoto sia andato perduto in qualche modo nel corso delle ere del Sistema solare.[12][35][38]
Osservazioni fotometriche condotte nellontano infrarosso (24-70μm) e nelsubmillimetrico (70-500μm) attraverso i telescopi spaziali Spitzer ed Herschel hanno rivelato che la superficie di Makemake non è omogenea. Una porzione compresa tra il 3 ed il 7% del totale, infatti, è costituita da terreno scuro, caratterizzato da un'albedo molto bassa, compresa tra 0,02 e 0,12. La restante parte, ricoperta da ghiacci di azoto e metano, è invece notevolmente più riflettenze, caratterizzata com'è da un'albedo compresa tra 0,78 e 0,90.[30]
Vari studi teorici hanno considerato come molto probabile la presenza di un'atmosfera transitoria su Makemake, analogamente a quanto accade su Plutone quando, in prossimità del perielio, la radiazione solare riesce ad innalzare la temperatura superficiale di quel tanto che basta al passaggio allo stato gassoso di parte dei gas ghiacciati lì presenti.[37] È stato ipotizzato inoltre che una tale atmosfera avrebbe dovuto comporsi principalmente da azoto, con una presenza importante di metano.[12] Mentre il quantitativo di azoto, infatti, si sarebbe progressivamente ridotto nel tempo attraverso il processo difuga atmosferica, la perdita del metano nello spazio sarebbe avvenuta ad un tasso più lento, perché ostacolata da un valore significativamente inferiore dellapressione di vapore del secondo gas rispetto al primo alle temperature che si registrano sulla superficie di Makemake.[39]
Le osservazioni condotte nell'aprile del 2011 durante l'occultazione della stella NOMAD 1181-0235723, tuttavia, escludono la presenza di un'atmosfera su Makemake. L'interruzione nella visibilità della stella è stata netta, senza il verificarsi di quei fenomeni didiffusione della luce che manifestano gli oggetti dotati di un'atmosfera. Ciò non esclude totalmente l'esistenza di un'eventuale atmosfera, ma pone un limite massimo alla pressione che questa potrebbe esercitare alla superficie di circa4-12nbar.[40]
In seguito a tali osservazioni, è stato ipotizzato che possano esistere o essere esistite delle atmosfere localizzate in particolari fasce del pianeta nano. Ciò potrebbe essere ancora compatibile con i risultati sperimentali e potrebbe giustificare inoltre l'esistenza delle due differenti tipologie di terreno individuate sulla superficie di Makemake e caratterizzate da valori dell'albedo molto diversi fra loro.[41]
Una delle immagini deltelescopio spaziale Hubble che hanno condotto alla scoperta della luna di Makemake, la cui presenza è segnalata dalla freccia bianca.
Il 26 aprile del 2016, ilMinor Planet Center ha annunciato che osservazioni condotte con iltelescopio spaziale Hubble nell'aprile del 2015 hanno condotto alla scoperta di unsatellite naturale in orbita attorno a Makemake. Denominato provvisoriamente comeS/2015 (136472) 1, e informalmente come MK 2, è circa 1300 volte meno luminoso del pianeta nano; il suo diametro è stato stimato in circa 160 chilometri, pari a circa un nono rispetto a quello di Makemake. La sua orbita non è ancora stata calcolata con precisione: la luna sembrerebbe trovarsi su un'orbita circolare, a circa 21.000 chilometri dalla superficie del pianeta nano, che completerebbe in circa 12 giorni.[42]
Questa scoperta conferma anche nel caso di Makemake quanto si verifica per gli altri tre grandioggetti transnettuniani che posseggono almeno un satellite:Eris ne hauno,Haumea ne hadue ePlutone ne hacinque. È atteso che una percentuale compresa tra il 10% ed il 20% degli oggetti transnettuniani abbia uno o più satelliti.[28] Poiché la presenza di un satellite offre un semplice metodo per misurare lamassa del sistema, questa scoperta consentirà di definire i parametri fisici di Makemake con maggiore accuratezza.
S/2015 (136472) 1 potrebbe essere responsabile inoltre di alcune anomalie che sono state registrate nell'osservazione di Makemake nell'infrarosso e che erano state precedentemente attribuite a caratteristiche superficiali, senza tuttavia che presentassero la stessa periodicità della rotazione del pianeta stesso.[42]
Il gruppo musicale austriacoThe Makemakes si è ispirato a questo pianeta nano per la scelta del proprio nome.
La storia a fumetti "PK - Makemake" edita dallaPanini Comics su Topolino Fuoriserie n. 8 dell'Agosto 2022 cita ed omaggia il suddetto planetoide[43][44].
↑Il valore della massa è stato dedotto supponendo che Makemake abbia una densità di1,7×103kg/m³. L'assenza di satelliti naturali, infatti, impedisce di calcolare in modo semplice lamassa dell'oggetto.
↑(EN) Thomas H. Maugh II, John Johnson Jr.,His Stellar Discovery Is Eclipsed, suarticles.latimes.com, Los Angeles Times, 2005.URL consultato il 14 luglio 2009.
123(EN)Dwarf Planets and their Systems, suplanetarynames.wr.usgs.gov, Working Group for Planetary System Nomenclature (WGPSN), U.S. Geological Survey, 7 novembre 2008.URL consultato il 15 luglio 2009.
↑ JPL/NASA,What is a Dwarf Planet?, suJet Propulsion Laboratory, 22 aprile 2015.URL consultato il 19 gennaio 2022.
↑(EN)Fourth dwarf planet named Makemake, suiau.org, International Astronomical Union (News Release - IAU0806), 19 luglio 2008.URL consultato il 15 luglio 2009.
12(EN) Donna Weaver, Ray Villard e Alex Parker,Hubble Discovers Moon Orbiting the Dwarf Planet Makemake, suHubbleSite.org, NASA, Space Telescope Science Institute (STScI) e Southwest Research Institute, 26 aprile 2016.URL consultato il 2 maggio 2016.
Questa è unavoce di qualità. È stata riconosciuta come tale il giorno 25 giugno 2011 —vai alla segnalazione. Naturalmente sono ben accetti altrisuggerimenti e modifiche che migliorino ulteriormente il lavoro svolto.