
IlMaestro del 1419 (fl.XV secolo) è stato unpittore anonimoitaliano seguace diLorenzo Monaco, attivo aFirenze e nei dintorni nella prima metà delXV secolo.
Prende il nome dalla tavola centrale di un trittico smembrato con laMadonna col Bambino in trono commissionata daAntonio di Domenico Giugni per la chiesa diSanta Maria in Latera, oggi alCleveland Museum of Art e datata proprio al1419.
Precedentemente, nel1415 circa, dovette realizzare le due tavole laterali di un trittico smembrato con al centro una Madonna col Bambino, con iSanti Giacomo Maggiore e Mauro e iSanti Giovanni Battista e Antonio Abate, ora in collezione privata svizzera, sia due scomparti di predella, conSan Francesco che riceve le stimmate ed unEpisodio della vita di sant'Antonio dellaNational Gallery of Scotland diEdimburgo. In queste tavole di gustotardogotico il pittore fa riferimento maggiormente aGherardo Starnina eAlvaro Pirez, ma risente al contempo anche della nuova pitturamasaccesca, come rivelabile dagli accorgimenti prospettici e da un certo rilievo plastico delle figure.
Tra il1425 e il1427 realizzò ilTrittico di san Giuliano proveniente dallacollegiata di San Gimignano, oggi nelMuseo Civico, dove risente maggiormente degli influssi della coeva pittura diMasolino da Panicale.
È stata recentemente proposta l'identificazione del Maestro del 1419 conBattista di Biagio Sanguigni, miniatore e pittore fiorentino, allievo di Lorenzo Monaco e probabile maestro delBeato Angelico con cui è citato in alcuni documenti precedenti l'entrata di quest'ultimo nell'ordinedomenicano[1].
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