Movatterモバイル変換


[0]ホーム

URL:


Vai al contenuto
WikipediaL'enciclopedia libera
Ricerca

Luciano Cecchinel

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Questa voce non è neutrale!
Laneutralità di questa voce o sezione sull'argomento biografie è stata messa in dubbio.
Motivo:Toni celebrativi, eccesso di citazioni ma soprattutto eccesso di testi di poesie che, essendo l'autore tuttora vivente, sono al limite diWP:COPYRIGHT se non oltre. Lo scopo di Wikipedia è scrivere voci di enciclopedia, non voci di antologia lettararia/poetica

Per contribuire, correggi i toni enfatici o di parte e partecipa alladiscussione. Non rimuovere questo avviso finché la disputa non è risolta. Segui i suggerimenti delprogetto di riferimento.
Niente fonti!
Questa voce o sezione sugli argomenti poeti italiani e insegnanti italianinon cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti.
Commento:Molte note documentali sono autoreferenziali

Puoimigliorare questa voce aggiungendo citazioni dafonti attendibili secondo lelinee guida sull'uso delle fonti. Segui i suggerimenti delprogetto di riferimento.
Luciano Cecchinel nel 2018

Luciano Cecchinel (Lago,15 giugno1947) è unpoetaitaliano.

Biografia

[modifica |modifica wikitesto]

Luciano Cecchinel[1] è nato a Lago, una delle frazioni che compongono il comuneprealpino diRevine Lago, nel 1947, figlio di Giuseppe («partigiano e democristiano», 1918-1987[2]) e Annie Maldotti (nata nell'Ohio, 1922-2008). Laureatosi in Lettere moderne presso l'Università di Padova nel 1971, ha insegnato a lungo materie letterarie nella scuola media.

Alla fine degli anni sessanta si è impegnato politicamente e dal ’70 al ’75 è stato sindaco del suo comune, Revine-Lago; si è in seguito occupato di cooperative agricole.

Nel 1984 il poeta ha compiuto una significativa esperienza di viaggio negliStati Uniti d'America, alla scoperta dei luoghi dell'infanzia della madre Annie, che si sarebbe replicata nel1995 in un secondo viaggio oltreoceano, al fianco della figlia primogenita Silvia; nel 2001, a seguito di una grave malattia, la ragazza muore. A partire da questo tragico evento, il poeta decide di non concorrere più a premi letterari e, anzi, non gli è più «riuscito per molti anni di tentare la via della poesia. Tutte le raccolte pubblicate posteriormente a quel periodo avevano avuto gestazione e impostazione precedenti. Anche perché da allora ogni possibile ispirazione veniva immediatamente sopraffatta dal pensiero di quel disastro»[3].

Cecchinel aveva iniziato la pubblicazione delle sue opere con la raccolta di liriche dialettaliAl tràgol jért nel 1988, con testi elaborati a partire dalla prima metà del decennio precedente; seguonoSenċ (con unatempera di Giani Sartor) nel 1990 eSanjut de stran (all'interno di «In forma di parole») nel 1998. Del 1997 è la plaquetteTestamenti (con un disegno di Vittorio Schweiger). Nel1999 viene pubblicata una riedizione riveduta e ampliata della prima operaAl tràgol jért con postfazione diAndrea Zanzotto[4], poeta col quale avrebbe stretto, nel tempo, un lungo sodalizio[5]. Il poeta di Revine-Lago ha anche costruito parte della sua formazione letteraria sulle prime raccolte poetiche zanzottiane, particolarmenteDietro il paesaggio e Zanzotto l'ha in più occasioni designato quale «erede» poetico suo e della grande tradizione del Novecento veneto[6]: malgrado Cecchinel, infatti, abbia «spesso declinato imbarazzato la designazione ad erede» – ricorda in un articolo Menniti-Ippolito – «con l'ironia che qualche volta tirava fuori, Zanzotto diceva che guardandosi intorno non vedeva altri»[7].

Dopo questa serie di opere in dialetto revinese, Cecchinel ha pubblicato anche opere parzialmente o totalmente in lingua italiana:Lungo la traccia ePerché ancora / Pourquoi encore nel 2005 eLe voci di Bardiaga nel 2008. Del 2006 e del 2007 sono rispettivamente le plaquetteParole residue eSul limite, del 2009parlar cròt (parlare malato). Nel 2011 è infine uscito perMarsilio un nuovo volume di poesie dialettali dal titoloSanjut de stran, con un'ampia e analitica prefazione diCesare Segre, che colloca l'autore "al livello più alto della poesia", definendolo "grande artista, ma anche grande artefice". Il critico definirà più avanti l'opera cecchineliana tra le poche fondamentali dell'attuale panorama letterario italiano[8].

Molti suoi testi poetici hanno avuto spazio su riviste comeDiverse lingue,Pagine,In forma di parole,Annuario di Poesia,clanDestino,Atelier,Yale Italian Poetry,Poesia,Periferie, Po&sie, La Barque,Cartaditalia,Atlanta Rewiew e Il Portolano. Nel 2021 la rivista Finnegans gli dedica un numero monografico.Ha pubblicato anche numerosi articoli e studi sul folclore e sulle culture subalterne.

Oltre a Zanzotto e Segre, sono molti i critici che si sono pronunciati sulle sue opere:Franco Brevini[9], Martin Rueff, Claude Mouchard, Francesco Piga[10],Franco Loi, Marco Munaro, Franco Trifuoggi, Maurizio Casagrande[11],Gian Mario Villalta,Davide Rondoni, Giovanni Turra, Fabio Zinelli, Isabella Panfido,Maurizio Cucchi, Niva Lorenzini,Rolando Damiani[12], Idolina Landolfi, Francesca Latini, Pasquale Di Palmo,Folco Portinari, Silvana Tamiozzo-Goldmann, Matteo Vercesi[13], Nelvia Di Monte, Matteo Giancotti[14], Clelia Martignoni[15], Giovanna Ioli, Anna De Simone, Tiziano Zanato, Francesco Carbognin, Edda Serra, Francesca Seaman, Filippo Secchieri, Roberto Nassi, Silvia De March, Sergio Frigo, Paolo Steffan, Elvira Fantin, Alessandro Scarsella, Giulio Scalessa, Massimo Fanfani,Pier Vincenzo Mengaldo, Rodolfo Zucco[16], Giorgio Agamben, Cesare De Michelis e Goffredo Fofi.

Nel 2012 – a seguito del convegno internazionaleLuciano Cecchinel. Venti anni dopo l'«erta strada» tenutosi aMestre il 24 settembre 2009 – è stata pubblicata pressoMarsilio la raccolta di saggiLa parola scoscesa. Poesia e paesaggi di Luciano Cecchinel, monografia curata da Scarsella, contenente tre testimonianze diMario Rigoni Stern,Massimo Cacciari e Andrea Zanzotto, oltre a contributi di Federica Benedetti, Marco Boscarato, Francesco Carbognin, Matteo Giancotti, Pietro Gibellini, Paolo Leoncini, Michela Manente, Clelia Martignoni, Roberto Nassi, Alessandra Pellizzari, Martin Rueff, Alessandro Scarsella, Francesca Seaman, Filippo Secchieri, Edda Serra, Giovanni Turra, Matteo Vercesi, Gian Mario Villalta, Tiziano Zanato.

Gli sono stati conferiti vari riconoscimenti: fra gli altri nel 1988 perAl tràgol jért una menzione speciale al Premio “Città di Thiene”, assegnato a Andrea Zanzotto per la sezione dialettale diIdioma, e due anni dopo lo stesso premio per la plaquetteSenċ. Pur se dopo la perdita della figlia Silvia egli ne aveva interdetto per più di un decennio la partecipazione, ha avuto altri premi.

Nel 2005 gli viene conferito d’ufficio il Premio Noventa-Pascutto per l’opera poetica complessiva.

Nel dicembre 2014 gli viene consegnato ilpremio nazionale di poesia Biagio Marin per la raccoltaSanjut de stran; la giuria – composta daPietro Gibellini,Franco Loi,Gianni Oliva,Giovanni Tesio eEdda Serra – motiva che«la sua è vera grande poesia. [...] Il libro si è imposto per la compattezza raggiunta a conclusione di una lunga sofferta elaborazione umana e poetica. La rappresentazione del mondo veneto, natura e paesaggio umano dentro e fuori l'orizzonte personale nel succedersi delle generazioni si addensa in un linguaggio che si direbbe materico ed evocativo»[17].

Con la stessa raccolta ha vinto nel 2012 ilPremio nazionale letterario Pisa[18] ed è stato finalista alPremio Viareggio[19].

Nel 2015 la Tipoteca Italiana di Cornuda pubblicaIn silenzioso affiorare comprensivo di trentotto poesie, per gran parte inedite, che raccontano gli affetti dell’autore. Illustrata con gli acquerelli della moglie Danila Casagrande, l’edizione è raffinata e originale, in tiratura limitata di 600 copie, con testo composto a mano con caratteri mobili.

Nel 2016 esce la prima monografia sulla sua opera poetica,Luciano Cecchinel - Poesia. Ecologia. Resistenza di Paolo Steffan, contenente anche cinque inediti cecchineliani e una prefazione di Alessandro Scarsella.

Nell'agosto 2020 gli viene assegnato ilpremio Viareggio per la raccolta poetica in lingua con lacerti angloamericaniDa sponda a sponda (Arcipelago Itaca, 2019), con la seguente motivazione:

Nella raccoltaDa sponda a sponda di Luciano Cecchinel, definito da Zanzotto “garante e creatore di lingua”, la giuria ha riconosciuto le “tracce” di una ricerca epica già incisa nella “babele di lingue lontane” di precedenti opere, vere e proprie radici che hanno forgiato la sua identità poetica. Autore di molti libri in cui orchestra una tastiera trilingue, Cecchinel continua qui a comporre una sinfonia di voci che risuonano nel vento del tempo, incise negli accenti della parlata veneta di Revine Lago e nei suoni italoamericani d’oltreoceano, là dove riemergono anche sogni di emigrazione. Come in uno specchio in cui si rifrangono baleni di avi, faville di passioni letterarie, musicali, bisbigli di speranze trafitte e sottratte al silenzio, la voce del poeta registra così l’attimo sempre contemporaneo della memoria, quello che unisce “due sponde” non solo geografiche. Nel terza parte della raccolta, infatti, il poema in prosasundown medley, Cecchinel diventa il testimone di un eterno dialogo con luoghi, fatti, autori e personaggi del passato, stagliati nel “miscuglio del tramonto” che continua a illuminare il suo cielo.

Nello stesso anno Pier Vincenzo Mengaldo dichiara che tra i poeti dialettali più recenti Cecchinel, anche perché poeta di grande cultura, è senza dubbio il più interessante.[20]

Nel dicembre del 2020 esce un numero monografico della rivista “Finnegans” sulla sua opera complessiva[21]Nel giugno del 2022 gli è stato conferito dall’Università di Bologna il premio Alma Mater – Violani Landi alla carriera per la poesia.

Cecchinel in musica e video

[modifica |modifica wikitesto]

Dopo l'uscita della raccoltaLungo la traccia, alcuni testi della quale sono ispirati alla tradizione delblues e delfolk americani, il Circolo Attoriale "Altinate" ha realizzato unrecital musicato (country, blues, folk rock, canti patriottici americani) messo in scena in occasione del convegno mestrino del 2009[22]. Successivamente i musicisti Francesca Gallo e Andrea Facchin hanno a loro volta restituito le atmosfere sonore diLungo la traccia attraverso la composizione dello spettacolo omonimo, con voce recitante dell'attore Sandro Buzzatti[23]. La poesiaOhio State diLungo la traccia, musicata da Andrea Facchin in occasione dello spettacolo con Buzzatti, è stata poi registrata dalla band Mr. Wob & the Canes ed inserita nel loro secondo albumThe Ghost of Time[24].

Nel 2007 per la poesiaA ciascuno il suo è stato girato un video per la regia di Andrea Princivalli, con protagonista il poeta stesso. (link al video su Vimeo)

Nel 2014 il gruppo Le Ombre di Rosso ha musicato alcune poesie della raccolta, al tempo ancora inedita,Da sponda a sponda di Cecchinel, dando vita a due brani intitolatiLa stazione abbandonata eBisbigli[25]. La collaborazione tra il gruppo e il poeta è continuata negli anni seguenti, dando a origine al discoDa sponda a sponda[26], pubblicato il 21 marzo del 2021[27].

Cronologia delle opere

[modifica |modifica wikitesto]

Di seguito, la cronologia aggiornata delle raccolte e plaquette pubblicate da Luciano Cecchinel[28]:

  • Al tràgol jért. L'erta strada da strascino 1972-1984, Pederobba, I.S.Co., 1988
  • Senċ, Conegliano, El levante por el poniente, 1990
  • Testamenti, Milano, "en plein", 1997 (con un disegno di Vittorio Schweiger)
  • Al tràgol jért. L'erta strada da strascino. Poesie venete 1972-1992, edizione riveduta e ampliata. Postfazione di Andrea Zanzotto, Milano, All'insegna del pesce d'oro di Vanni Scheiwiller, 1998
  • Lungo la traccia, Torino, Einaudi, 2005
  • Perché ancora / Pourquoi encore, note di Claude Mouchard e Martin Rueff, Vittorio Veneto, Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea del Vittoriese, 2005
  • Parole residue (1989-2005), poesie di Luciano Cecchinel e un'incisione di Giordano Perelli, Casette d'Ete, La Luna, Quaderni delle Grafiche Fioroni, 2006
  • Sul limite, una poesia di Luciano Cecchinel e un'acquaforte di Giordano Perelli, Fano, Nuove Carte, 2007
  • Le voci di Bardiaga, Rovigo, Il Ponte del Sale, 2008
  • parlar cròt (parlare malato), a cura di Matteo Vercesi, nota critica di Alessandro Scarsella, Venezia, Tipografia L'Artigiana, 2009 (con in copertina un'acquaforte di Luigi Marcon)
  • Sanjut de stran, prefazione di Cesare Segre, Venezia, Marsilio, 2011
  • Poesie, Chioggia-Venezia, Damocle Edizioni, 2012
  • In silenzioso affiorare, prefazione di Silvio Ramat, con sei acquerelli di Danila Casagrande, Cornuda (Tv), Tipoteca Italiana, 2015
  • Da un tempo di profumi e gelo, postfazione di Rolando Damiani, Faloppio (Co), LietoColle, 2016
  • La parabola degli eterni paesani, Milano, Marcos y Marcos, 2018
  • Da sponda a sponda, Arcipelago Itaca Edizioni, Osimo 2019
  • Per i giovani figli perduti – Antologia di poesie e prose (a cura di), Ronzani Editore 2022

Note

[modifica |modifica wikitesto]
  1. ^A. Scarsella,Cronologia essenziale fino al 2011, inLa parola scoscesa, Venezia, Marsilio, 2012, pp. 179-182.
  2. ^L. Cecchinel,Perché ancora / Pourquoi encore, Vittorio Veneto, ISREV, 2005, pp. 95 e 163.
  3. ^Intervento alla cerimonia di consegna del premio nazionale "Biagio Marin" 2014 (PDF), sulucianocecchinel.files.wordpress.com.
  4. ^A. Zanzotto,Sulla poesia di Cecchinel, in «il Belli», anno II, n. 3, Roma 1992.
  5. ^Si veda il suo articoloUn'amicizia impegnativa in «Finnegans. Percorsi culturali», n. 21/2012
  6. ^Zanzotto: Era gergo e alta letteratura. L'erede? Penso al giovane Cecchinel, “Corriere del Veneto”, 27 giugno 2007.
  7. ^N. Menniti-Ippolito,Dialetto dolente di Cecchinel., in «Il Mattino di Padova», 1º aprile 2012.
  8. ^Cfr. Stefano Salis,A tu per tu con Cesare Segre(archiviato dall'url originale il 3 marzo 2016)., in "Personal Librarian", 4 ottobre 2010: «I casi recenti che hanno impressionato il grande Cesare: Sebastiano Mondadori, finalista al premio Strega conUn anno fa domani; le poesie del trevigiano Luciano Cecchinel». Cfr. Paolo Di Stefano,Il dialetto rinasce perché in realtà non è mai morto, in «La Lettura», 5 gennaio 2014: «Per non dire dell'aurea tradizione poetica in dialetto, dove va ben distinto il grano dall'oglio dell'ingenuità casereccia, come sapevano bene Pasolini e Zanzotto, e come ben sa Cesare Segre. Il quale individua nel trevigiano dialettale Luciano Cecchinel una delle voci maggiori della poesia italiana d'oggitout court».
  9. ^F. Brevini,Le parole perdute, Torino, Einaudi, 1990 pp. 378-80]
  10. ^Da F. Piga,La poesia dialettale del Novecento, Piccin-Nuova libraria, 1991, p. 36.
  11. ^Un «canzoniere» veneto: Al tràgol jért. Per una visione d'insieme sulla produzione di Luciano Cecchinel, in «La Battana», anno XXXVII, numero 138, ottobre-dicembre 2000, Fiume-Rijeka, Croazia, pp. 12-23.
  12. ^R. Damiani,Lungo la traccia. I versi limpidi e il doppio sguardo di L. Cecchinel, in "il Gazzettino", 20 luglio 2005
  13. ^M. Vercesi,L'umile per il sublime: il sacro nella poesia dialettale del Novecento, in AAVV,La Bibbia nella letteratura italiana, Volume III, a cura di P. Gibellini, Morcelliana 2011, pp. 86-87.
  14. ^M. Giancotti, Recensione aLe voci di Bardiaga, "Corriere del Veneto", 24 ottobre 2008.
  15. ^C. Martignoni,Le plurime tracce della poesia di Luciano Cecchinel, in “Strumenti critici”, Anno XXII, fascicolo 1, gennaio 2007, pp. 111-122.]
  16. ^Gli elenchi di riviste e critici sono perlopiù desunti dalla nota biografica di Cecchinel nel suoSanjut de stran, Marsilio, 2011, pp. 31-2.
  17. ^Cecchinel, erede di Zanzotto, vince il premio Biagio Marin, «L'Arena», 15 dicembre 2014, sularena.it.URL consultato il 13 marzo 2015(archiviato dall'url originale il 3 aprile 2015).
  18. ^Albo d'oro, supremionazionaleletterariopisa.onweb.it.URL consultato il 7 novembre 2019.
  19. ^La rosa del premio Viareggio, «Il Tirreno», 10 giugno 2012.URL consultato il 31 luglio 2015(archiviato dall'url originale l'11 marzo 2016).
  20. ^ Conversazione con Pier Vincenzo Mengaldo» a cura di Matteo Vercesi, in “Letteratura e dialetti”, 13, Fabrizio Serra Editore, Pisa – Roma 2020, pp. 113-118 e in “Filigrane”, Ronzani Editore 2020, pp. 7-20).
  21. ^ Il numero è comprensivo di una vasta e articolata intervista a cura di Diego Lorenzi e Giuseppe Stefanel e di commenti di Franco Brevini, Alessandro Cabianca, Alberto Cellotto, Rolando Damiani, Nicola De Cilia, Sergio Frigo, Giovanna Frene, Pietro Gibellini, Miro Graziotin, Clelia Martignoni, Roberto Nassi, Alessandro Scarsella, Francesca Seaman, Laura Toppan, Giovanni Turra e Matteo Vercesi.
  22. ^Cfr. P. Leoncini, M. Manente,Recitazione e interpretazione dei testi poetici, inLa parola scoscesa, cit., pp. 147-150.
  23. ^Lungo la traccia di Luciano Cecchinel, «Corriere del Veneto», 7 febbraio 2013.
  24. ^La track list di The Ghost of Time dal sito web di Mr. Wob and the Canes, suwobandthecanes.com(archiviato dall'url originale l'11 agosto 2016).
  25. ^Omaggio tra folk e poesia a Dario Fo, in «La Tribuna di Treviso», 26 ottobre 2014..
  26. ^Da sponda a sponda, 21 marzo 2021.URL consultato il 22 dicembre 2023.
  27. ^"Sponda a sponda" La raccolta di liriche si trasforma grazie a Le Ombre di Rosso, sulanazione.it.
  28. ^A. Scarsella,Bibliografia di Luciano Cecchinel inLa parola scoscesa, cit., pp. 215-16.

Bibliografia

[modifica |modifica wikitesto]
  • La parola scoscesa. Poesia e paesaggi di Luciano Cecchinel, a cura di Alessandro Scarsella, Venezia, Marsilio, 2012.
  • Paolo Steffan,Luciano Cecchinel. Poesia. Ecologia. Resistenza, con cinque poesie inedite di Luciano Cecchinel, prefazione di Alessandro Scarsella, Osimo (An), Arcipelago itaca Edizioni, 2016.

Altri progetti

[modifica |modifica wikitesto]

Altri progetti

Collegamenti esterni

[modifica |modifica wikitesto]
V · D · M
Vincitori delPremio Viareggio per la poesia
1948-1975Sibilla Aleramo, 1948 •Ugo Moretti eBiagio Zagarrio, 1949 •Corrado Govoni, 1950 •Attilio Bertolucci, 1951 •Giorgio Caproni (Premio "Savinio" per la poesia), 1952 •Raffaele Carrieri, 1953 •Carlo Betocchi, 1955 •Giacomo Noventa, 1956 •Pier Paolo Pasolini,Sandro Penna eAlberto Mondadori, 1957 •Salvatore Quasimodo, 1958 •Giorgio Caproni (Giuseppe Villaroel, Premio speciale per la poesia), 1959 •Paolo Volponi, 1960 •Alfonso Gatto, 1966 •Diego Valeri, 1967 •Giorgio Vigolo, 1968 •Giovanni Giudici, 1969 •Nelo Risi, 1970 •Libero de Libero, 1971 •Ignazio Buttitta, 1972 •Ferdinando Camon, 1973 •Rossana Ombres, 1974 •Leonardo Sinisgalli, 1975
1976-2000Dario Bellezza, 1976 •Tommaso Landolfi, 1977 •Mario Luzi, 1978 •Andrea Zanzotto, 1979 •Luciano Erba, 1980 •Maria Luisa Spaziani, 1981 •Vittorio Sereni, 1982 •Maurizio Cucchi, 1983 •Antonio Porta, 1984 •Vasco Pratolini, 1985 •Mario Socrate (Agostino Richelmy, Premio speciale per la poesia), 1986 •Valerio Magrelli, 1987 •Raffaello Baldini, 1988 •Attilio Bertolucci, 1989 •Cesare Viviani, 1990 •Gabriella Leto, 1991 •Franco Marcoaldi, 1992 •Pier Luigi Bacchini, 1993 •Giovanni Raboni, 1994 •Elio Pagliarani, 1995 •Alda Merini, 1996 •Franca Grisoni, 1997 •Michele Sovente, 1998 •Patrizia Cavalli, 1999 •Tiziano Rossi, 2000
2001-oggiMichele Ranchetti, 2001 •Jolanda Insana eLudovica Ripa di Meana, 2002 •Roberto Amato, 2003 •Livia Livi eMaria Marchesi, 2004 •Milo De Angelis, 2005 •Giuseppe Conte, 2006 •Silvia Bre, 2007 •Eugenio De Signoribus, 2008 •Ennio Cavalli, 2009 •Pierluigi Cappello, 2010 •Gian Mario Villalta, 2011 •Antonella Anedda, 2012 •Enrico Testa, 2013 •Alessandro Fo, 2014 •Franco Buffoni, 2015 •Sonia Gentili, 2016 •Stefano Carrai, 2017 •Roberta Dapunt, 2018 •Renato Minore, 2019 •Luciano Cecchinel, 2020 •Flavio Santi, 2021 •Claudio Damiani, 2022 •Vivian Lamarque, 2023 •Stefano Dal Bianco, 2024
Controllo di autoritàVIAF(EN267214714 ·ISNI(EN0000 0003 8304 1432 ·SBNCFIV036319 ·LCCN(ENno2012147738 ·GND(DE14051581X ·BNF(FRcb16679096h(data)
Estratto da "https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Luciano_Cecchinel&oldid=137085481"
Categorie:
Categorie nascoste:

[8]ページ先頭

©2009-2025 Movatter.jp