Louis Spohr oLudwig Spohr (Braunschweig,5 aprile1784 –Kassel,22 ottobre1859) è stato uncompositore,violinista edirettore d'orchestratedesco.La sua figura è di rilievo nella storia della musica per due motivi essenziali: il suo ruolo nell'ambito della nascente scuola violinistica tedesca, e il suo contributo al sorgere della figura moderna didirettore d'orchestra. Sul fronte della tecnica violinistica, Spohr ha inventato lamentoniera, che è divenuta una componente irrinunciabile della montatura dello strumento.
Fin dalla prima infanzia, Ludwig Spohr dimostrò la sua predisposizione per lo studio delviolino. A quindici anni, ormai già in possesso del bagaglio di tecnica ordinaria dello strumentista ad arco, entrò a far parte dell'orchestra delducato diBrunswick-Lüneburg; tre anni dopo, nel1802, convinto del valore del ragazzo, il duca stesso gli finanziò un anno di studi aSan Pietroburgo con ilvirtuoso Franz Anton Eck (1774-1804). Le sue prime composizioni degne di nota, compreso il primoconcerto perviolino, risalgono proprio al soggiorno di studio con Eck. Dopo il suo ritorno in patria, il Duca gli garantì un tour di concerti nella Germania settentrionale: un suo concerto tenuto aLipsia nel dicembre del1804 gettò l'influente critico musicaleJohann Friedrich Rochlitz letteralmente "ai suoi piedi", non solo per l'abilità esecutiva di Spohr, ma anche per il valore delle sue composizioni. Questo concerto diede subitanea notorietà al giovane musicista in tutto il mondo germanofono; all'estero sarebbe in seguito diventato famoso con il nome di battesimo "alla francese" diLouis.
Nel1805 Spohr fu assunto comeKapellmeister allacorte diGotha, dove si trattenne fino al1812. Là incontrò l'arpista diciottenne Dorette Scheidler (1787-1834), figlia di uno dei cantori di corte, e se ne innamorò: i due si sposarono l'anno dopo. In seguito, i coniugi Spohr si esibirono regolarmente induo, effettuando tournée inItalia (1816-1817),Inghilterra (1820) e aParigi (1821), ma più tardi Dorette abbandonò la pratica dell'arpa per dedicarsi alla cura dei figli. La sua morte precoce portò grande dolore nella vita del marito.
Più tardi, Spohr lavorò comedirettore d'orchestra alTheater an der Wien diVienna (1813-1815), dove entrò a far parte delle amicizie diLudwig van Beethoven, e come direttore d'opera aFrancoforte (1817-1819), dove poté allestire i suoi stessi lavori scenici—il primo dei quali,Faust, era stato rifiutato a Vienna. L'occupazione stabile più lunga nella vita di Spohr, dal1822 sino alla sua morte, fu l'incarico di direttore musicale alla corte diKassel: posto che gli fu offerto dietro suggerimento diCarl Maria von Weber. A Kassel, il 3 gennaio1836, Spohr si sposò una seconda volta, con Marianne Pfeiffer (1807-1892).
Nel 1820 sostituì l'arco di violino, che si utilizzava per dirigere l'orchestra, con la bacchetta.
Tra i suoi allievi si può menzionareCarl Friedrich Weitzmann.[1]
Spohr fu un compositore prolifico, con più di 150 lavori catalogati a suo nome, oltre alle composizioni senza numero d'opera. Le sue novesinfonie (più una decima rimasta incompiuta) mostrano l'evoluzione dallo stile classico dei suoi predecessori allamusica programmatica della nona sinfonia, intitolataLe Stagioni.
Tra il1803 e il1844 Spohr compose piùconcerti perviolino che qualunque altro grande compositore suo contemporaneo: sedici in tutto fra il1803 ed il1844, oltre a due concerti per due violini. Molti di essi sono strutturalmente non convenzionali, come il celebre ottavo concerto, in un tempo solo e nello stile di un'aria d'opera. Meglio conosciuti al giorno d'oggi sono però i quattro concerti perclarinetto, tutti scritti per ilclarinettista virtuosoJohann Simon Hermstedt.
Anche la produzionecameristica di Spohr è nutrita: più di 36quartetti d'archi e quattro interessanti quartetti doppi d'archi; scrisse anche quartetti per altre formazioni, duo,trio,quintetti,sestetti, unottetto e unnonetto, lavori perviolino solo,arpa sola, duo violino e arpa pensati per essere suonati da se stesso induetto con la moglie.
Le principaliopere di Spohr -Faust (1816),Zemira e Azor (1819) eJessonda (1823) - attualmente non appartengono al repertorio dei teatri d'opera, tuttavia furono in voga per tutto ildiciannovesimo secolo e anche negli inizi di quello successivo: ad esempioJessonda venne bandita dalle autoritànaziste perché narrava di un eroeeuropeo innamorato di una principessaindiana.
Sono anche da ricordare i 59Lieder per voce epianoforte, 15Lieder per più voci e pianoforte, unamessa e altra musicacorale. I suoioratori, in particolareIl Giudizio finale (1826, premiere alNorfolk & Norwich Festival), erano particolarmente apprezzati durante il diciannovesimo secolo.
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