| «L'Approdo letterario» | |
|---|---|
| Stato | |
| Lingua | italiano |
| Periodicità | trimestrale |
| Genere | rivista |
| Fondatore | Adriano Seroni Giovanni Battista Angioletti Leone Piccioni |
| Fondazione | 1952 |
| Chiusura | 1977 |
| Sede | Torino |
| Editore | Edizioni Radio Italiana (poi Edizioni Rai Radiotelevisione Italiana) |
| ISSN | 0570-5029 (WC ·ACNP) |
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L'Approdo letterario è stata unarivistatrimestrale, fondata aTorino nel1952 e cessata nel1977. Si è occupata principalmente diletteratura italiana e straniera, oltre che distoria,arti figurative,teatro ecinema.
«L'Approdo» (titolo originario) nacque come versione stampata dell'omonima trasmissione radiofonica dellaRAI, che ebbe inizio nel1945 per opera diAdriano Seroni,Giovanni Battista Angioletti eLeone Piccioni. Il periodico venne edito dalleEdizioni Radio Italiana (ERI) di Torino (la casa editrice dellaRAI) e aveva la direzione aRoma e la redazione aFirenze.
Diretta dapprima da Angioletti e alla sua morte, nel1961, daCarlo Betocchi, la rivista ha avuto due serie: la prima serie, col titolo «L'Approdo», fu pubblicata dal1952 al1954 per complessivi 12 fascicoli trimestrali; la nuova serie, col titolo «L'Approdo letterario», fu pubblicata dal1958 al1977 per 80 numeri complessivi, numerati progressivamente dal n. 1 (gennaio-marzo 1958) al n. 79-80 ([luglio]-dicembre 1977).
Fin dall'inizio il Comitato di redazione era composto da nomi di spicco della cultura contemporanea comeRiccardo Bacchelli,Emilio Cecchi,Giuseppe De Robertis,Giuseppe Ungaretti,Diego Valeri ai quali si aggiunsero in seguito e in tempi diversiGianfranco Contini,Roberto Tassi,Carlo Bo eGoffredo Petrassi.
La rivista aveva cura di registrare gli interventiradiofonici di diverserubriche culturali, come "L'Approdo", "Pagina aperta", "Club d'ascolto" ed era divisa in tre parti. Una parte era dedicata allasaggistica, una seconda alleinterviste, una terza alla rassegnaletterariaitaliana,francese,tedesca,ispano-americana, allastoria, allacultura, alteatro, alcinema e alle recensioni.
Tra i saggi pubblicati si ricordano quelli diCarlo Carrà, diRoberto Longhi eAlfonso Gatto sul n. 34 del1966 e gli articoli pubblicati per lamorte diGiacomo Debenedetti sul n. 39 nel1967. Di notevole interesse sono inoltre il n. 42 del1968, con la pubblicazione diXenia (II) diEugenio Montale, oltre ad alcuni brani della traduzione di Ungaretti dell'Odissea; il n. 57 del1972, dedicato a Ungaretti contesti inediti, e il n. 63-64 del1973, dedicato adAlessandro Manzoni in occasione del primo centenario della morte.