Kunstkamera | |
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Ubicazione | |
Stato | ![]() |
Località | Vasileostrovskij rajon |
Indirizzo | Lungoneva Università |
Coordinate | 59°56′30″N 30°18′16″E59°56′30″N,30°18′16″E |
Caratteristiche | |
Tipo | Anatomia,petrologia,etnografia,antropologia,scienze naturali |
Intitolato a | Pietro I di Russia |
Istituzione | 1714 |
Fondatori | Pietro I di Russia |
Sito web | |
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LaKunstkamera oKunstkammer è un museo diSan Pietroburgo, inRussia, collocato sullungoneva dell'Università, a dirimpetto al complesso dell'Ermitage, sull'altra sponda del fiume. Primo museo della Russia, fu voluto daPietro il Grande e completato nel1727, ospita il Museo "Pietro il Grande" dell'Antropologia e dell'Etnografia, con una collezione di almeno due milioni di pezzi.
La Kunstkamera è stata voluta daPietro il Grande lungo il fiumeNeva[1]. L'edificio torrito delBarocco petrino della Kunstkamera fu progettato daGeorg Johann Mattarnovy e completato nel1727. La prima pietra della Kunstkammer fu posata nel1719.
Il museo di Pietro fu dedicato a conservare le "camere delle meraviglie". La collezione personale dello zar, originariamente conservata nelPalazzo d'Estate, dispone di un vasto assortimento difeti umani e animali con difetti anatomici, che Pietro aveva visto nel1697, durante la visita aFrederik Ruysch eLevinus Vincent. L'idea che stava alla base delle lorokunstkammer era quella di acquisire una piena conoscenza del mondo. La parola olandesekonst-kamer sembra essere stata introdotta dal chirurgoStephanus Blankaart nel1680.
La Kunstkamera di Pietro il Grande è spesso vista come una collezione confusa ed eterogenea di rarità sconnesse tra loro, ma sembra che esse siano state raccolte e collocate sistematicamente secondo un ordine ben definito. L'interesse principale di Pietro era nella natura, anziché negli oggetti artificiali. Pietro incoraggiò la ricerca delle malformazioni, cercando di sfatare il timore superstizioso dei mostri. Emanò unukase ordinando di mandare i neonati malformati di tutto il paese presso la collezione imperiale. In seguito li mise in mostra alla Kunstkamera come esempi di incidenti della natura.[2]
Nel1716 Pietro istituì la camera dei minerali della Kunstkamera, depositando in essa una collezione di 1195 minerali che aveva comprato da Gotvald, un dottore diDanzica. La collezione venne poi arricchita da minerali provenienti dallaRussia. Essa fu il "predecessore" delMuseo Mineralogico Fersman, ora con sede aMosca.
Molti pezzi furono comprati ad Amsterdam dal farmacistaAlbertus Seba e dall'anatomistaFrederik Ruysch e formarono la base dell'Accademia della Scienze. La Kunstkamera venne costruita appositamente per ospitare queste due ampie collezioni. Una terza acquisizione provenne daJacob de Wilde, un collezionista di gemme e strumenti scientifici. Il capo-medico dello zar,Robert Arskine, e il suo segretarioJohann Daniel Schumacher furono i responsabili dell'acquisto.[3]
Neglianni 1830, le collezioni della Kunstkamera furono dispersi in musei imperiali di nuova istituzione, il più importante è il Museo dell'Antropologia e dell'Etnografia di Pietro il Grande, istituito nel1879. Esso ha una collezione di circa due milioni di pezzi, ed è conosciuto come Museo Pietro il Grande dal1903, ma viene spesso abbreviato in MAE.
In origine vi erano musei separati per l'antropologia e l'etnografia, ma il 5 dicembre1878 fu deciso di unirli in un unico museo, con la nomina diLeopold von Schrenck a direttore del museo il 10 novembre1879. Nel1887 il museo fu provvisto di locali espositivi collegati alla Kunstkamera, nel Tamozhennyi pereulok. Il 23 settembre1889 venne aperta la prima mostra del museo unificato.
Il museo ospita 78 dipinti ad acquarello dell'artista peruvianoPancho Fierro, la collezione più ampia all'infuori delPerù. Questi furono restituiti da Schrenk dopo la sua visita là nel1854.
Tra i reperti più raccapriccianti vi è la testa diWillem Mons, fratello diAnna Mons. Nel1747 alcuni oggetti vennero persi in un incendio.
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