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Koninklijke Marine

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Koninklijke Marine
Emblema della Marina reale olandese
Descrizione generale
Attiva1488 - oggi
NazionePaesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi
Servizioforza armata
TipoMarina militare
Dimensione11.000 marinai e 1.000 riservisti
4cacciatorpediniere

2fregate
4pattugliatori OPV
1 nave di supporto
2LPD
4sottomarini

40 altre unità navali
1 pattugliatore classeHolland nella fase di prova in mare
1 nave di supportoZr. Ms.Karel Doorman

8elicotteri e 20 altri ordinati
Base principaleDen Helder
ColoriBianco, rosso e blu
Battaglie/guerreGuerra di successione spagnola
Guerre napoleoniche
Seconda guerra mondiale
Operazione Trikora
Guerra civile siriana
Crisi del Mar Rosso
Missioni dipeacekeepingEUROMARFOR
Parte di
Nederlandse krijgsmacht
Comandanti
Comandante attualeViceammiraglio René Tas
Capo cerimonialeGuglielmo Alessandro, re dei Paesi Bassi
Simboli
Bandiera
Bandiera di bompresso
Logo
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LaKoninklijke Marine[1] (KM) è lamarina militare deiPaesi Bassi. Le sue origini risalgono allaguerra degli ottant'anni (15681648), la guerra d'indipendenza delleProvince Unite dallaCasa d'Asburgo che governava iPaesi Bassi asburgici.

Durante ilXVII secolo laMarina dellaRepubblica delle Sette Province Unite fu la più potente forza navale del mondo e ha svolto un ruolo attivo nelleguerre anglo-olandesi, nellaguerra franco-olandese e nelle guerre contro la Spagna e molte altre potenze europee. LaMarina batava della successivaRepubblica Batava (17951806) e ilRegno d'Olanda (18061810) hanno svolto un ruolo attivo nelleguerre napoleoniche.

Dopo l'istituzione del moderno Regno dei Paesi Bassi, svolse un ruolo importante nella protezione del dominio coloniale olandese, specialmente nel Sud-Est asiatico, e avrebbe svolto un ruolo minore nella seconda guerra mondiale, specialmente contro la marina imperiale giapponese. Dopo la seconda guerra mondiale, la Marina reale olandese in tempi più recenti, la Koninklijke Marine ha preso parte a operazioni dipeacekeeping epeace-enforcing anche a notevole distanza dal territorio nazionale.

Storia

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La Koninklijke Marine ha antiche tradizioni. La moderna marina olandese fa risalire la sua fondazione allo "statuto dell'ammiragliato" emesso dall'imperatore del Sacro Romano ImperoMassimiliano I l'8 gennaio1488.[2] Gli storici della marina fanno risalire le origini di una marina olandese indipendente alle prime fasi della guerra degli ottant'anni (1568–1648), mentre la formazione di una marina "nazionale" è datata all'istituzione dellaRepubblica olandese nel1597.[3]

La marina olandese fu coinvolta in diverse guerre contro altre potenze europee dalla fine delXVI secolo, inizialmente per l'indipendenza contro la Spagna nelle acque europee, in seguito per proteggere le rotte commerciali deiPaesi Bassi, commercio e colonie in molte parti del mondo, in particolare in quattroguerre anglo-olandesi contro l'Inghilterra. Nel1667, durante laseconda guerra anglo-olandese, l'ammiraglioMichiel de Ruyter, riuscì a bruciare la flottainglese all'ancora sul fiumeMedway, presso la foce delTamigi.

Durante ilXVII secolo la marina olandese era una delle marine più potenti del mondo. Come organizzazione, la marina della Repubblica olandese era composta da cinque diversiammiragliati, tre dei quali inOlanda e uno ciascuno inFrisia eZelanda, ciascuno con le proprie navi, personale, cantieri navali, strutture di comando ed entrate.[4]

Durante laseconda guerra mondiale, le navi che riuscirono a sfuggire aitedeschi e quelle posizionate nelle colonie, continuarono la lotta contro lepotenze dell'Asse.

Dopo la seconda guerra mondiale, le relazioni tra i Paesi Bassi e le suecolonie cambiarono radicalmente. L'istituzione della Repubblica diIndonesia, due giorni dopo laresa giapponese, sventò i piani olandesi per ripristinare l'autorità coloniale. Dopo quattro anni di guerra i Paesi Bassi riconobbero l'indipendenza dell'Indonesia.

Parte della Marina olandese venne successivamente stanziata nellaNuova Guinea olandese fino al1962 quando gli olandesi furono costretti a lasciare laNuova Guinea Occidentale. Ciò fece seguito auna campagna di incursioni e sconfinamenti da parte delle forze armate nazionali indonesiane, supportate da moderne forniture di armi da parte dell'Unione Sovietica. Le incursioni, respinti con successo dalla marina olandese, avvenivano su ordine delpresidenteSukarno con membri delleforze speciali indonesiane da infiltrare dietro le linee olandesi, al fine di destabilizzare la guarnigione locale e di preparare la strada a una successiva massiccia invasione dell'isola, da attuarsi per l'agosto del1962, ma prima che la contesa potesse sfociare in una guerra aperta iPaesi Bassi decisero di giungere a una soluzione diplomatica, in quanto trovandosi diplomaticamente isolati sulla questione, negoziarono il passaggio del territorio dellaNuova Guinea Occidentale a un'amministrazione transitoria delleNazioni Unite (United Nations Temporary Executive Authority oUNSF), la quale a sua volta nel maggio del1963 trasferì all'Indonesia la piena sovranità sull'ex colonia.

Con la creazione dell'Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord, l'attenzione militare venne concentrata verso l'esercito e l'aeronautica; fu solo durante laguerra di Corea (195053) che la marina ottenne maggiore riconoscimento con la creazione di una flotta equilibrata composta da duesquadroni navali. Oltre alla portaereiHNLMS Karel Doorman, la marina olandese era composta da dueincrociatori leggericlasse De Zeven Provinciën, dodici cacciatorpediniere, quattroclasse Holland e ottoclasse Friesland, ottosottomarini, seifregateClasse Van Speijk e un numero considerevole di dragamine.

Facendo parte dellaNATO, iPaesi Bassi hanno sviluppato la propria politica di sicurezza in stretta collaborazione con altri membri. L'istituzione delpatto di Varsavia nel1955 ha intensificato la corsa agli armamenti tramondo occidentale eblocco orientale. Le innovazioni tecniche sono emerse rapidamente, e l'introduzione di radar e sonar è stata seguita da sistemi di armi nucleari e missili a lungo raggio. A partire dal1965 unità navali olandesi sono entrate a far parte di forze navali NATO permanenti come laStanding Naval Force Atlantic.

Basi

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La principale base navale si trova aDen Helder, nell'Olanda settentrionale. Le basi navali secondarie si trovano adAmsterdam,Vlissingen,Texel eWillemstad nell'isola diCuraçao. Le caserme delKorps Mariniers, lafanteria di marina dei Paesi Bassi si trovano aRotterdam,Doorn, Suffisant aCuraçao e Savaneta adAruba.

Equipaggiamento

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Nella Koninklijke Marine attualmente operano sette principali classi navali:

Nota: nella Koninklijke Marine le fregate sono intercambiabili con i cacciatorpediniere
Tipologia19741984199320052011
LC frigates44
M frigates48822
GW frigates222
L frigates122
S frigates12106
MLM frigates6
Fregate25221866
Pattugliatori44
Sottomarini66444
naviglio ausiliario2221
ATS122
JSS11
cacciamine151515106
dragamine1111
Totale unità navali5956402923
Aerei211313
Elicotteri3630202020
Totale velivoli5743332020

Gradi della Koninklijke Marine

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Ufficiali

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Codice NATOOF-10OF-9OF-8OF-7OF-6OF-5OF-4OF-3OF-2OF-1
Paesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi
Admiraal1Luitenant-Admiraal2Vice-Admiraal3Schout-bij-NachtCommandeurKapitein ter zeeKapitein-luitenant ter zeeLuitenant ter zee der 1ste klasseLuitenant ter zee der 2de klasse oudste categorieLuitenant ter zee der 2de klasseLuitenant ter zee der 3de klasse
1grado esistente ma abbandonato di fatto nel 1956
2grado riservato al capo di stato maggiore delle forze armate se appartenente alla Regia Marina
3grado riservato al Capo di stato maggiore della Regia Marina

Sottufficiali e comuni

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Codice NATOOR-9OR-7OR-5OR-3OR-2OR-1
Paesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi
Adjudant-onderofficer
Opperschipper3
Sergeant-majoor
Schipper3
Sergeant
Bootsman3
Korporaal
Kwartiermeester3
Matroos der 1ste klasse1
Marinier der 1ste klasse2
Matroos der 2de klasse1
Marinier der 2de klasse2
Matroos1
Marinier der 3de klasse2
1(grado dellaKoninklijke Marine)
2 (grado delKorps Mariniers)
3 (grado del personale di coperta)

Note

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  1. ^Tradotto letteralmente in lingua italiana: «Real Marina».
  2. ^Geschiedenis marine, sudefensie.nl.URL consultato il 25 maggio 2016(archiviato dall'url originale il 28 marzo 2016).
  3. ^Jaap R. Bruijn, "Dutch Navy" in Bruce, Anthony & Cogar, William (editors)An Encyclopedia of Naval History. Facts on File, New York. 1998; p. 121
  4. ^Rodger, N. A. M. (2004)Command of the Ocean: A Naval History of Britain 1649–1815. Penguin Books, London; pp. 9–10

Voci correlate

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Altri progetti

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Altri progetti

Collegamenti esterni

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V · D · M
Forze navali degli Stati dell'Europa
Marine militariAlbania ·Azerbaigian1 ·Belgio ·Bulgaria ·Cipro2 ·Croazia ·Danimarca ·Estonia ·Finlandia ·Francia ·Germania ·Grecia ·Irlanda ·Italia ·Kazakistan1 ·Lettonia ·Lituania ·Malta ·Montenegro ·Norvegia ·Paesi Bassi ·Polonia ·Portogallo ·Regno Unito ·Romania ·Russia1 ·Slovenia ·Spagna ·Svezia ·Turchia1 ·Ucraina
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1 Stato transcontinentale ·2 Stato asiatico ma con connessioni sociopolitiche con l'Europa
Controllo di autoritàVIAF(EN233148995989459751966 ·ISNI(EN0000 0001 0747 3300 ·LCCN(ENn50005973 ·GND(DE120296-0 ·BNF(FRcb12004310j(data) ·J9U(EN, HE987007451627705171
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