Movatterモバイル変換


[0]ホーム

URL:


Vai al contenuto
WikipediaL'enciclopedia libera
Ricerca

Josef Mayr-Nusser

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Beato Josef Mayr-Nusser
 

Martire

 
NascitaBolzano, 27 dicembre1910
MorteErlangen, 24 febbraio1945 (34 anni)
Venerato daChiesa cattolica
BeatificazioneBolzano, 18 marzo2017 dapapa Francesco
Manuale
Josef Mayr-Nusser

Josef Mayr-Nusser (Bolzano,27 dicembre1910Erlangen,24 febbraio1945) è venerato comebeato emartire dallaChiesa cattolica, morto vittima delnazismo.

Biografia

[modifica |modifica wikitesto]
Iscrizione memoriale per Josef Mayr-Nusser presso il maso Nusserhof ai Piani di Bolzano (Bozner Boden)

Nato in una famiglia dicontadini profondamente cattolica dell'Alto Adige, nel1934 divenne dirigente dell'Azione Cattolica nella parte sudtirolese dell'arcidiocesi di Trento (di cui all'epoca facevano parte laBassa Atesina,Bolzano,Merano e laVal Venosta). Fu tra gli esponenti più importanti dell'Azione Cattolicasudtirolese (Katholische Aktion) e laVinzenzkonferenz, la Conferenza altoatesina dellaSocietà di San Vincenzo de' Paoli.

Assieme ai giovani di Azione Cattolica approfondì lo studio delle teorie hitleriane, riconoscendo la loro radicale inconciliabilità con la fede cristiana e il magistero della Chiesa cattolica.

In occasione delleOpzioni in Alto Adige del1939 si schierò con iDableiber, ovvero coloro che, contrari all'emigrazione verso ilTerzo Reich, vollero mantenere la cittadinanza italiana[1] e aderì segretamente al movimentoantinazista "Andreas-Hofer-Bund". Lavorò presso le ditte Eccel e Amonn di Bolzano. Sposò nel 1942 Hildegard Straub e nel 1943 diventò padre di un bimbo (Albert Mayr).

Dopo la creazione inAlto Adige-Südtirol della ZOP (Zona d'operazioni delle Prealpi settembre 1943, posta sotto il diretto controllo del Reich) fu arruolato forzatamente nelleSS combattenti e il 7 settembre1944 partì dalla stazione di Bolzano, per recarsi su di un treno formato da tre vagoni bestiame inGermania, a Konitz inPrussia Occidentale (oggiChojnice), presso una caserma di addestramento. Alla vigilia del giuramento, il 4 ottobre 1944, dichiarò di rifiutarsi di giurare fedeltà a Hitler, per motivi di coscienza. Fu per questo processato e condannato a morte[1]. Imprigionato, fu poi avviato su un treno merci verso ilcampo di concentramento di Dachau, ma morì il 24 febbraio1945 aErlangen, durante il viaggio, per i maltrattamenti subiti, la fame e la sete.

Fu dapprima sepolto nel cimitero di Erlangen. La salma fu traslata aBolzano nel1958 e poi nella piccola chiesa di San Giuseppe, a Stella diRenon, sopra Bolzano.

La memoria è stata coltivata in particolare dai suoi compagni dell'Azione Cattolica, finché verso la fine del '900 e soprattutto nei primi anni del nuovo millennio la sua figura è stata riconosciuta per l'attualità della sua testimonianza. In primo piano in particolare il primato della coscienza e l'opposizione ai regimi totalitari.

La sua storia e la sua testimonianza di fede e di coraggio civile sono state raccolte dal gesuita austriaco Reinhold Iblacker e dai giornalisti altoatesini Josef Innerhofer, Francesco Comina e Paolo Valente[2].

Tomba nel duomo di Bolzano, eretta nel 2017 su progetto diEduard Habicher

La causa dibeatificazione ha portato al riconoscimento delmartirio in odio alla fede con decreto dellaCongregazione delle cause dei santi dell'8 luglio2016[3][4].

Da partestoriografica è stato invece criticata la ritualità della beatificazione cattolica in quanto essa - frutto di una «lettura semplicistica, riduttiva che non rende giustizia allo spessore dell’uomo» (Hannes Obermair) - sia l'espressione concreta di una depoliticizzazione di Mayr-Nusser da parte di quella istituzione che si era invece macchiata dicollaborazionismo col regime nazifascista, nonché di una riappropriazione cattolica «in forma monca e strumentale»[5][6][7].

Josef Mayr-Nusser è stato dichiarato solennemente beato dal cardinaleAngelo Amato, prefetto dellaCongregazione delle cause dei santi, su mandato dipapa Francesco; la celebrazione ha avuto luogo il 18 marzo2017 alla presenza del vescovoIvo Muser nelduomo di Bolzano, dove la salma del nuovo beato è stata traslata[8][9].

Note

[modifica |modifica wikitesto]
  1. ^abLorenzo Baratter,Le Dolomiti del Terzo Reich, Milano, Mursia ed., 2005
  2. ^ Diego Andreatta,Lo storico Valente. «Mayr-Nusser fece vincere il primato della coscienza», inavvenire.it, 18 marzo 2017.URL consultato il 18 marzo 2017(archiviato il 20 marzo 2017).
  3. ^Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede, 8 luglio 2016
  4. ^ Maria Teresa Pontara Pederiva,Josef Mayr-Nusser, martire della follia nazista, inlastampa.it, 10 luglio 2016.URL consultato il 16 marzo 2017(archiviato dall'url originale il 16 marzo 2017).
  5. ^ Luca Fregona,Il fascicolo rosso di Mayr-Nusser, inaltoadige.it, 1º marzo 2017.URL consultato il 31 dicembre 2017.
  6. ^(DE) Heinrich Schwazer,Josef Mayr-Nusser: Ärgernis für die Kirche, inNeue Südtiroler Tageszeitung, 26 marzo 2017.URL consultato il 5 ottobre 2020.
  7. ^ Davide Leveghi,Disse “no” a Hitler e venne messo a morte: la storia di Mayr-Nusser, inilDolomiti.it, 4 ottobre 2021.URL consultato il 5 ottobre 2021.
  8. ^ Diego Andreatta,«Disse no a Hitler». Oggi sugli altari Josef Mayr-Nusser, inavvenire.it, 18 marzo 2017.URL consultato il 18 marzo 2017(archiviato il 20 marzo 2017).
  9. ^ Francesca Gonzato,Mayr-Nusser proclamato beato, inaltoadige.it, 19 marzo 2017.URL consultato il 21 marzo 2017(archiviato dall'url originale il 21 marzo 2017).

Bibliografia

[modifica |modifica wikitesto]

Voci correlate

[modifica |modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica |modifica wikitesto]

Altri progetti

Collegamenti esterni

[modifica |modifica wikitesto]
V · D · M
Storia di Bolzano
Abbazia di Muri-Gries ·Adam Haslmayr ·Antico municipio di Bolzano ·Archivio di Stato di Bolzano ·Archivio Provinciale di Bolzano ·Archivio Storico della Città di Bolzano ·Arrigo da Bolzano ·Baliato dell'Ordine Teutonico all'Adige e nei Monti ·BOhisto ·Bozner Bürgerbuch ·Bozner Chronik ·Bozner Nachrichten ·Bozner Stadtbuch ·Bozner Stadtrecht ·Bozner Tagblatt ·Cappella di Sant'Andrea ·Casa del Fascio ·Cassa di Risparmio di Bolzano ·Castel Firmiano ·Castel Hörtenberg ·Castel Klebenstein ·Castel Mareccio ·Castel Niederhaus ·Castel Rendelstein ·Castel Roncolo ·Castel Weineck ·Centro-Piani-Rencio ·Chiesa dei Domenicani ·Chiesa dei Francescani ·Chiesa dell'Ordine Teutonico ·Chiesa di San Giovanni in Villa ·Chiesa di Santa Maddalena ·Cimitero militare austro-ungarico di Bolzano ·Cimitero militare italiano di Bolzano ·Colle ·Corso della Libertà ·Dodiciville ·Domenica di sangue (1921) ·Don Bosco-Neugries ·Duomo di Bolzano ·Europa-Novacella ·Fiera di Bolzano ·Funicolare del Guncina ·Funicolare del Virgolo ·Funivia del Colle ·Geografia di Bolzano ·Geschichte und Region/Storia e Regione ·Gries-San Quirino ·Hans Ried ·Jakob Haas ·Josef Mayr-Nusser ·Julius Perathoner ·Lager di Bolzano ·Marcia su Bolzano ·Liceo dei Francescani di Bolzano ·Monumento alla Vittoria ·Museo Civico di Bolzano ·Oltrisarco-Aslago ·Ospedale di Santo Spirito ·Palazzo Gerstburg ·Palazzo Pock ·Palazzo delle Poste ·Piazza della Vittoria ·Pietre d'inciampo a Bolzano ·Pons Drusi ·Sindaci di Bolzano ·Statuti di Bolzano del 1437 ·Stazione di Bolzano ·Stemma di Bolzano ·Stradario di Bolzano ·Urbario della Parrocchiale di Bolzano ·Vecchia Parrocchiale di Gries ·Via dei Portici ·Villa Bittner ·Villa Defregger ·Villa Wendlandt ·Villa Zeltnerheim ·Virgolo ·Waaghaus ·Waltherpark
V · D · M
Santi e beati cattolici vittime delnazismo
Alojs Andritzki ·Aniceto Koplin ·Antoni Julian Nowowiejski ·Bernhard Lichtenberg ·Carl Lampert ·Edith Stein ·Franz Jägerstätter ·Georg Häfner ·Gerhard Hirschfelder ·Jakob Gapp ·Josef Mayr-Nusser ·Karl Leisner ·Maria Restituta Kafka ·Marcel Callo ·Massimiliano Maria Kolbe ·Otto Neururer ·Rupert Mayer ·Teresa Bracco ·Tito Brandsma
Controllo di autoritàVIAF(EN22933819 ·ISNI(EN0000 0000 2064 5747 ·LCCN(ENn80016246 ·GND(DE118579681
Estratto da "https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Josef_Mayr-Nusser&oldid=141378869"
Categorie:
Categorie nascoste:

[8]ページ先頭

©2009-2025 Movatter.jp