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Jacques Chirac

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Jacques Chirac
Jacques Chirac nel 1997

22ºPresidente della Repubblica francese
Durata mandato17 maggio 1995 
16 maggio 2007
Capo del governoAlain Juppé
Lionel Jospin
Jean-Pierre Raffarin
Dominique de Villepin
PredecessoreFrançois Mitterrand
SuccessoreNicolas Sarkozy

Membro d'ufficio delConsiglio costituzionale
Durata mandato16 maggio 2007 
26 settembre 2019
PresidenteJean-Louis Debré
Laurent Fabius

Presidente del Consiglio europeo
Durata mandato17 maggio 1995 
30 giugno 1995
PredecessoreFrançois Mitterrand
SuccessoreFelipe González

Durata mandato1º luglio 2000 
31 dicembre 2000
PredecessoreAntónio Guterres
SuccessoreGöran Persson

Primo ministro della Francia
Durata mandato27 maggio 1974 
26 agosto 1976
PresidenteValéry Giscard d'Estaing
PredecessorePierre Messmer
SuccessoreRaymond Barre

Durata mandato20 marzo 1986 
10 maggio 1988
PresidenteFrançois Mitterrand
PredecessoreLaurent Fabius
SuccessoreMichel Rocard

Sindaco di Parigi
Durata mandato20 marzo 1977 
16 maggio 1995
Predecessorecarica inesistente
SuccessoreJean Tiberi

Presidente del Raggruppamento per la Repubblica
Durata mandato5 dicembre 1976 
4 novembre 1994
Predecessorefondazione partito
SuccessoreAlain Juppé

Deputato francese
Durata mandato3 aprile 1967 
7 luglio 1967
PredecessoreFrançois Var
SuccessoreHenri Belcour

Durata mandato11 luglio 1968 
12 agosto 1968
PredecessoreHenri Belcour
SuccessoreHenri Belcour

Durata mandato2 aprile 1973 
6 maggio 1973
PredecessoreHenri Belcour
SuccessoreHenri Belcour

Durata mandato15 novembre 1976 
2 aprile 1986
PredecessoreHenri Belcour
SuccessoreJean-Pierre Bechter

Durata mandato23 giugno 1988 
16 maggio 1995
PredecessoreJean-Pierre Bechter
SuccessoreJean-Pierre Dupont
LegislaturaIII,IV,V,VI,VII,VIII,IX,X(Quinta Repubblica)
Gruppo
parlamentare
III:UD-V
IV,V:UDR
VI-X:RPR
Circoscrizione3ª della Corrèze
Sito istituzionale

Europarlamentare
Durata mandato17 luglio 1979 
28 aprile 1980
SuccessoreGérard Israël
LegislaturaI
Gruppo
parlamentare
DEP
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politicoPCF(fino al 1962)
UNR(1962-1968)
UDR(1968-1971)
RPR(1971-2002)
UMP(2002-2015)
LR(2015-2019)
Titolo di studioLaurea in scienze politiche
Università
ProfessioneFunzionario, politico
FirmaFirma di Jacques Chirac
Jacques Chirac d'Andorra
S.E. Coprincipe ex officio del
Principato di Andorra
Stemma
Stemma
In carica17 maggio1995 
16 maggio2007
PredecessoreFrançois Mitterrand d'Andorra
SuccessoreNicolas Sarkozy d'Andorra
Nome completoJacques René Chirac
Altri titoliEx presidente dellaRepubblica francese
NascitaParigi, 29 novembre1932
MorteParigi, 26 settembre2019 (86 anni)
Luogo di sepolturaCimitero di Montparnasse
ReligioneCattolicesimo
Jacques Chirac
NascitaParigi,29 novembre 1932
MorteParigi,26 settembre 2019
Luogo di sepolturaCimitero di Montparnasse
ReligioneCattolicesimo
Dati militari
Paese servitoFrancia (bandiera) Francia
Forza armataArmée de terre
Unità 6e Régiment de chasseurs d'Afrique
Anni di servizio1954 – 1957
GradoSoldato di seconda classe
Sottotenente di cavalleria
Tenente
GuerreGuerra d'Algeria
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Manuale

Jacques René Chirac (/ʒak ʁə'ne ʃi'ʁak/;Parigi,29 novembre1932Parigi,26 settembre2019[1]) è stato unpolitico efunzionariofrancese.

Fondatore dei due principali partiti delcentro-destrafrancese, ilRaggruppamento per la Repubblica e l'Unione per un Movimento Popolare, all'interno delle istituzioni francesi è statoprimo ministro dal 1974 al 1976 conValéry Giscard d'Estaing e dal 1986 al 1988 conFrançois Mitterrand e sindaco diParigi dal 1977 al 1995.

Nel 1981 e nel 1988 si candidò alla presidenza senza successo per il partito da lui fondato e guidato, il Raggruppamento per la Repubblica. Le politiche interne di Chirac inizialmente includevano aliquote fiscali più basse, la rimozione dei controlli sui prezzi, forti pene per la criminalità e il terrorismo e la privatizzazione delle imprese.

Dopo aver perseguito queste politiche nel suo secondo mandato come primo ministro, ha cambiato opinione. Le politiche economiche di Chirac, basate suldirigismo, che consentivano investimenti diretti da parte dello stato, furono opposte alle politiche dellaissez-faire del Regno Unito sotto i governi diMargaret Thatcher eJohn Major, le quali furono definite da Chirac come "ultraliberalismo anglosassone".

Nel 1995 è stato eletto ventiduesimopresidente della Repubblica francese e ha nominatoprimi ministriAlain Juppé e, durante lacohabitation,Lionel Jospin. Rieletto nel 2002, ha nominatoprimi ministriJean-Pierre Raffarin eDominique de Villepin. Dal momento che durante la sua seconda presidenza viene ridotto il mandato presidenziale a cinque anni, rimane presidente fino al 2007. È statoProtocanonico d'onore dell'Arcibasilica Lateranense.

In qualità di ex presidente, è stato membro di diritto delConsiglio costituzionale, anche se dal 2011 non ha partecipato più alle riunioni. Nel 2011 il tribunale di Parigi ha dichiarato Chirac colpevole di aver deviato fondi pubblici e abusato della fiducia pubblica, concedendogli una pena detentiva con sospensione di due anni.[2]

Divenne noto per essersi opposto all'invasione dell'Iraq a guida americana, riconobbe il ruolo delgoverno collaborazionista francese nelladeportazione degli ebrei e promosse la riduzione del mandato presidenziale da 7 a 5 anni attraverso unreferendum nel 2000. Fu l'ultimo presidente ad essere rieletto fino al2022.

Biografia

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Famiglia e studi

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Nato nelV arrondissement di Parigi il 29 novembre1932, Chirac era di origini borghesi: suo padre Abel François Chirac (1898-1968) era un funzionario di banca e sua madre Marie-Louise Valette (1902-1973) era la figlia di un istitutore diSainte-Féréole[3].

Nel1950 lascia la famiglia e s'imbarca aDunkerque comemozzo su un cargo verso gliStati Uniti. Lì fa il lavapiatti adHarvard, la guardia del corpo di una signora anziana e ricca e poi è fidanzato della figlia di un importante imprenditore del cotone dellaCarolina del Sud[3].

Nel1951 torna aParigi e frequenta l'Institut d'études politiques e nel1954 entra nell'École nationale d'administration[3]. Nel1956 presta il servizio militare inAlgeria, sottotenente del 6º reggimento degli Chasseurs d'Afrique. Entra a far parte dellaCorte dei conti.

Primo ministro e sindaco di Parigi

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Esordio in politica

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Dopo aver simpatizzato in gioventù per ilPartito Comunista Francese, aderisce algollismo.

Nel1965 viene eletto consigliere municipale diSainte-Féréole, piccolo comune del dipartimento dellaCorrèze[3][4].

Viene eletto deputato all'Assemblée nationale per la prima volta nel 1967 e in seguito costantemente rieletto; dal 1968 al 1971 èsegretario di Stato, al Lavoro e poi all'Economia e finanze, e dal 1971 al 1974 ministro per i rapporti con il parlamento, dell'agricoltura e dell'interno. È anche presidente del consiglio generale dellaCorrèze dal 1970 al 1979. Fedelissimo diGeorges Pompidou, è anche l'uomo di fiducia diMarie-France Garaud e di Pierre Juillet, membri influenti dell'entourage dello scomparso presidente della Repubblica e accaniti avversari delgollismo riformista diJacques Chaban-Delmas.

Primo ministro di Giscard

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Alleelezioni presidenziali francesi del 1974 volta le spalle al candidato ufficiale delmovimentogollistaJacques Chaban-Delmas e si schiera apertamente con quello liberaleValéry Giscard d'Estaing. Una volta eletto, battendo ilsocialistaFrançois Mitterrand al secondo turno, Giscard si sdebita nominando Chiracprimo ministro.

Fondatore delRassemblement

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Lo stesso argomento in dettaglio:Raggruppamento per la Repubblica.

Dimessosi daprimo ministro nell'agosto 1976 a causa di forti dissensi con ilcapo dello Stato, scatena una guerra senza quartiere controGiscard e ilprimo ministroRaymond Barre.

Il 5 dicembre 1976 rifonda il partito gollista, emarginando i capi storici del movimento e costituendo ilRaggruppamento per la Repubblica (di cui sarà presidente fino al 1994), sostenendo una politica basata sul rispetto della sovranità e l'indipendenza della nazione.

Sindaco di Parigi

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Chirac (secondo da sinistra) durante il mandato di Sindaco di Parigi (1983)

Nel 1977, essendo stata ripristinata dopo un secolo di amministrazione prefettizia la carica di sindaco diParigi, Chirac decide di presentarsi contro il candidato di Giscard Michel d'Ornano e viene eletto. È riconfermato sindaco diParigi nel 1983 e 1989, rimanendo in carica fino al 1995. Visti i poteri e i mezzi economici sterminati di cui gode il primo cittadino della capitale - funzione ulteriormente rafforzata dalle leggi Defferre del1982 e1983 sul decentramento amministrativo - Jacques Chirac dispone di una potente macchina da guerra che gli sarà utilissima nella sua lenta ma fortunata scalata all'Eliseo.

Appena insediatosi all'Hôtel de Ville, Chirac mette a segno due operazioni destinate a lasciare una traccia indelebile sul volto della città: la sistemazione della vasta area delle Halles e il primopiano regolatore di Parigi. Se il primo progetto è incontestabilmente un errore urbanistico e uno scivolone estetico,[5] il secondo ribadisce la politica smaccatamente in favore dell'auto privata perseguita durante la precedente gestione prefettizia della città.

Tra gli interventi pianificati o realizzati nel corso degli ultimi anni del suo mandato spiccanoParis Seine Gauche, il nuovo quartiere direzionale a Tolbiac e la risistemazione dell'Avenue desChamps-Élysées. Chirac dà il via anche a una serie di importanti iniziative volte a incrementare l'attività culturale della città come, ad esempio, grandi mostre, spettacoli, concerti, eccetera. Durante il suo mandato, la stagione del Théâtre du Châtelet è portata al livello di quella di un vero e proprio teatro dell'opera, entrando in concorrenza con l'Opéra National de Paris, che dipende dal ministero della Cultura, retto dal 1981 al 1986 e dal 1988 al 1993 dal socialistaJack Lang.

Il dirimpettaio Théâtre de la Ville, opportunatamente ristrutturato, diventa il tempio della danza contemporanea. Il Palais de Tokio è adibito a sede di mostre di arte moderna, in competizione con ilCentro Georges Pompidou. Sono inaugurate numerose biblioteche comunali e una grande mediateca alle Halles.

Candidato alle presidenziali del 1981

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Chirac conNicolae Ceaușescu nel 1975, in visita ufficiale in Romania

Nel dicembre 1978, a pochi mesi dalleelezioni europee, lancia un appello (il cosiddettoappello di Cochin, dal nome dell'ospedale parigino in cui è ricoverato per i postumi di un incidente stradale). Si tratta di un virulento attacco alle istituzioni europee che, oltre a chiamare in causa indirettamente Giscard, rappresenta una notevole evoluzione in senso conservatore e nazionalista della sua linea politica.

Gli ispiratori sono Garaud e Juillet, che tramano nell'ombra ai danni del presidente della Repubblica.[6] Ma questa presa di posizione, troppo radicale, ha solo l'effetto di disorientare gli elettori: alleeuropee del 1979 ilRPR avrà solo il 16% dei voti, creando malcontento nel partito neo-gollista. Decide quindi di disfarsi della coppia Garaud-Juillet e la sua linea politica vira dalla destra al centro dello scacchiere politico.[7] Prosegue, intanto, la sua lotta senza quartiere contro Giscard.

Alla fine del 1980 incontra segretamenteFrançois Mitterrand per concordare una strategia comune ai danni del presidente uscente. Si candida quindi alleelezioni presidenziali del 1981, arrivando terzo al primo turno con il 17,9% dei voti. Escluso dal ballottaggio, fa in televisione una dichiarazione di voto a favore di Giscard, ma il tono è di una tale freddezza da indurre nell'entourage del presidente della Repubblica uscente la convinzione che Chirac si sta adoperando sottobanco per far eleggere il socialistaFrançois Mitterrand.

Primo ministro di Mitterrand

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Eletto Mitterrand presidente della Repubblica, dal 1981 Chirac diventa il capofila naturale dell'opposizione dicentrodestra, che alle elezioni legislative del 1986 riconquisterà la maggioranza all'Assemblée nationale. È così di nuovo primo ministro dal1986 al 1988, in un governo di coabitazione con il presidente della RepubblicaFrançois Mitterrand (socialista). I rapporti fra i due saranno spesso sull'orlo della rottura e, come prevedibile, alle elezioni presidenziali del 1988 Chirac si presenta candidato contro Mitterrand.

François Mitterrand e Jacques Chirac
Jacques Chirac eRonald Reagan

Candidato alle presidenziali del 1988

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Al primo turno, il 24 aprile, ottiene il 19,94% dei voti ed entra nel ballottaggio con François Mitterrand, che ha il 34,1%. Il secondo candidato del centrodestraRaymond Barre ha il 16,6% e invita i suoi lettori a votare al ballottaggio per Chirac. Questi al secondo turno, il 6 maggio, ha il 45,98% ed è quindi battuto dal presidente della Repubblica uscente.

Presidente della Repubblica

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Candidato alle presidenziali del 1995

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Torna a essere la guida dell'opposizione dicentrodestra, che alleelezioni del 1993 esce vittoriosa aggiudicandosi l'80% dei seggi dell'Assemblée nationale, lascia però che a guidare un governo di coalizione sia il collega di partitoÉdouard Balladur.

Alleelezioni presidenziali del 1995 è candidato per la terza volta, ma deve vedersela anche con un avversario della sua parte politica, lo stesso Balladur, che volendo monetizzare la popolarità conquistata in due anni di governo presenta la sua candidatura. La connotazione nettamente conservatrice della candidatura di Balladur induce Chirac a impostare la sua campagna puntando sul sociale (la lotta allafracture sociale), fortemente ispirata daPhilippe Séguin. Il primo ministro in carica non riesce a entrare nel ballottaggio e invita i suoi elettori a votare Chirac al secondo turno.[8] Al ballottaggio, con il 52,6%, Chirac riesce a battere il candidato socialistaLionel Jospin e viene eletto ventiduesimo presidente della Repubblica francese.

Una volta insediato all'Eliseo, Chirac nomina primo ministro il fedelissimoAlain Juppé. Questi forma un governo composto da personalità secondarie, anche a causa della decisione di escludere gli esponenti del RPR che si erano schierati conÉdouard Balladur, fra cuiNicolas Sarkozy. Il primo settennato di Chirac si apre con una dichiarazione dirompente: il 17 luglio 1995, nel commemorare il cinquantatreesimo anniversario dell'internamento in massa al Vélodrome d'Hiver di migliaia di ebrei parigini destinati alladeportazione, il presidente della Repubblica riconosce le responsabilità dello Stato francese nell'attuazione della politica antisemita imposta dall'occupante nazista. Le parole di Chirac sono accolte positivamente dagli esponenti della comunità ebraica e da personalità della Resistenza, studiosi e intellettuali, e anche dai partiti di sinistra.[9]

Un'altra dichiarazione che gli vale una notevole popolarità è l'annuncio dell'abolizione delservizio militare obbligatorio. Meno apprezzata la decisione di riprendere gli esperimenti nucleari che erano stati sospesi dal suo predecessoreFrançois Mitterrand. Sul piano sociale, Chirac esordisce con uno smacco epocale, perché nel novembre1995 la revisione del regime pensionistico messa a punto dal governo Juppé scatena uno sciopero a oltranza dei trasporti pubblici che paralizza laFrancia fino a dicembre inoltrato, tanto che il primo ministro dovrà fare marcia indietro.

Lacohabitation con Lionel Jospin e gliaffaires

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Bill Clinton e Jacques Chirac, 17 giugno 1999
Chriac durante un colloquio con il presidenteGeorge W. Bush durante ilG8 di Genova il 21 luglio 2001

Nella primavera 1997, con un anno di anticipo rispetto alla scadenza naturale, decide di sciogliere l'Assemblée nationale. Le ragioni sono molteplici: evitare un collo di bottiglia elettorale, giacché ad aprile 1998 sono previste le elezioni regionali e in settembre quelle per il rinnovo di un terzo dei senatori; sventare il pericolo di arrivare al 1998 senza aver potuto rispettare i parametri fissati dall'UE per il debito pubblico; infine, portare i francesi alle urne prima che possa inasprirsi il malcontento generale nei confronti del governo. L'espediente tuttavia non gli servirà a molto, perché ad affermarsi è una coalizione di partiti di sinistra.

Chirac è così costretto a piegarsi a sua volta alle regole della coabitazione, nominando primo ministro il segretario delParti SocialisteLionel Jospin, che resta ininterrottamente in carica fino al 2002. La convivenza sarà a volte burrascosa, ma non ci saranno mai punti di non ritorno. Tra i tanti bocconi amari, Jospin riesce a imporre a Chirac la riduzione, tramite referendum, da sette a cinque anni della durata del mandato presidenziale,[10] una proposta caldeggiata da tempo dall'ex presidenteValéry Giscard d'Estaing (e anche da non pochi esponenti del centrodestra che ormai incominciano a considerare Chirac un uomo del passato).

Durante la coabitazione, la giustizia incomincia a indagare sui finanziamenti occulti del RPR e sulle false assunzioni del Comune diParigi nel periodo in cui Chirac era sindaco. Molti dei suoi uomini di fiducia, fra cuiAlain Juppé, subiscono delle condanne. IlConsiglio costituzionale nel 1999 e la Cassazione a sezioni unite nel 2000 attribuiscono a Jacques Chirac un'immunità penale di tipo esteso, ossia comprensiva degli atti compiuti prima dell'elezione a presidente della Repubblica. Di conseguenza, fino alla scadenza del suo mandato, egli non può essere oggetto di una procedura penale e nemmeno essere sentito in qualità di testimone. Tale immunità scadrà il 16 giugno 2007, ossia un mese dopo la cessazione dalla carica.

Candidato alle presidenziali del 2002

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Jacques Chirac eVladimir Putin il 15 gennaio 2002
Jacques Chirac,George W. Bush,Tony Blair eSilvio Berlusconi durante il vertice delG8 del 2003

Candidato alleelezioni presidenziali del 2002, al primo turno, il 21 aprile, Chirac ottiene il 19,88% ed entra nel ballottaggio e, contro tutte le previsioni, non si trova come avversario il candidato socialistaLionel Jospin, che con il 16,18% è eliminato al primo turno, ma il candidato dell'estrema destra, il presidente delFront NationalJean-Marie Le Pen, che ha il 16,9%. Al secondo turno, il 5 maggio, il presidente della Repubblica uscente non ha difficoltà a battere l'avversario (a cui ha negato il tradizionale confronto tv), conquistando addirittura l'82,21% dei voti.

In unsoprassalto repubblicano, sul suo nome finiscono per convergere le preferenze degli elettori di sinistra, invitati a votare Chirac da autorevoli esponenti delParti Socialiste, come il primo segretarioFrançois Hollande e l'ex ministroDominique Strauss-Kahn. Il giornale della gaucheLibération, il giorno del secondo turno, ha in prima pagina il titoloPour la Republique OUI con una mano che nell'urna infila la scheda con scritto Chirac. Dimessosi Jospin, il rieletto Chirac nomina il liberaleJean-Pierre Raffarin primo ministro e alle successive elezioni legislative il centrodestra conquista la maggioranza dei seggi all'Assemblée nationale.

Gli insuccessi e il ritiro

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Incontro conLula (2004)

Il secondo mandato di Chirac è caratterizzato da una serie di insuccessi e scelte infruttuose: la nomina a primo ministro di un esponente “minore” dell'UMP comeJean-Pierre Raffarin non sortisce l’effetto di contenere l'ascesa inarrestabile dell'invisoNicolas Sarkozy. Sullo scenario nazionale si trova inoltre ad affrontare la rivolta delle periferie degradate e l'insuccesso gollista alle elezioni regionali del2004 (20 regioni su 22 della Francia metropolitana passano in mano ai socialisti, mentre solo l'Alsazia e laCorsica restano al centrodestra).

Dopo aver fermamente voluto la Commissione presieduta dall'amico Bernard Stasi, il 18 maggio 2004 firma la legge sullalaicità dello Stato nelle scuole pubbliche francesi. Preferisce delegare a una circolare interpretativa (un atto regolamentare non impugnabile innanzi alla Corte Costituzionale) l'esplicitazione del divieto di indossare il velo islamico, lakippa ebraica o croci cristiane di dimensioni vistose.[11]

Il voto contrario del 54,87% dei francesi al referendum sullaCostituzione europea il 29 maggio 2005 suona come una campana a morto per il governo Raffarin e indirettamente per lo stesso Chirac. Dopo aver esitato traMichèle Alliot-Marie eNicolas Sarkozy, decide di nominare il fedelissimoDominique de Villepin primo ministro, ma il nuovo governo riesce solo a eguagliare il precedente in termini d'impopolarità. Il 2 settembre 2005, Chirac è colpito da un leggeroictus che lo costringe a una settimana di degenza in ospedale. Nel corso dei primi mesi del 2006, una legge per ridurre la disoccupazione attraverso una nuova formula contrattuale, il CPE (Contrat première embauche), scatena un'autentica rivolta di piazza. Il 20 giugno 2006 inaugura ilmuseo del quai Branly (oMusée des arts et civilisations d'Afrique, d'Asie, d'Océanie et des Amériques), progettato daJean Nouvel e da lui fortemente voluto.[12][13]

L'11 marzo 2007 Chirac annuncia, in un messaggio alla nazione trasmesso in diretta televisiva, la sua intenzione di non candidarsi per un terzo mandato presidenziale alle elezioni dell 22 aprile2007 e il 21 marzo dichiara di sostenere la candidatura diNicolas Sarkozy. Il 15 maggio, nel suo ultimo discorso da presidente alla tv, ha definitivamente salutato i francesi. Il passaggio delle consegne con il nuovo presidenteNicolas Sarkozy si svolge il 16 maggio, all'insegna delfair play.

Dopo l'Eliseo: le vicende giudiziarie, la malattia e la morte

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In quanto ex presidente della Repubblica, gli spetta l'incarico di membro di diritto delConsiglio costituzionale, funzione cui si è avvalso poco dopo aver lasciato l'Eliseo:[14] partecipa ai lavori fino al 9 dicembre 2010; successivamente, nel marzo 2011, manifesta al presidenteJean-Louis Debré la volontà di non avvalersi più del proprio seggio di diritto e chiede la revoca della corresponsione degli emolumenti.

Nel 2008 istituisce laFondation Chirac, organizzazione non lucrativa dedita alla promozione della pace e di progetti umanitari internazionali, che successivamente opera fino al 2020;[15] due anni prima, nel 2006, l'Association des Centres Éducatifs du Limousin (ente benefico attivo a livello regionale nell'assistenza ai disabili mentali, di cui nel 1971 era stato cofondatore) era stata ribattezzata in suo onoreFondation Jacques Chirac.[16]

Il 19 luglio 2007, ormai privo dall'immunità presidenziale, è interrogato per oltre quattro ore dai magistrati per accertamenti in merito a 21 presunte assunzioni fittizie commissionate nel periodo in cui era sindaco diParigi. L'inchiesta è diretta a verificare le ragioni che hanno portato il Comune di Parigi ad assumere 21 funzionari delRPR, partito presieduto da Chirac fino al 1994. Il 28 settembre 2009, il procuratore della Repubblica di Parigi, Jean-Claude Marin, chiede al giudice istruttore il non luogo a procedere per l'ex presidente della Repubblica come per tutti gli altri indagati nell'ambito della medesima inchiesta. Il 29 ottobre 2009 il giudice istruttore Xavière Simeoni decide di accogliere la richiesta del procuratore solo per il reato di falso ideologico, chiedendo il rinvio a giudizio di Jacques Chirac per i reati di abuso di fiducia e appropriazione indebita. Il processo si dovrà tenere alla fine del2010 o agli inizi del 2011. Nell'estate 2010, i rappresentanti dell'UMP hanno proposto al Comune di Parigi un accordo transattivo, che prevede il versamento della somma di 2,2 milioni di euro (1,65 milioni a carico del partito e 550000 a carico di Chirac), pari alla totalità degli stipendi corrisposti ai funzionari del RPR successivamente confluito nel nuovo partito, nonché comprensiva degli interessi e delle spese legali. Come contropartita, è richiesto il ritiro da parte del Comune di Parigi della costituzione di parte civile. L'accordo è stato approvato dal consiglio comunale nella seduta del 27 settembre, con 147 voti a favore e 13 contrari.

Jacques Chirac nel 2010.

L'8 novembre 2010, il giudice istruttore presso il tribunale diNanterre chiede il rinvio a giudizio di Chirac per "prise illégale d'intérêts" relativamente a un'altra inchiesta relativa a sette presunte assunzioni fittizie. Il 4 ottobre il procuratore della Repubblica Philippe Courroye aveva chiesto il non luogo a procedere. Il ritiro della costituzione del Comune di Parigi come parte civile spiega i suoi effetti relativamente a una delle assunzioni, mentre per le altre sette era già stato risarcito a seguito della sentenza definitiva della corte d'appello diVersailles pronunciata a definizione del corso della procedura riguardanteAlain Juppé.

Il 9 dicembre 2010, la sezione penale della Corte di cassazione statuisce per la riunione dei due giudizi dinanzi a un unico tribunale, quello di Parigi. Il processo davanti al tribunale penale diParigi ha dunque inizio il 7 marzo 2011, in assenza di Jacques Chirac poiché in condizioni di salute non buone[17], ma alla seconda udienza viene sospeso a seguito di una questione di legittimità costituzionale sollevata dalla difesa di un altro imputato, sulla cui ammissibilità la cassazione si esprime in senso negativo. La ripresa del processo ha inizio il 5 settembre.

Secondo un certificato medico prodotto il 2 settembre 2011 dai difensori di Jacques Chirac, l'ex presidente si trova «in condizioni di vulnerabilità che non gli consentono di rispondere alle domande sul suo passato».[18] Nello stesso certificato, è menzionata l'anosognosia, uno dei sintomi dellamalattia di Alzheimer.[19] La corte quindi ne ha preso atto e ha disposto la continuazione del processo in assenza di Chirac.

Il 15 dicembre 2011 il tribunale infligge a Chirac la pena di due anni di detenzione, con il beneficio della condizionale, per aver commesso i reati di «sviamento di fondi pubblici», «abuso di potere», «interesse privato in atti d'ufficio» e «delitto di ingerenza». I rappresentanti del pubblico ministero avevano chiesto l'assoluzione di tutti gli imputati, compreso lo stesso Chirac. Primo presidente francese a ricevere una condanna in sede penale[20], in un comunicato annuncia che non farà appello alla decisione dei giudici di primo grado.[21]

Il 21 novembre 2014 Chirac fa la sua ultima apparizione pubblica, in occasione della cerimonia di conferimento del premio attribuito dalla sua fondazione a figure meritevoli nel campo della promozione della pace, alla presenza del suo successore alla presidenza della Repubblica,François Hollande, e di vari importanti politici francesi e stranieri.[22] Negli anni successivi, fintanto che gli è possibile, continua a ricevere varie personalità in visita al suo domicilio.[23]

Bara di Jacques Chirac pressoHôtel des Invalides a Parigi.
Tomba di Jacques Chirac alcimitero di Montparnasse.

Dopo essere stato ricoverato in ospedale più volte per un'infezione ai polmoni, è morto la mattina del 26 settembre2019, all'età di 86 anni. A darne per primo l'annuncio è stato il genero Frédéric Salat-Baroux[24]. Il 30 settembre 2019, i funerali dell'ex presidente francese si sono svolti prima in forma strettamente privata presso lacattedrale di San Luigi degli Invalidi a Parigi, poi il feretro è stato trasportato aSaint-Sulpice per le esequie di stato, alla presenza del presidente della Repubblica franceseEmmanuel Macron, degli ex capi di Stato della Francia e di leader politici di altri paesi. Successivamente è stato sepolto accanto alla figlia presso ilcimitero di Montparnasse[25][26].

Le memorie

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Il 5 novembre2009 è uscito nelle librerie il primo volume delle sue memorie,Chaque pas doit être un but (NiL Éditions). Il secondo volume,Le temps présidentiel, è seguito nel giugno2011.

Vita privata

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Sposato conBernadette Chodron de Courcel, aveva tre figlie: Laurence (1958-2016), medico, per anni ricoverata in un istituto specialistico a seguito di una grave forma dianoressia nervosa, Claude (1962), che è stata anche il suo consigliere per la comunicazione, e la figlia adottiva Anh Đào Traxel (1957),profugavietnamita, accolta nel 1979.

Nella cultura di massa

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  • Nel fumetto diAsterixAsterix e la Obelix SpA del 1976, il personaggio diCaius Saugrenus è una parodia dell'allora primo ministro Jacques Chirac. In questa rappresentazione incarna il giovane consigliere economico diCesare.[27]
  • Nel 1995Markus Lanz,Marzel Becker eStephan Heller pubblicarono il singoloF...! con il nomeLe camembert radioactif per protestare contro i test sulle armi nucleari ripresi da Chirac. Il pezzo fu trasmesso senza autorizzazione suRadio Amburgo e Lanz fu successivamente licenziato.[28]

Riconoscimenti

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Le seguenti università hanno conferito a Jacques Chirac ildottorato honoris causa, ovvero un titolo onorifico assegnato da un'università o facoltà a una personalità eminente:

Premio di Stato della Federazione Russa (2007)

Onorificenze

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Onorificenze francesi

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Onorificenze straniere

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Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
 1º ottobre1973[30]
Collare dell'Ordine al merito per la Patria (Russia) - nastrino per uniforme ordinaria
«Per il suo grande contributo personale allo sviluppo della cooperazione e dell'amicizia tra il popoli di Russia e di Francia»
 23 settembre 1997

Note

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  1. (FR) Edouard Pflimlin,Jacques Chirac, une carrière politique exceptionnelle, sulemonde.fr,Le Monde, 26 settembre 2019.URL consultato il 26 settembre 2019(archiviato il 26 settembre 2019).
  2. (EN)Chirac gets 2-year suspended sentence, inConnexion France, 30 novembre 2016.URL consultato il 3 ottobre 2023(archiviato dall'url originale il 7 giugno 2021).
  3. 1234La rivincita del " bulldozer " di Francia - la Repubblica, 8 maggio 1995, suarchiviostorico.corriere.it.URL consultato il 18 maggio 2013(archiviato il 9 maggio 2015).
  4. Anais Ginori,Addio all'ex presidente Jacques Chirac, il "bulldozer" di Francia che fece la storia, surep.repubblica.it,la Repubblica, 26 settembre 2019.URL consultato il 28 settembre 2019(archiviato il 5 dicembre 2019).
  5. Il centro commerciale sotterraneo (ilForum des Halles) con i manufatti in vetro-cemento eretti al di sopra della piastra che lo ricopre sono destinati a scomparire in base al piano messo a punto nel2008 su iniziativa del sindaco Bertrand Delanoë.
  6. In seguito, Chirac sosterrà di essere stato indotto a firmare il proclama quando era ancora sotto l'effetto dell'anestesia.
  7. In quegli anni, fra i suoi consiglieri incomincia ad assumere un ruolo sempre più rilevanteÉdouard Balladur.
  8. Balladur sconterà la decisione di presentarsi con l'emarginazione politica per sé e (anche se di breve durata) per i suoi sostenitori all'interno delRPR, fra cuiNicolas Sarkozy.
  9. Fino a quella data d'impostazione tradizionale, seguita anche daFrançois Mitterrand, voleva che le responsabilità fossero da ascriversi alregime di Vichy, in quanto entità non rappresentativa dello Stato francese.
  10. Una norma transitoria permetterà a Chirac di portare a termine il primo mandato nei sette anni previsti dal testo originale della Costituzione.
  11. Francia, la legge sul divieto dei simboli religiosi nelle scuole, suadnkronos.com,Adnkronos, 30 ottobre 2015.
  12. Chirac è sempre stato appassionato diantropologia.
  13. Adriana Colombini Mantovani,Il musée du quai Branly, dialogo interculturale o monologo autoreferenziale? (PDF), sudialnet.unirioja.es, Università degli Studi di Milano, 2011.URL consultato il 2 ottobre 2019(archiviato il 4 settembre 2019).
    «Il Musée du quai Branly è stato voluto e realizzato da Jacques Chirac»
  14. Si è insediato ufficialmente alConsiglio costituzionale il 15 novembre 2007. Dei suoi predecessori, soloValéry Giscard d'Estaing ha accettato di entrarvi a far parte, e solo dopo aver abbandonato tutti i mandati elettivi nel 2004.
  15. « Décret du 5 août 2021 approuvant la dissolution de la fondation reconnue d'utilité publique dite « Fondation Chirac », abrogeant le décret portant reconnaissance de cette fondation comme établissement d'utilité publique et approuvant le transfert de ses biens »,Légifrance, 5 agosto 2021.
  16. La Fondation -fondationjacqueschirac.fr
  17. Poco prima dell'apertura del processo la stampa, compresa quella italiana, aveva dato delle notizie allarmanti sullo stato di salute dell'ex presidente della RepubblicaArchiviato il 18 dicembre 2012 inInternet Archive.;Tali indiscrezioni sono state immediatamente smentite dalla moglie, che ha tuttavia riconosciuto che il marito sia soggetto ad alcuni vuoti di memoriaArchiviato il 18 dicembre 2012 inInternet Archive.
  18. (FR) Pascale Robert-Diard,Selon un rapport médical, Jacques Chirac ne peut pas affronter son procès, sulemonde.fr,Le Monde, 3 settembre 2011.URL consultato il 26 settembre 2019(archiviato il 19 aprile 2019).
    «Demandée par Bernadette et Claude Chirac, une expertise neurologique indique que l'ancien président n'est pas en mesure de répondre à des questions sur son passé.»
  19. « Jacques Chirac souffre d'une sorte d'Alzheimer », Bruno Jeudy e Laurent Valdiguié, Le Journal du Dimanche, 3 settembre 2011, sulejdd.fr.URL consultato il 4 settembre 2011(archiviato dall'url originale il 12 gennaio 2012).
  20. Addio a Chirac, per i francesi il presidente più amato, sucdt.ch, 26 settembre 2019.URL consultato il 22 aprile 2020(archiviato il 30 settembre 2019).
  21. (FR)Emplois fictifs : Chirac ne fera pas appel de sa condamnation, sulefigaro.fr,Le Figaro, 15 dicembre 2011.URL consultato il 27 settembre 2019(archiviato il 28 febbraio 2019).
  22. Décès de Jacques Chirac : les images de sa dernière apparition publique en 2014, 26 settembre 2019.URL consultato il 7 luglio 2024.
  23. Décès de Jacques Chirac : quand Macron pleure l’ancien monde -leparisien.fr, 26 settembre 2019
  24. E' morto l'ex presidente francese Jacques Chirac,ANSA, 26 settembre 2019.URL consultato il 26 settembre 2019(archiviato il 26 settembre 2019).
  25. Francia: ex presidente Chirac sepolto al cimitero di Montparnasse, suaskanews.it, askanews, 30 settembre 2019.URL consultato il 2 ottobre 2019(archiviato il 2 ottobre 2019).
    «L’ex presidente riposa adesso accanto alla figlia Laurence»
  26. Oggi lutto nazionale per Chirac, messa solenne e funerali, suansa.it,ANSA, 1º ottobre 2019.URL consultato il 2 ottobre 2019(archiviato il 1º ottobre 2019).
    «Sepolto accanto alla figlia Laurence nel cimitero di Montparnasse a Parigi»
  27. (FR) Jean-Marc Proust,Jacques Chirac, politicien manipulateur dans «Astérix», suslate.fr, 27 settembre 2019.URL consultato il 4 ottobre 2023.
  28. (DE) Philine Lietzmann,Markus Lanz feiert Jubiläum: Karriere als Lückenbüßer?, inAugsburger Allgemeine, 19 giugno 2013.URL consultato il 4 ottobre 2023.
  29. 123(FR)Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne: Top 10 des présidents honorés par l’université, supantheonsorbonne.fr.URL consultato il 4 ottobre 2023(archiviato dall'url originale il 13 aprile 2021)..
  30. CHIRAC S.E. Jacques - Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana, suquirinale.it, Il Presidente della Repubblica, 1º ottobre 1973.URL consultato il 27 settembre 2019(archiviato il 27 settembre 2019).
  31. Chirac S.E. Jacques Decorato di Gran Cordone, suquirinale.it, Il Presidente della Repubblica, 21 ottobre 1999.URL consultato il 27 settembre 2019(archiviato il 27 settembre 2019).
  32. Tabella degli insigniti (XLS), sucanord.presidency.ro.URL consultato il 28 novembre 2014(archiviato dall'url originale il 28 marzo 2014).
  33. Bollettino Ufficiale di Stato, suboe.es.URL consultato il 2 maggio 2019(archiviato il 4 marzo 2016).
  34. Elenco dei premiati dell'anno 1996., suv1.sahistory.org.za.URL consultato il 9 ottobre 2019(archiviato dall'url originale il 13 gennaio 2015).
  35. gettyimages.fr,https://www.gettyimages.fr/detail/photo-d%27actualit%C3%A9/president-bourguiba-hugs-prime-minister-jacques-photo-dactualit%C3%A9/607440964?phrase=Bourguiba&adppopup=true Titolo mancante per urlurl (aiuto).

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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PredecessorePresidente della Repubblica franceseSuccessore
François Mitterrand17 maggio 1995 – 16 maggio 2007Nicolas Sarkozy

PredecessorePresidente del Consiglio europeoSuccessore
François Mitterrand1º maggio – 30 giugno 1995Felipe GonzálezI
António Guterres1º luglio – 31 dicembre 2000Göran PerssonII

PredecessorePrimo ministro della FranciaSuccessore
Pierre Messmer27 maggio 1974 – 26 agosto 1976Raymond BarreI
Laurent Fabius20 marzo 1986 – 10 maggio 1988Michel RocardII

PredecessoreSindaco di ParigiSuccessore
ufficio ristabilito20 marzo 1977 – 16 maggio 1995Jean Tiberi

PredecessorePresidente del Consiglio generale dellaCorrèzeSuccessore
Élie Rouby15 marzo 1970 – 25 marzo 1979Georges Debat

PredecessoreMinistro dell'internoSuccessore
Raymond Marcellin27 febbraio – 27 maggio 1974Michel Poniatowski

PredecessoreMinistro dell'agricoltura e dello sviluppo ruraleSuccessore
Michel Cointat6 luglio 1972 – 27 febbraio 1974Raymond Marcellin

PredecessorePresidente del Raggruppamento per la RepubblicaSuccessore
fondazione partito5 dicembre 1976 – 4 novembre 1994Alain Juppé

PredecessoreSegretario generale dell'Unione dei Democratici per la RepubblicaSuccessore
Alexandre Sanguinetti1974 – 1975Andrè Bord

PredecessoreCoprincipe di AndorraSuccessore
François Mitterrand17 maggio 1995 – 16 maggio 2007Nicolas Sarkozy

PredecessorePresidente del G7Successore
Jean Chrétien27 – 29 giugno 1996Bill ClintonI
Jean Chrétien1 – 3 giugno 2003[1]George W. BushII

  1. Presidente del G8.
V · D · M
Francia (bandiera)Presidenti della Repubblica francese
Seconda RepubblicaLuigi Napoleone Bonaparte (1848-1852)Stendardo del Presidente della Repubblica francese
Terza RepubblicaAdolphe Thiers (1871-1873) ·Patrice de Mac-Mahon (1873-1879) ·Jules Grévy (1879-1887) ·Sadi Carnot (1887-1894) ·Jean Casimir-Perier (1894-1895) ·Félix Faure (1895-1899) ·Émile Loubet (1899-1906) ·Armand Fallières (1906-1913) ·Raymond Poincaré (1913-1920) ·Paul Deschanel (1920) ·Alexandre Millerand (1920-1924) ·Gaston Doumergue (1924-1931) ·Paul Doumer (1931-1932) ·Albert Lebrun (1932-1940)
Quarta RepubblicaVincent Auriol (1947-1954) ·René Coty (1954-1959)
Quinta RepubblicaCharles de Gaulle (1959-1969) ·Alain Poher* (1969) ·Georges Pompidou (1969-1974) ·Alain Poher* (1974) ·Valéry Giscard d'Estaing (1974-1981) ·François Mitterrand (1981-1995) ·Jacques Chirac (1995-2007) ·Nicolas Sarkozy (2007-2012) ·François Hollande (2012-2017) ·Emmanuel Macron (2017-)
* ad interim
V · D · M
Francia (bandiera)Capi di governo della Francia
Restaurazione
(1814–1830)
Presidente del Consiglio dei ministri
Charles Maurice de Talleyrand-Périgord (1815) ·Armand Emmanuel de Vignerot du Plessis de Richelieu (1815-1818) ·Jean Joseph Dessolles (1818-1819) ·Élie Decazes (1819-1820) ·Armand Emmanuel de Vignerot du Plessis de Richelieu (1820-1821) ·Jean-Baptiste de Villèle (1821-1828) ·Jean-Baptiste Gaye (1828-1829 ·Polignac (1829-1830)Stemma della Repubblica francese
Monarchia di luglio
(1830–1848)
Presidente del Consiglio dei ministri
Jacques Laffitte (1830-1831) ·Casimir Pierre Périer (1831-1832) ·Nicolas Jean-de-Dieu Soult (1832-1834) ·Étienne Maurice Gérard (1834) ·Hugues-Bernard Maret (1834) ·Édouard Adolphe Casimir Joseph Mortier (1834-1835) ·Victor de Broglie (1835-1836) ·Adolphe Thiers (1836) ·Louis-Mathieu Molé (1836-1839) ·Nicolas Jean-de-Dieu Soult (1839-1840) ·Adolphe Thiers (1840) ·Nicolas Jean-de-Dieu Soult (1840-1847) ·François Guizot (1847-1848) ·Louis-Mathieu Molé (1848)
Seconda Repubblica
(1848–1852)
Jacques-Charles Dupont de l'Eure (1848) ·François Arago (1848) ·Louis-Eugène Cavaignac (1848) ·Odilon Barrot (1848-1849) ·Alphonse Henri d'Hautpoul (1849-1851) ·Léon Faucher (1851)
Secondo Impero
(1852–1870)
Émile Ollivier (1870) ·Cousin-Montauban (1870)
Governo di difesa nazionale
(1870–1871)
Presidente del governo
Louis-Jules Trochu (1870-1871)
Terza Repubblica
(1871–1940)
Presidente del Consiglio dei ministri
Jules-Armand Dufaure (1871-1873) ·Albert de Broglie (1873-1874) ·Ernest Courtot de Cissey (1874-1875) ·Louis Buffet (1875-1876) ·Jules-Armand Dufaure (1876) ·Jules Simon (1876-1877) ·Albert de Broglie (1877) ·Gaëtan de Rochebouët (1877) ·Jules-Armand Dufaure (1877-1879) ·William Henry Waddington (1879) ·Charles de Freycinet (1879-1880) ·Jules Ferry (1880-1881) ·Léon Gambetta (1881-1882) ·Charles de Freycinet (1882) ·Charles Duclerc (1882-1883) ·Armand Fallières (1883) ·Jules Ferry (1883-1885) ·Henri Brisson (1885-1886) ·Charles de Freycinet (1886) ·René Goblet (1886-1887) ·Maurice Rouvier (1887) ·Pierre Tirard (1887-1888) ·Charles Floquet (1888-1889) ·Pierre Tirard (1889-1890) ·Charles de Freycinet (1890-1892) ·Émile Loubet (1892) ·Alexandre Ribot (1892-1893) ·Charles Dupuy (1893) ·Jean Casimir-Perier (1893-1894) ·Charles Dupuy (1894-1895) ·Alexandre Ribot (1895) ·Léon Bourgeois (1895-1896) ·Jules Méline (1896-1898) ·Henri Brisson (1898) ·Charles Dupuy (1898-1899) ·Pierre Waldeck-Rousseau (1899-1902) ·Émile Combes (1902-1905) ·Maurice Rouvier (1905-1906) ·Ferdinand Sarrien (1906) ·Georges Clemenceau (1906-1909) ·Aristide Briand (1909-1911) ·Ernest Monis (1911) ·Joseph Caillaux (1911-1912) ·Raymond Poincaré (1912-1913) ·Aristide Briand (1913) ·Louis Barthou (1913) ·Gaston Doumergue (1913-1914) ·Alexandre Ribot (1914) ·René Viviani (1914-1915) ·Aristide Briand (1915-1917) ·Alexandre Ribot (1917) ·Paul Painlevé (1917) ·Georges Clemenceau (1917-1920) ·Alexandre Millerand (1920) ·Georges Leygues (1920-1921) ·Aristide Briand (1921-1922) ·Raymond Poincaré (1922-1924) ·Frédéric François-Marsal (1924) ·Édouard Herriot (1924-1925) ·Paul Painlevé (1925) ·Aristide Briand (1925-1926) ·Édouard Herriot (1926) ·Raymond Poincaré (1926-1929) ·Aristide Briand (1929) ·André Tardieu (1929-1930) ·Camille Chautemps (1930) ·André Tardieu (1930) ·Théodore Steeg (1930-1931) ·Pierre Laval (1931-1932) ·André Tardieu (1932) ·Édouard Herriot (1932) ·Joseph Paul-Boncour (1932-1933) ·Édouard Daladier (1933) ·Albert Sarraut (1933) ·Camille Chautemps (1933-1934) ·Édouard Daladier (1934) ·Gaston Doumergue (1934) ·Pierre-Étienne Flandin (1934-1935) ·Fernand Bouisson (1935) ·Pierre Laval (1935-1936) ·Albert Sarraut (1936) ·Léon Blum (1936-1937) ·Camille Chautemps (1937-1938) ·Léon Blum (1938) ·Édouard Daladier (1938-1940) ·Paul Reynaud (1940) ·Philippe Pétain (1940)
Francia di Vichy
(1940-1944)
Presidente del Consiglio dei ministri
Philippe Pétain (1940-1942) ·Pierre Laval (1942-1944) ·Fernand de Brinon (1944-1945)
Governo provvisorio
(1944–1946)
Presidente del governo provvisorio
Charles de Gaulle (1945-1946) ·Félix Gouin (1946) ·Georges Bidault (1946) ·Vincent Auriol (1946) ·Léon Blum (1946-1947)
Quarta Repubblica
(1946–1958)
Presidente del Consiglio dei ministri
Paul Ramadier (1947) ·Robert Schuman (1947-1948) ·André Marie (1948) ·Robert Schuman (1948) ·Henri Queuille (1948-1949) ·Georges Bidault (1949-1950) ·Henri Queuille (1950) ·René Pleven (1950-1951) ·Henri Queuille (1951) ·René Pleven (1951-1952) ·Edgar Faure (1952) ·Antoine Pinay (1952-1953) ·René Mayer (1953) ·Joseph Laniel (1953-1954) ·Pierre Mendès France (1954-1955) ·Christian Pineau (1955) ·Edgar Faure (1955-1956) ·Guy Mollet (1956-1957) ·Maurice Bourgès-Maunoury (1957) ·Félix Gaillard (1957-1958) ·Pierre Pflimlin (1958) ·Charles de Gaulle (1958–1959)
Quinta Repubblica
(1958–)
Primo ministro
Michel Debré (1959-1962) ·Georges Pompidou (1962-1968) ·Maurice Couve de Murville (1968-1969) ·Jacques Chaban-Delmas (1969-1972) ·Pierre Messmer (1972-1974) ·Jacques Chirac (1974-1976) ·Raymond Barre (1976-1981) ·Pierre Mauroy (1981-1984) ·Laurent Fabius (1984-1986) ·Jacques Chirac (1986-1988) ·Michel Rocard (1988-1991) ·Édith Cresson (1991-1992) ·Pierre Bérégovoy (1992-1993) ·Édouard Balladur (1993-1995) ·Alain Juppé (1995-1997) ·Lionel Jospin (1997-2002) ·Jean-Pierre Raffarin (2002-2005) ·Dominique de Villepin (2005-2007) ·François Fillon (2007-2012) ·Jean-Marc Ayrault (2012-2014) ·Manuel Valls (2014-2016) ·Bernard Cazeneuve (2016-2017) ·Édouard Philippe (2017-2020) ·Jean Castex (2020-2022) ·Élisabeth Borne (2022-2024) ·Gabriel Attal (2024) ·Michel Barnier (2024) ·François Bayrou (2024-2025) ·Sébastien Lecornu (dal 2025)
V · D · M
Unione europea (bandiera)Presidenti del Consiglio europeo e delConsiglio dell'Unione europea
Presidenti di turno del
Consiglio europeo
(1974-2009)
Francia (bandiera)Valéry Giscard d'Estaing (1974) ·Irlanda (bandiera)Liam Cosgrave /Italia (bandiera)Aldo Moro (1975) ·Lussemburgo (bandiera)Gaston Thorn /Paesi Bassi (bandiera)Joop den Uyl (1976) ·Regno Unito (bandiera)James Callaghan /Belgio (bandiera)Leo Tindemans (1977) ·Danimarca (bandiera)Anker Jørgensen /Germania (bandiera)Helmut Schmidt (1978) ·Francia (bandiera)Valéry Giscard d'Estaing /Irlanda (bandiera)Jack Lynch eCharles Haughey (1979) ·Italia (bandiera)Francesco Cossiga /Lussemburgo (bandiera)Pierre Werner (1980) ·Paesi Bassi (bandiera)Dries van Agt /Regno Unito (bandiera)Margaret Thatcher (1981) ·Belgio (bandiera)Wilfried Martens /Danimarca (bandiera)Anker Jørgensen ePoul Schlüter (1982) ·Germania (bandiera)Helmut Kohl /Grecia (bandiera)Andreas Papandreou (1983) ·Francia (bandiera)François Mitterrand /Irlanda (bandiera)Garret FitzGerald (1984) ·Italia (bandiera)Bettino Craxi /Lussemburgo (bandiera)Jacques Santer (1985) ·Paesi Bassi (bandiera)Ruud Lubbers /Regno Unito (bandiera)Margaret Thatcher (1986) ·Belgio (bandiera)Wilfried Martens /Danimarca (bandiera)Poul Schlüter (1987) ·Germania (bandiera)Helmut Kohl /Grecia (bandiera)Andreas Papandreou (1988) ·Spagna (bandiera)Felipe González /Francia (bandiera)François Mitterrand (1989) ·Irlanda (bandiera)Charles Haughey /Italia (bandiera)Giulio Andreotti (1990) ·Lussemburgo (bandiera)Jacques Santer /Paesi Bassi (bandiera)Ruud Lubbers (1991) ·Portogallo (bandiera)Aníbal Cavaco Silva /Regno Unito (bandiera)John Major (1992) ·Danimarca (bandiera)Poul Schlüter ePoul Nyrup Rasmussen /Belgio (bandiera)Jean-Luc Dehaene (1993) ·Grecia (bandiera)Andreas Papandreou /Germania (bandiera)Helmut Kohl (1994) ·Francia (bandiera)François Mitterrand eJacques Chirac /Spagna (bandiera)Felipe González (1995) ·Italia (bandiera)Lamberto Dini eRomano Prodi /Irlanda (bandiera)John Bruton (1996) ·Paesi Bassi (bandiera)Wim Kok /Lussemburgo (bandiera)Jean-Claude Juncker (1997) ·Regno Unito (bandiera)Tony Blair /Austria (bandiera)Viktor Klima (1998) ·Germania (bandiera)Gerhard Schröder /Finlandia (bandiera)Paavo Lipponen (1999) ·Portogallo (bandiera)António Guterres /Francia (bandiera)Jacques Chirac eLionel Jospin (2000) ·Svezia (bandiera)Göran Persson /Belgio (bandiera)Guy Verhofstadt (2001) ·Spagna (bandiera)José María Aznar /Danimarca (bandiera)Anders Fogh Rasmussen (2002) ·Grecia (bandiera)Kōstas Sīmitīs /Italia (bandiera)Silvio Berlusconi (2003) ·Irlanda (bandiera)Bertie Ahern /Paesi Bassi (bandiera)Jan Peter Balkenende (2004) ·Lussemburgo (bandiera)Jean-Claude Juncker /Regno Unito (bandiera)Tony Blair (2005) ·Austria (bandiera)Wolfgang Schüssel /Finlandia (bandiera)Matti Vanhanen (2006) ·Germania (bandiera)Angela Merkel /Portogallo (bandiera)José Sócrates (2007) ·Slovenia (bandiera)Janez Janša /Francia (bandiera)Nicolas Sarkozy (2008) ·Rep. Ceca (bandiera)Mirek Topolánek eJan Fischer /Svezia (bandiera)Fredrik Reinfeldt (2009)Consiglio europeo
Presidenti permanenti del
Consiglio europeo
(dal 2009)
Belgio (bandiera)Herman Van Rompuy (2009) ·Polonia (bandiera)Donald Tusk (2014) ·Belgio (bandiera)Charles Michel (2019) ·Portogallo (bandiera)António Costa (2024)
Presidenti del
Consiglio dell'Unione europea
Spagna (bandiera)José Luis Rodríguez Zapatero /Belgio (bandiera)Yves Leterme (2010) ·Ungheria (bandiera)Viktor Orbán /Polonia (bandiera)Donald Tusk (2011) ·Danimarca (bandiera)Helle Thorning-Schmidt /Cipro (bandiera)Dīmītrīs Christofias (2012) ·Irlanda (bandiera)Enda Kenny /Lituania (bandiera)Dalia Grybauskaitė (2013) ·Grecia (bandiera)Antōnīs Samaras /Italia (bandiera)Matteo Renzi (2014) ·Lettonia (bandiera)Laimdota Straujuma /Lussemburgo (bandiera)Xavier Bettel (2015) ·Paesi Bassi (bandiera)Mark Rutte /Slovacchia (bandiera)Robert Fico (2016) ·Malta (bandiera)Joseph Muscat /Estonia (bandiera)Jüri Ratas (2017) ·Bulgaria (bandiera)Bojko Borisov /Austria (bandiera)Sebastian Kurz (2018) ·Romania (bandiera)Klaus Iohannis /Finlandia (bandiera)Antti Rinne eSanna Marin (2019) ·Croazia (bandiera)Andrej Plenković /Germania (bandiera)Angela Merkel (2020) ·Portogallo (bandiera)António Costa /Slovenia (bandiera)Janez Janša (2021) ·Francia (bandiera)Emmanuel Macron /Rep. Ceca (bandiera)Petr Fiala (2022) ·Svezia (bandiera)Ulf Kristersson /Spagna (bandiera)Pedro Sánchez (2023) ·Belgio (bandiera)Alexander De Croo /Ungheria (bandiera)Viktor Orbán (2024) ·Polonia (bandiera)Donald Tusk /Danimarca (bandiera)Mette Frederiksen (2025)
V · D · M
Dirigenti dei gruppi politicigollisti poi neogollisti
RPFJacques Soustelle (1947-1951) ·Louis Terrenoire (1952-1954) ·Jacques Foccart (1954)
URASJacques Chaban-Delmas (1954-1956)
RSJacques Chaban-Delmas (1956-1958) ·Edmond Michelet (1958)
UNRRoger Frey (1958-1959) ·Albin Chalandon (1959) ·Jacques Richard (1959-1961) ·Roger Dusseaulx (1961-1962) ·Louis Terrenoire (1962)
UDTRené Capitant (1959-1962)
UNR-UDTJacques Baumel (1962-1967)
UD-VeRobert Poujade (gennaio-giugno 1968)
UDRRobert Poujade (1968-1971)
UDRRené Tomasini (1971-1972) ·Alain Peyrefitte (1972-1973) ·Alexandre Sanguinetti (1973-1974) ·Jacques Chirac (1974-1975) ·André Bord (1975-1976) ·Yves Guéna (1976)
RPR
(presidenti)
Jacques Chirac (1976-1994) ·Alain Juppé (1994-1997) ·Philippe Séguin (1997-1999) ·Nicolas Sarkozy (ad interim, 1999) ·Michèle Alliot-Marie (1999-2002) ·Serge Lepeltier (ad interim, 2002)
V · D · M
Unione per un Movimento Popolare
Fondatori:Jacques Chirac eAlain Juppé
PresidentiAlain Juppé (2002-2004) ·Nicolas Sarkozy (2004-2007) ·Jean-François Copé (2012-2014) ·ad interim:François Fillon,Alain Juppé eJean-Pierre Raffarin (2014) ·Nicolas Sarkozy (2014-2015)Bandiera dell'Unione per un Movimento Popolare
VicepresidentiJean-Claude Gaudin (2002-2007) ·Luc Chatel (2012-2014) ·Nathalie Kosciusko-Morizet (2014-2015)
Segretari generaliPhilippe Douste-Blazy (2002-2004) ·Pierre Méhaignerie (2004-2007) ·Patrick Devedjian (2007-2008) ·Xavier Bertrand (2008-2010) ·Jean-François Copé (2010-2012) ·Michèle Tabarot (2012-2014) ·Luc Chatel (2014) ·Laurent Wauquiez (2014-2015)
Candidati presidenzialiJacques Chirac (2002) ·Nicolas Sarkozy (2007,2012)
Primi ministriJean-Pierre Raffarin (2002-2005) ·Dominique de Villepin (2005-2007) ·François Fillon (2007-2012)
Organizzazioni associatePartito Popolare Europeo ·Internazionale Democratica Centrista ·Unione Democratica Internazionale
V · D · M
Elezioni presidenziali in Francia del 1981
Candidati
2° turno
1° turno
V · D · M
Elezioni presidenziali in Francia del 1988
Candidati
2° turno
1° turno
V · D · M
Elezioni presidenziali in Francia del 1995
Candidati
2° turno
1° turno
V · D · M
Elezioni presidenziali in Francia del 2002
Candidati
2° turno
1° turno
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