Nel 1981 e nel 1988 si candidò alla presidenza senza successo per il partito da lui fondato e guidato, il Raggruppamento per la Repubblica. Le politiche interne di Chirac inizialmente includevano aliquote fiscali più basse, la rimozione dei controlli sui prezzi, forti pene per la criminalità e il terrorismo e la privatizzazione delle imprese.
Dopo aver perseguito queste politiche nel suo secondo mandato come primo ministro, ha cambiato opinione. Le politiche economiche di Chirac, basate suldirigismo, che consentivano investimenti diretti da parte dello stato, furono opposte alle politiche dellaissez-faire del Regno Unito sotto i governi diMargaret Thatcher eJohn Major, le quali furono definite da Chirac come "ultraliberalismo anglosassone".
In qualità di ex presidente, è stato membro di diritto delConsiglio costituzionale, anche se dal 2011 non ha partecipato più alle riunioni. Nel 2011 il tribunale di Parigi ha dichiarato Chirac colpevole di aver deviato fondi pubblici e abusato della fiducia pubblica, concedendogli una pena detentiva con sospensione di due anni.[2]
Nato nelV arrondissement di Parigi il 29 novembre1932, Chirac era di origini borghesi: suo padre Abel François Chirac (1898-1968) era un funzionario di banca e sua madre Marie-Louise Valette (1902-1973) era la figlia di un istitutore diSainte-Féréole[3].
Nel1950 lascia la famiglia e s'imbarca aDunkerque comemozzo su un cargo verso gliStati Uniti. Lì fa il lavapiatti adHarvard, la guardia del corpo di una signora anziana e ricca e poi è fidanzato della figlia di un importante imprenditore del cotone dellaCarolina del Sud[3].
Viene eletto deputato all'Assemblée nationale per la prima volta nel 1967 e in seguito costantemente rieletto; dal 1968 al 1971 èsegretario di Stato, al Lavoro e poi all'Economia e finanze, e dal 1971 al 1974 ministro per i rapporti con il parlamento, dell'agricoltura e dell'interno. È anche presidente del consiglio generale dellaCorrèze dal 1970 al 1979. Fedelissimo diGeorges Pompidou, è anche l'uomo di fiducia diMarie-France Garaud e di Pierre Juillet, membri influenti dell'entourage dello scomparso presidente della Repubblica e accaniti avversari delgollismo riformista diJacques Chaban-Delmas.
Il 5 dicembre 1976 rifonda il partito gollista, emarginando i capi storici del movimento e costituendo ilRaggruppamento per la Repubblica (di cui sarà presidente fino al 1994), sostenendo una politica basata sul rispetto della sovranità e l'indipendenza della nazione.
Chirac (secondo da sinistra) durante il mandato di Sindaco di Parigi (1983)
Nel 1977, essendo stata ripristinata dopo un secolo di amministrazione prefettizia la carica di sindaco diParigi, Chirac decide di presentarsi contro il candidato di Giscard Michel d'Ornano e viene eletto. È riconfermato sindaco diParigi nel 1983 e 1989, rimanendo in carica fino al 1995. Visti i poteri e i mezzi economici sterminati di cui gode il primo cittadino della capitale - funzione ulteriormente rafforzata dalle leggi Defferre del1982 e1983 sul decentramento amministrativo - Jacques Chirac dispone di una potente macchina da guerra che gli sarà utilissima nella sua lenta ma fortunata scalata all'Eliseo.
Appena insediatosi all'Hôtel de Ville, Chirac mette a segno due operazioni destinate a lasciare una traccia indelebile sul volto della città: la sistemazione della vasta area delle Halles e il primopiano regolatore di Parigi. Se il primo progetto è incontestabilmente un errore urbanistico e uno scivolone estetico,[5] il secondo ribadisce la politica smaccatamente in favore dell'auto privata perseguita durante la precedente gestione prefettizia della città.
Tra gli interventi pianificati o realizzati nel corso degli ultimi anni del suo mandato spiccanoParis Seine Gauche, il nuovo quartiere direzionale a Tolbiac e la risistemazione dell'Avenue desChamps-Élysées. Chirac dà il via anche a una serie di importanti iniziative volte a incrementare l'attività culturale della città come, ad esempio, grandi mostre, spettacoli, concerti, eccetera. Durante il suo mandato, la stagione del Théâtre du Châtelet è portata al livello di quella di un vero e proprio teatro dell'opera, entrando in concorrenza con l'Opéra National de Paris, che dipende dal ministero della Cultura, retto dal 1981 al 1986 e dal 1988 al 1993 dal socialistaJack Lang.
Il dirimpettaio Théâtre de la Ville, opportunatamente ristrutturato, diventa il tempio della danza contemporanea. Il Palais de Tokio è adibito a sede di mostre di arte moderna, in competizione con ilCentro Georges Pompidou. Sono inaugurate numerose biblioteche comunali e una grande mediateca alle Halles.
Chirac conNicolae Ceaușescu nel 1975, in visita ufficiale in Romania
Nel dicembre 1978, a pochi mesi dalleelezioni europee, lancia un appello (il cosiddettoappello di Cochin, dal nome dell'ospedale parigino in cui è ricoverato per i postumi di un incidente stradale). Si tratta di un virulento attacco alle istituzioni europee che, oltre a chiamare in causa indirettamente Giscard, rappresenta una notevole evoluzione in senso conservatore e nazionalista della sua linea politica.
Gli ispiratori sono Garaud e Juillet, che tramano nell'ombra ai danni del presidente della Repubblica.[6] Ma questa presa di posizione, troppo radicale, ha solo l'effetto di disorientare gli elettori: alleeuropee del 1979 ilRPR avrà solo il 16% dei voti, creando malcontento nel partito neo-gollista. Decide quindi di disfarsi della coppia Garaud-Juillet e la sua linea politica vira dalla destra al centro dello scacchiere politico.[7] Prosegue, intanto, la sua lotta senza quartiere contro Giscard.
Alla fine del 1980 incontra segretamenteFrançois Mitterrand per concordare una strategia comune ai danni del presidente uscente. Si candida quindi alleelezioni presidenziali del 1981, arrivando terzo al primo turno con il 17,9% dei voti. Escluso dal ballottaggio, fa in televisione una dichiarazione di voto a favore di Giscard, ma il tono è di una tale freddezza da indurre nell'entourage del presidente della Repubblica uscente la convinzione che Chirac si sta adoperando sottobanco per far eleggere il socialistaFrançois Mitterrand.
Eletto Mitterrand presidente della Repubblica, dal 1981 Chirac diventa il capofila naturale dell'opposizione dicentrodestra, che alle elezioni legislative del 1986 riconquisterà la maggioranza all'Assemblée nationale. È così di nuovo primo ministro dal1986 al 1988, in un governo di coabitazione con il presidente della RepubblicaFrançois Mitterrand (socialista). I rapporti fra i due saranno spesso sull'orlo della rottura e, come prevedibile, alle elezioni presidenziali del 1988 Chirac si presenta candidato contro Mitterrand.
François Mitterrand e Jacques ChiracJacques Chirac eRonald Reagan
Al primo turno, il 24 aprile, ottiene il 19,94% dei voti ed entra nel ballottaggio con François Mitterrand, che ha il 34,1%. Il secondo candidato del centrodestraRaymond Barre ha il 16,6% e invita i suoi lettori a votare al ballottaggio per Chirac. Questi al secondo turno, il 6 maggio, ha il 45,98% ed è quindi battuto dal presidente della Repubblica uscente.
Alleelezioni presidenziali del 1995 è candidato per la terza volta, ma deve vedersela anche con un avversario della sua parte politica, lo stesso Balladur, che volendo monetizzare la popolarità conquistata in due anni di governo presenta la sua candidatura. La connotazione nettamente conservatrice della candidatura di Balladur induce Chirac a impostare la sua campagna puntando sul sociale (la lotta allafracture sociale), fortemente ispirata daPhilippe Séguin. Il primo ministro in carica non riesce a entrare nel ballottaggio e invita i suoi elettori a votare Chirac al secondo turno.[8] Al ballottaggio, con il 52,6%, Chirac riesce a battere il candidato socialistaLionel Jospin e viene eletto ventiduesimo presidente della Repubblica francese.
Una volta insediato all'Eliseo, Chirac nomina primo ministro il fedelissimoAlain Juppé. Questi forma un governo composto da personalità secondarie, anche a causa della decisione di escludere gli esponenti del RPR che si erano schierati conÉdouard Balladur, fra cuiNicolas Sarkozy. Il primo settennato di Chirac si apre con una dichiarazione dirompente: il 17 luglio 1995, nel commemorare il cinquantatreesimo anniversario dell'internamento in massa al Vélodrome d'Hiver di migliaia di ebrei parigini destinati alladeportazione, il presidente della Repubblica riconosce le responsabilità dello Stato francese nell'attuazione della politica antisemita imposta dall'occupante nazista. Le parole di Chirac sono accolte positivamente dagli esponenti della comunità ebraica e da personalità della Resistenza, studiosi e intellettuali, e anche dai partiti di sinistra.[9]
Un'altra dichiarazione che gli vale una notevole popolarità è l'annuncio dell'abolizione delservizio militare obbligatorio. Meno apprezzata la decisione di riprendere gli esperimenti nucleari che erano stati sospesi dal suo predecessoreFrançois Mitterrand. Sul piano sociale, Chirac esordisce con uno smacco epocale, perché nel novembre1995 la revisione del regime pensionistico messa a punto dal governo Juppé scatena uno sciopero a oltranza dei trasporti pubblici che paralizza laFrancia fino a dicembre inoltrato, tanto che il primo ministro dovrà fare marcia indietro.
Nella primavera 1997, con un anno di anticipo rispetto alla scadenza naturale, decide di sciogliere l'Assemblée nationale. Le ragioni sono molteplici: evitare un collo di bottiglia elettorale, giacché ad aprile 1998 sono previste le elezioni regionali e in settembre quelle per il rinnovo di un terzo dei senatori; sventare il pericolo di arrivare al 1998 senza aver potuto rispettare i parametri fissati dall'UE per il debito pubblico; infine, portare i francesi alle urne prima che possa inasprirsi il malcontento generale nei confronti del governo. L'espediente tuttavia non gli servirà a molto, perché ad affermarsi è una coalizione di partiti di sinistra.
Chirac è così costretto a piegarsi a sua volta alle regole della coabitazione, nominando primo ministro il segretario delParti SocialisteLionel Jospin, che resta ininterrottamente in carica fino al 2002. La convivenza sarà a volte burrascosa, ma non ci saranno mai punti di non ritorno. Tra i tanti bocconi amari, Jospin riesce a imporre a Chirac la riduzione, tramite referendum, da sette a cinque anni della durata del mandato presidenziale,[10] una proposta caldeggiata da tempo dall'ex presidenteValéry Giscard d'Estaing (e anche da non pochi esponenti del centrodestra che ormai incominciano a considerare Chirac un uomo del passato).
Durante la coabitazione, la giustizia incomincia a indagare sui finanziamenti occulti del RPR e sulle false assunzioni del Comune diParigi nel periodo in cui Chirac era sindaco. Molti dei suoi uomini di fiducia, fra cuiAlain Juppé, subiscono delle condanne. IlConsiglio costituzionale nel 1999 e la Cassazione a sezioni unite nel 2000 attribuiscono a Jacques Chirac un'immunità penale di tipo esteso, ossia comprensiva degli atti compiuti prima dell'elezione a presidente della Repubblica. Di conseguenza, fino alla scadenza del suo mandato, egli non può essere oggetto di una procedura penale e nemmeno essere sentito in qualità di testimone. Tale immunità scadrà il 16 giugno 2007, ossia un mese dopo la cessazione dalla carica.
Candidato alleelezioni presidenziali del 2002, al primo turno, il 21 aprile, Chirac ottiene il 19,88% ed entra nel ballottaggio e, contro tutte le previsioni, non si trova come avversario il candidato socialistaLionel Jospin, che con il 16,18% è eliminato al primo turno, ma il candidato dell'estrema destra, il presidente delFront NationalJean-Marie Le Pen, che ha il 16,9%. Al secondo turno, il 5 maggio, il presidente della Repubblica uscente non ha difficoltà a battere l'avversario (a cui ha negato il tradizionale confronto tv), conquistando addirittura l'82,21% dei voti.
In unsoprassalto repubblicano, sul suo nome finiscono per convergere le preferenze degli elettori di sinistra, invitati a votare Chirac da autorevoli esponenti delParti Socialiste, come il primo segretarioFrançois Hollande e l'ex ministroDominique Strauss-Kahn. Il giornale della gaucheLibération, il giorno del secondo turno, ha in prima pagina il titoloPour la Republique OUI con una mano che nell'urna infila la scheda con scritto Chirac. Dimessosi Jospin, il rieletto Chirac nomina il liberaleJean-Pierre Raffarin primo ministro e alle successive elezioni legislative il centrodestra conquista la maggioranza dei seggi all'Assemblée nationale.
Il secondo mandato di Chirac è caratterizzato da una serie di insuccessi e scelte infruttuose: la nomina a primo ministro di un esponente “minore” dell'UMP comeJean-Pierre Raffarin non sortisce l’effetto di contenere l'ascesa inarrestabile dell'invisoNicolas Sarkozy. Sullo scenario nazionale si trova inoltre ad affrontare la rivolta delle periferie degradate e l'insuccesso gollista alle elezioni regionali del2004 (20 regioni su 22 della Francia metropolitana passano in mano ai socialisti, mentre solo l'Alsazia e laCorsica restano al centrodestra).
Dopo aver fermamente voluto la Commissione presieduta dall'amico Bernard Stasi, il 18 maggio 2004 firma la legge sullalaicità dello Stato nelle scuole pubbliche francesi. Preferisce delegare a una circolare interpretativa (un atto regolamentare non impugnabile innanzi alla Corte Costituzionale) l'esplicitazione del divieto di indossare il velo islamico, lakippa ebraica o croci cristiane di dimensioni vistose.[11]
Il voto contrario del 54,87% dei francesi al referendum sullaCostituzione europea il 29 maggio 2005 suona come una campana a morto per il governo Raffarin e indirettamente per lo stesso Chirac. Dopo aver esitato traMichèle Alliot-Marie eNicolas Sarkozy, decide di nominare il fedelissimoDominique de Villepin primo ministro, ma il nuovo governo riesce solo a eguagliare il precedente in termini d'impopolarità. Il 2 settembre 2005, Chirac è colpito da un leggeroictus che lo costringe a una settimana di degenza in ospedale. Nel corso dei primi mesi del 2006, una legge per ridurre la disoccupazione attraverso una nuova formula contrattuale, il CPE (Contrat première embauche), scatena un'autentica rivolta di piazza. Il 20 giugno 2006 inaugura ilmuseo del quai Branly (oMusée des arts et civilisations d'Afrique, d'Asie, d'Océanie et des Amériques), progettato daJean Nouvel e da lui fortemente voluto.[12][13]
L'11 marzo 2007 Chirac annuncia, in un messaggio alla nazione trasmesso in diretta televisiva, la sua intenzione di non candidarsi per un terzo mandato presidenziale alle elezioni dell 22 aprile2007 e il 21 marzo dichiara di sostenere la candidatura diNicolas Sarkozy. Il 15 maggio, nel suo ultimo discorso da presidente alla tv, ha definitivamente salutato i francesi. Il passaggio delle consegne con il nuovo presidenteNicolas Sarkozy si svolge il 16 maggio, all'insegna delfair play.
Dopo l'Eliseo: le vicende giudiziarie, la malattia e la morte
In quanto ex presidente della Repubblica, gli spetta l'incarico di membro di diritto delConsiglio costituzionale, funzione cui si è avvalso poco dopo aver lasciato l'Eliseo:[14] partecipa ai lavori fino al 9 dicembre 2010; successivamente, nel marzo 2011, manifesta al presidenteJean-Louis Debré la volontà di non avvalersi più del proprio seggio di diritto e chiede la revoca della corresponsione degli emolumenti.
Nel 2008 istituisce laFondation Chirac, organizzazione non lucrativa dedita alla promozione della pace e di progetti umanitari internazionali, che successivamente opera fino al 2020;[15] due anni prima, nel 2006, l'Association des Centres Éducatifs du Limousin (ente benefico attivo a livello regionale nell'assistenza ai disabili mentali, di cui nel 1971 era stato cofondatore) era stata ribattezzata in suo onoreFondation Jacques Chirac.[16]
Il 19 luglio 2007, ormai privo dall'immunità presidenziale, è interrogato per oltre quattro ore dai magistrati per accertamenti in merito a 21 presunte assunzioni fittizie commissionate nel periodo in cui era sindaco diParigi. L'inchiesta è diretta a verificare le ragioni che hanno portato il Comune di Parigi ad assumere 21 funzionari delRPR, partito presieduto da Chirac fino al 1994. Il 28 settembre 2009, il procuratore della Repubblica di Parigi, Jean-Claude Marin, chiede al giudice istruttore il non luogo a procedere per l'ex presidente della Repubblica come per tutti gli altri indagati nell'ambito della medesima inchiesta. Il 29 ottobre 2009 il giudice istruttore Xavière Simeoni decide di accogliere la richiesta del procuratore solo per il reato di falso ideologico, chiedendo il rinvio a giudizio di Jacques Chirac per i reati di abuso di fiducia e appropriazione indebita. Il processo si dovrà tenere alla fine del2010 o agli inizi del 2011. Nell'estate 2010, i rappresentanti dell'UMP hanno proposto al Comune di Parigi un accordo transattivo, che prevede il versamento della somma di 2,2 milioni di euro (1,65 milioni a carico del partito e 550000 a carico di Chirac), pari alla totalità degli stipendi corrisposti ai funzionari del RPR successivamente confluito nel nuovo partito, nonché comprensiva degli interessi e delle spese legali. Come contropartita, è richiesto il ritiro da parte del Comune di Parigi della costituzione di parte civile. L'accordo è stato approvato dal consiglio comunale nella seduta del 27 settembre, con 147 voti a favore e 13 contrari.
Jacques Chirac nel 2010.
L'8 novembre 2010, il giudice istruttore presso il tribunale diNanterre chiede il rinvio a giudizio di Chirac per "prise illégale d'intérêts" relativamente a un'altra inchiesta relativa a sette presunte assunzioni fittizie. Il 4 ottobre il procuratore della Repubblica Philippe Courroye aveva chiesto il non luogo a procedere. Il ritiro della costituzione del Comune di Parigi come parte civile spiega i suoi effetti relativamente a una delle assunzioni, mentre per le altre sette era già stato risarcito a seguito della sentenza definitiva della corte d'appello diVersailles pronunciata a definizione del corso della procedura riguardanteAlain Juppé.
Il 9 dicembre 2010, la sezione penale della Corte di cassazione statuisce per la riunione dei due giudizi dinanzi a un unico tribunale, quello di Parigi. Il processo davanti al tribunale penale diParigi ha dunque inizio il 7 marzo 2011, in assenza di Jacques Chirac poiché in condizioni di salute non buone[17], ma alla seconda udienza viene sospeso a seguito di una questione di legittimità costituzionale sollevata dalla difesa di un altro imputato, sulla cui ammissibilità la cassazione si esprime in senso negativo. La ripresa del processo ha inizio il 5 settembre.
Secondo un certificato medico prodotto il 2 settembre 2011 dai difensori di Jacques Chirac, l'ex presidente si trova «in condizioni di vulnerabilità che non gli consentono di rispondere alle domande sul suo passato».[18] Nello stesso certificato, è menzionata l'anosognosia, uno dei sintomi dellamalattia di Alzheimer.[19] La corte quindi ne ha preso atto e ha disposto la continuazione del processo in assenza di Chirac.
Il 15 dicembre 2011 il tribunale infligge a Chirac la pena di due anni di detenzione, con il beneficio della condizionale, per aver commesso i reati di «sviamento di fondi pubblici», «abuso di potere», «interesse privato in atti d'ufficio» e «delitto di ingerenza». I rappresentanti del pubblico ministero avevano chiesto l'assoluzione di tutti gli imputati, compreso lo stesso Chirac. Primo presidente francese a ricevere una condanna in sede penale[20], in un comunicato annuncia che non farà appello alla decisione dei giudici di primo grado.[21]
Il 21 novembre 2014 Chirac fa la sua ultima apparizione pubblica, in occasione della cerimonia di conferimento del premio attribuito dalla sua fondazione a figure meritevoli nel campo della promozione della pace, alla presenza del suo successore alla presidenza della Repubblica,François Hollande, e di vari importanti politici francesi e stranieri.[22] Negli anni successivi, fintanto che gli è possibile, continua a ricevere varie personalità in visita al suo domicilio.[23]
Dopo essere stato ricoverato in ospedale più volte per un'infezione ai polmoni, è morto la mattina del 26 settembre2019, all'età di 86 anni. A darne per primo l'annuncio è stato il genero Frédéric Salat-Baroux[24]. Il 30 settembre 2019, i funerali dell'ex presidente francese si sono svolti prima in forma strettamente privata presso lacattedrale di San Luigi degli Invalidi a Parigi, poi il feretro è stato trasportato aSaint-Sulpice per le esequie di stato, alla presenza del presidente della Repubblica franceseEmmanuel Macron, degli ex capi di Stato della Francia e di leader politici di altri paesi. Successivamente è stato sepolto accanto alla figlia presso ilcimitero di Montparnasse[25][26].
Il 5 novembre2009 è uscito nelle librerie il primo volume delle sue memorie,Chaque pas doit être un but (NiL Éditions). Il secondo volume,Le temps présidentiel, è seguito nel giugno2011.
Sposato conBernadette Chodron de Courcel, aveva tre figlie: Laurence (1958-2016), medico, per anni ricoverata in un istituto specialistico a seguito di una grave forma dianoressia nervosa, Claude (1962), che è stata anche il suo consigliere per la comunicazione, e la figlia adottiva Anh Đào Traxel (1957),profugavietnamita, accolta nel 1979.
Nel fumetto diAsterixAsterix e la Obelix SpA del 1976, il personaggio diCaius Saugrenus è una parodia dell'allora primo ministro Jacques Chirac. In questa rappresentazione incarna il giovane consigliere economico diCesare.[27]
Nel 1995Markus Lanz,Marzel Becker eStephan Heller pubblicarono il singoloF...! con il nomeLe camembert radioactif per protestare contro i test sulle armi nucleari ripresi da Chirac. Il pezzo fu trasmesso senza autorizzazione suRadio Amburgo e Lanz fu successivamente licenziato.[28]
Le seguenti università hanno conferito a Jacques Chirac ildottorato honoris causa, ovvero un titolo onorifico assegnato da un'università o facoltà a una personalità eminente:
↑Il centro commerciale sotterraneo (ilForum des Halles) con i manufatti in vetro-cemento eretti al di sopra della piastra che lo ricopre sono destinati a scomparire in base al piano messo a punto nel2008 su iniziativa del sindaco Bertrand Delanoë.
↑In seguito, Chirac sosterrà di essere stato indotto a firmare il proclama quando era ancora sotto l'effetto dell'anestesia.
↑In quegli anni, fra i suoi consiglieri incomincia ad assumere un ruolo sempre più rilevanteÉdouard Balladur.
↑Balladur sconterà la decisione di presentarsi con l'emarginazione politica per sé e (anche se di breve durata) per i suoi sostenitori all'interno delRPR, fra cuiNicolas Sarkozy.
↑Fino a quella data d'impostazione tradizionale, seguita anche daFrançois Mitterrand, voleva che le responsabilità fossero da ascriversi alregime di Vichy, in quanto entità non rappresentativa dello Stato francese.
↑Una norma transitoria permetterà a Chirac di portare a termine il primo mandato nei sette anni previsti dal testo originale della Costituzione.
«Il Musée du quai Branly è stato voluto e realizzato da Jacques Chirac»
↑Si è insediato ufficialmente alConsiglio costituzionale il 15 novembre 2007. Dei suoi predecessori, soloValéry Giscard d'Estaing ha accettato di entrarvi a far parte, e solo dopo aver abbandonato tutti i mandati elettivi nel 2004.
«Demandée par Bernadette et Claude Chirac, une expertise neurologique indique que l'ancien président n'est pas en mesure de répondre à des questions sur son passé.»