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Iris Berben

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Iris Berben alFestival di Berlino 2025

Iris Berben (Detmold,12 agosto1950) è un'attricetedesca, attiva in campo cinematografico, teatrale e televisivo[1].

Tra le attrici più popolari nel suo Paese[2], ha partecipato complessivamente, tra cinema e televisione, a partire dalla fine degli anni sessanta, a oltre 120 differenti produzioni.[3] Tra i suoi ruoli principali, figurano quello di Evelyn von Guldenburg nella serie televisivaL'eredità dei Guldenburg e quello di Rosa Roth nell'omonima serie televisiva (1994-2013).[3][4]

Madre del regista e produttore televisivoOliver Berben,[5][6] si è aggiudicata vari premi e riconoscimenti (come ilPremio Bambi e ilPremio Adolf Grimme)[7] ed è ambasciatrice per i rapporti tracristianesimo edebraismo (dal 2003)[8].

Biografia

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Infanzia e giovinezza

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Iris Berben è nata aDetmold, nellaRenania Settentrionale-Vestfalia (alloraGermania Ovest),sabato 12 agosto1950[9][1][2][3][4][5][6], unica figlia di una coppia di ristoratori[1][2][7][8] All'età di quattro anni, dopo ildivorzio dei genitori, si trasferisce con la madre adAmburgo.[9][1][6] Terminata la scuola elementare, dopo che la madre è fuggita per sempre inPortogallo[9], a partire dall'età di dodici anni frequenta alcuni collegi[9][1][6], da cui scappa per ben tre volte[9], abbandonando anche gli studi prima del diploma[1][10]. Nel1967, terminata laguerra dei sei giorni, parte quindi perIsraele[9][4][8], paese verso il quale nutre e nutrirà anche in seguito un profondo interesse[8]: lì sperimenta il modo di vivere in unkibbutz[9]. Da quel momento, inizia il suo impegno contro l'antisemitismo[8]. Tornata ad Amburgo, è attiva nel movimento di protesta studentesco cittadino[9][1][2]: proprio grazie al suo impegno politico-sociale, approda anche nel mondo della recitazione[1][2][5], dopo essere apparsa in servizio della NDR sul movimentohippy della metropoli anseatica[5]. In seguito, frequenta una scuola di ballo aLondra e una scuola di canto aBerlino.[9][1][2]

Carriera

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Iris Berben alla 59ª edizione della Berlinale

Inizia la propria carriera di attrice nel1967, interpretando piccoli ruoli in alcuni cortometraggi prodotti dalla Scuola d'Arte Cinematografica di Amburgo.[1][2][6][10] Nel1968, esordisce sul grande schermo, recitando nel film diRudolf ThomesDetektive.[9][1][2][7][6][10] L'anno seguente, recita nel ruolo di Ann nel film, diretto daAlfred Vohrer,L'uomo dagli occhi di vetro (Der Mann mit dem Glasauge)[2][3], mentre nel1970 interpreta il ruolo della rivoluzionaria Lola nel film diSergio CorbucciVamos a matar compañeros.[9][2][3] Nel frattempo, ha una breve relazione sentimentale con ilcantante israelianoAbo Ofarim[5] e nel1971 dà alla luceOliver (che sarebbe diventato in seguito regista produttore televisivo a fianco della madre[6]), senza rendere mai noto il nome del padre[5].

Acquista una notevole notorietà nella metà degli anni settanta[4], grazie a numerose partecipazioni a produzioni cinematografiche qualiDer Brandstifter diKlaus Lehmke e televisive, qualiHimmlische Töchter.[4][10] Nel1977, partecipa ad unepisodio dellaquarta stagione dellaserie televisivaL'ispettore Derrick, episodio intitolato "Una notte di ottobre" (Eine Nacht im Oktober), dove interpreta il ruolo della vittima, Rosy Kramer.[3] L'anno seguente, posa per la copertina dellarivista per soli uominiPlayboy.[9][11]

Negli anni ottanta, viene scritturata per interpretare vari ruoli in commedie cinematografiche, qualiAch, du Lieber Harry (conDieter Hallervorden) e Siggi,Der Straßenfeger (conHarald Juhnke).[4] A partire dal1985, conduce, al fianco diDiether Krebs e in sostituzione diBeatrice Richter, del programma televisivo, diretto daMichael Pfleghar,Sketchup, conquistando una notevole notorietà.[4][6] L'anno seguente, viene scritturata per il ruolo di Evelyn von Guldenburg nella serie televisivaL'eredità dei Guldenburg, ruolo che interpreterà fino al1990.[3][10] Nel1987, posa nuovamente senza veli, stavolta per la rivistaPenthouse.[11]

A partire dalla metà degli anni novanta, diventa la protagonista nel ruolo della commissario Rosa Roth dell'omonima serie televisiva diretta daCarlo Rola.[3][4] Nel1997, riceve la croce al merito della Repubblica Federale Tedesca.[6]. Sempre alla fine degli anni novanta, nell'ambito del suo impegno contro l'antisemitismo, legge nelle scuole assieme al figlio dalle pagine del libroMama, was ist Auschwitz?.[10] Tra il2000 e il2008, è impegnata quasi esclusivamente in campo televisivo.[4] Nel2002, legge in uno spettacolo teatrale diMichael Verhoeven i diari diAnna Frank e diJoseph Goebbels.[8] Nello stesso anno, riceve dal Consiglio Ebraico Tedesco ilLeo-Baeck-Preis per il suo impegno contro l'antisemitismo e il razzismo.[9][7][5][6]

Nel2003, compare nella copertina della rivistaTime come una dei 36 "eroi" europei dell'anno.[8] Nel2004, prosegue il suo impegno contro l'antisemitismo, leggendo dei passi da l libroHitlers Tischgespräche aus dem Führerhauptquartier und Aufzeichnungen von Holocaust-Opfern ("Discorsi diHitler dal quartier generale e disegni delle vittime dell'Olocausto").[10] Il 14 giugno2005, le viene conferito ilBayerischer Verdienstorden ("Ordine al merito bavarese").[8] Nello stesso anno, recita nel ruolo della protagonista Nina Vandenberg nellaminiserie televisiva in tre parti, diretta da Carlo Rola,Die Patriarchin.[3][12] Sempre nel2005, viene eletta dai lettori della rivistaBest Life la donna più sexy tra quelle di età compresa tra i 50 e i 60 anni.[8] Nel giugno2011, le viene assegnato il premio alla carriera presso ilPrinzregententheater di Monaco, in occasione della 23ª edizione del Bayerischer Fernsehpreis.[13]

Vita privata

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È stata legata per 32 anni fino al2006 al ristoratore diMonaco Gabriel Lewy[7][8][5][6], con cui ha gestito numerosi ristoranti e caffè del capoluogo bavarese[7].

Filmografia

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Cinema

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Televisione

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Programmi televisivi

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Premi & riconoscimenti (lista parziale)

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Onorificenze

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Croce al Merito al Nastro dell'Ordine al Merito di Germania - nastrino per uniforme ordinaria
— 1997
Croce al Merito di I Classe dell'Ordine al Merito di Germania - nastrino per uniforme ordinaria
— 2003
Dama dell'Ordine al merito bavarese - nastrino per uniforme ordinaria
— 14 luglio 2005
immagine del nastrino non ancora presente
— 2011
Dama dell'Ordine al Merito dello Stato Federale di Berlino - nastrino per uniforme ordinaria
— 1º ottobre 2015

Doppiatrici italiane

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Nelle versioni initaliano dei suoi film, Iris Berben è statadoppiata da:

Note

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  1. ^abcdefghijkMunzinger Biographie: Iris Berben
  2. ^abcdefghijPrisma.de: Iris Berben
  3. ^abcdefghiIMDb: Iris Berben
  4. ^abcdefghiFilmportal: Iris Berben
  5. ^abcdefghIris BerbenArchiviato il 7 novembre 2012 inInternet Archive., in:Bunte
  6. ^abcdefghijkWas-War-Wann: Iris Berben
  7. ^abcdefWine Awards 2012: Iris BerbenArchiviato il 6 marzo 2012 inInternet Archive.
  8. ^abcdefghijIMDb.com: Iris Berben - Biography
  9. ^abcdefghijklmKino.de: Iris Berben, sukino.de.URL consultato il 24 ottobre 2012(archiviato dall'url originale il 19 febbraio 2012).
  10. ^abcdefgIris Berben - Sito ufficiale: Vita & Filmografie
  11. ^abPromis im Playboy–Ich mach mich nackig!, in:Süddeutsche Zeitung, 10.02.2011
  12. ^IMDb: Die Patriarchin
  13. ^Iris Berben: Beim Fernsehpreis flossen die TränenArchiviato il 18 luglio 2011 inInternet Archive., in:Bunte, 11.06.2011

Altri progetti

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Altri progetti

Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF(EN60144856 ·ISNI(EN0000 0000 8243 5681 ·LCCN(ENnr98006869 ·GND(DE128792949 ·BNE(ESXX1688665(data) ·BNF(FRcb14155005v(data) ·J9U(EN, HE987007301608105171 · CONOR.SI(SL158772579
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