Nel1983 il presidente Andrew Grove decise di abbandonare la costruzione di memorie per passare alla produzione di microprocessori. Lui stesso descrisse questa transizione nel libroOnly the Paranoid Survive. Un elemento chiave fu il microprocessore8086 che nel 1982 venne scelto da IBM per i suoi PC, alla condizione di avere una seconda fonte di produzione;Advanced Micro Devices, con uno scambio di licenze, divenne quindi il secondo fornitore di processori 8088 e 8086 per iPC IBM[5]. Il "problema" dei secondi fornitori sarà sempre presente fino all'avvento del Pentium, quando Intel decise di chiamare il suo nuovo processore con un nome brevettato di sua invenzione (Pentium, appunto) anziché con un numero (586) che poteva essere usato anche dai secondi fornitori, non potendosi brevettare un numero.
Intel firmò vari accordi conAMD dal 1976, che concedevano alle due aziende a vicenda l'utilizzo delle loro tecnologie brevettate. Tuttavia Intel intentò più volte causa ad AMD per violazioni di proprietà intellettuale.[6]
Durante gli anni novanta laIntel Architecture Labs fu la maggior responsabile delle innovazioni hardware deipersonal computer, fra cui ibusPCI,PCI Express, l'USB e le prime architetture per server multiprocessori (SMP).
Nel1993 venne lanciato ilPentium, capostipite di una famiglia di microprocessori di successo. Intel riuscì a detenere l'assoluto primato nel mercato di processorix86, arrivando a quote di mercato di oltre l'85% nel 1997.[7] Ciò attirerà molta attenzione da parte delle autoritàantitrust.[8]
Nel 2000 Intel rivelò i processoriPentium 4 basati sulla controversa architetturaNetBurst. Nonostante le innovazioni come l'Hyper-Threading e un altissimoclock del processore, i Pentium 4 avevano un consumo eccessivo ed a parità di clock erano battuti dal precedessorePentium III.[9]
Nel frattempo AMD divenne molto competitiva grazie alla famiglia di processoriAthlon basati su architetturaK7, riuscendo a strappare ad Intel una buona percentuale di vendite di processori. Sempre AMD nel 2005 lanciò i processoriAthlon 64 X2 con duecore nativi; la controparte IntelPentium D era considerevolmente meno efficiente.[10]
Nel 2006 Intel annunciò una nuova serie di processori, gliIntel Core. Nello stesso anno, Apple diventò cliente di Intel creando il primo iMac Intel, abbandonando l'utilizzo dei processoriPowerPC su tutti i dispositivi.[11] Il supporto per l'Hyper-Threading, inizialmente rimosso, venne reintrodotto nel 2008 con la microarchitetturaNehalem.[12] Inizialmente denominatiCore 2 Duo,Core 2 Quad processori Intel Core saranno poi suddivisi inCore i3,i5,i7 eCore i7 Extreme, differenziandosi in base al clock e al numero di core e thread.
In questo periodo l'azienda introdusse inoltre il modello di sviluppoTick-Tock, prevedendo l'alternarsi di un anno in cui migliorareprocesso produttivo e uno per implementare una nuova architettura.
Nel settembre del 2007 la società acquistòHavok, sviluppatore noto in ambito software per lo sviluppo dell'omonimomotore fisico utilizzato in più di 150 videogiochi.[13]
Nel 2008 venne fondata laNumonyx[14] assieme adSTMicroelectronics e Francisco Partners.
Nel 2011 Intel annunciò di utilizzare per la prima volta il processo produttivo a22 nmtrigate con i processoriIvy Bridge.[15]
Ad agosto 2015 vennero presentati i processori Intel Core di sesta generazione con la nuova architetturaSkylake e processo produttivo a14 nm come la precedenteBroadwell. Le generazioni successive, tuttavia, deviarono dal modello Tick-Tock:Kaby Lake,Coffee Lake eComet Lake continuarono ad utilizzare i 14 nm, mentre laCannon Lake, inizialmente prevista per il 2017,[16] fu ritardata di un anno e ne fu rilasciato un solo modello per computer portatili.[17] Intel abbandonerà definitivamente i 14 nm solo dopo il rilascioRocket Lake nel 2021, derivata dai 10 nmIce Lake per processori mobili ma "riportata" ai 14.[18]
Dal 2015 Intel si è mostrata interessata al mondo dei droni, in particolare alle applicazioni possibili grazie alle camere ad alta definizione di cui sono dotati i droni moderni, avviando una partnership conQualcomm. La collaborazione ha portato alla creazione delle videocamereIntel RealSense, in grado di percepire la profondità delle immagini.[19] Intel ha anche collaborato con laDJI e con la Ryze Robotics fornendo processori per i loro droni (es. TELLO).[20]
Nel gennaio 2018 vennero scoperte le vulnerabilitàSpectre eMeltdown, che interessavano tutti i processori prodotti da Intel dal 1995, ad eccezione dei processoriItanium e quelli Atom fino al 2013. Alcune varianti interessano anche processorix86 della AMD, nonché quelliARM.[21][22] Negli anni successivi i ricercatori hanno continuato a trovare varianti di tali vulnerabiltà, per le quali sono state necessarie sia mitigazioni hardware che software,[23] a fronte di una riduzione di performance dei processori.[24]
Nel 2020 laApple ha scelto d'interrompere la collaborazione con Intel, lanciando Apple Silicon. Tuttavia la Intel collaborerà al processo di transizione.[25]
Nel 2021 Intel ha ventilato l'ipotesi di aprire un nuovostabilimento industriale in Europa; per la precisione in Germania, a Dresda o a Monaco. La produzione partirà però solo nel 2024. Intel sarebbe pronta a investire 80 miliardi di euro in Europa per cercare di reagire alla crisi dei semiconduttori.[26]
Nel 2023 è prevista la fine della produzione di due storici processori della Intel, ossia il Pentium e il più recente Celeron, lasciando spazio a Intel Processor.[27]
Nel 2024 abbandona la storica "i" davanti al nome dei processori della serie Core.
Nell'ottobre del 2007 venne raggiunto un accordo extragiudizionario conTransmeta: la società accusava Intel di aver violato alcune sue proprietà intellettuali. Intel ha pagato 250 milioni di dollari per aver accesso non esclusivo a tutti i brevetti della società.[28] Nel febbraio del 2008 la società venne citata in giudizio dall'University of Wisconsin-Madison per aver violato il brevetto statunitense5.781.752 nei processori Core 2.[29]
Nel maggio del 2009 Intel ricevette una multa da 1,06 miliardi di euro dall'Antitrust europeo per abuso di posizione dominante.[30][31] Nel novembre 2009 Intel si accordò con AMD a pagare 1,25 miliardi di dollari per ritirare le denunce a suo carico cheAMD aveva presentato, permettendo a quest'ultima di risanare parte dei debiti accumulati.[32]