Il meraviglioso mago di Oz (The Wonderful Wizard of Oz) è un celebreromanzoper ragazzi diL. Frank Baum, originariamenteillustrato daWilliam Wallace Denslow e pubblicato per la prima volta daGeorge M. Hill Company aChicago il 17 maggio 1900. Il libro racconta le avventure della bambina Dorothy nel magicoPaese di Oz, dopo che lei e il suo cane Totò sono stati spazzati via da untornado che colpì ilKansas, dove, orfana dei genitori, abitava assieme agli zii. Il titolo è talvolta abbreviato inIl mago di Oz (The Wizard of Oz), che è anche il titolo delmusical del 1902 e del celebrefilm del 1939 prodotto dallaMGM.
Una leggenda piuttosto diffusa circa l'origine del nomeOz è che l'autore l'abbia tratto dalle lettere che comparivano sul dorso di due raccoglitori: A-N, O-Z. Secondo altri sarebbe un'abbreviazione del termine ingleseounce (ovverooncia). Secondo il Club Internazionale del Mago di Oz[1] Maud Baum, la vedova dell’autore, affermò in una lettera aJack Snow che il nome "Oz" fu inventato di sana pianta.
La prima edizione fu pubblicata daGeorge M. Hill nel 1900 e si avvalse delle illustrazioni diW. W. Denslow. L'opera è stata poi ripubblicata innumerevoli volte (talvolta semplicemente con il titoloThe Wizard of Oz, ovveroIl mago di Oz) e tradotta in numerose lingue. Il testo del romanzo originale è divenuto didominio pubblico a partire dal 1956.
Il successo di quest'opera diede inizio alla serie deiLibri di Oz, composta da numerosisequel ambientati sempre nel Paese di Oz inventato da Baum: i primi furono scritti in collaborazione con lo stesso illustratore W. W. Denslow, il cui sodalizio, però, durò solo per pochi libri, mentre almeno 17 di essi ebbero come unico autore lo stesso Baum.
Il meraviglioso mago di Oz venne tradotto in circa cinquanta lingue diverse. In alcuni casi l'opera ebbe un tale successo da essere addirittura rimaneggiata per adattarsi meglio alla cultura locale. Per esempio esistono versionihindu dell'opera in cui, per motivi religiosi, il Taglialegna di latta divenne unserpente.
Uno degli adattamenti più originali fu quello del traduttoresovieticoAleksandr M. Volkov (1939), che aggiunse diversi episodi, incluso uno in cui la protagonista (chiamataEllie anziché Dorothy) viene rapita da unorco. L'opera di Volkov ha persino un titolo leggermente diverso (Il mago della Città di Smeraldo). Volkov scrisse anche altre opere ambientate nel Paese di Oz. In seguito l'opera originale di Baum fu ritradotta inrusso in modo più fedele all'originale di Baum.
In Italia il libro venne pubblicato per la prima volta con il titoloNel Regno di Oz nel 1944 dalla S.A.I.E., che dal 1947 si occupò di pubblicare altri quattro romanzi della serie.[2][3] La traduzione italiana, a cura di Maria Luisa Agosti Castellani, era già in preparazione dalla metà degli anni trenta.[4]
Il romanzo è preceduto da una prefazione dove Baum chiarisce di aver tentato, con la stesura di questo libro, di riformare la struttura della fiaba e il ruolo ad essa affidata fino a quel momento. Grandi autori di fiabe, quali ifratelli Grimm oppureHans Christian Andersen, avevano infatti scritto fiabe piene di situazioni stravaganti e fantastiche, popolati da orchi, mostri e fate, sempre con l'intento di insegnare una morale al giovane pubblico, in modo da educarlo attraverso il divertimento. Baum si dice convinto che questo tipo di favola moraleggiante appartenga al passato. Secondo lui, infatti, la fiaba non deve contenere necessariamente una morale, ma deve semplicemente meravigliare e divertire i bambini.
Dorothy è una bambina orfana che vive inKansas con lazia Emma e con lozio Henry nella loro modesta fattoria, assieme al caneTotò. Un giorno untornado solleva la casa di Dorothy, con la bambina e il cane ancora all'interno (per colpa di Totò, Dorothy non era riuscita a seguire la zia nel rifugio sotterraneo) e la trasporta in volo, facendola atterrare nelPaese dei Ghiottoni (tradotto in alcune edizioni italiane anche comeTerra Blu dei Munchkin oTerra dei Mastichini/Rosicchiotti oTerra dei Succhialimoni[5] oppureTerra dei Golosetti[6]) abitata da curiosi individui rigorosamente vestiti di blu. Nell'atterraggio la casa schiaccia laMalvagia Strega dell'Est.
LaBuona Strega del Nord viene a complimentarsi con Dorothy per avere sconfitto la strega malvagia e le dona le Scarpette d'Argento della strega defunta. Le spiega, poi, di trovarsi nel paese di Oz, dove esistono quattro streghe, di cui due buone (lei, ovvero la Strega del Nord, e laStrega del Sud) e due cattive (la ormai defunta Strega dell'Est e laMalvagia Strega dell'Ovest). Dorothy esprime subito il desiderio di tornare nel Kansas dagli zii, al che la strega, dopo aver manifestato meraviglia per quello strano luogo mai sentito prima, le consiglia di recarsi dal grandeMago di Oz, il mago più potente di tutto il paese.
I tre personaggi che si uniscono a Dorothy durante il suo viaggio alla Città di Smeraldo: a sinistra lo Spaventapasseri, al centro il Taglialegna di latta e a destra il Leone codardo.
Le raccomanda pertanto di seguire la «strada di mattoni gialli» che la porterà dritta alla Città di Smeraldo, dove risiede il palazzo del grande mago. Prima di partire la strega bacia Dorothy sulla fronte, affermando che grazie a quelbacio nessuno oserà farle del male. Lungo il cammino a Dorothy e Totò si uniranno tre compagni di viaggio: loSpaventapasseri, ilTaglialegna di latta e ilLeone codardo, che decidono di accompagnare la bambina nella speranza di poter fare anche loro delle richieste al mago di Oz, ovvero uncervello per loSpaventapasseri, uncuore per ilTaglialegna di latta e ilcoraggio per ilLeone codardo.
La Città di Smeraldo e l'incontro con ilGrande e Terribile Oz
Dopo aver affrontato diverse avventure insidiose (come l'assalto dei terribiliTigrorsi, il superamento di un burrone e l'attraversamento di un pericoloso torrente), spesso superate grazie alle "fortuite" intuizioni dello Spaventapasseri, i cinque giungono alla Città di Smeraldo. Qui Dorothy e i suoi compagni vengono invitati a indossare speciali occhiali per non essere accecati dalla potente luce verde che riveste ogni persona e ogni cosa nella città (in realtà sono proprio le lenti verdi a filtrare l'intero paesaggio in modo che tutto appaia di quel colore).
Giunti a palazzo, ilGrande e TerribileOz (come lui stesso si definisce) li riceve uno alla volta, e ad ognuno appare sotto diverse sembianze (a Dorothy come una grande testa; allo Spaventapasseri come una donna splendida; al Taglialegna di latta come un bizzarromostro; al Leone come una sfera infuocata). Il Mago promette di aiutarli solo dopo che avranno ucciso laStrega Cattiva dell'Ovest che regna sulPaese dei Gialloni (Terra Gialla dei Winkies oTerra dei Martufi), chiamati così perché i suoi abitanti, resi schiavi dalla Strega Cattiva, vestono esclusivamente di giallo.
La Strega Cattiva dell'Ovest e il Paese dei Gialloni
La Cattiva Strega dell'OvestDorothy scioglie la Strega Cattiva dell'Ovest
Durante il viaggio, Dorothy e i compagni devono affrontare numerosi avversari, mandati dalla Strega dell'Ovest per ucciderli: lupi (mozzati dalla scure del Taglialegna di latta), cornacchie (uccise dallo Spaventapasseri), api nere (che muoiono spezzando i pungiglioni contro la corazza del Taglialegna di latta, mentre gli altri si erano nascosti sotto l'imbottitura di paglia dello Spaventapasseri) e l'esercito dei Gialloni (che fuggono terrorizzati all'udire il ruggito del Leone codardo). Infine la Strega usa l'ultimo desiderio concessole dal magicoCappello Dorato per inviare contro i viandanti le temibili Scimmie Alate. Queste smantellano il Taglialegna di latta e lo Spaventapasseri, ma non osano fare del male a Dorothy, riconoscendo il segno del bacio della Strega Buona del Nord, e limitandosi a condurla, insieme a Totò e al Leone codardo, al castello della Strega Cattiva.
Qui, volendo ad ogni costo impossessarsi delle Scarpette d'Argento magiche di Dorothy (che, invece, ne ignora i poteri), ma sapendo di non poterle torcere neanche un capello (per via del bacio impresso sulla fronte), la Strega dell'Ovest costringe la bambina a lavorare per lei in qualità di serva. Il Leone viene tenuto a digiuno in gabbia finché non acconsentirà a trainare la carrozza della Strega, ma lui continua a rifiutarsi, complice Dorothy, che ogni notte gli porta segretamente un po' di cibo. Quando la Strega Cattiva ruba a Dorothy una delle Scarpette d'Argento la bambina, infuriata, le rovescia addosso un secchio d'acqua, che inaspettatamente uccide la Strega, liquefacendola. I Gialloni, felici di essersi liberati della tiranna, aiutano Dorothy a riassemblare lo Spaventapasseri e il Taglialegna, chiedendo a quest'ultimo di diventare loro re: egli accetta, ma non prima di avere aiutato Dorothy a tornare a casa nel Kansas.
Il ritorno alla Città di Smeraldo e la vera identità del Mago di Oz
I cinque vengono trasportati dalle Scimmie Alate alla Città di SmeraldoIl vero aspetto del Mago di Oz
Usando il Cappello d'Oro sottratto alla Strega Cattiva dell'Ovest Dorothy invoca le Scimmie Alate, che portano lei e i suoi compagni alla Città di Smeraldo. Il Mago di Oz inizialmente rifiuta di incontrarli, ma - in seguito alla minaccia di un attacco delle Scimmie Alate - è costretto ad acconsentire. Dorothy e i suoi scoprono che il Mago non è altro che un vecchioventriloquo proveniente daOmaha, inNebraska, giunto nella terra di Oz con la suamongolfiera, a causa di un fortissimo vento che l'aveva disancorata da terra, trasportandolo in quella terra sconosciuta.
Pur essendo un comune mortale ilMago riesce ad esaudire i desideri dello Spaventapasseri (infilandogli una melma di crusca e spilli nella testa come cervello), del Taglialegna di latta (praticandogli una finestrella in petto e riponendo all'interno un cuore disetacremisi riempito di sabbia) e del Leone (somministrandogli un cucchiaino di miele da un barattolo, facendolo passare comeelisir di coraggio), mentre per ricondurre Dorothy e Totò nel Kansas il Mago costruisce una nuova mongolfiera, e decide di tornare negliStati Uniti d'America con loro. Lo Spaventapasseri viene eletto dal Mago nuovo reggente della Città di Smeraldo. Al momento di partire, però, Totò, sfugge dalle braccia di Dorothy che, per rincorrerlo, non fa in tempo a raggiungere la mongolfiera, oramai librata in cielo con il solo Mago a bordo.
L'incontro con la Strega Buona del Sud e il ritorno nel Kansas
Ultima speranza di Dorothy è quella di chiedere aiuto aGlinda, laStrega Buona del Sud regnante sulPaese dei Grassoni (tradotto anche comeTerra Rossa dei Quadling oTerra dei Quadrelli[6] oTerra dei Gingillini[5]), i cui abitanti sono soliti vestire di rosso.
Dorothy assieme ai suoi zii nel Kansas
Tutta la compagnia si rimette quindi in viaggio, affrontando nuovamente numerosi pericoli lungo la via, come quello degli alberi guerrieri che sbarrano loro la strada (e che grazie all'accetta del Taglialegna di latta il gruppo riesce a passare incolume). I cinque arrivano nella città di porcellana, dove incontrano la graziosa Principessa di porcellana. In seguito il Leone codardo uccide un ragno gigantesco che terrorizza gli animali della foresta, venendo eletto loro re. Egli acconsente, ma decide di stabilirsi nella foresta solo quando Dorothy sarà partita.
I quattro arrivano nel paese delle Teste-Martello, strani esseri umanoidi senza braccia ma con le gambe, un collo allungabile e una micidiale testa a martello. Dorothy e i suoi amici superano il paese ostile volando con le Scimmie Alate. Al palazzo di Glinda Dorothy scopre di avere sempre posseduto gli strumenti per tornare a casa: quelle Scarpette d'Argento che, infatti, possono portarla ovunque. Dopo un saluto accorato ai suoi compagni di viaggio Dorothy prende in braccio Totò, batte per tre volte uno contro l'altro i tacchi delle Scarpette d'Argento e torna finalmente a casa nel Kansas, dove riabbraccia i suoi zii.
La fama raggiunta dalla fiaba ha portato il romanzo all'attenzione di numerosi studiosi, molti dei quali, già dai primi anni del '900, iniziarono a vedere in essa un'allegoria o una metafora degli eventi politici, economici e sociali degli Stati Uniti d'America di quegli anni. Gli studiosi hanno esaminato quattro diverse versioni della fiaba: il romanzo del 1900[7], ilmusical di Broadway del 1902[8], ilfilm di Hollywood del 1939[9] e i numerosi romanzi sul paese di Oz scritti dopo il 1900 da Baum e altri[10], dando vita a un filone di saggi e articoli incentrati sull'interpretazione politica del romanzo di Baum. Per la produzione di Broadway del 1902, inoltre, Baum stesso inserì espliciti riferimenti a personaggi politici di spicco come il presidenteTheodore Roosevelt e altre personalità politiche[11].
Le interpretazioni politiche si concentrano sulle prime tre versioni e sottolineano la stretta relazione tra le immagini lì evocate, nonché la trama stessa, e gli interessi politici del tempo. Una di queste interpretazioni è dello storico statunitense Henry Littlefield, che nel suo articolo-saggioThe Wizard of Oz: Parable on Populism[12] del 1964 consideraIl meraviglioso mago di Oz nato come allegoria del dibattito sullapolitica monetaria degliStati Uniti d'America dell'ultimo decennio del 1800[12], periodo in cui, secondo quanto i biografi riferiscono, Baum era stato un attivista politico con uno speciale interesse per la questione monetaria dell'oro e dell'argento, mentre l'illustratoreWilliam Wallace Denslow era un fumettista editoriale a tempo pieno per un importante quotidiano.
Negli Stati Uniti America, tra il 1873 ed il 1895 vi fu una massiccia quanto imprevistadeflazione, che causò un crollo drastico dei prezzi e, quindi un aumento delpotere d'acquisto dellamoneta statunitense (del 23% circa). Poiché la maggior parte dei contadini dell'ovest del paese era indebitata con le banche dell'est, quando i prezzi diminuirono aumentò di fatto il valore reale dei debiti e le banche si arricchirono considerevolmente a spese degli agricoltori. Alcuni politicipopulisti, tra cuiWilliam Jennings Bryan, cominciarono a sostenere che la soluzione fosse la libera coniazione dell'argento. Gli Stati Uniti d'America in quel periodo seguivano un regime diGold standard, nel quale il valore di una moneta si fissava con un controvalore in oro; l'assunzione dell'argento come moneta da affiancare all'oro (sistema bimetallico) avrebbe potuto aumentare l'offerta di moneta complessiva, innescando così l'inflazione e riportando a livelli normali i prezzi. Ciononostante Bryan,candidato democratico allapresidenza degli Stati Uniti d'America dopo il presidenteCleveland, perse le elezioni a favore delrepubblicanoWilliam McKinley e gli Stati Uniti d'America continuarono con il vecchio sistemaGold standard, mettendo da parte l'idea di liberalizzare l'argento. Secondo la teoria di Littlefield laStrada di mattoni gialli rappresenterebbe ilGold standard, mentre la città di Oz prenderebbe il nome dall'abbreviazione dioncia (Oz), unità di misura dell'oro e dell'argento.
La compagnia assieme a Glinda, la Strega Buona del Sud
Un altro storico economista statunitense,Hugh Rockoff, considerava il romanzo di Baum come un'allegoria della demonetizzazione dell'argento del 1873 e, nell'edizione dell'agosto 1990 delJournal of Political Economy, propose la sua identificazione dei personaggi del romanzo con i seguenti elementi della realtà politico-sociale del tempo[13]:
Totò: il partito deiproibizionisti, detto anchedegli Astemi (dateetotaler, appellativo dei membri del movimento proibizionista, favorevoli al sistema bimetallico);
ilLeone codardo:William Jennings Bryan, candidato dei democratici alla presidenza degli Stati Uniti d'America, che incentrò la sua campagna elettorale sul ritorno del sistema bimetallico (oro e argento);
The Fairylogue and Radio-Plays (1908),film muto diretto daFrancis Boggs eOtis Turner. Fu il primo tentativo di portare sullo schermo cinematografico i libri di L. Frank Baum in una mescolanza di attori dal vivo, diapositive colorate a mano, lanterna magica e film. Lo stesso Baum vi appare come se tenesse una lettura interagendo con i personaggi, sia sul palcoscenico che sullo schermo.
The Patchwork Girl of Oz (1914), film muto prodotto dallo stesso Baum (The Oz Film Manufacturing Company).
Il mago di Oz (His Majesty, the Scarecrow of Oz) (1914), film muto diretto daJ. Farrell MacDonald e ispirato ai libri di L. Frank Baum, sebbene reimpostato con differenti modifiche strutturali rispetto al romanzo.
Ritorno a Oz (Journey Back to Oz) (1972),film d'animazione ispirato al secondo libro della serie scritta da L. Frank Baum, sebbene lo scrittore non venga neppure citato nei titoli.
Oz (1976), musical rock australiano in chiave moderna, diretto daChris Löfvén.
Dorothy and the Witches of Oz (2012), film di montaggio cinematografico della miniserieLe streghe di Oz.
Il grande e potente Oz (Oz the Great and Powerful) (2013), idealeprequel del romanzo di Baum, prodotto dallaWalt Disney Pictures e diretto daSam Raimi. In questo film si narrano le vicende del mago (interpretato dall'attore statunitenseJames Franco) e del suo arrivo nel magico regno di Oz.
Il magico mondo di Oz (Legends of Oz: Dorothy's Return) (2013), film d'animazione prodotto da Will Finn e Dan St. Pierre, libermente tratto dal libroDorothy of Oz.
OzLand (2014), film diretto daMichael Williams, liberamente ispirato agli eventi e ai personaggi del libro.
I guardiani di Oz (Guardianes de Oz) (2015), film d'animazione messicano-indiano diretto daAlberto Mar. Ambientato a Oz, il film presenta una storia originale e nuovi personaggi.
Tom & Jerry - Di nuovo a Oz (Tom and Jerry: Back to Oz) (2016), film d'animazione direct-to-video, sequel diTom & Jerry e il mago di Oz.
Off to See the Wizard (1967-1968), serie televisiva antologica in cui venivano trasmessi diversi film dellaMGM. I personaggi di Oz appaiono in segmenti animati.
Il mago di Oz (Ozu no mahōtsukai) (1986-1987), trasposizione anime in 52 episodi di quattro dei lbri di Oz, prodotta daTV Tokyo ePan Media. Negli Stati Uniti gli episodi sono stati editati in quattro film riassuntivi di 95 minuti ciascuno, in seguito distribuiti in DVD anche in Italia.
Il mago di Oz, episodio 16 della serie animeFunky Fables (Ponkikki meisaku wārudo) (1988-1990). L'episodio 27Ozu no Ozuma hime, è invece tratto dal terzo seguito:Ozma, regina di Oz.
Il mago di Oz (The Wizard of Oz) (1990-1991), serie animata prodotta daDiC Entertainment tratta dalla storia originale e dal film del 1939, in cui la strega cattiva viene riportata in vita dai suoi seguaci.
Le streghe di Oz (The Witches of Oz) (2011) miniserie televisiva in due episodi diretta daLeigh Scott, basata su diversi libri di Oz.
C'era una volta (2011-2018), nella terza stagione della serie vengono introdotte la Perfida Strega dell'Ovest, Dorothy e Glinda; nelle stagioni successive appaiono anche lo Spaventapasseri, l'Uomo di Latta e il Leone.
Skottie Young ha realizzato una serie di graphic novel che adattano vari romanzi del ciclo di Oz:The Wonderful Wizard of Oz #1–8 /The Marvelous Land of Oz #1–8 /Ozma of Oz #1–8 /Dorothy and the Wizard in Oz #1–8 /The Road to Oz #1–6 /The Emerald City of Oz #1–5.
Dorothy Gale, il Taglialegna di latta, lo Spaventapasseri e il Leone codardo sono personaggi giocabili inCode Name: S.T.E.A.M. perNintendo 3DS.
Dorothy Gale, l'Uomo di Latta, lo Spaventapasseri, il Leone codardo e la malvagia Strega dell'Ovest sono presenti nel videogiocoLEGO Dimensions; con il pacchetto aggiuntivoWicked Witch Fun Pack si rendono giocabili la suddetta strega e una scimmia volante.
Il Leone, lo Spauracchio (Spaventapasseri) e l'Uomo di Latta sono nemici incontrabili nella Biblioteca Inversa del videogiocoCastlevania: Symphony of the Night. Nell'edizione perPlayStation 4 è stato loro dedicato un trofeo chiamato "Addio sentiero dorato..." in riferimento al sentiero di mattoni dorati percorso da Dorothy nel libro. Il trofeo si ottiene uccidendo almeno una volta ognuno dei tre nemici.
Il film di fantascienzaZardoz diJohn Boorman, del1974 è, per spunti e trama, legato al romanzo; lo stesso nome "Zardoz" è una contrazione di "Wi-zard ofOz".
Nel film del 1996Twister l'apparecchiatura che dovrà analizzare un tornado dall'interno facendosene catturare viene chiamata "La piccola Dorothy".
Nel libroLa sfera del buio diStephen King i protagonisti Roland, Eddie, Susannah, Jake e Oy lungo il loro percorso nel Kansas incontrano uno strano palazzo di vetro di colore verde (riferimento alla Città di Smeraldo) per entrare nel quale devono indossare delle scarpe di colore rosso e battere i tacchi tre volte; infine essi entrano in una grande sala in cui è presente un trono dal quale scaturisce una voce profonda che quando gli viene chiesto di farsi riconoscere risponderà «Io sono Oz, Oz il grande! Oz il potente!».
Il Mago di Oz è stato parodiato spesso nelle serie diDisney Channel. Nella serie TVRaven la protagonista e i suoi amici interpretano l'opera di Baum in una recita scolastica nell'episodio "Se avessi un lavoro", mentre nell'episodio "Sogni in brodo" Raven sogna di entrare nel film e di interpretare il personaggio di Dorothy. Nell'episodio "Accadde a Kettlecorn" della serieZack e Cody sul ponte di comando Bailey sogna di essere Dorothy e rivive l'incontro con lo Spaventapasseri e gli altri personaggi della storia.
Nel filmInkheart - La leggenda di cuore d'inchiostro del2009 vengono fatti vari riferimenti al Mago di Oz: il protagonista, in grado di portare nel mondo reale personaggi e situazioni leggendo ad alta voce i libri, legge una copia deIl mago di Oz facendo materializzare il ciclone, la casa di Dorothy e anche il cagnolino Totò.
La Perfida Strega dell'Ovest e le sue scimmie volanti compaiono tra i cattivi dellaZona Fantasma reclutati daJoker nel film d'animazioneLEGO Batman - Il film (2017).
InThe LEGO Movie 2 - Una nuova avventura (2019) durante la fuga di Emmet e Rex, il primo si trova abbracciato in mezzo ai protagonisti della fiaba mentre si metto a camminare saltellando, come citazione alfilm del 1939.
Nel Regno di Oz, traduzione diNini Agosti Castellani, illustrazioni di M. L. Ferro Pellizzari, Roma, S.A.I.E., 1944. - ill. di W. W. Denslow, Milano, BUR-Rizzoli, 1978; Milano, Fabbri, 2001; Collana Classici illustrati, ill. di L. Salerni, Milano, Rizzoli, 2014,ISBN 978-88-170-7777-4.
Il mago di Oz, traduzione diAdele Levi, illustrazioni di Arturo Bonfanti, Collezione Corticelli, Milano, Mursia, 1949.
Il mago di Oz, traduzione di Emma Sarocchi, illustrazioni di L. Maraja, Milano, Fratelli Fabbri Editori, 1957. - illustrazioni di Carlo Galleni, Fabbri Editori, 1986.
Il meraviglioso Mago di Oz, trad., prefazione e note diMasolino D'Amico, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1978.
Il Meraviglioso Mago di Oz, traduzione di Perla Surianesi, Bergamo, Juvenilia, 1992.
Il mago di Oz, traduzione di Francesca Pacchiano, Novara, De Agostini, 1998. - Roma, Newton Compton, 2015.
Il Mago di Oz, traduzione di Sara M. Sollors, con testo a fronte, a cura di Alide Cagidemetrio, Collana Letteratura universale. Frecce, Venezia, Marsilio, 2004,ISBN978-88-317-8539-6.
Il mago di Oz, traduzione di Cecilia Martini, illustrazioni di Lilya Munasypova, Roma, Robin, 2011.
Il Meraviglioso Mago di Oz, Introduzione e trad. diBeatrice Masini, Illustrazioni di Simona Cordero, Roma, Fanucci, 2012.
The Wonderful Wizard of Oz. Il Meraviglioso Mago di Oz, traduzione di Wirton Arvel, edizione bilingue con testo a fronte, Kentauron, 2013.
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