Prima della fondazione di ICANN, le funzioni di amministrazione dei registri di identificatori internet (inclusa la distribuzione di domini di alto livello eindirizzi IP) erano effettuate daJon Postel, un ricercatore dell'istituto di scienze dell'informazione dell'università del sudCalifornia, già coinvolto nella creazione diARPANET.
Con l'espandersi di internet, ildipartimento di Difesa degli Stati Uniti (che finanziava l'istituto californiano e altri enti come loStanford Research Institute) iniziò un processo per fondare una nuova organizzazione che svolgesse le mansioni che adesso spettano al dipartimentoIANA dell'ICANN. Il 30 gennaio 1998, laNTIA (un'agenzia delDipartimento del Commercio degli Stati Uniti) emise una richiesta di commenti (RFC) per una proposta di miglioramento della gestione tecnica dei nomi e degli indirizzi internet. Il 23 marzo dello stesso anno, il periodo destinato alla raccolta di opinioni si chiuse, contando addirittura più di 650 commenti.
Nel “libro verde” (così fu definito il documento che raccoglieva i commenti raccolti nei primi mesi del 1998), numerose erano le proposte per la privatizzazione della gestione dei nomi e degli indirizzi internet. Relativamente aiDNS, molti commenti spingevano per la creazione di una nuova organizzazione no-profit. Da queste specifiche richieste, nascerà ICANN.
Il 30 settembre 1998 ICANN viene fondata in California, sotto contratto con ilDipartimento del Commercio degli Stati Uniti, e un accordo con l'IETF. Essa viene costituita in modo da incorporareIANA (Internet Assigned Numbers Authority) come suo dipartimento.Esther Dyson viene nominata “founding chairwoman” eJon Postel fu delineato come primo CTO, prima della sua improvvisa morte.
Per suo statuto originale, la gestione di ICANN doveva essere delegata a tre organizzazioni di supporto: laAddress Supporting Organization, laDomain Name Supporting Organization e laProtocol Supporting Organization, tutte indipendenti economicamente da ICANN. LaRegional Internet Registry (RIR) e laIETF si proposero come enti per la gestione del primo e del terzo compito (rispettivamenteASO ePSO), mentre ilDNSO si ridusse ad organi interni allo stesso ICANN.
Nel luglio 2006 il governo degli Stati Uniti ha rinnovato per altri cinque anni il contratto con ICANN sulle funzioni diIANA. A settembre dello stesso anno viene invece attestata, attraverso un documento definitivo, la supervisione da parte delDipartimento del Commercio degli Stati Uniti su tutte le operazioni che coinvolgono ICANN.
Il contratto per l'ICANN è stato assegnato dal Dipartimento per il Commercio degliStati Uniti. Tuttavia la gestione deidomini da parte di ICANN, ed in particolare l'introduzione di sette nuovitop-level domain generici ha suscitato critiche ed è tuttora oggetto di controversie.[1] Delle alternative comeOpenNIC sono state implementate.
Il 14 marzo2002, in un incontro pubblico adAccra, inGhana, l'ICANN ha deciso, tra le altre cose, di ridurre la partecipazione diretta del pubblico nella sua stessa gestione.
ICANN tiene periodicamente dei meeting pubblici per l'espressa necessità di rimanere in contatto con i propri membri. I critici fanno notare che i luoghi dove tali incontri si svolgono sono spesso paesi che hanno un accesso ad Internet proporzionalmente molto più limitato e sono spesso molto distanti da luoghi che la maggior parte delle persone che utilizzano Internet possono raggiungere, rendendo così di fatto più difficile la partecipazione pubblica a tali incontri.
Dal 2024 il Presidente /CEO di ICANN è Kurt Erik "Kurtis" Lindqvist .
Nel settembre e ottobre 2003 ICANN ha svolto attivamente un ruolo di primo piano nel conflitto che ha opposto la comunità Internet aVeriSign ed al suo contestato serviziowildcard DNS serviceSite Finder. Dopo una lettera aperta da ICANN che imponeva un ultimatum a VeriSign, l'azienda ha interrotto il servizio il 4 ottobre 2003. In seguito, VeriSign ha citato in giudizio ICANN il 27 febbraio2004, contestando un eccesso di autorità da parte di ICANN. Argomento del contendere, oltre alSite Finder, anche il controversoWaiting List Service di VeriSign, servizio che permetterebbe di "prenotare" un dominio. La causa è stata archiviata nell'agosto 2004.
Nel meeting di ICANN aRoma che si è svolto dal 2 al 6 marzo2004, la Corporation ha convenuto sulla necessità di chiedere un'approvazione al Dipartimento per il Commercio degliStati Uniti relativamente al servizioWaiting List Service di Verisign.
Il 17 maggio2004 ICANN ha pubblicato il bilancio preventivo per l'anno 2004-05 che comprende i propositi di aumentare la trasparenza e la professionalità delle operazioni svolte, ma anche il raddoppio delle spese programmate, da 8,27 milioni di dollari a 15,83. Tale aumento dovrebbe trovare corrispondenza nell'introduzione di nuovitop-level domain e nell'aumento della tassazione di tutti i registri dei domini (Registrar) e da una "tassa" su ciascuna registrazione, rinnovo e trasferimento di dominio, inizialmente di 20 centesimi di dollaro per tutti i domini all'interno di dominio nazionale e di 25 centesimi per tutti gli altri. IlCouncil of European National Top Level Domain Registries (CENTR), che rappresenta i registri dei domini internet di 39 paesi, ha respinto questa richiesta di aumento, che ammonta al 91%, accusando l'ICANN di mancanza di prudenza finanziaria e rifiutando di supportare la politica di ICANN che viene definita "irrealistica".
Il 7 febbraio2008 ICANN ha avviato la migrazione verso il protocolloIPv6 aggiungendo il record AAAA a sei dei suoiroot server. Essi potranno assegnare siaIPv4 cheIPv6, evitando così problemi con domini che ancora non supportano il nuovo protocollo. Questo è solo un piccolo, anche se importantissimo, passo verso la migrazione completa, che però è ancora lunga; si calcola che sarà completata non prima del2025.
Il 30 settembre2009 l'ICANN ha siglato un nuovo contratto che prevede il controllo dell'organo da parte di un gruppo di supervisori internazionali: ilGovernment Advisory Committee (GAC) che si riunisce ogni tre anni, ed un legame meno stretto con il governo USA.[2]
Il 23 marzo 2014 durante la 49ª edizione del meeting ICANN è stato dato l'avvio alla nuova associazione no profit Secure Domain Foundation che ha come obiettivo la lotta contro il cybercrime.[3]