Iniziò giovanissimo a studiare musica e riuscì, per le sue innate, grandi predisposizioni, a entrare nel prestigiosoconservatorio di Vienna dove si diplomò in soli tre anni nel 1878. Nel 1880 iniziò la carriera di direttore d'orchestra che lo condusse alla direzione dell'Opera di Vienna. Egli portò ben presto l'istituzione a livelli eccelsi; i dieci anni della sua conduzione divennero mitici nella storia del teatro.[1]
Come direttore d'orchestra ebbe una grandissima fama, ma in vita venne sottovalutato come compositore.[2][3] In effetti, la composizione fu per Mahler un'attività necessariamentepart-time, dati gli impegni da direttore d'orchestra che occupavano gran parte della sua vita. La sua grande capacità creativa lo portò comunque a comporre una quantità di opere, pur relativamente limitata dal punto di vista meramente numerico, comunque non indifferente sotto quello dell'intensità: nove sinfonie, una decima rimasta incompleta, e diversi cicli dilieder per voce e orchestra.
Predilesse, comeBruckner, le costruzioni orchestrali colossali, a volte ipertrofiche. Rivoluzionò la forma della sinfonia, intrecciando illied alla partitura orchestrale e introducendo, accanto a momenti estremamente raffinati, anche elementi legati alla vita quotidiana, come canzoni, marce, valzer, il tutto legato in costruzioni di grande sapienza che riflettono la complessità e il caos del mondo moderno.[2]
Tra i cicli dilieder composti due sono divenuti famosi: iKindertotenlieder, intensi e dalla grande poesia, e quello che da molti è considerato il suo capolavoro,Das Lied von der Erde, su testi di poeti cinesi.[2]
Dmitri Shostakovich eBenjamin Britten ammirarono molto la musica di Mahler, così comeLeonard Bernstein, il quale contribuì decisamente alla riscoperta della sua musica incidendone, tra le altre cose, l'integrale sinfonica.[4]
Gustav Mahler nacque nel 1860 a Kalischt, in Boemia[6], allora parte dell'Impero austriaco, da Bernhard e Marie Hermann. La sua famiglia era di origineebraica-ashkenazita e dilingua tedesca. A pochi mesi dalla nascita, si trasferì aIglau, Jihlava, nella attuale Repubblica Ceca.
La sua infanzia fu funestata dalla morte di diversi fratelli. Aiutato dal padre, che in giovinezza strimpellava ilviolino, e dal pianistaJulius Epstein, nel 1875 riuscì a entrare al conservatorio diVienna, che frequentò per tre anni, ottenendo consensi, ma anche incorrendo in incidenti con i professori per il suo carattere turbolento e a volte collerico.[5] In questo clima strinse una buona amicizia conHugo Wolf,Hans Rott, i fratelli Rosè e Rudolf e Heinrich Krzyzanowski. Il sodalizio intellettuale e artistico con il compositoreAnton Bruckner si rivelò utile anche in campo lavorativo.
La prima composizione conosciuta di Gustav Mahler, risalente al 1876, è unKlavierquartett in La minore, nato come saggio per il conservatorio e di cui si possiedono il primo tempo e 27 battute del secondo. A parte le composizioni distrutte o incomplete del periodo giovanile, ci sono pervenutiLieder pertenore epianoforte su testi composti dallo stesso Mahler, dedicati alla giovinetta Josephine Poisl. Del 1880 èDas klagende Lied (Canto di lamento), ancora su testo proprio.
A seguire compose i cinqueLieder und Gesänge aus der Jugendzeit (Canti della giovinezza, 1880-1883 e 1887-1890) e iLieder eines fahrenden Gesellen (Canti di uno in cammino oCanti di un viandante, 1884).
Dopo aver completato gli studi al conservatorio, Mahler ebbe le prime esperienze nella direzione d'orchestra aBad Hall nell'estate 1880 dove il repertorio era l'operetta. Negli anni seguenti continuò la sua carriera di direttore presso altri importanti teatri d'opera dell'Europa centrale:Lubiana nel 1881 dove diresse ancheIl trovatore,Olomouc nel 1883 dove tra l'altro, diresseCarmen,Vienna eKassel nell'agosto 1883 dove fu il direttore perDer Freischütz,Praga nel 1885,Opera di Lipsia dal 1886 eBudapest nel 1888.
Nel 1887 Mahler fu chiamato a sostituire il celebre direttoreArthur Nikisch per il ciclol'Anello del Nibelungo diRichard Wagner a Lipsia; il grande successo ottenuto contribuì ad accrescere la sua fama ed il suo prestigio come direttore sia fra i critici musicali sia presso il pubblico.
Casa di Mahler aLipsia, dove compose la sua Sinfonia n. 1.
Analoga fortuna non ottennero invece le sue composizioni: risalgono a questo periodo il completamento dell'opera teatraleDie drei Pintos diCarl Maria von Weber, che nel gennaio 1888 riscosse critiche altalenanti e non è riuscita ad entrare stabilmente nel repertorio operistico, e laSinfonia n. 1 inRe maggioreIl Titano, ispirata all'omonimoromanzo diJean Paul, che fu più volte riveduta dall'autore anche a causa della fredda accoglienza ricevuta. Sempre nel 1888 tornò a Praga per dirigereDie Drei Pintos eDer Barbier von Bagdad diPeter Cornelius e, grazie al suo amicoGuido Adler, dal mese di ottobre lavorò alTeatro dell'Opera di Budapest, che in quel periodo era coinvolto nellamagiarizzazione culturale, dirigendoDas Rheingold eDie Walküre in ungherese (gennaio 1889). L'estate seguente, dopo una breve visita a Iglau, si recò aMonaco dove venne sottoposto a un intervento chirurgico per l'aggravarsi delleemorroidi di cui soffriva.[5]
Dal 1893 al 1896 Mahler trascorse i periodi di vacanza estivi aSteinbach am Attersee inAlta Austria, località in cui continuò la revisione della Sinfonia n. 1 (la prima esecuzione era stata il 21 novembre 1889 a Budapest e la seconda il 27 ottobre 1893 ad Amburgo), compose laseconda sinfonia che debuttò con successo a Berlino il 13 dicembre 1895, abbozzò laterza sinfonia, e scrisse la maggior parte dei Lieder del cicloDes Knaben Wunderhorn (Il corno magico del fanciullo), basato su un famosociclo di poesie curato daAchim von Arnim eClemens Brentano.
Nel 1897 Mahler, che aveva allora trentasette anni, ricevette l'incarico di direttore della K. u K. Hofoper (Imperial Regia Opera di Corte oggiWiener Staatsoper), vale a dire la posizione musicale più prestigiosa dell'Impero austriaco; poiché si trattava di un "ufficio imperiale" secondo la legge austro-ungarica in vigore l'incaricato non poteva essere di religione ebraica. Mahler, che mai era stato unebreo devoto e praticante, si convertì, per ragioni pragmatiche, alcattolicesimo,[7] religione che comunque non gli era estranea: da ragazzo infatti era statocorista in unachiesa cattolica, dove il maestro del coro gli aveva anche insegnato a suonare ilpianoforte.[8] Nonostante ciò, quella di Mahler non fu una conversione sincera e aveva acconsentito con riluttanza al battesimo,[9] dopo il quale non andò mai in chiesa, eccetto che per il suo matrimonio, né si confessò mai,[10][11] e fu spesso descritto come un agnostico,[12][13][14] ma la sua produzione musicale mostra elementi vicini ad un panteismo naturalistico con ascendenze nietzschiane, rappresentate, per esempio, dal I movimento della Sinfonia n. 3 (una sorta di marcia per il risveglio del dio Pan o della Natura) e nell'utilizzo, nel IV movimento, di un testo tratto dalloZarathustra; o ancora in uno dei suoi ultimi capolavori,Das Lied von der Erde; anche l'uso dell'inno cattolicoVeni creator spiritus nella prima parte della sua ottava sinfonia,sinfonia corale, congiuntamente alle scene faustiane della seconda parte, sono declinati più in senso panteistico che confessionale.[15] In ogni caso lo spirito e lo stile ebraici rimangono ampiamente presenti in tutta la sua musica, per esempio l'uso di temi in stileKlezmer nel terzo movimento della prima sinfonia.
Agli inizi delNovecento Vienna era una delle città più grandi ed importanti del mondo, capitale di un grande impero multinazionale nell'Europa centrale e centro molto vivace dal punto di vista artistico e culturale; Mahler conosceva molti fra gli intellettuali ed artisti che a quel tempo vivevano a Vienna, fra gli altri i pittoriGustav Klimt edEgon Schiele.
Mahler lavorava per nove mesi l'anno all'Opera di Stato, gli restava così solo il periodo estivo per dedicarsi alla composizione;[18] egli era solito passare le estati a Maiernigg sul lagoWörthersee ed in questa località idilliaca compose quattro sinfonie (dallaquinta all'ottava), iRückert-Lieder, iKindertotenlieder (Canti per i fanciulli morti),[19] entrambi basati su poesie diFriedrich Rückert, eDer Tamboursg'sell, l'ultimo dei suoilieder perDes Knaben Wunderhorn. Egli si fece costruire una piccola abitazione, in realtà un'unica stanza di circa 20 m², senza bagno, dove amava trascorrere in solitudine le giornate, componendo musica. La piccola stanza è ancora oggi visibile e visitabile a pagamento.
Nel giugno del 1901 Mahler si trasferì in una nuova villa sul lago sempre a Maiernigg inCarinzia. Il 9 marzo 1902 Mahler sposòAlma Schindler, di vent'anni più giovane e figliastra del noto pittore vienneseCarl Moll. Alma era musicista e compositrice, tuttavia il marito le proibì di continuare a cimentarsi con la composizione. Mahler collaborò e si legò di amicizia anche con altre donne, soprattutto con la violistaNatalie Bauer-Lechner, che aveva conosciuto durante il periodo di studi a Vienna e che fu molto vicina al musicista, sostenendolo con affetto. Alma e Gustav ebbero due figlie: Maria Anna (dettaPutzi, 1902-1907), che morì a quattro anni didifterite nel corso delle vacanze estive a Maiernigg, edAnna (dettaGucki; 1904-1988), che, pure ammalatasi dello stesso morbo, riuscì a guarirne e divenne da adulta unascultrice.[20]
Nel 1908 e per tre anni Mahler mutò il luogo delle vacanze estive e della attività compositiva, e scelse un maso in prossimità diDobbiaco, inAlta Val Pusteria, nella regione storica delTirolo. Ivi sostanzialmente compose la sua nona sinfonia,Das Lied von der Erde e l'incompiutaSinfonia n. 10.
Malato gravemente di cuore all'incirca dal 1907, Mahler fu più volte costretto a sottoporsi a delicate terapie mediche, e si rivolse invano a celeberrimi specialisti che, però, non poterono far altro che constatare la gravità del suo male, unaendocardite maligna ed incurabile.
Mahler ebbe un trionfale, ultimo successo con la sua Ottava sinfonia a Monaco il 12 settembre 1910. Volle tornare a Vienna dagliUSA (dove risiedette per circa un anno e dove ottenne strepitosi successi concertistici) dopo aver tentato delle cure a Parigi che non ebbero però l'esito sperato. Morì nel sanatorio Löw di Vienna il 18 maggio 1911, lasciando incompiuta la sua Decima sinfonia.
Contributi alla sua biografia ci sono dati dalla moglieAlma e dall'amica Natalie Bauer-Lechner. Il biografo e musicologoHenry-Louis de La Grange ha dedicato gran parte della sua attività a raccogliere materiale su di lui e a studiare la storia della sua vita e della sua opera.
Nel 1888 Mahler portò a termine la prima versione dellaSinfonia n. 1 inre maggioreIl Titano, ispirata all'omonimoromanzo diJean Paul. La prima esecuzione aBudapest nel 1889 fu quasi un disastro. La sinfonia, inizialmente concepita in cinque movimenti, in seguito fu ridotta in quattro movimenti dopo che Mahler decise di eliminare l'andante intitolatoBlumine.[21] Il più noto dei quattro movimenti è sicuramente il terzo, una sorta dimarcia funebre, iniziata da un solo di timpani e proseguita uncontrabbasso solo, che ripropone una spettraleparodia della canzone popolare per bambiniFra Martino, nella forma di uncanone ed intonalità minore. La marcia funebre lascia poi posto ad una melodia di chiara ispirazioneKlezmer, cantabile e, anche questa, malinconicamente infantile.
I primi successi per Gustav Mahler arrivarono invece con l'esecuzione dellaSinfonia n. 2, dettaResurrezione, il cui primo movimento risale al 1888, ma che fu completata solamente sei anni dopo nel 1894. Divisa in cinque movimenti, la seconda sinfonia prevede, oltre alla smisurata orchestra tipica di quasi tutti i lavori mahleriani, anche l'intervento di due voci femminili soliste e delcoro ed è la prima delle tre sinfonie in cui Mahler rielabora temi tratti dal proprio ciclo diliederDes Knaben Wunderhorn (Il corno magico del fanciullo).
LaSinfonia n. 3 inre minore, composta tra il 1893 e il 1896 a Steinbach, fu eseguita per la prima volta solo nel 1902. La terza sinfonia di Mahler con i suoi sei movimenti e una durata di circa 95 minuti di musica, è la più lunga sinfonia del canone della musica classica e richiede un organico strumentale di grandi proporzioni. Anche il tema conduttore di questa sinfonia, come della precedente, sembra essere l'immortalità: il quarto movimento cita alcuni testi delCosì parlò Zarathustra del filosofoNietzsche, e il quinto un'altra poetica dalDes Knaben Wunderhorn (Il corno magico del fanciullo), dedicate al tema. Insieme alla successiva quarta sinfonia, si mostra dominata da un'attitudine verso la dimensione sognante e naif.
LaSinfonia n. 4 (1900), insol maggiore concluse la trilogia delle sinfonie vocali (la seconda, la terza e la quarta), tematicamente legate ai lieder in precedenza composti su testi delWunderhorn. L'ultimo movimento è costituito proprio da unlied inizialmente composto per la raccolta delWunderhorn, intitolatoLa vita celestiale, affidato alla voce di soprano. La quarta è, dopo la prima, la meno estesa fra le sinfonie di Mahler ed è anche quella che prescrive l'organico strumentale meno numeroso. Consta di quattro tempi: un allegro (anch'esso ricco di reminiscenze tematiche dal "Wunderhorn"), uno scherzo a cui la presenza di un violino accordato un tono sopra gli altri strumenti conferisce un tono a tratti spettrale, un vasto andante e appunto il lied finale.Theodor Adorno dice del sonaglio che suona all'inizio: "È veramente un campanello birbone, che senza dirlo dice: - Nulla di ciò che state ascoltando è vero".
LaSinfonia n. 5, indo diesis minore è del 1903. È anche l'unica sinfonia su cui Mahler tornerà più volte fino alla fine della sua vita, perché non era mai del tutto soddisfatto della strumentazione: la scrisse durante le estati del 1901 e 1902, ma la revisionò per ben sei volte, sia prima della "prima" del 1904 aColonia, sia dopo, ritoccandone continuamente l'orchestrazione. Consta di cinque movimenti, divisi in tre parti. La prima parte è costituita dai primi due movimenti, fra loro tematicamente legati. Il primo è una marcia funebre in cui compare di nuovo in modo prepotente il gusto sardonico di Mahler; il secondo movimento, informa-sonata e inlaminore, è in un tempo agitato e verso la fine presenta un luminoso tema inmodo maggiore che tornerà nel finale della Sinfonia. La seconda parte è costituita per intero da un vastissimoScherzo in re maggiore, in cui le reminiscenze diWagner si mescolano con quelle delvalzer viennese: quasi un compianto anticipato per un mondo che stava per finire, dieci anni prima deIl cavaliere della rosa diStrauss. L'ultima parte della Sinfonia si apre con il famoso Adagietto, infa maggiore, forse la pagina più nota di Mahler, utilizzato poi daLuchino Visconti per la colonna sonora del filmMorte a Venezia: 103 battute affidate solo agliarchi e ad un'arpa. Questa pagina detiene forse un record fra tutti i brani di musica classica: quello della maggiore differenza di durata che è possibile riscontrare fra le varie esecuzioni. Infatti, molti direttori affrontano (metronomo alla mano, più correttamente) questo Adagietto facendolo durare circa otto minuti (probabilmente anche Mahler stesso lo dirigeva così, come possiamo desumere dal raffronto con le incisioni del suo principale allievo,Bruno Walter), ma è possibile ascoltarne esecuzioni incredibilmente dilatate, come quelle diHermann Scherchen eBernard Haitink, che sfiorano addirittura i quattordici minuti. La sinfonia si conclude poi con un Allegro che riprende uno dei temi principali dell'Adagietto, eseguendolo in maniera molto più frenetica.
LaSinfonia n. 6, inla minore, del 1903-1904 è conosciuta comunemente comeTragica (titolo che non si deve però a Mahler). È in quattro tempi e presenta un'unità tonale del tutto inconsueta nell'autore: ben tre movimenti su quattro, infatti, sono nella tonalità di impianto. È anche l'unica sinfonia mahleriana a terminare con un movimento in tonalità minore (tutte le altre sinfonie, anche le più drammatiche, presentano un finale "positivo", come la prima o la quinta, o quanto meno sereno, come le tre sinfonie del Wunderhorn o la nona).
LaSinfonia n. 7 (1904-1905) presenta, con i suoi cinque tempi, una struttura "simmetrica". La "chiave di volta" è rappresentata dal movimento più breve, loScherzo, che sta in terza posizione, preceduto e seguito da due movimenti in tempo moderato, entrambi denominati "Nachtmusik" (Serenata), mentre i due movimenti estremi sono due Allegri di ampie proporzioni. Introdotto da una frase in tempo più lento, affidata a unflicorno, il primo movimento rimane incerto circa la tonalità fondamentale fra mi minore e si minore. La prima Nachtmusik si distingue per il carattere sarcastico e i ritmi a tratti da marcia (quasi unatotentanz). Lo Scherzo porta la curiosa indicazione di tempo "Schattenhaft" (Tenebroso) ed è un pezzo di grande virtuosismo per tutta l'orchestra. Nella seconda Nachtmusik compaiono due strumenti non propri della musica orchestrale, una chitarra e un mandolino, che contribuiscono a dare al pezzo momenti di sonorità insolita e quasi surreale. Degno di nota in questo brano è l'incipit affidato al violino solista: si tratta di una citazione quasi letterale del celebre tema "Amami Alfredo" dallaTraviata diGiuseppe Verdi. Conclude la sinfonia un ampio movimento in tempo veloce, il cui tema principale (una parodistica deformazione dell'incipit dell'ouverture daI maestri cantori di Norimberga) riappare di continuo, quasi come unLeitmotiv, inframmezzato da motivetti giocosi e spesso all'apparenza banali.
La prima americana della Sinfonia n. 8 (1916):Leopold Stokowski dirige la Philadelphia Orchestra
LaSinfonia n. 8, inmi bemolle maggiore, del 1906, dettaDei mille, in riferimento al numero degli esecutori (circa mille appunto, tra strumentisti e cantanti) è considerata l'opera più problematica di Mahler. In particolare si critica la definizione di sinfonia per l'ottava (essendo completamente cantata), rappresentando essa probabilmente il culmine di quel processo di disgregazione della forma sinfonica comune al periodo post-beethoveniano: lo stesso Mahler scrisse che si trattava di un lavoro «talmente singolare e nella forma e nel contenuto che non è possibile scriverne».[22] Con l'ottava sinfonia, comunque, Mahler ottenne il suo successo più clamoroso e, successivamente, venne considerato l'apice della sua opera daAnton Webern,Arnold Schönberg eAlban Berg. È motivo di discussione l'accostamento dell'innoVeni creator spiritus diRabano Mauro, musicato nella prima parte, e la scena finale delFaust diGoethe.Schoenberg ebbe a definire le due parti "un'unica idea di inaudita lunghezza e poderosa ampiezza, concepita e dominata nello stesso momento".
La successiva composizioneDas Lied von der Erde (Il canto della terra), sottotitolatoSymphonie fur eine tenor- und eine alt- (oder bariton-) Stimme und Orchester (nach Hans Bethges Die chinesische Flöte) (Sinfonia per voce tenore e alto (o baritono) e orchestra (da "Il flauto cinese" di Hans Bethge)), non fu direttamente inserita fra le sinfonie numerate di Mahler. Si tratta di un ciclo dilieder in sei parti, che mette in musica altrettanti poemi scelti dalla raccolta pubblicata dal poeta tedesco Hans Bethge, come indicato nel sottotitolo; quella di Bethge fu in realtà un'antologia di riscritture di traduzioni altrui, che partivano da testi di poesia cinese risalente alladinastia Tang (VII-inizio del X secolo). Leonard Bernstein la definì la più grande sinfonia di Mahler.[23]
LaSinfonia n. 9, inre maggiore, considerata il vertice delle composizioni sinfoniche delsecolo, è del 1909. Il direttore d'orchestraLeonard Bernstein ha paragonato il decisivo– e forse testamentario– ultimo movimento a uno stato di meditazione trascendentale, dove l'ego pare dissolversi in un'ambigua estasi dell'Essere.
Mahler morì durante la composizione di quella che avrebbe dovuto essere la decima Sinfonia; di essa riuscì a completare solo l'adagio iniziale, infa diesis maggiore. Fra le numerose ricostruzioni della partitura, le versioni delmusicologoDeryck Cooke sono le più eseguite.
Le ultime due sinfonie eIl Canto della Terra vennero composte da Mahler mentre si trovava in soggiorno estivo aDobbiaco.
Tra i più noti apologeti di Mahler ricordiamoArnold Schönberg eAnton Webern, che diresse varie volte le sue sinfonie (è ricordata in particolare la direzione dell'ottava).
Mahler non rompe il linguaggio tonale, ma lo spinge fino ai limiti delle possibilità.Quirino Principe indica ad esempio di questa affermazione un passo della terza sinfonia: ad un certo punto appare una triade di re minore deicorni che tocca lasensibile. Il do diesis sale allatonica, ma con molta attesa, e nella nostra mente non c'è la tonica ma la sensibile: addirittura lo stesso passaggio viene riproposto e senza risoluzione.
Im Tempo des Scherzos. Wild herausfahrend. Wieder sehr breit. Ritardando. Maestoso. Wieder zurückhaltend. Langsam. Misterioso. Etwas bewegter. Mit Aufschwung aber nicht eilen.
Sinfonia n. 3, in re minore, per contralto solista, coro femminile e coro di bambini, 1895-1896
Sinfonia n. 7, in mi minore (o in si minore), 1904-1905
Langsam. Allegro risoluto ma non troppo
Nachtmusik I. Allegro moderato
Scherzo. Schattenhaft
Nachtmusik II. Andante amoroso
Rondo-finale
Sinfonia n. 8, in mi bemolle maggiore, per 3 soprani, 2 contralti,tenore,baritono ebasso solisti, coro di bambini e doppio coro misto, 1906 detta ancheDei mille.
↑La Nuova Enciclopedia della Musica. Garzanti editore, Milano, 1983
123Armando Gentilucci,Guida all'ascolto della musica contemporanea, Feltrinelli, Milano, 1969.
↑Quasi nessuna tra le sue composizioni fu molto apprezzata finché lui fu vivo e in genere nemmeno per diversi anni dopo la sua morte. Tra le poche eccezioni, si segnalano laSinfonia n. 2, lan. 3 e soprattutto lan. 8 che, ultima tra le sue sinfonie eseguite lui vivente, Mahler stesso diresse in una trionfalepremière.
↑Queste versioni delle sinfonie di Schumann rivedute da Mahler sono state registrate dallaGewandhaus Orchestra di Lipsia sotto la direzione diRiccardo Chailly.
↑al mondo poetico di questi due ultimi cicli liederistici (1901-1902 e 1904) per voce ed orchestra si richiamano la quinta, la sesta e lasettima sinfonia.
↑il manoscritto diBlumine fu ritrovato solo molti anni dopo la morte dell'autore ed eseguito per la prima volta nel 1967 sotto la direzione diBenjamin Britten
↑Da una lettera di Gustav Mahler a Willem Mengelberg citata da Henry-Louis de la Grange inGustav Mahler. La vita, le opere
↑In una puntata del suo programma televisivoYoung People's Concerts, "Who is Gustav Mahler?", trasmissione originale: CBS, 7 febbraio 1960.
↑movimento eliminato nella versione finale della sinfonia
Theodor W. Adorno,Mahler: eine musikalische Physiognomik, Suhrkamp, Frankfurt am Main 1985,ISBN 3-518-01061-1. Tr. it.Mahler. Una fisiognomica musicale. Introduzione e cura di Ernesto Napolitano, Torino, Einaudi, 2005.
Ferdinand Pfohl,Gustav Mahler, Eindrücke und Erinnerungen aus den Hamburger Jahren. (Ed. Knud Martner), Musikalienhandlung Karl Dieter Wagner, Hamburg 1973
Alessandro Romanelli,Per amore di Mahler, Fasano,Schena Editore, 1995.
Gastón Fournier-Facio (a cura di),Gustav Mahler. Il mio tempo verrà, Milano, Il Saggiatore, 2010.
Gastón Fournier-Facio (a cura di),Tutto Mahler. La vita e le opere raccontate dai grandi esperti italiani,Zecchini Editore, Varese, 2023,ISBN 978-88-6540-411-9
Henry-Louis de La Grange,Gustav Mahler. La vita, le opere, collanaContrappunti, realizzato in collaborazione con Joël Richard, traduzione dal francese di Maurizio Disoteo, Torino, EDT, 2011[2007],ISBN978-88-7063-493-8.
Adele Boghetich,Amore e solitudine in Gustav Mahler, Florestano Edizioni, Bari 2007
Adele Boghetich,Gustav Mahler e il mondo incantato del Wunderhorn, Florestano Ed., Bari 2010
Adele Boghetich,Oltre le colline. Gustav Mahler, Kindertotenlieder, Florestano Ed., Bari 2012
Adele Boghetich-Nicola Guerini,Mahler. Dialoghi tra musica e poesia, Zecchini Editore, Varese, 2021,ISBN 978-88-6540-315-0.
George Bălan,Gustav Mahler, Editura Muzicală a Uniunii Compozitorilor şi Muzicologilor din România, Bucureşti, 1962.
Roberto Zambonini e Giuseppe Leone, "Gadda e il… Mahler di vivere - Viaggio poetico-musicale fra nevrosi coatte e ascesi poetiche", in "Sulle rive del tempo", VIII Edizione, "Comunità Montana Lario Orientale - Valle San Martino", Sala al Barro (Lecco), 2012.