Movatterモバイル変換


[0]ホーム

URL:


Vai al contenuto
WikipediaL'enciclopedia libera
Ricerca

Governo di Vichy

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Francia di Vichy
Motto:Travail, Famille, Patrie
(Lavoro, Famiglia, Patria)
Francia di Vichy - Localizzazione
Francia di Vichy - Localizzazione
La Francia nel 1942.

     Governo di Vichy

     Protettorati francesi

     Occupazione militare tedesca

Dati amministrativi
Nome completoStato Francese
Nome ufficialeÉtat Français
Lingue ufficialiFrancese
Lingue parlatefrancese,occitano,francoprovenzale,catalano,corso
InnoLa Marseillaise[1]
CapitaleParigi (proclamata, ma mai sede del governo)
Altre capitaliVichy, sede del governo
Dipendente daGermania (bandiera) Germania (1942-1944)
Dipendenze Parte dell'Impero coloniale francese
Politica
Forma di StatoStato autoritario
Forma di governoRepubblica presidenziale sottodittatura autoritariafascista
Capo dello StatoPhilippe Pétain
Vicepresidente del Consiglio (1940-42)
Capo del Governo (1942-44)
Governo Laval V
Governo Flandin II
Governo Darlan
Governo Laval VI
Organi deliberativinessuno
Nascita10 luglio 1940 conPhilippe Pétain
CausaPieni poteri a Pétain
Fine25 agosto 1944 conPhilippe Pétain
CausaLiberazione di Parigi
Territorio e popolazione
Bacino geograficoFrancia, Africa
Territorio originaleFrancia eImpero coloniale francese
Economia
ValutaFranco francese
Religione e società
Religioni preminenticattolicesimo
Religione di Statocattolicesimo
Religioni minoritariecalvinismo,ebraismo
Evoluzione storica
Preceduto daTerza Repubblica francese
Succeduto daGoverno provvisorio della Francia
Commissione governativa di Sigmaringen
Ora parte diFrancia (bandiera) Francia
Modifica dati su Wikidata ·Manuale

Congoverno di Vichy,regime di Vichy,Repubblica di Vichy[2][3][4] e ufficialmenteStato Francese (État Français) si indica comunemente loStato che governò la parte meridionale dellaFrancia dopo l'invasione tedesca nellaseconda guerra mondiale (1940-1945), con l'eccezione della zona diMentone (occupata dall'Italia) e della costa atlantica, governata dalle autorità tedesche.

Nel corso della seconda guerra mondiale mantenne la sua neutralità militare, ma non politica, vista la dipendenza dai tedeschi. Il nome di Stato francese era contrapposto a quello diRepubblica Francese, ovvero laTerza Repubblica estintasi con l'armistizio del 1940. Ufficialmente indipendente, in realtà era unoStato satellite delTerzo Reich. Il nome ufficiale dello Stato è ormai decaduto dall'uso comune e neldopoguerra si è diffusa la definizione diRegime di Vichy oFrancia di Vichy. Seguì la Terza Repubblica (Troisième République) e precedette ilGoverno provvisorio della Repubblica francese (GPRF -Gouvernement provisoire de la République française).

Storia

[modifica |modifica wikitesto]

Lo "Stato francese" fu creato dopo la disfatta politica e militare della Terza Repubblica, basata sulla dottrina della inviolabilità dei confini nazionali e dellaLinea Maginot e sulla politica di accomodamento (appeasement) nei confronti della Germania nazista.

Nella situazione di emergenza creatasi con l'invasione tedesca, il 16 giugno 1940 il presidente della repubblicaAlbert Lebrun nominò ilmaresciallo di FranciaPhilippe Pétain (all'epoca 84enne) presidente del consiglio.

Il 22 giugno Pétain stesso firmò aRethondesl'armistizio con i tedeschi. Il trattato divise la Francia in due parti: quella settentrionale, denominataZone occupée, occupata dall'esercito tedesco, e quella meridionale, chiamataZone libre, amministrata dal neonato governo con sede a Vichy. Questa località termale fu scelta per il gran numero di alberghi, necessari per alloggiare i funzionari, e perché dotata della più moderna centrale telefonica nel Paese. Da evidenziare l'importanza del governo di Vichy per ciò che riguarda i nuovi sviluppi del linguaggio cinematografico, curati particolarmente, documentati e descritti da Simone Venturini. «La cesura con il passato del cinema francese (...) è evidente, (...) la produzione si trova presto depauperata di cineasti eminenti (...) e di divi amati dal pubblico». Il primo film dell'era Vichy è consideratoLa fille du puisatier diMarcel Pagnol.[5]

La nascita dello "Stato francese"

[modifica |modifica wikitesto]

Il 10 luglio l'Assemblea Nazionale votò sulconferimento dei pieni poteri a Pétain, mentre numerose figure politiche del Paese, comeGeorges Mandel,Édouard Daladier, un senatore e 26 deputati dell'Assemblea Nazionale stavano fuggendo inNordafrica a bordo della nave passeggeriMassilia. Su 544 deputati, 414 votarono e su 302 senatori, 235 presero parte al voto. 357 deputati e 212 senatori votarono a favore di Pétain, 57 deputati e 23 senatori votarono contro. In totale si ottennero quindi 569 voti a favore dei pieni poteri a Pétain e 80 contro, con 30 astensioni.

Dopo il voto favorevole a Pétain,Pierre Laval si alzò e disse "In nome del Maresciallo, Vi ringrazio per la Francia".[6]

Tale passaggio istituzionale fu reso possibile dal fatto che laTerza Repubblica non aveva mai avuto una vera Costituzione a causa della dominanza delle destre monarchiche nei primi anni della sua esistenza dopo il 1870 e il sistema dei poteri pubblici era retto da meno rilevanti leggi costituzionali, modificabili semplicemente con il voto della maggioranza assoluta delle due camere.

Oltre ai pieni poteri, Pétain ottenne anche l'autorità formale per redigere una nuova Costituzione; quest'ultimo diritto non venne mai esercitato; tuttavia Pétain emise tra il 1940 e il 1942 dodici atti costituzionali.[7]

I sostenitori della legittimità del governo di Vichy affermano che la formazione del nuovo Stato avvenne tramite regolare votazione della Camera e del Senato e che la maggioranza dei deputati e dei senatori partecipò al voto, mentre i suoi detrattori, in particolar modo i seguaci diDe Gaulle, sottolineano che la votazione avvenne in un momento di notevole disordine pubblico per la Francia e che non fosse conforme ai principi della Repubblica.

Un atto costituzionale firmato da Pétain l'11 luglio esautorò la Presidenza della Repubblica, affidando i suoi poteri al Presidente del Consiglio, ossia lo stesso Pétain. Di fatto venne decretata la fine della Terza Repubblica e dato inizio a un nuovo ordinamento, che prese il nome di "Stato Francese". Pétain prese il titolo diChef de l'État (Capo dello Stato), pur mantenendo quello di Presidente del Consiglio, assise le cui riunioni vennero però dirette da tre vicecapi del governo che si succedettero con il titolo di Vicepresidente del Consiglio.

Pétain instaurò in breve un regime appoggiato dai movimenti fascisti,nazionalisti, monarchici eantisemiti[8] presenti in Francia, facendo leva sul carisma derivatogli dall'immagine di eroe dellaGrande Guerra. Le camere non furono sciolte e gli altri partiti non vennero proibiti (ilPartito Comunista Francese era già proibito dal settembre 1939, poco dopo la dichiarazione di guerra, e rimase clandestino fino alla liberazione nel 1944). Tuttavia il parlamento fu "aggiornato fino a nuovo ordine" e mai più convocato.

La neutralità

[modifica |modifica wikitesto]

Fino all'11 novembre 1942 lo "Stato francese" di Vichy rimase formalmente estraneo ad azioni belliche e venne considerato ufficialmente unoStato neutrale con rapporti diplomatici con entrambe le fazioni, dallaGermania agliStati Uniti. Il 24 ottobre 1940 Pétain ufficializzò la sua collaborazione con i tedeschi, incontrandosi e stringendo la mano adAdolf Hitler aMontoire-sur-le-Loir, ma si limitò a inviare laLégion des Volontaires Français (LVF) sul fronte orientale per partecipare all'operazione Barbarossa.

Si mantenne neutrale anche con gliAlleati, nonostante i britannici avesserodistrutto la marina militare francese di stanza a Mers-el-Kébir, tentato di occupareDakar nel 1940, e in seguito gli Alleati avessero invaso ilLibano e laSiria nel 1941 e ilMadagascar nel 1942.

Charles de Gaulle, fuggito aLondra dopo laritirata di Dunkerque, creò il movimentoFrancia Libera ed esortò con il suoAppello del 18 giugno tutti i francesi in patria e nelle colonie a continuare la guerra a fianco degli Alleati. Il generale denunciò l'incostituzionalità del regime di Pétain, che aveva forzato il Parlamento a delegargli pieni poteri per poi distruggere le legittime istituzioni repubblicane[9].

Fino al 1944 lo "Stato francese" di Pétain godette delriconoscimento della comunità internazionale (con l'eccezione dell'Impero britannico), mentre De Gaulle ebbe difficoltà a fare valere il suo pensiero in patria. Tuttavia, con l'adesione alla Francia Libera di De Gaulle di alcune colonie (Africa Equatoriale Francese eCamerun nell'autunno del 1940,Nuova Caledonia,Polinesia Francese eGuyana francese in seguito) e con la progressiva perdita di popolarità del governo di Vichy, divenuto quasi vassallo dellaGermania nazista, leForces Françaises Libres (FFL) acquisirono una decisa rilevanza a livello politico e militare a partire dall'operazione Anton del novembre 1942.

L'operazione Anton

[modifica |modifica wikitesto]
Lo stesso argomento in dettaglio:Operazione Anton.

Glistatunitensi e i britannici, nell'ambito dell'operazione Torch, sbarcarono l'8 novembre 1942 sulle coste delNord Africa, dell'Algeria e delMarocco francese. Grazie anche all'azione dei combattenti della resistenza locale, che occuparono i punti strategici diAlgeri e neutralizzarono per diverse ore gli ufficiali e i generali di Vichy, gli Alleati poterono sbarcare senza opposizione, ottenendo la capitolazione della città, con il porto intatto.

Per prevenire un eventualesbarco alleato nellaFrancia meridionale, tedeschi e italiani invasero allora la parte di Francia sotto il controllo del Governo di Vichy, con l'operazione Anton, e anche laTunisia, togliendo di fatto ogni autonomia allo "Stato francese". La resistenza del governo di Vichy a tale invasione fu poco più che formale, limitandosi a un invio di telegrammi al governo tedesco, protestando per l'invasione e dichiarando decadute le condizioni d'armistizio stipulate nel 1940. L'unico rilevante atto di resistenza fu l'autoaffondamento della flotta francese a Tolone.

Diversi ministri e generali contrari a una diretta sottomissione ai tedeschi furono arrestati e deportati in Germania, tra i qualiMaxime Weygand,Paul Reynaud,Édouard Daladier eMaurice Gamelin.

Da quel momento, e fino alla liberazione della Francia da parte delle truppe alleate, il Governo di Vichy, pur restando formalmente in carica, ebbe un potere decisionale quasi nullo, dipendendo quasi totalmente dal governo tedesco. Pétain nominò capo del GovernoPierre Laval, con i poteri di dirigere, seppur molto limitatamente, la politica interna ed estera. Di fatto, il più moderato Pétain si defilava e il governo effettivo passava a Laval, più vicino ai nazisti.

Pétain con l'ambasciatore statunitenseWilliam D. Leahy nel 1942

Ma, ancora alla vigilia dellosbarco in Normandia, il presidente degliStati Uniti d'America così scriveva[10] al primo ministro britannico:

«Quando l'America è entrata in guerra, l'unica Francia che conosco stava dalla parte dei tedeschi.»

(Franklin Delano Roosevelt, 1944)

Va infatti notato che gli Stati Uniti d'America, come molti altri Paesi, mantennero fino all'ottobre 1944 rapporti diplomatici ufficiali col governo di Pétain, alcuni anche dopo che il governo di Vichy si era trasferito aSigmaringen per sfuggire all'avanzata anglo-statunitense.

L'invasione alleata, il governo in esilio e la fine

[modifica |modifica wikitesto]

Il 17 agosto 1944, in seguito all'invasione alleata della Francia, Laval dette le dimissioni e il successivo 20 agosto Pétain stesso, dimissionario, fu costretto dai tedeschi a lasciare la Francia per trasferirsi nella Germania sud-occidentale, aSigmaringen, conFernand de Brinon, che il 1º settembre 1944 divenne presidente delgoverno in esilio, denominatoCommission gouvernementale de Sigmaringen (Commissione governativa). Dal 26 agosto 1944 l'esercito francese del generale De Gaulleera entrato trionfalmente a Parigi, già liberata dai partigiani. Il 23 ottobre gliStati Uniti e molte altre nazioni che sino ad allora avevano riconosciuto lo Stato di Pétain come legittimo rappresentante della Francia riconobbero ufficialmente il governo di De Gaulle.

Quel che restava del governo di Vichy in esilio si insediò nel castello requisito a Sigmaringen, nell'alta valle delDanubio, per sette mesi, senza di fatto nulla da governare, con Pétain che si teneva in disparte.

Così finiva lo "Stato francese", anche se formalmente continuò per più di sette mesi, fino al 23 aprile 1945, quando le truppe francesi di De Gaulle entrarono nella cittadina.Jacques Doriot fondò lì un "Comitato di liberazione francese" l'8 gennaio 1945, poco prima di essere ucciso, mitragliato da un aereo britannico. Pétain fuggì da Sigmaringen poche ore prima che le truppe entrassero in città e si costituì alla frontiera svizzera, aVallorbe. Il 26 fu consegnato alle autorità francesi.Pierre Laval, invece, dalla Svizzera si recò in esilio in Spagna, mentre de Brinon eJoseph Darnand furono condannati a morte e fucilati.

Il 25 luglio 1945 Pétain venne processato davanti alla corte marziale, sotto l'accusa dialto tradimento nei confronti dellaRepubblica francese, e condannato a morte. Charles De Gaulle, tuttavia, a causa dell'età e delle precarie condizioni di salute del maresciallo, dispose che la condanna a morte fosse commutata in una condanna al carcere a vita. Pétain fu così internato all'Île d'Yeu, dove morì sei anni dopo, il 23 luglio 1951.

Caratteristiche generali

[modifica |modifica wikitesto]

La capitale dello "Stato francese" rimase formalmenteParigi, mentreVichy era ufficialmente la sede temporanea del governo, in attesa del termine dell'occupazione tedesca di Parigi.

Nei primi anni dellaseconda guerra mondiale lo "Stato francese" ebbe un certo riconoscimento dalla comunità internazionale, mentre il governo in esilio diDe Gaulle era sostenuto praticamente dal soloRegno Unito. Almeno inizialmente, l'attuazione di molte scelte strategiche impopolari da parte degli inglesi, come l'affondamento della flotta francese dopo l'armistizio del 23 giugno 1940, instillò in molti francesi l'idea di essere stati abbandonati dai propri alleati[11], e rinforzò il sostegno pubblico al governo di Pétain a svantaggio delle forze dellaFrancia Libera.[12]

Organizzazione dello Stato

[modifica |modifica wikitesto]
Laval (a sinistra) e (a destra)Pétain nel 1943

Formalmente Pétain tenne sempre la qualifica di presidente del Consiglio, con i capi dell'esecutivo che furono indicati come "vicepresidente del Consiglio" fino al 18 aprile 1942, e poi, con Laval, come "capo del Governo".

  • Governo Pétain (16 giugno 1940-11 luglio 1940); da quella data con vice fino al 18 aprile 1942
  • Governo Laval V (18 aprile 1942-19 agosto 1944)

Laval guidò il governo che, dalla formale neutralità del 1942, portò lo Stato francese all'alleanza con i tedeschi, fino alla sua fine nell'agosto 1944.

Il territorio metropolitano

[modifica |modifica wikitesto]
Bandierina del governo di Vichy con lo stemma dell'Ordine della francisca

LoStato francese governava sulla "Zona libera" (Zone libre), ma mantenne formalmente l'autorità su tutta la Francia, inclusa la zona nord occupata dalle truppe delTerzo Reich. In realtà laFrancia metropolitana risultava divisa in più parti:

  • Zona Libera (chiamataZona Sud dal novembre 1942);
  • Zona Occupata (chiamataZona Nord dal novembre 1942);
  • Alsazia eLorena, dipartimenti annessi al Reich tedesco;
  • due dipartimenti al confine col Belgio, con un'amministrazione militare separata dal resto della Zona Occupata;
  • Mentone e un'area vasta 832 km², con una popolazione di 28.523 abitanti, sotto amministrazione italiana.

In seguito all'operazione Anton, la Zona Sud e la Zona Nord tornarono a essere un singolo organismo amministrativo, seppur con una limitatissima autonomia. Inoltre, tra il novembre 1942 e il settembre 1943 si sviluppò l'occupazione italiana della Francia meridionale e dellaCorsica, passando poi sotto gestione tedesca dopo l'armistizio di Cassibile.

Le colonie

[modifica |modifica wikitesto]

La gran parte dell'impero coloniale francese rimase fedele a Vichy:

  • il Nordafrica (Marocco,Algeria eTunisia) e l'Africa Occidentale Francese rimasero fedeli a Vichy; il primo tentativo degliAlleati di invadere l'Africa Occidentale fallì nel settembre 1940 (battaglia di Dakar). Riuscì invece l'invasione del novembre 1942 (operazione Torch). A causa del cambio di schieramento operato daFrançois Darlan, che passò dalla parte degli Alleati in cambio della promessa di mantenere il potere in Nordafrica, la resistenza all'invasione anglo-americana fu minima. Ciò indusse Italia e Germania a occupare la Francia di Vichy e la Tunisia (operazione Anton) per evitare un secondo voltafaccia che avrebbe messo in serio pericolo il controllo dell'Asse sulla Francia.
  • laSomalia francese combatté brevemente contro l'Africa Orientale Italiana nell'estate del 1940, per poi passare alla neutralità dopo l'armistizio. Alla fine del 1942 fu però sottoposta a blocco navale dai britannici e dai gaullisti e capitolò poco dopo.
  • laSiria e ilLibano rimasero fedeli al regime di Vichy fino alla loro occupazione britannica nel luglio 1941. In seguito i britannici offrirono ai due territori arabi la possibilità di accedere immediatamente all'indipendenza, ponendo fine alprotettorato, a patto che dichiarassero guerra alla Germania. Ciò provocò le proteste di De Gaulle, che la denunciò come una mossa britannica per accaparrarsi territorio francese.
  • l'Indocina francese rimase formalmente sotto il regime di Vichy, ma le autorità francesi concessero all'Impero giapponese di occuparla militarmente in alcune zone strategiche (in particolare ai confini con laCina); nel novembre 1942 fu occupata totalmente, alcuni territori furono occupati e annessi dallaThailandia, mentre in seguitoVietnam,Cambogia eLaos proclamarono l'autogoverno sotto protettorato giapponese. A fine guerra, in particolare, ilVietnam del Nord venne occupato dalla Cina, che tergiversò nel restituirlo ai francesi, finché la vittoria comunista aPechino comportò a cascata la proclamazione dell'indipendenza sotto governo socialista anche adHanoi.
  • ilMadagascar era passato con Vichy, ma i britannici temevano che potesse essere usato come base navale dai giapponesi per ostacolare le azioni degli Alleati nell'Oceano Indiano; il 5 maggio 1942 ordinarono l'inizio dell'operazione Ironclad (in italiano: "corazzata"), combattendo contro le forze di Vichy presenti sull'isola, nonché contro il Giappone, che inviò alcuni sottomarini in sostegno ai francesi.[13] Il 6 novembre l'isola cadde definitivamente in mano agli Alleati e la sua amministrazione venne affidata al generale di Francia Libera Paul Legentilhomme.
  • laGuyana francese, i Caraibi eSaint-Pierre e Miquelon furono occupati dagliStati Uniti nel 1942 e lasciati allaFrancia Libera.

Solo l'Africa Equatoriale Francese, ilmandato delCamerun, laNuova Caledonia e laPolinesia Francese si schierarono fin dall'autunno 1940 con laFrancia Libera.

Forze armate

[modifica |modifica wikitesto]
Base aerea 144 Aïn Arnat (Algeria), ispezione del ministro della difesa, generaleWeygand, accompagnato dall'ammiraglioAbrial e dal generaleNoguès

Dopo l'armistizio furono ricostituite le forze armate, denominateArmée de armistice o"Armée de Vichy". L'esercito contava su circa 600.000 uomini, ma non oltre 120.000 erano nel territorio metropolitano, mentre il resto era di stanza nelle colonie. Al comando fu posto il generaleCharles Huntziger, mentre alle truppe d'oltremareMaxime Weygand. Nel territorio libero vennero costituiti due gruppi d'armata, ciascuno con 4 divisioni, uno adAvignone e uno aClermont-Ferrand.

La Marina nazionale contava 60.000 uomini con base principale aTolone e l'aviazione 80.000.

Nell'aprile 1942 si istituì un Comando supremo delle Forze Armate di terra, mare e aria, il cui comandante divenne l'ammiraglioFrançois Darlan, direttamente sotto gli ordini del capo di Stato Philippe Pétain, fino al suo assassinio in Algeria nel dicembre 1942.

Forze di polizia

[modifica |modifica wikitesto]

Mentre un piccolo organico di forze di polizia sopravvisse anche sotto l'occupazione tedesca per mantenere l'ordine pubblico, le principali operazioni, dopo il novembre 1942, furono attuate dallaMilice française, creata il 30 gennaio 1943 non solo come organizzazione paramilitare e strumento di lotta contro i partigiani fedeli aDe Gaulle, ma anche come organo dipolizia politica modellato sulle direttive dell'Asse. Ad essa fu infatti affidato il compito di rastrellamento degli ebrei, inizialmente solo nella zona non occupata dalle truppe tedesche e poi in tutta la Francia tra l'inizio del 1944 e laliberazione di Parigi.[14]. A questo proposito, lo storicoPierre Milza ricorda che nel 1943 la polizia francese avviò un rastrellamento di ebrei nei dintorni della sinagoga diNizza, contrastato però dai soldati italiani[15]. Naturalmente, dopo l'8 settembre, la situazione precipitò.

Ideologia

[modifica |modifica wikitesto]
Lo stesso argomento in dettaglio: Révolution nationale.

Ilregime dello Stato francese proclamò il ritorno ai valori tradizionali:Travail, Famille, Patrie (Lavoro, famiglia, patria)e favorì il dilagare dell'antisemitismo e dell'anticomunismo, come imposto dal governo tedesco.I francesi considerati ostili al potere, cioè icomunisti, iliberali, glianarchici e gliebrei, furono internati[8].

I principali partiti collaborazionisti furono:

Carta d'identità e schedatura di massa

[modifica |modifica wikitesto]
Rovescio di una moneta del 1943 da 2 franchi dell'«État français» con il motto «Travail, Famille, Patrie»
Dritto di una moneta del 1943 da 2 franchi dell'«État français»

Lo "Stato francese" rese obbligatoria laCarte nationale d'identité sécurisée per tutti i cittadini, mentre precedentemente era obbligatoria solo per gli stranieri, al fine di agevolare la discriminazione contro gli ebrei, poiché in tale caso sulla carta era apposta l'indicazioneJuif.

Note

[modifica |modifica wikitesto]
  1. La canzoneMaréchal, nous voilà! non era l'inno ufficiale della Francia di Vichy, pur essendo ampiamente utilizzata come strumento di propaganda dal regime. I tedeschi vietarono l'esecuzione della Marsigliese nella zona nord.
  2. Verso la riforma delle pene per la diffamazione, sutreccani.it.
    «Così pure in Radio France c. Francia, deciso con sentenza del 30.3.2004, in cui i giornalisti erano stati parimenti condannati per diffamazione a seguito della trasmissione su France Info di un’informazione ripresa in modo non corretto da un settimanale francese, relativa a possibili responsabilità, durante laRepubblica di Vichy, di un personaggio pubblico francese nel trasporto e nella deportazione in Germania di persone di origine ebraica.»
  3. La Resistenza, sutreccani.it.
    «In Francia la Resistenza iniziò tra il giugno e il luglio del 1940, all’indomani della resa del Paese ai tedeschi, della parziale occupazione del territorio nazionale e della nascita del regime collaborazionista di Vichy sotto la guida del maresciallo H.P.O. Pétain. Nel 1941 e poi nel 1942, quando anche laRepubblica di Vichy fu occupata dalle truppe tedesche, che giunsero così al totale controllo militare della Francia, essa crebbe di intensità.»
  4. Madagascar, sutreccani.it.
    «Schieratosi nel 1940 con laRepubblica di Vichy, il M. nel 1942 fu occupato dalla Gran Bretagna e dal Sudafrica per essere poi dato alla Francia libera. Nel 1946, con la nascita dell’Union française, ottenne lo status di territorio d’Oltremare.»
  5. Simone Venturini,Il cinema francese negli anni di Vichy, Cinema, n. 57, Milano-Udine, Mimesis Edizioni, 2017, pp. 18 e 71.
  6. Sergio Bernacconi,Da testimone, uomini, fatti e memorie fra la cronaca e la storia, S.A.T.E. s.a.s, 1984, p. 102.
  7. Actes constitutionnels du Gouvernement de Vichy, 1940-1944, France, MJP, université de Perpignan, sumjp.univ-perp.fr.URL consultato l'8 maggio 2010(archiviato il 4 dicembre 2012).
  8. 12R.O.Paxton,Vichy. Il regime del disonore, pp. 200-205.
  9. W.L.Shirer,La caduta della Francia, pp. 1089-1116.
  10. Piero Lugaro,De Gaulle, collana "i protagonisti" diFamiglia Cristiana.
  11. Piero Lugaro,de Gaulle, collana "i protagonisti" di Famiglia Cristiana, p. 83.
  12. Burrin, Philippe (1997). La France à l'heure allemande 1940–1944. Paris: Seuil.ISBN 2-02-031477-0
  13. Second World War Books: History Page, sustonebooks.com.URL consultato il 13 ottobre 2011(archiviato il 5 gennaio 2017).
  14. R.O.Paxton,Vichy. Il regime del disonore, pp. 160-174 e 200-206.
  15. P. Milza,Fascisme français. Passé et Présent, Flammarion 1987, p. 222. (in francese)

Bibliografia

[modifica |modifica wikitesto]

Voci correlate

[modifica |modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica |modifica wikitesto]

Altri progetti

Collegamenti esterni

[modifica |modifica wikitesto]
V · D · M
Storia della Francia
Preistoria ed età anticaPreistoria della Francia ·Galli eCelti ·Conquista romana della Gallia ·Gallia Transalpina (Narbonense,Aquitania,Lugdunense eBelgica) ·Franchi
MedioevoGallia tardo-antica e altomedievale ·Regno dei Franchi ·Impero carolingio ·Regno dei Franchi Occidentali ·Francia medievale ·Guerra dei cent'anni
Età modernaFrancia nell'età moderna ·Guerre di religione ·Nuova Francia (Louisiana francese) ·Ancien Régime ·Rivoluzione francese ·Prima Repubblica eConsolato ·Primo Impero
OttocentoRestaurazione ·Rivoluzione di luglio ·Monarchia di luglio ·Rivoluzione del 1848 ·Seconda Repubblica ·Secondo Impero ·Comune di Parigi ·Terza Repubblica ·Impero coloniale francese
1900-1945Belle Époque ·Prima guerra mondiale ·Seconda guerra mondiale ·Governo di Vichy ·France libre ·Governo provvisorio
Il dopoguerraQuarta Repubblica ·Guerra d'Indocina ·Guerra d'Algeria ·Quinta Repubblica ·Trente Glorieuses ·Maggio francese ·Affaire Urba
V · D · M
Seconda guerra mondiale
Teatro europeo ·Teatro del Mediterraneo ·Teatro dell'Africa e del Medio Oriente ·Teatro del Pacifico ·Teatro dell'Atlantico ·Teatro dell'Artico
Vittime ·Battaglie e operazioni ·Conferenze ·Conseguenze
Nazioni coinvolte
AlleatiAustralia ·Belgio ·Brasile ·Canada ·Cecoslovacchia ·Cina ·Filippine ·Francia ·Grecia ·India ·Indocina francese ·Jugoslavia ·Lussemburgo ·Messico ·Norvegia ·Nuova Zelanda ·Paesi Bassi ·Polonia ·Regno Unito ·Stati Uniti d'America ·Sudafrica ·Unione Sovietica
Asse e
allineati
Bulgaria ·Croazia ·Finlandia ·Germania ·Giappone ·Francia di Vichy ·Iraq ·Italia ·Manciukuò ·Repubblica di Nanchino ·Repubblica Sociale Italiana ·Romania ·Slovacchia ·Spagna ·Thailandia ·Ungheria
ResistenzaAustria ·Belgio ·Bielorussia ·Cecoslovacchia ·Corea ·Danimarca ·Ebraica ·Estonia ·Etiopia ·Filippine ·Francia ·Grecia ·Germania ·Hong Kong ·Italia · Jugoslavia (cetnici ·partigiani) ·Lettonia ·Lituania ·Malesia ·Norvegia ·Paesi Bassi ·Polonia ·Slovacchia ·Thailandia ·Unione Sovietica ·Ucraina ·Vietnam
Cronologia
Periodo interbellico (cronologia)Eventi in Asia:Guerra civile cinese ·Incidente del 26 febbraio ·Invasione giapponese della Manciuria ·Seconda guerra sino-giapponese ·Guerre di confine sovietico-giapponesi
Eventi in Europa:Rimilitarizzazione della Renania ·Anschluss ·Guerra civile spagnola ·Conferenza di Monaco ·Occupazione tedesca della Cecoslovacchia ·Invasione italiana dell'Albania (occupazione dell'Albania) ·Patto Molotov-Ribbentrop
1939Invasione della Polonia ·Strana guerra ·Battaglia dell'Atlantico ·Guerra d'inverno ·Offensiva d'inverno in Cina
1940Occupazione della Danimarca ·Campagna di Norvegia ·Invasione tedesca dei Paesi Bassi ·Invasione tedesca del Belgio ·Campagna di Francia ·Battaglia d'Inghilterra ·Campagna del Nordafrica (Operazione Compass) ·Occupazione dei Paesi baltici ·Occupazione della Bessarabia e della Bucovina settentrionale ·Occupazione giapponese dell'Indocina ·Campagna italiana di Grecia
1941Campagna dell'Africa Orientale Italiana ·Invasione della Jugoslavia ·Operazione Marita ·Guerra anglo-irachena del 1941 ·Battaglia di Creta ·Operazione Barbarossa ·Guerra di continuazione ·Assedio di Leningrado ·Operazione Crusader ·Operazione Užice ·Battaglia di Mosca ·Attacco di Pearl Harbor ·Invasione giapponese della Thailandia ·Campagna delle Filippine ·Campagna della Malesia ·Campagna delle Indie orientali olandesi
1942Campagna della Birmania ·Campagna della Nuova Guinea ·Battaglia di Changsha ·Operazione Trio ·Battaglia del Mar dei Coralli ·Battaglia di Ain el-Gazala ·Battaglia delle Midway ·Campagna delle isole Aleutine ·Operazione Blu ·Battaglia di Rostov ·Battaglia del Caucaso ·Battaglia di Stalingrado ·Campagna di Guadalcanal ·Raid su Dieppe ·Seconda battaglia di El Alamein ·Operazione Torch ·Campagna di Tunisia ·Operazione Urano ·Operazione Piccolo Saturno
1943Offensiva Ostrogožsk-Rossoš' ·Offensiva Voronež-Kastornoe ·Battaglia di Rostov ·Operazione Stella ·Operazione Galoppo ·Terza battaglia di Char'kov ·Battaglia della Neretva ·Battaglia della Sutjeska ·Battaglia di Kursk ·Campagna delle isole Salomone ·Sbarco in Sicilia ·Operazione Kutuzov ·Quarta battaglia di Char'kov ·Offensiva del Donbass ·Offensiva del basso Dnepr ·Offensiva su Kiev ·Sbarco a Salerno ·Operazione Achse (Eiche) ·Campagna delle isole Gilbert e Marshall ·Battaglia di Changde ·Operazione Kugelblitz
1944Offensiva di Žitomir-Berdičev ·Battaglia di Cassino ·Sbarco di Anzio ·Battaglia di Korsun' ·Offensiva Proskurov-Černovcy ·Offensiva Uman'-Botoșani ·Battaglia di Kamenec-Podol'skij ·Offensiva di Odessa ·Battaglia di Crimea ·Operazione Rösselsprung ·Operazione Ichi-Go ·Sbarco in Normandia ·Battaglia di Normandia ·Campagna delle isole Marianne e Palau ·Operazione Bagration ·Offensiva Vilnius-Kaunas ·Offensiva Leopoli-Sandomierz ·Offensiva Lublino-Brest ·Rivolta di Varsavia ·Operazione Lüttich ·Operazione Dragoon ·Offensiva Iași-Kišinëv ·Offensiva di Belgrado ·Linea Gotica ·Campagna della Linea Sigfrido ·Guerra di Lapponia ·Offensiva del Baltico ·Battaglia di Budapest ·Battaglia del Golfo di Leyte ·Campagna delle Filippine ·Offensiva delle Ardenne
1945Operazione Vistola-Oder ·Operazione Frühlingserwachen ·Invasione alleata della Germania ·Battaglia di Iwo Jima ·Battaglia di Okinawa ·Offensiva finale in Italia ·Offensiva di Vienna ·Battaglia di Berlino ·Offensiva di Praga ·Battaglia di Manila ·Battaglia dello Hunan occidentale ·Fine della seconda guerra mondiale in Europa ·Guerra sovietico-giapponese ·Campagna del Borneo ·Bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki ·Resa del Giappone
Aspetti
GeneraliArmi e armamenti ·Bambini e adolescenti ·Blitzkrieg ·Bombardamenti strategici ·Crittografia ·Decorazioni militari ·Diplomazia ·Donne ·Fronte interno ·Guerra aerea ·Guerra totale ·Lend-Lease ·Pacifismo ·Produzione militare ·Progetto Manhattan ·Spoliazioni naziste ·Secondo fronte ·Tecnologia
Crimini di guerraCrimini di guerra alleati (sovietici ·statunitensi ·britannici) ·Crimini di guerra tedeschi ·Crimini di guerra italiani ·Crimini di guerra giapponesi ·Persecuzione dei serbi durante la seconda guerra mondiale ·Olocausto
Stupri di guerraBordello del campo di concentramento ·Bordelli militari tedeschi ·Stupri durante l'occupazione del Giappone ·Donne di conforto ·Stupri durante l'occupazione della Germania ·Marocchinate ·Stupri durante la liberazione della Francia ·Stupri durante la liberazione della Polonia
PrigionieriTedeschi negli Stati Uniti d'America ·Tedeschi in Unione Sovietica ·Finlandesi in Unione Sovietica ·Italiani in Australia ·Italiani in Unione Sovietica ·Giapponesi in Unione Sovietica ·Polacchi in Unione Sovietica ·Rumeni in Unione Sovietica ·Giapponesi ·Atrocità dei nazisti contro i prigionieri di guerra sovietici
Controllo di autoritàVIAF(EN) 248133054 ·BNF(FR) cb12064507f(data) ·J9U(EN, HE) 987007387950705171
Estratto da "https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Governo_di_Vichy&oldid=147423406"
Categorie:
Categorie nascoste:

[8]ページ先頭

©2009-2026 Movatter.jp