Perelastomero s'intende un polimero allo stato gommoso nel quale sono presenti legami, deboli o forti, che ne rafforzano la struttura, esaltandone le prestazioni meccaniche. Pertanto, con il generico termine di elastomero si indicano lesostanze naturali o sintetiche che hanno leproprietà chimico-fisiche tipiche delcaucciù, ogomma naturale, la più peculiare delle quali è la capacità di subire grosse deformazionielastiche[1], possono cioè essere allungati diverse volte per spostamenti finiti riassumendo la propria dimensione una volta ricreata una situazione di riposo.
Gli elastomeri vengono modellati nelle forme desiderate tramiteestrusione ostampaggio a caldo.
Gli elastomeri fanno parte deipolimeri e si suddividono in due classi principali:
Gli elastomeri termoplastici, introdotti sul mercato nei tardianni sessanta, sono generalmentecopolimeri distirene ebutadiene, poliolefine e co-poliesteri. Una volta stampati, se portati allatemperatura di transizione vetrosa possono essere rimodellati.
Gli elastomeri termoindurenti vengono prodotti legando le une alle altre le catene di polimero attraverso l'uso di reattivi chimici, temperatura e pressione in un processo generalmente chiamatovulcanizzazione. Questa modificazione nella loro struttura comporta la comparsa delle proprietà termoindurenti, ovvero è impossibile rimodellarli una volta che la vulcanizzazione è avvenuta.
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