Giuseppe Beghetto | |||||||||||||||||||||||||||||||
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Nazionalità | ![]() | ||||||||||||||||||||||||||||||
Altezza | 173cm | ||||||||||||||||||||||||||||||
Peso | 70kg | ||||||||||||||||||||||||||||||
Ciclismo![]() | |||||||||||||||||||||||||||||||
Specialità | Strada,pista | ||||||||||||||||||||||||||||||
Termine carriera | 1973 | ||||||||||||||||||||||||||||||
Carriera | |||||||||||||||||||||||||||||||
Squadre di club | |||||||||||||||||||||||||||||||
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Nazionale | |||||||||||||||||||||||||||||||
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Palmarès | |||||||||||||||||||||||||||||||
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Giuseppe Beghetto (Tombolo,8 ottobre1939) è un expistard eciclista su stradaitaliano.Professionista dal 1963 al 1973, vinse il titolo olimpico nel tandem nel1960 e tre titoli mondiali nellavelocità.
Cresciuto nella S.C. Padovani, ottiene fin dalle categorie giovanili risultati supista, con il titolo italiano esordienti nel 1955 e quello negli allievi nel 1956 e 1957[1].
Passato dilettante nel1958, Beghetto vince il titolo italiano nelchilometro da fermo ai suoi primi campionati nazionali. Nella stessa specialità è medaglia di bronzo aiGiochi del Mediterraneo di Beirut (ottobre 1959), dietro al coetaneoSante Gaiardoni e al più espertoValentino Gasparella.
Questi due avversari gli fanno concorrenza soprattutto nella sua specialità preferita, cioèlavelocità. A Beirut infatti, Gaiardoni vince la medaglia d'oro anche nella velocità. Il due volte campione del mondo Gasparella, invece, sconfigge Beghetto in finale ai Campionati italiani del 1959[2] e del 1960[3].
AiGiochi della XVII Olimpiade di Roma 1960, Beghetto viene perciò dirottato neltandem, che porta alla vittoria in coppia conSergio Bianchetto.
Dopo le Olimpiadi, passati professionisti Gaiardoni e Gasparella, Beghetto è campione italiano 1961 nella velocità ma aiCampionati del mondo del 1961 aZurigo e aquelli del 1962 aMilano è il suo compagno di tandem Bianchetto che gli finisce davanti, lasciandogli la consolazione della medaglia d'argento. Si rifà parzialmente vincendo ancora il titolo italiano 1962 delchilometro da fermo oltre che del tandem, sempre con Bianchetto.
Nel1963 Beghetto ritiene maturo il passaggio al professionismo ma anche qui, oltre a Gaiardoni, trova il pluricampione iridatoAntonio Maspes a fargli inizialmente concorrenza nella sua specialità preferita. Dietro questi due "mostri sacri" deve accontentarsi della medaglia di bronzo nella velocità in tre Campionati italiani consecutivi (1963[4], 1964[5] e 1965).
Beghetto giunge però in piena forma aiCampionati del mondo del 1965 aSan Sebastián. Vince la maglia iridata suPatrick Sercu in un mondiale costellato da polemiche per le scorrettezze del suo avversario già nei turni precedenti[6]. Dopo la competizione, esce sulla stampa la notizia di un tentativo dicorruzione nei confronti di Beghetto, da parte dei manager di Sercu, che avrebbero offerto al futuro campione del mondo una somma di 15 milioni, affinché perdesse la finale con il campione belga[7].
Ai Campionati italiani del 1966, Beghetto deve arrendersi in finale al suo ex compagno di tandemSergio Bianchetto[8]. Bissa comunque il successonel 1966 aFrancoforte, battendo il temibile australianoRon Baensch[9].
Fra il 1967[10] e il 1969, conquista altri tre titoli nazionali nella velocità, battendo rispettivamente Antonio Maspes,Vanni Pettenella eAngelo Damiano. È invece Sercu a batterlo in finale aiCampionati del mondo del 1967 adAmsterdam[11]. La "saga" tra i due fuoriclasse rivali si concludenel 1968 aRoma, con la vittoria del terzo titolo mondiale da parte di Beghetto, ancora su Sercu[12].
Ai mondiali diAnversa 1969 Beghetto è battuto in semifinale dall'astro nascente belgaRobert Van Lancker dopo tre combattutissime prove. Non essendo stato accolto il suo reclamo per scorrettezze del suo avversario nella terza prova[13], si rifiuta di gareggiare nella finale per il terzo posto contro Gaiardoni. La federazione lo squalifica allora per tre mesi e Beghetto rinuncia temporaneamente a gareggiare su pista[14].
Beghetto corre quindi su strada, facendosi valere per le sue doti disprinter. Vince due tappe alGiro di Sardegna 1969[15] e una allaTirreno-Adriatico 1971. Partecipa senza molta fortuna alTour de France 1970.
Rientra in pista nel 1971 ma ormai non è più quello di un tempo. Ai mondiali, per evitare una scorrettezza dell'australiano Ryan finisce fuori pista e cade[16]. Nel 1972 è eliminato nei quarti di finale in tre combattutissime prove da Robert Van Lancker, che poi vestirà la maglia iridata[17]. Le ultime sue prestazioni agli "italiani" su pista sono la medaglia d'argento nel 1971, dietro aGiordano Turrini[18] e quella di bronzo nel 1972. Si è ritirato definitivamente dalle competizioni nel 1973.
È il padre diMassimo Beghetto e nonno diAndrea Beghetto entrambicalciatori.
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