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Giulio Pace

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Giulio Pace

Giulio Pace,latinizzato inIulius Pacius a Beriga, noto anche comeGiulio Pace da Beriga (Vicenza,9 aprile1550Valence,1635), è stato ungiurista efilosofoitaliano.

Biografia

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Giulio Pace nacque aVicenza, nelborgo Berga, e studiòfilosofia ediritto all'Università di Padova, dove fu allievo diJacopo Menochio eGuido Panciroli. Aderì in giovane età allareligione riformata e nel1574, intimorito dagli ammonimenti delle autorità religiose patavine, si rifugiò aGinevra, il principale centro delCalvinismo. L'anno successivo divenne professore; conoscitore dellalingua greca antica tradusseAristotele inlatino (In Porphyrii Isagogen et Aristotelis Organum: Commentarius analyticus). A Ginevra sposò Isabella (o Lucrezia) Venturina, una ragazza protestante originaria diLucca.

Nel1585 ottenne la cattedra di diritto all'Università di Heidelberg che conservò fino al1594. Ad Heidelberg pronunciò una famosa prolusione dal titoloDe iuris civilis difficultate ac docendi methodo. Sempre ad Heidelberg Pace fu coinvolto in una polemica conScipione Gentili. Gentili, non avendo ottenuto nel1587 la cattedra diIstituzioni alla quale aspirava, accusò Pace di averlo boicottato e gli rivolse delle offese in un componimento poetico indirizzato a Ippolito Colli (Epos ad Hippolitum a Collibus). Offeso, Pace denunciò Gentili davanti al Senato accademico, costringendolo infine a lasciare Heidelberg perAltdorf bei Nürnberg[1]. Ebbe anch'egli fastidi con le autorità accademiche di Heidelberg per le sue simpatie per ilRamismo[2]

Dal1594 al1619 Pace insegnò in numerose università (Sedan,Ginevra,Montpellier,Nîmes,Aiax,Valence). Nel 1619 rese pubblica la sua abiura al protestantesimo; quell'anno ebbe la cattedra all'Università di Padova e scrisseDe Dominio maris Adriatici, un'opera a favore dellaRepubblica di Venezia che gli valse anche il cavalierato. Nel1621 tornò nuovamente aValence dove rimase fino alla morte, avvenuta all'età di 85 anni.

La sua edizione dell'Organon diAristotele,[3] fu inclusa in un'edizione bilingue (greco-latino) delle opere di Aristotele edita daIsaac Casaubon ed ebbe ampia diffusione soprattutto nel Nord Europa.[4]

Nel 1595 pubblicò a Sedan leInstitutiones logicae e nel 1597 a Francoforte il suo importante commentoIn Porphyrii Isagogen et Aristotelis Organum, Commentarius Analyticus.[5]

Opere

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De dominio maris Hadriatici, 1619
  • Imp. Caes. Iustiniani Institutionum libri IV, Adnotationibus ac notis doctiss. scriptorum illustrati & adaucti. Quibus adiunximus appendicis loco, leges XII tab. explicatas. Vlpiani tit. XXIX adnotatos. Caii libros II Institut. Studio & opera Ioannis Crispini At. In ac postrema editione accesserunt; Iul. Pacio I.C. auctore, Ginevra: apud Eustathium Vignon, 1578
  • Ἐναντιόφαν. seu Legum conciliatarum centuriae III, Spirae: typis Bernardi Albini, 1586
  • De rebus creditis, seu De obligationibus qua re contrahuntur, et earum accessionibus, ad quartum librum Iustinianei Codicis, Commentarius; accesserunt tres indices, Spirae Nemetum: apud Bernardinum Albinum, 1596
  • Tractatus de contractibus et rebus creditis, seu de obligationibus quae re contrahuntur et earum accessionibus, ad quartum librum Iustinianei Codicis, doctissimi cuiusdam I.C. commentarius. Accesserunt tres indices, vnus titulorum, eo quo explicantur ordine descriptorum, alter eorundem titulorum ordine alphabetico, tertius rerum & verborum in toto opere memorabilium, Parisiis: apud Franciscum Lepreus, 1598
  • (LA)Isagogica in Institutiones imperiales, vol. 1, Lyon, Barthélemy Vincent, 1616.
  • (LA)Oeconomia iuris utriusque, tam civilis quam canonici, vol. 2, Lyon, Barthélemy Vincent, 1616.
  • (LA)Methodicorum ad iustinianeum Codicem libri, vol. 3, Lyon, Barthélemy Vincent, 1616.
  • (LA)Analysis Codicis, vol. 4, Lyon, Barthélemy Vincent, 1616.
  • Artis Lullianae emendatae libri IV Quibus docetur methodus, ad inueniendum sermonem de quacumque re, Valentiae: apud Petrum Pinellum, 1618
  • (LA)De dominio maris Hadriatici, Lyon, Barthélemy Vincent, 1619.

Note

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  1. ^Angela De Benedictis, «Gentili, Scipione». In:Dizionario Biografico degli Italiani, Vol. LIII, Roma: Istituto della Enciclopedia Italiana, pp.268-272, 1999
  2. ^Cesare Vasoli,Scienza, dimostrazione e metodo in un maestro aristotelico dell'età di Galileo: Giulio Pace da Beriga, logico e giurista, in Id.,Profezia e ragione. Studi sulla cultura del Cinquecento e del Seicento, Napoli, Morano 1974, pp. 649–777.
  3. ^Aristotelis Stagiritae peripateticorum principis Organum, Morges, 1584.
  4. ^Operum Aristotelis, Ginevra 1590, ma con la falsa indicazione: "Lyon, chez l’imprimeur Guillaume de Laimarie"
  5. ^Ristampa anastatica: Hildesheim, Georg Olms 1966.

Bibliografia

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