Movatterモバイル変換


[0]ホーム

URL:


Vai al contenuto
WikipediaL'enciclopedia libera
Ricerca

Giovanni Savonuzzi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Giovanni Savonuzzi (Ferrara,28 gennaio1911Ferrara,18 febbraio1987) è stato uningegnere edesigneritaliano.

UnaCisitalia 202, capolavoro di Savonuzzi

Biografia

[modifica |modifica wikitesto]

Rimasto orfano del padre Ezio, caduto nellaprima guerra mondiale, dopo aver conseguito la laurea inIngegneria meccanica alPolitecnico di Torino, Savonuzzi venne assunto inFiat Aviazione, svolgendo studi e sperimentazioni nei campi dell'aerdinamica e deimotori a turbina. In seguito all'Armistizio di Cassibile e alla proclamazione dellaRepubblica Sociale Italiana, fu tra i molti tecnici e dirigentiFIAT reclutati dall'Office of Strategic Servicesstatunitense, con il compito di fornire informazioni e trasmettere ordini agliAlleati e alleformazioni partigiane. Il fratello minore Alberto, avvocato antifascista, venne fucilato a Ferrara dai nazisti, nell'eccidio di Caffè del Doro, il 17 novembre 1944.

Terminato il periodo bellico, Savonuzzi venne assunto daPiero Dusio quale direttore tecnico per la nascenteCisitalia. Fu l'occasione per affinare le proprie conoscenze, attraverso il confronto e la collaborazione con importanti personaggi dell'automobilismo, comeDante Giacosa,Piero Taruffi,Ferry Porsche,Tazio Nuvolari,Rudolf Hruska,Carlo Abarth e altri tecnici di grande valore.

Il primo impegno di Savonuzzi riguarda la progettazione, insieme a Giacosa e Taruffi, del modello "D46", unamonoposto a ruote scoperte con un pregevoletelaio tubolare e motore dellaFiat 1100, fortemente elaborato fino al raddoppio della potenza originaria. Savonuzzi si dimostrò fortemente contrario all'adozione di un propulsore derivato dalla grande serie per una vettura da competizione, proponendo la costruzione di un nuovo motore di cui aveva già eseguito il progetto.

Ilconcept Ghia Gilda Streamline X Coupé del 1954

Piero Dusio, però, non prestò orecchio ai consigli del suo direttore; aveva programmi di investimento ben più ambiziosi che riguardavano il debutto neiGrand Prix della neonataFormula A, in seguito rinominataFormula 1. In effetti, pochi mesi più tardi, Savonuzzi si trovò compreso in un folto e prestigioso gruppo tecnico italo-austriaco, riunito da Dusio per la realizzazioneCisitalia 360 Grand Prix.

Il capolavoro di Savonuzzi in Cisitalia è il modello "202" - derivazione stradale della "D46" - vettura considerata tra le più belle di tutti i tempi, tanto da essere esposta come esempio di "scultura in movimento" alMuseum of Modern Art diNew York, fin dal primo anno di produzione. La "202" ha molti "padri", ma l'artefice principale può certamente essere considerato Savonuzzi che ne realizzò sia il progetto tecnico, sempre in collaborazione con Giacosa, sia quello estetico, con le alterne consulenze diAlfredo Vignale eBattista Farina. La "202" rappresentò una grande innovazione stilistica nella modellazione dei volumi dell’automobile, con il cofano più basso dei parafanghi anteriori e la superficie continua dall’abitacolo alla coda. Da tali innovazioni stilistiche presero origine le sagome di altri modelli di grande successo come laLancia Aurelia B20 e l’Alfa Romeo Giulietta Sprint.[1]

Le enormi spese per il progetto "360 Grand Prix" portarono la Cisitalia al fallimento e Savonuzzi decise di fondare una propriacasa automobilistica, in società con l'abile motoristaVirgilio Conrero, al quale era legato da un rapporto di amicizia e stima professionale fin dai tempi dellaFIAT. I due costituirono laSVA (Società Valdostana Automobili) con sede aPont-Saint-Martin che resterà attiva dal1948 al1951, riuscendo a produrre una vettura daFormula 1 che ottenne scarsi risultati, ma che con il suo ridottissimo peso di 375Kg e il minuscolo quadricilindrico da 820 cm3, sovralimentato conturbocompressore a palette, prefigurava lemonoposto diFormula 1 che sarebbero state in gara 30 anni dopo.

UnaFiat 8V Ghia Supersonic del 1953

Dopo la deludente esperienza dellaSVA, Savonuzzi iniziò a collaborare con laCarrozzeria Ghia e, nel1954, fu chiamato dal nuovo proprietarioLuigi Segre, con il quale aveva militato durante laResistenza, a ricoprire il ruolo di direttore generale, in sostituzione diMario Boano, incarico che mantenne per un triennio.

Furono anni di lavoro intensissimo durante i quali la Ghia produsse moltissimi prototipi eshow-car per conto di varie aziende italiane ed estere, soprattutto statunitensi. Particolarmente celebri furono leconcept "Gilda" e "Futura", oltre all'elegantelinea percoupé denominata "Supersonic", contelaio tubolare, variamente applicata sumeccanicheAston Martin DB2/4 MKII,DeSoto Adventurer II,Jaguar XK120,Fiat 8V eAlfa Romeo 1900.

Nel1957 Savonuzzi venne reclutato dallaChrysler e si trasferì negliStati Uniti, dove progettò e sperimentò vari prototipi di vetture con motori a turbina; soluzione che a quei tempi molte case automobilistiche consideravano essere il futuro dell'automobile. Tornato in Patria, nel 1969 Dante Giacosa lo chiamò a dirigere ilCentro Ricerche Fiat di Orbassano. Dopo aver occupato gli ultimi anni in FIAT a formare un gruppo di tecnici esperti in sistemi di alimentazione e scarico dei motori convenzionali e di propulsioni alternative, mirando alla continua diminuzione delle emissione nocive ed inquinanti, Savonuzzi si ritirò in pensione nel 1977 per dedicarsi all'insegnamento, quale docente di Ingegneria Meccanica presso il Politecnico di Torino.

Curiosità : La pistola dell'OSS e la Marmitta Abarth

[modifica |modifica wikitesto]

Pur avendo rischiato la propria vita diverse volte, raccogliendo e trasmettendo informazioni o portando ordini alleformazioni partigiane, Savonuzzi non ebbe mai necessità di usare l'arma daagente segreto che aveva ricevuta in dotazione dall'OSS, ovvero lapistola silenziataHigh Standard HDM. L'ingegnere non era certo un appassionato diarmi da fuoco, ma quella strana pistola lo incuriosì e, prima di riconsegnarla all'OSS, decise di smontarla per capirne il funzionamento. Osservando il sistema di silenziamento, consistente in una canna interna microforata avvolta da un centinaio di rondelle zigrinate, Savonuzzi pensò che adottando una soluzione simile per l'impianto di scarico di una vettura, si sarebbero potuti ottenere una diminuzione della rumorosità e un leggero aumento di potenza. L'anno dopo, nel periodo in cui la Cisitalia stava approntando la "360 Grand Prix", furono realizzati alcuni prototipi di scarico silenziato che, pur attutendo la rumorosità, non diedero risultati significativi per l'incremento della potenza. Il fallimento della Cisitalia pose fine allo sviluppo del progetto "360" e le marmitte sperimentali di Savonuzzi furono imballate in una cassa che, in seguito, il tribunale assegnò a Carlo Abarth quale risarcimento degli emolumenti non percepiti. Fu partendo da quei prototipi di scarico che venne realizzata la celebreMarmitta Abarth.

Note

[modifica |modifica wikitesto]
  1. ^Lorenzo Boscarelli,Giovanni Savonuzzi - Il designer dei due mondi, Monografia AISA n.117, novembre 2017

Bibliografia

[modifica |modifica wikitesto]
  • Giacomo Pignone, Ugo Vercelli,Turbomacchine, Milano, Hoepli, 1991 (dedicato alla memoria di Savonuzzi)
  • Delfina Tromboni,La Resistenza a Ferrara nell'autunno – inverno 1944. L'eccidio del Doro, Ferrara, Cartografia Artigiana, 1994
  • Gaetano Derosa,Una scultura in movimento,Ruoteclassiche, febbraio 2001
  • Peter Tompkins,L'altra Resistenza, Il Saggiatore, Milano, 2005, pag. 253
  • Franco Trifirò,Cisitalia 202 cabriolet, Auto & Moto Storiche, febbraio 2007
  • Sergio Lugo, Alessandro Scagliarini, Mario Simoni,Il mistero 204 - La prima Abarth, Imola, Angelini, 2011

Voci correlate

[modifica |modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica |modifica wikitesto]

Altri progetti

V · D · M
Progettisti automobilistici
ItalianiDavide Arcangeli ·Giovanni Bertone ·Nuccio Bertone ·Flaminio Bertoni ·Giuliano Biasio ·Mario Felice Boano ·Aldo Brovarone ·Ettore Bugatti ·Pietro Camardella ·Donato Coco ·Ivo Colucci ·Ermanno Cressoni ·Walter de Silva ·Alberto Dilillo ·Giovanni Farina ·Giuseppe Figoni ·Leonardo Fioravanti ·Bernardo Fissore ·Pietro Frua ·Enrico Fumia ·Marcello Gandini ·Giacinto Ghia ·Dante Giacosa ·Roberto Giolito ·Giorgetto Giugiaro ·Francis Lombardi ·Flavio Manzoni ·Pio Manzù ·Paolo Martin ·Franco Martinengo ·Nicola Materazzi ·Giovanni Michelotti ·Rocco Motto ·Emanuele Nicosia ·Battista Farina ·Sergio Pininfarina ·Lorenzo Ramaciotti ·Mario Revelli di Beaumont ·Bruno Sacco ·Sergio Sartorelli ·Sergio Scaglietti ·Franco Scaglione ·Giuseppe Scarnati ·Ercole Spada ·Marco Tencone ·Alfredo Vignale ·Vittorino Viotti ·Ugo Zagato
FrancesiPaul Bracq ·Jean Bugatti ·Henri Chapron ·Philippe Charbonneaux ·André Lefèbvre ·Patrick Le Quément ·Claude Lobo ·Raymond Loewy ·Georges Martin ·Robert Opron ·Jean-Pierre Ploué ·Marcel Portout ·Jacques Saoutchik ·Gabriel Voisin ·René Vuaillat
InglesiRobert Jankel ·Mark Adams ·David Bache ·Ian Callum ·Alec Issigonis ·Peter Horbury ·William Lyons ·Marek Reichman ·Malcolm Sayer ·Martin Smith ·Peter Stevens ·William Towns
TedeschiLuigi Colani ·Wolfgang Egger ·Peter Fassbender ·Friedrich Geiger ·Albrecht von Goertz ·Wilhelm Hofmeister ·Rudolf Hruska ·Wunibald Kamm ·Reinhard von Koenig-Fachsenfeld ·Claus Luthe ·Ferdinand Porsche ·Ferdinand Alexander Porsche ·Ferry Porsche ·Daniel Simon ·Erhard Schnell ·Peter Schreyer ·Wilhelm Wimpff
StatunitensiChris Bangle ·Gordon Buehrig ·Jason Castriota ·Wayne Cherry ·Howard Darrin ·Harley J. Earl ·Virgil Exner ·Chip Foose ·Ralph Gilles ·John E. Herlitz ·Frank Hershey ·Ryan Nagode ·Bryan Nesbitt ·Richard Arbib ·Mike Robinson ·Helene Rother ·Patrick Schiavone ·Frank Stephenson ·Brooks Stevens ·Bill Mitchell ·Jeff Teague ·Richard A. Teague ·Jack Telnack ·Freeman Thomas ·Alex Tremulis ·Tom Tjaarda ·ZSB
Da altri PaesiLuc Donckerwolke ·Laurens van den Acker ·Adrian van Hooydonk ·Andreas Zapatinas ·Henrik Fisker ·Christian von Koenigsegg
Estratto da "https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Giovanni_Savonuzzi&oldid=132881799"
Categorie:
Categoria nascosta:

[8]ページ先頭

©2009-2025 Movatter.jp