Ghirlandina | |
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Localizzazione | |
Stato | ![]() |
Regione | Emilia-Romagna |
Località | Modena |
Indirizzo | piazza della Torre ‒ 41121 Modena (MO) |
Coordinate | 44°38′46.81″N 10°55′33.18″E44°38′46.81″N,10°55′33.18″E |
Informazioni generali | |
Condizioni | In uso |
Costruzione | XII-XV secolo |
Stile | Romanico-Gotico |
Uso | Campanile |
Altezza |
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Modifica dati su Wikidata ·Manuale |
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Cattedrale, Torre Civica e Piazza Grande | |
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Tipo | Culturale |
Criterio | C (i) (ii) (iii) (iv) |
Pericolo | Non in pericolo |
Riconosciuto dal | 1997 |
Scheda UNESCO | (EN)Cathedral, Torre Civica and Piazza Grande, Modena (FR)Scheda |
Manuale |
LaGhirlandina (indialetto modenese:Ghirlandèina) è una torre campanaria e civica delduomo della città diModena. Alta 86,12 metri,[1] è considerata un simbolo della città. Facente parte, insieme al duomo, diPiazza Grande, è stata inserita dal1997 nellalista dei siti italiani patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
L'originaleTorre diSan Geminiano, di pianta quadrata, fu innalzata su quattro piani insieme alduomo entro il1130 circa, seguendo il progetto diLanfranco. Incompleta e priva della cella campanaria, furono chiamati imaestri campionesi nel1167 per il suo completamento. Questi aggiunsero il quinto piano entro il1179 e quindi un sesto, sempre a base quadrata, a partire dal1261. Nel secolo successivo, anche per motivi di rivalità con letorri bolognesi, fu introdotta la caratteristica puntaottagonale, secondo un disegno diArrigo da Campione, che aggiornò lo stile dellacattedrale e della torre al nuovo gustogotico. La torre fu completata nel1319, con l'aggiunta del globo dorato sulla sommità. La componente ottagonale è ornata da due "ghirlande", vale a dire due ringhiere di marmo, da cui il nome.
All'interno, la "Sala della Secchia" (con affreschi delQuattrocento), custodisce una copia dellacelebre secchia rapita[2]: testimonianza di quando la torre era sede dei forzieri e dei trofei delcomune modenese.
Alla fine dell'Ottocento la torre fu oggetto di diversi interventi. Nel 1890 venne riparata la parte piramidale superiore esterna e nel 1893 dopo aver impiantato una grande armatura tutta intorno fu eseguito il rivestimento in marmo di Verona. I lavori terminarono nel 1897 e dopo il collaudo dell'ingegnere Giacomo Gallina del Regio Genio Civile la Ghirlandina tornò allo stupore dei modenesi e non, più bella che mai.
Nella piccola Piazza Torre che si affaccia suvia Emilia, è collocato ilsacrario partigiano e il Monumento adAlessandro Tassoni, il più celebre dei poeti modenesi, autore delpoema eroicomicoLa secchia rapita, in cui con supremaironia si narrano le contese medievali tra modenesi ebolognesi. L'arguzia del personaggio è ben rappresentata nella posa della statua, realizzata nel1860 dallo scultore modeneseAlessandro Cavazza.
Le campane presenti sono 4, intonate secondo l’accordo maggiore di Reb3 (Reb3, Fa3, Lab3) con rinforzo di seconda (Mib3). Suonano a mezzo del sistema del tira battaglio. Le due maggiori sono opera di Giovanni Battista ed Anchise Censori del 1639, mentre le due minori sono opera della fonderia De Poli di Vittorio Veneto del 1988.
Nel 1939, dalla torre si buttò l'editoreAngelo Fortunato Formiggini: il suo suicidio è stato, come scritto daIndro Montanelli eMario Cervi in "L'Italia del Novecento", "la più alta e tragica protesta contro l'odiosa persecuzione" verso gli ebrei, causata dalle leggi razziali.
Degni di nota anche icapitelli scolpiti della Stanza dei Torresani, al quinto piano.
Nel2008 iniziarono, ad opera del Comune, i lavori di restauro del duomo e della torre campanaria che presentavano alcune lesioni. Mentre le impalcature attorno al duomo, rimasto in attività e visitabile per tutto il periodo del restauro, lasciavano intravedere l'architettura e in parte anche le famose lastre di Wiligelmo, il comune commissionò all'artistaMimmo Paladino una copertura provvisoria artistica in modo da coprire le impalcature della torre Ghirlandina, copertura costituita da un telone sul quale erano disegnate delle figure geometriche astratte di vari colori. La scelta suscitò una certa perplessità nella cittadinanza[3] che ha lamentato la spesa eccessiva (circa 150 000 Euro) dovuta ai costi della realizzazione della copertura, ribattezzata scherzosamente come "torrone", per la somiglianza con il dolce natalizio e per il fatto che ricopriva la grande torre campanaria.
Nel settembre 2011, dopo la conclusione dei lavori di restauro, il telone fu tolto per permettere la rimozione delle impalcature dalla torre e l'11 novembre 2011, dopo oltre tre anni di restauro, la torre fu restituita alla cittadinanza[4]. Il telone di Palladino è stato tagliato in piccoli pezzi, distribuiti alla cittadinanza per ricordo.
Altri progetti
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