Con la vittoria deibolscevichi nellaRivoluzione Russa del1917, la scuola fu evacuata poiché considerata un simbolo del regime zarista. Per sopravvivere alle privazioni e alle leggi marziali di quel periodo, Balanchine suonava il piano come accompagnamento aifilm muti nei cabaret e nei teatri.
La scuola di Balletto riaprì seppur con grosse difficoltà finanziarie. Balanchine riprese gli studi sotto la protezione dell'ispettore della scuola Grigory Grigorevich Isaenko.
Dopo essersi diplomato con il massimo dei voti, nel 1921, Balanchine si iscrisse alConservatorio di San Pietroburgo per studiare pianoforte e composizione musicale riuscendo a far conciliare i doveri di ballerino del Teatro Accademico di Stato per l'Opera e il Balletto (GATOB), che prima della rivoluzione si chiamavaBalletto Mariinskij (nome con il quale è di nuovo conosciuto oggi), con lo studio della musica. Gli studi al conservatorio comprendevanopiano,teoria musicale,contrappunto,armonia ecomposizione. Si diplomò alConservatorio nel 1923 e fu membro dell'orchestra fino al 1924. Nel frattempo, nel 1922, a soli diciotto anni, si sposò conTamara Geva, una ballerina di quindici anni, incontrando la disapprovazione di Grigorievich.
Mentre era ancora un adolescente, Balanchine coreografò il suo primo balletto, unpas de deux intitolatoLa nuit (1920, su musica diAnton Rubinstein). SeguìEnigma, danzato a piedi nudi. Nel 1923, con alcuni compagni danzatori, formò una piccola compagnia, chiamata "Giovane Balletto". Tuttavia le coreografie del gruppo erano troppo sperimentali per le nuove autorità, che intimarono al gruppo di lasciar perdere.
Fu però permesso ai ballerini (oltre a Balanchine e Tamara Geva, vi erano ancheAlexandra Danilova eNicholas Efimov) di andare in tournée inEuropa occidentale nel 1924. Mentre danzavano aLondra,Sergej Djagilev li vide e chiese al gruppo di unirsi ai suoiBallets russes, spingendoli a lasciare la Russia, cosa che essi fecero. Fu Djagilev che suggerì al giovane Balančivadze difrancesizzare il suo nome in Balanchine per renderlo più facilmente pronunciabile per le platee europee.
Djagilev, con il suo solito intuito straordinario, promosse immediatamente Balanchine a coreografo della compagnia e gli permise di creare le suecoreografie. Tra il1924 e il1929 (anno della morte di Djagilev), Balanchine creò nove balletti e alcune coreografie minori. Sfortunatamente in quel periodo si fece anche male a un ginocchio e questo limitò la sua capacità di danzare, costringendolo alla fine a rinunciare del tutto alla carriera del ballerino. Nel 1926 Balanchine e Tamara Geva divorziarono e la Geva emigrò in America. Subito dopo Balanchine iniziò una relazione con la danzatriceAlexandra Danilova che durò alcuni anni e fu considerata un matrimonio di diritto. Infatti la Danilova è considerata la sua seconda moglie, anche se non si sposarono mai.
Dopo la morte di Djagilev, iBallets russes finirono nel caos. Balanchine iniziò ad allestire balletti per leCochran Revues aLondra e fu assunto dalRoyal Danish Ballet aCopenaghen come maître de ballet ospite. Poi fu coreografo per la compagnia delBallet russe de Monte Carlo, creando tre balletti:Cotillon,La concurrence eLe bourgeois gentilhomme. La sua musa in quel periodo era la giovaneTamara Tumanova, una delle giovanissime ballerine deiBallets russes de Montecarlo, danzatrici di età compresa tra i 13 e i 15 anni, tra le quali vi erano ancheIrina Baronova eTatiana Riabouchinska.
QuandoRené Blum, uno dei fondatori della compagnia, lasciò la compagnia al colonnelloVasilij de Basil, Balanchine fu licenziato daiBallets russes a causa delle sue coreografie considerate troppo poco ortodosse e il suo posto venne preso daLéonide Massine. Balanchine fondò una propria compagnia con il nome diLes ballets 1933, con l'aiuto finanziario diEdward James e conBoris Kochno, segretario personale e sceneggiatore di Djagilev, come consigliere. La compagnia durò solo un paio di mesi, ma in quel breve periodo Balanchine concepì molte nuove coreografie e si trovò a collaborare con artisti comeBertolt Brecht,Kurt Weill,Pavel Čeliščev,Darius Milhaud eHenri Sauguet.
Fu dopo una performance deLes ballets 1933 che, grazie a Romola Nižinskij, moglie di Vaclav, Balanchine incontròLincoln Kirstein, un mecenate americano con il sogno di fondare una compagnia di danza negli Stati Uniti formata solo da danzatori americani. Kirstein convinse il coreografo a trasferirsi inAmerica. Fu così che ad ottobre di quell'anno Balanchine approdò oltreoceano per la prima volta, e fu il primo passo per una svolta della danza inUSA.
Suzanne Farrell e George Balanchine in "Don Chisciotte" al New York State Theater
Arrivato negli Stati Uniti, Balanchine insistette per realizzare il suo primo progetto: la creazione di una scuola di balletto. Con l'aiuto di Lincoln Kirstein eEdward M.M. Warburg, il 2 gennaio1934 aprì i battenti laSchool of American Ballet (il SAB), a meno di tre mesi dall'arrivo di Balanchine negli USA.Gli studenti rappresentaronoSerenade nella tenuta estiva di Warburg a New York verso la fine dell'anno.Durante gli anni dal1930 al1940, tra le sue attività, ci fu anche il lavoro come coreografo per musical. Balanchine si trovò a stretto contatto con personaggi autorevoli del teatro musicale americano comeRichard Rodgers,Lorenz Hart eVernon Duke.
Balanchine fu coreografo residente per ilBallet russe de Monte Carlo dal 1944 al 1946. Coreografò anche per ilTeatro Colón diBuenos Aires nel 1942. Nel 1946 fondò una nuova compagnia - laBallet Society - sempre con l'aiuto di Lincoln Kirstein. Dopo il successo di parecchie esibizioni, alla compagnia fu offerta, nel 1948 la possibilità di lavorare alNew York City Center for Music and Drama come compagnia residente. Con questa nuova sistemazione, la Ballet Society divenne ilNew York City Ballet, al quale Balanchine decise di dedicarsi totalmente.Nel 1949 assunseJerome Robbins in veste di direttore aggiunto e aiuto coreografo. Il NYCB iniziò a fare molte tournée in tutto il mondo riscuotendo sempre enormi successi.
Balanchine, dal 1947 in poi, coreografò anche per l'Opéra diParigi.
Nel 1954 venne allestitoLo Schiaccianoci e questo fu l'inizio in USA di una vera e propria tradizione natalizia.
Negli anni sessanta, Balanchine si innamorò perdutamente della giovane e talentuosa ballerinaSuzanne Farrell. Creò molti balletti per lei, tra i qualiDon Chisciotte (con lui nella parte diDon Chisciotte) e la sezioneDiamonds del ballettoJewels. Ma Balanchine allora era ancora sposato con la LeClerq e la Farrell, di religione cattolica, rifiutò una storia d'amore con il coreografo. La posizione della Farrel nella compagnia fu causa di invidie e gelosie: alcune ballerine, come la precedente moglieMaria Tallchief, lasciarono la compagnia dando la colpa alla Farrell. Balanchine ottenne il divorzio inMessico dalla Le Clercq per scoprire subito dopo che la Farrell si era sposata conPaul Meija, danzatore del NYCB. Balanchine e la Farrell arrivarono ai ferri corti e nel 1970 sia lei che il marito lasciarono la compagnia. Si trasferirono aBruxelles e si unirono alla compagnia diMaurice Béjart. Nel 1975, la Farrell ritornò al NYCB.
George Balanchine ricevette ilKennedy Center Honors nel1978, ed era la prima volta che questo premio veniva consegnato.
Senza figli, morì nel1983, a 79 anni, dopo essere stato ricoverato per una misteriosa malattia. Si ritiene che egli sia stato la prima vittima delMorbo di Creutzfeldt-Jakob.
Balanchine ha elaborato una particolare tecnica del balletto che rielabora molte nozioni di base della danza accademica, ilMetodo Balanchine, metodo da lui applicato allaSchool of American Ballet e alNew York City Ballet, al fine di formare dei danzatori con le qualità tecniche di musicalità, rapidità, purezza di linee e dinamismo, necessarie all'interpretazione dei suoi balletti. Questa tecnica è stata diffusa in tutti gli Stati Uniti e anche nel resto del mondo dagli ex danzatori di Balanchine.
^(EN) William James Lawson, "Moncion, Francisco," inInternational Encyclopedia of Dance, editore Selma Jeanne Cohen e altri (New York: Oxford University Press, 1998)
^(EN) Anne Murphy, "Magallanes, Nicholas," inInternational Encyclopedia of Dance, editore by Selma Jeanne Cohen e altri (New York: Oxford University Press, 1998)