Lagens Sittia era unafamigliaromana di origini sconosciute.
Le notizie relative a questa famiglia provengono dagli autori antichi che si sono dedicati a descrivere la storia del personaggio più noto ad essa appartenente, quelPublio Sittio, indicato comenocerino, finanziere fallito[1], che prese parte allaCongiura di Catilina[2], e si schierò in Africa dalla parte diGaio Giulio Cesare controPompeo e vittorioso divenne governatore della provincia sorta nellaNumidia occidentale, nota comeAfrica Nova.
Nonostante la provincia non resistette alla morte di Publio Sittio, la sua famiglia si era ormai trasferita da quelle parti, tanto che nelI secolo la città diCirta è ancora citata daPlinio il Vecchio[3] comecolonia Cirta Sittianorum.
AlcuniSittii sono attestati a Pompei[4], dove è noto unC. Calventius Quietus che adotta, dopo essere divenuto un membro degli augustali,C. Calventius Sittius Magnus[5].Sono noti, poi, unP. Sittius Coniunctus[5], candidato al duumvirato, e unP. Sittius Diophantus, che ha esercitato la carica di augustale[6].
Dopo che Publio divenne governatore dell'Africa Nova, molti membri della sua famiglia si trasferirono in quel continente. InNumidia sono attestate diverse epigrafi che recano nomi dellagens Sittia, quali quella diQuinto Sittio, prefetto delle colonie diVeneria Rusicada (oggiSkikda), e diMinerviae Chullu[7].
Tra le altre è degna di nota, infine, la lapide di unaSittia J. Honorata, morta a 10 anni e indicata come figlia di Publio Sittio[8].