Nella sua accezione generale,genoma indica, oltre al DNAnucleare, anche quello contenuto in alcuni organelli, comemitocondri ecloroplasti. Se questi sono analizzati specificamente, si parlerà di genoma mitocondriale, ecc. Inoltre, il genoma può contenere informazioni extra-cromosomiali comeplasmidi, elementi trasponibili, ecc.
Il genoma comprende una partecodificante, ossia igeni, ed unanon codificante, le cui funzioni sono poco note. Lo studio delle proprietà complessive dei genomi è denominatogenomica, distinto dallagenetica, che indaga le proprietà dei singoli geni.
Dal cromosoma al gene, tutti i geni formano il genoma
Dal concetto diolobionte come unità di organismi diLynn Margulis, è stato derivato per la genetica il termineologenoma per definire l'insieme dei geni degli animali con quello dei loro microbi simbiotici, ciò che "dovrebbe essere considerato l'unità di selezione naturale nell'evoluzione".[2]Il concetto fu presentato la prima volta dal biotecnologo Richard Jefferson a un convegno nel 1994, successivamente fu proposto indipendentemente da Eugene Rosemberg e Ilana Zilber-Rosemberg.