Francesco Curreli | |
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Nascita | Austis, 11 maggio1903 |
Morte | Nemi, 27 marzo1972 (68 anni) |
Dati militari | |
Paese servito | ![]() ![]() |
Forza armata | ![]() |
Unità | Quinto Regimiento XII brigata internazionale / Brigata Garibaldi Gruppi di azione patriottica |
Reparto | 3º battaglione André Marty GAP centrale "Gastone Sozzi" |
Anni di servizio | sett.1936 - giu.1944 |
Grado | Sergente |
Guerre | Guerra civile spagnola Resistenza italiana eguerra di liberazione italiana |
Azioni | Attentato di via Rasella |
Decorazioni | Medaglia d'argento al valor militare |
Altre cariche | Servo pastore Minatore Muratore |
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Manuale |
Francesco Curreli (Austis,11 maggio1903 –Nemi,27 marzo1972) è stato unpartigianoitaliano.
Nato ad Austis l'11 maggio 1903 da Giovanni e Francesca Meloni,[1] Francesco Curreli abbandonata la scuola in seconda elementare, lavorava come servo pastore. A 17 anni fu denunciato dai carabinieri di Oristano per rapina a mano armata commessa nel comune diNeoneli e, ricercato, emigrò per cercare lavoro in Francia (si trasferirà in seguito in Algeria). L'anno successivo fu emesso nei suoi confronti un mandato di cattura per rapina e denunciato per renitenza alla leva. Mentre dalla scheda riservata della Prefettura di Nuoro risulta che il 24 novembre 1923 una sentenza lo assolse per insufficienza di prove, nella Cartella Biografica risulta che il 4 novembre 1925, con sentenza della Corte d'Assise di Oristano, veniva condannato in contumacia a quattro anni e otto mesi di reclusione per rapina e lesioni.[2]
Nel giugno 1936 si trasferisce inSpagna, dove nel settembre dello stesso anno si arruola, combattendo con ilQuinto Regimiento e con leBrigate Internazionali nellaguerra civile con il ruolo di sergente,[3] ed in particolare prendendo parte alle battaglie attorno a Madrid e nella Catalogna, alle foci dell'Ebro. Nel febbraio 1939, spinto in Francia dall'avanzata delle truppe nazionaliste guidate daFrancisco Franco, viene internato nei campi di concentramento diArgelès-sur-Mer,Gurs, eLe Vernet.[2]
Viene arrestato dalla polizia al valico di Mentone, mentre tentava di rientrare clandestinamente in Italia, venendo processato e condannato a cinque anni di confino nell'isola diVentotene. Dopo il25 luglio 1943 si imbarca insieme ad altri antifascisti per Roma dove dopo aver partecipato allabattaglia per la difesa della Capitale si arruola nei GAP Centrali sotto il comando diFranco Calamandrei.[2] Con i GAP romani prende parte all'attentato di via Rasella, lanciando su una compagnia delPolizeiregiment "Bozen" bombe di mortaio 'Brixia' modificate in bombe a mano.[1] A seguito del tradimento di Guglielmo Blasi, il comando della Resistenza trasferisce Curreli in una formazione partigiana che operava suiMonti Prenestini. Si distingue in seguito in numerose azioni traSgurgola ePaliano.
Al termine della guerra diviene funzionario delPCI, venendo impegnato nel servizio di vigilanza presso la sede nazionale di via delle Botteghe Oscure. In tarda età una lunga malattia e l'amputazione di una gamba lo costringono a vivere il resto dei suoi giorni su una sedia a rotelle.[2] Francesco Curreli si spegne il 27 marzo 1972 a Nemi, nella zona dei Castelli Romani, nella casa di cura di Villa delle Querce.[1]
Il 2 ottobre 1986 è stato insignito della Medaglia d'argento al valor militare.[4] Al nome di Francesco Curreli sono state intitolate una via e la Biblioteca comunale di Austis.
Altri progetti
Attentato di via Rasella ·Eccidio delle Fosse Ardeatine | |||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Attentato di via Rasella | |||||||||||||||||||||||||||||||||||
Partigiani (GAP) | Giorgio Amendola "Palmieri" ·Carlo Salinari "Spartaco" ·Franco Calamandrei "Cola" ·Rosario Bentivegna "Paolo" ·Pasquale Balsamo ·Carla Capponi "Elena" ·Giulio Cortini "Cesare" ·Francesco Curreli ·Mario Fiorentini "Giovanni" ·Laura Garroni "Caterina" ·Duilio Grigioni ·Marisa Musu "Rosa" ·Lucia Ottobrini "Maria" ·Silvio Serra | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
Obiettivo | Polizeiregiment "Bozen" | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
Vittime civili | Piero Zuccheretti | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
Eccidio delle Fosse Ardeatine | |||||||||||||||||||||||||||||||||||
Catena di comando | Albert Kesselring ·Eberhard von Mackensen ·Kurt Mälzer | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
Esecutori (SD) | Herbert Kappler ·Erich Priebke ·Karl Hass | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
Fascisti coinvolti | Guido Buffarini Guidi ·Pietro Caruso ·Pietro Koch | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
Vittime |
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Équipe medica | Attilio Ascarelli | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
Voci correlate | |||||||||||||||||||||||||||||||||||
Approfondimenti | Reazioni ·Posizione di papa Pio XII ·Controversie ·Storiografia ·Teoria del complotto | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
Processi | Pietro Caruso (1944) ·Eberhard von Mackensen e Kurt Mälzer (1946) ·Albert Kesselring (1947) ·Herbert Kappler (1948-1952) ·Processo civile per l'attentato di via Rasella (1949-1957) ·Erich Priebke e Karl Hass (1996-1998) ·Procedimento penale per l'attentato di via Rasella (1997-1999) | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
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