Fontana del Gigante | |
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Autore | Pietro Bernini eMichelangelo Naccherino |
Data | sconosciuta |
Materiale | sconosciuto |
Ubicazione | via Partenope,Napoli |
Coordinate | 40°49′46.81″N 14°15′00.29″E40°49′46.81″N,14°15′00.29″E |
Lafontana del Gigante è una delle fontane monumentali diNapoli di inizioXVII secolo; è locata nelcentro storico invia Partenope, a poca distanza dalCastel dell'Ovo.
La fontana è opera diPietro Bernini e diMichelangelo Naccherino, che la realizzarono su commissione del duca d'Alba donAntonio Alvarez di Toledo.
La fontana ebbe molte collocazioni prima di arrivare in via Partenope dove si trova tutt'oggi.
La sua prima collocazione è stata in largo di Palazzo (l'attualepiazza Plebiscito), nel punto dove oggi inizia la salita del Gigante, odierna via Cesario Console, come viene mostrato in numerosi dipinti settecenteschi, tra i quali, uno diGaspar van Wittel conservato presso ilpalazzo Zevallos avia Toledo[1]. A pochissimi passi dalla fontana sorgeva la statua colossale delGigante, assemblata nel 1670 dopo che fu ritrovato aCuma un busto raffigurante Giove, a cui furono aggiunte le altre parti. La statua fu rimossa nel 1807.
La fontana fu rimossa nel 1815 dal luogo originario in occasione di lavori di sistemazione della salita del Gigante. Rimasta per molto tempo senza collocazione, fu posta nel 1882[2] vicino alpalazzo dell'Immacolatella al molo piccolo, ragione per cui la fontana è anche dettadell'Immacolatella.
Questa locazione durò poco tempo perché vi fu rimossa nel 1886[2] per eseguire i lavori di ampliamento del porto e fu collocata nel 1889[2] all'interno dellavilla del Popolo, ma questa scelta fu considerata da molti infelice.
Infine nel 1905, complice il forte declino della villa del Popolo, ormai circondata dall'area portuale, fu deliberato il suo nuovo spostamento, che avvenne nel 1906. Il suo nuovo luogo fu lo slargo terminale di via Partenope, nel punto dove principia via Nazario Sauro, ottenuto grazie alla colmata su via Santa Lucia.
Già nel 1904 un lettore della rivistaNapoli nobilissima aveva denunciato con una lettera indirizzata al periodico lo stato di degrado della fontana e aveva proposto di collocarla presso il rione Bellezza (cioè il nuovoborgo Santa Lucia) che a quel tempo si stava per realizzare.
Nel 2022 la fontana è stata sottoposta ad interventi di restauro.
La fontana monumentale è articolata mediante trearchi a tutto sesto, sopra i quali sono collocati i grandi stemmi che simboleggiano la città, iviceré di Napoli ed anche il re di quel periodo storico. Nell'arco centrale vi è la tazza che è sorretta da due animali marini, mentre, le statue nei restanti due archi laterali, rappresentano divinità fluviali che stringono tra le mani duemostri del mare. Le due statue (le cariatidi) sono poste all'estremità degli ultimi archi: esse sono intente nel reggerecornucopie.
A questa fontana si ispiròManfredo Manfredi per la rappresentazione di Napoli nella nuova sigla diCarosello, il celeberrimo programma pubblicitario trasmesso dallaRAI tra il 1957 e il 1977.[3] In onda dal 1962, la sigla mostrava, oltre alla città partenopea, anche Venezia, Siena e Roma.
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