Farley Earl Granger (San Jose,1º luglio1925 –New York,27 marzo2011) è stato unattorestatunitense.
La suacarriera si sviluppò nel corso di parecchi decenni, con particolare successo tra la fine deglianni quaranta e l'inizio deglianni cinquanta, grazie soprattutto alle interpretazioni nei filmNodo alla gola (1948) eL'altro uomo (1951), entrambi diretti daAlfred Hitchcock. Altre due importanti interpretazioni furono nei filmSenso (1954), diretto daLuchino Visconti e, in seguito,Lo chiamavano Trinità (1970), per la regia diEnzo Barboni.
Farley Earle Granger II nacque da Farley Earle I, un rivenditore di autovetture, e da Eva Mae. Trascorse un'infanzia felice nella casa di famiglia e presso la residenza estiva californiana diCapitola. A seguito dellaGrande depressione del 1929, i Granger furono costretti a vendere entrambe le abitazioni, insieme ai gioielli di famiglia, e dovettero trasferirsi al secondo piano del fabbricato ove era sito il salone di vendita di automobili del padre, nel circondario diSan José, ove vissero per i successivi due anni. Infine il padre trovò impiego presso l'Ufficio di collocamento diHollywood.
Nella nuova abitazione i Granger vissero porta a porta conDonald O'Connor, futura star del musicalCantando sotto la pioggia (1952). Grazie alla sua attività di impiegato presso l'Ufficio di collocamento, il padre di Granger fece conoscenza con molti attori, fra i qualiAdolphe Menjou e il comicoHarry Langdon, il quale mise in contatto il diciassettenne Farley con gli agenti cinematografici Phil Gersh e Bob McIntyre, quest'ultimo direttore dicast per il produttoreSamuel Goldwyn. Dopo aver assistito ad un suo provino, i due agenti gli procurarono una parte nel film che Goldwyn stava per realizzare,Fuoco a oriente (1943). Dopo questa partecipazione, Granger firmò un contratto di sette anni con Goldwyn, con uno stipendio di 100 dollari la settimana.
Il Dipartimento Pubblicità degli Studios di Goldwyn si preoccupò inizialmente che il pubblico potesse confondere il cognome del giovane attore con quello del divo ingleseStewart Granger, per cui mise a disposizione un breve elenco di nomi d'arte fra cui Farley potesse scegliere il proprio. Tuttavia, dopo un colloquio con Goldwyn, il cambiamento di nome non ebbe seguito.
(Autobiografia di Farley Granger)
Goldwyn fece inserire Granger nel cast del filmI migliori anni della nostra vita (1946), per ricoprire il ruolo di un cerebroleso ma, prima che si desse inizio alla lavorazione, il produttore ebbe un ripensamento circa il personaggio e ritenne che la rappresentazione di un reduce che avesse subito gravi ferite di guerra sarebbe stata più attuale, cosicché la parte destinata a Granger fu affidata al veterano dellaseconda guerra mondialeHarold Russell, che aveva perduto entrambe le braccia in battaglia.
Dopo due anni Granger (così nella sua autobiografia) chiese a Goldwyn di poter risolvere il contratto, ma ne ricevette un rifiuto. Nel 1948 Goldwyn lo inserì in un ruolo di spalla nel filmFuga nel tempo (1948), che però non ebbe il successo che il produttore si attendeva.
Alfred Hitchcock chiese ed ottenne da Goldwyn ilprestito di Granger quale coprotagonista, accanto aJohn Dall, del suo primo film a colori,Nodo alla gola (1948), la cui trama era tratta in parte dal caso di omicidioLeopold e Loeb. In questo film, Granger e Dall interpretano i ruoli di due studenti che commettono un omicidio gratuito, per il solo gusto di provare a sé stessi di saper farla franca, infatuati dalle dottrine filosofiche apprese dal loro professore, interpretato daJames Stewart. Il film tuttavia non ebbe un successo di cassetta: l'argomento era tenebroso, il legame fra i personaggi di Granger e Dall adombrava l'ipotesi di un rapporto omosessuale fra i due amici e lo svolgimento della vicenda in tempo reale, girata esclusivamente all'interno di un appartamento, ricevettero un pessimo commento da parte della critica. Granger ottenne tuttavia ottime recensioni per la sua interpretazione del tormentato Phillip Morgan.
IlnoirLa donna del bandito (1948) fu il primo film di Granger nel ruolo di protagonista assoluto. Il film, diretto daNicholas Ray e cointerpretato daCathy O'Donnell, ottenne un buon successo dal punto di vista degli incassi e procurò nuovamente a Granger buoni riconoscimenti.
Goldwyn cercò di creare una nuova coppia romantica che fosse gradita agli appassionati di cinema, cosicché affiancò a Granger l'attriceJoan Evans inLa morte al di là del fiume (1949),La porta dell'inferno (1950) eNoi che ci amiamo (1950). Granger fu nuovamente coprotagonista con Cathy O'Donnell inLa via della morte (1950). Tutti questi film, con l'eccezione diLa porta dell'inferno, ebbero una buona accoglienza di pubblico ma non raggiunsero i risultati che Goldwyn sperava. Ancora una volta il produttore accettò di "prestare" Granger ad Alfred Hitchcock.
L'altro uomo (1951), il più grande successo nella carriera di Granger, ottenne ottimi riconoscimenti da pubblico e critica. In questo film, l'attore interpreta Guy Haines, un giocatore professionista di tennis che viene avvicinato da uno psicopatico ricco e fannullone, Bruno Anthony (Robert Walker), il quale gli suggerisce unoscambio di omicidi: lui ucciderà la moglie di Guy, che non vuole concedere a quest'ultimo il divorzio (omicidio che viene poi effettivamente compiuto), ed in cambio Guy ucciderà il padre di Bruno, considerato da questi un tiranno che ha l'assurda pretesa di farlo lavorare. Tratto dal romanzo diPatricia Highsmith dall'omonimo titolo, la sceneggiatura del film lascia intravedere un'attrazione di tipo omosessuale da parte di Bruno per Guy nonostante questi sia non solo sposato, ma aspiri, dopo il divorzio, a risposarsi con la bella figlia di un senatore, Ann Morton (Ruth Roman).
I successivi film di Granger furono dei fallimenti dal punto di vista degli incassi e l'attore giròIl favoloso Andersen (1952) con apprensione, lamentando la scarsa qualità del copione e criticando apertamente il film dopo il suo completamento. Desideroso quindi di terminare la collaborazione con Goldwyn, chiese nuovamente lo scioglimento del suo impegno contrattuale. Dopo un ennesimo rifiuto, tuttavia Goldwyn lo lasciò libero, non senza però pretendere che l'attore riacquistasse da lui i diritti sugli ultimi due anni di durata del contratto, il che lasciò Granger in gravi difficoltà finanziarie.
Nel 1954 Granger fu protagonista del filmSenso diLuchino Visconti. Durante questo periodo apparve regolarmente in televisione, ma la sua carriera cinematografica era ormai in declino. Nel 1957 fu protagonista conPeggy Ann Garner eShelley Winters di una produzione televisiva del racconto diA. J. CroninBeyond This Place. Il suo solo grande successo deglianni cinquanta fuL'altalena di velluto rosso (1955), conJoan Collins eRay Milland.
Durante glianni sessanta, Granger non girò film e la sua attività si focalizzò sul teatro, dove egli ottenne alcuni successi aBroadway fra i qualiThe Crucible eThe Glass Menagerie. Dal 1970 al 1974 tornò al cinema, interpretando una serie di film di lingua italiana, il più noto dei quali fu il westernLo chiamavano Trinità... (1970), nel ruolo dello spietato maggiore Harriman. Nel 1980 tornò a Broadway e comparve nello spettacolo di successoTrappola mortale.
Durante glianni settanta apparve anche in televisione in numerosesoap opera ambientate aNew York. La prima fuUna vita da vivere (1976-1977), prodotta dallaABC, per la quale ottenne la candidatura alDaytime Emmy per la sua interpretazione del dottor Will Vernon. Successivamente comparve inThe Edge of Night (1979) nella parte di Trent Archer e inCosì gira il mondo dal 1985 al 1988.
Nel 1999 venne insignito delPremio Raymond Chandler attribuitogli dal festival italianoCourmayeur Noir in festival in occasione delle celebrazioni del centenario di Alfred Hitchcock. Nel 2001 Granger avrebbe dovuto comparire nella commedia diNoël CowardSemi-Monde ma, dopo la prova generale aLondra, si ritirò dalla produzione prima che fosse iniziata. Al 2004 risale la sua ultima apparizione cinematografica nel film diRick McKayBroadway: The Golden Age, by the Legends Who Were There, del quale egli promosse la produzione e comparve personalmente alla prima a New York.
Riapparve in pubblico nel marzo 2007, per promuovere la sua autobiografia,Include Me Out, scritta in collaborazione con il suo compagno Robert Calhoun. Morì nel 2011, all'età di 85 anni, per cause naturali.
Nelle versioni initaliano delle opere in cui ha recitato, Farley Granger è statodoppiato da:
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