Il nomeeuro venne scelto al termine delConsiglio europeo diMadrid del dicembre 1995,[10] per poi essere introdotto il 1º gennaio 1999, sostituendo con cambio 1:1 la precedentemoneta scritturale, l'ECU (European Currency Unit, Unità di conto europea).
La circolazione monetaria effettiva ebbe inizio il 1º gennaio 2002 nei primi dodici Paesi che lo adottarono. L'ultimo Paese ad aver adottato la valuta è stata laBulgaria il 1º gennaio 2026.[11]
Il 1º luglio 1990 viene liberalizzato lo spostamento dei capitali all'interno dellaCEE, realizzando la prima dellequattro libertà.[12][13]
Le politiche monetarie dell'eurosistema dal 1999 al 2022Inflazione dell'insieme dei Paesi corrispondenti all'attualeeurozona (1960–2022)
Le fasi di transizione dalle monete locali all'euro vennero stabilite dalle disposizioni deltrattato di Maastricht (1992) relative alla creazione dell'Unione economica e monetaria. La nascita ufficiale della moneta unica europea[14] avvenne il 1º gennaio 1999, con un comunicato delConsiglio dei ministri europei.[15] Il debutto dell'euro sui mercati finanziari risale al 1999, mentre la circolazione monetaria ebbe effettivamente inizio il 1º gennaio 2002 nei dodici Paesi dell'unione che per primi hanno adottato la nuova valuta.
In fase di accettazione, vennero compresi anche gli stati membri i cui parametri avevano dimostrato la tendenza a poter rientrare nel medio periodo all'interno dei criteri stabiliti dal trattato. In particolare, all'Italia e al Belgio fu permesso di adottare subito l'euro anche in presenza di un rapporto debito/PIL largamente superiore al 60%. Fra i Paesi che avevano chiesto l'adesione alla moneta unica sin dal suo esordio, la Grecia era l'unica che non rispettava nessuno dei criteri stabiliti; fu comunque ammessa due anni dopo, il 1º gennaio 2001, e l'introduzione fisica della nuova valuta nel Paese ellenico avvenne contemporaneamente rispetto agli altri undici Paesi.
Itassi di cambio tra le varie divise nazionali e l'euro furono determinati dalConsiglio europeo in base ai loro valori sul mercato al 31 dicembre 1998,[16] in modo che unECU (European Currency Unit, Unità di valuta europea) fosse pari a un euro. Essi non furono stabiliti in una data precedente a causa della composizione particolare dell'ECU, il quale era unaunità di conto che dipendeva da un paniere di valute comprendenti anche quelle che, come lasterlina britannica, non avrebbero fatto parte dell'euro.
In Italia l'euro venne sperimentato per la prima volta nei comuni diFiesole ePontassieve per sei mesi a partire dal 1º ottobre 1999.[17]
Nell'ottobre 2023 la BCE lanciò la sperimentazione dell'euro digitale, della durata prevista di due anni, in cui l'istituto si propone di trovare un partner privato dell'iniziativa. Si tratta di una moneta completamente dematerializzata che consente di effettuare pagamenti istantanei in tutta l'eurozona senza i costi dell'intermediazione bancaria (che nel 70% delle transazioni consiste nei circuiti di pagamento statunitensi comeVisa eMastercard). Ibonifici internazionali divengono immediati e gratuiti, mentre i conti di deposito sono garantiti per qualsiasi importo, anche oltre i100 000 euro previsti dall'ordinamento italiano come limite di riferimento.[18] L'infrastruttura è gestita direttamente dalla BCE, che si occupa di trasmettere dei messaggipeer-to-peer dalcloud dell'emittente a quello del beneficiario, in modo simile aiBitcoin.
Tassi d'interesse sui titoli di stato di varie nazioni europee (1993–2017, fonte: BCE).
Il nome "euro" fu adottato dalConsiglio europeo diMadrid del dicembre 1995[19] per rimpiazzare la sigla ECU (dall'acronimoingleseEuropean Currency Unit, o "Unità di conto europea"), sino a quel momento utilizzata nei trattati e che dal 1978 indicava unavaluta scritturale di uso interbancario. Il nome doveva essere semplice, unico e invariabile.[20] È probabile che tale denominazione derivi dall'uso, invalso negli ambienti finanziari britannici, di riferirsi alla vecchia moneta scritturale con l'espressioneEuro-currency, doveEuro sta perEuropean: si tratterebbe dunque di unanglicismo, anche se in Italia viene percepito come unaccorciamento, in analogia con altre parole che, concomposizione neoclassica, usano ilconfissoeuro- tratto daEuropa (europarlamentare,eurovisione etc.).[21][22]
In italiano, in inglese e in tedesco, il plurale dieuro è invariabile in base a una direttiva della Comunità europea del 26 ottobre 1998.[23] Alcune fonti considerano altrettanto corretta, anche se meno diffusa, la forma "euri"[21][24]
In alcune lingue (come portoghese, francese e spagnolo) si usa normalmente il plurale o il partitivo del nome ,[25] nonostante il sostantivo "euro" sulla cartamoneta resti neutrale e non mostri forme plurali.
La denominazioneecu, indicata nell'articolo 3º deltrattato di Maastricht, fu scartata per diverse ragioni linguistiche. Aveva un senso in inglese, la lingua nella quale era espresso, e in francese, perché la parolaécu vuol direscudo, che era un'antica moneta dellaFrancia. La denominazione però non aveva alcun richiamo per gli altri Paesi; c'era anzi anche il "problema della vacca tedesca": i tedeschi avrebbero dovuto chiamare un ecuein Ecu, che suonava comeeine Kuh, cioè, appunto, "una mucca".
Il codice internazionale a tre lettere (in base allo standardISO 4217) dell'euro è EUR. È stato disegnato anche un simbolo (glifo) speciale per l'euro (€). Dopo che un sondaggio pubblico aveva ristretto la scelta a due, fu la Commissione europea a fare la scelta finale. Il vincitore era ispirato dalla lettera grecaepsilon (ε), così come a una versione stilizzata della lettera "E".
L'euro è rappresentato nel set di caratteriUnicode (esadecimale 20AC o decimale 8364, codice mnemonico HTML:€) così come nelle versioni aggiornate dei tradizionali set di caratteri latini. Le nazioni occidentali dovrebbero passare dall'ISO 8859-1 (Latin 1) all'ISO 8859-15 (Latin 9) o, ancora meglio, aUTF-8 per poter rappresentare questo carattere.
Il "nome unico" ha in realtà due varianti: la prima riguarda la lingua greca, la seconda la lingua bulgara. LaGrecia ottenne subito di poter chiamare la moneta unica Ευρώ incaratteri ellenici. LaBulgaria ottenne durante le negoziazioni per iltrattato di Lisbona di chiamare la moneta unica Евро, incaratteri cirillici.[26]
Ciascuna moneta è caratterizzata da un lato comune a tutti i Paesi che hanno adottato l'euro. L'effigie sull'altro lato è di competenza sia dei singoli stati che hanno adottato l'euro sia di quelli che possono coniare monete in virtù di accordi bilaterali con l'Unione europea tramiteItalia eFrancia, ovveroSan Marino,Città del Vaticano,Principato di Monaco e dal 2015 anche ilPrincipato di Andorra. Pertanto, senza considerarequelle commemorative, sono in circolazione 184 diverse monete.
LaFinlandia ha deciso di non produrre e di non far circolare le monete da1 e2 centesimi, a eccezione di piccole quantità per ilcollezionismo. Dal 2004 anche iPaesi Bassi[29] non immettono in circolazione monete da1 e2 centesimi; tuttavia quelle in circolazione, benché poco utilizzate, mantengono corso legale. Ciononostante, le monete di tale valore coniate in altri paesi continuano naturalmente ad avere valore legale all'interno di tutta l'eurozona.
A partire dal 2018, anche l'Italia ha cessato di produrre monete da 1 e 2 centesimi, in seguito all'articolo 13-quater della Legge 21 giugno 2017, n. 96. La manovra è tesa al contenimento della spesa pubblica e il risparmio generato è destinato all'ammortamento dei titoli di Stato italiani.[30]
Lebanconote euro, a differenza delle monete, sono caratterizzate da un aspetto unico valido in tutta la zona euro e sono disponibili in sette tagli, ognuno con colore e dimensione diverse:5,10,20,50,100,200 e500 euro.[31][32]
Ogni taglio presenta una particolare tematica architettonica e storica nel contesto europeo; inoltre gli stili architettonici sono ordinati cronologicamente: più aumenta l'importo della banconota e più l'architettura rappresentata sarà moderna. Per ogni tematica, il fronte della banconota presenta delle porte o dellefinestre, mentre il retro raffigura deiponti.
Considerato gli elevati importi che le banconote rappresentano e la potenzialità dell'euro di poter essere utilizzata come valuta di riserva internazionale, nella fase di progettazione è stato deciso di applicare sofisticate tecnologie anti-contraffazione. Ognibanca centrale dell'Unione monetaria europea è responsabile per la stampa di uno o due tagli.
Ogni taglio reca la firma del presidente dellaBCE:
Il 4 maggio 2016 laBanca centrale europea ha deciso di sospendere la produzione della banconota da 500 euro, la cui emissione è stata interrotta il 27 gennaio 2019 da tutte le banche centrali ad eccezione della Deutsche Bundesbank e della Oesterreichische Nationalbank che hanno terminato esattamente tre mesi dopo, il 27 aprile 2019.[31][33][34]
Le banconote da 500 euro che restano in circolazione continuano ad avere corso legale e possono pertanto essere usate come mezzo di pagamento o come riserva di valore per il risparmio.[33] Inoltre, le banche, i cambiavalute e i vari operatori commerciali possono reimmetterle in circolazione, infatti, anche questa banconota mantiene il suo valore e potrà essere cambiata in qualsiasi momento presso le banche centrali dei Paesi della zona euro.[33]
In Italia chiunque versi in banca o in posta banconote da 500 euro per importi unitari superiori ai2 500 può essere segnalato in base alla normativa antiriciclaggio[35]e alle banche è richiesto di non distribuirle.[senzafonte]
A dicembre 2021 la Banca Centrale Europea ha annunciato un progetto pluriennale di ridisegno di tutte le banconote euro, che per la prima volta cambieranno tema. Un gruppo di esperti provenienti da ogni Paese membro dell'Unione europea ha condotto un ampio studio per identificare una serie di possibili nuovi temi. Un sondaggio pubblico tenuto sul sito della BCE nell'estate 2023 ha determinato la selezione di due temi preferiti: "Cultura europea" e "Fiumi e uccelli". Il31 gennaio2025 la commissione di lavoro ha identificato i motivi e le principali linee guida grafiche delle banconote:
Nel 2025 laBCE indirà un concorso grafico al quale potranno partecipare bozzettisti provenienti da tutta l’Unione europea. Dopo una preselezione, è previsto che nel2026 un nuovo sondaggio popolare porti all'individuazione del design definitivo. In seguito verranno decisi i tempi di adozione delle nuove banconote, che entreranno in circolazione dopo qualche anno.[38]
Contribuisci ad ampliarla o proponi le modifiche indiscussione. Se la voce è approfondita, valuta se sia preferibile renderla una voce secondaria, dipendente da una più generale. Segui i suggerimenti delprogetto di riferimento.
Il punto 3 dell'articolo 2 della decisione della Banca centrale europea 4/2003 deroga l'articolo sul delitto di contraffazione, la cui pena può cambiare da stato a stato, e determina alcuni casi particolari in cui la riproduzione è consentita.[39]
L'articolo 460 delcodice penale italiano, relativo allaContraffazione di carta filigranata in uso per la fabbricazione di carte di pubblico credito o di valori di bollo, sancisce:
«[I]. Chiunque contraffà la carta filigranata che si adopera per la fabbricazione delle carte di pubblico credito o dei valori di bollo, ovvero acquista, detiene o aliena tale carta contraffatta, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con la reclusione da due a sei anni e con la multa da 309 euro a 1 032 euro.»
Tra questi, in particolare la Danimarca all'atto del suo ingresso nell'allora Comunità europea, nel 1973, ottenne un'appositaderoga per continuare a usare la corona danese[40] (in maniera analoga al Regno Unito, membro dal 1973 al 2020, per lasterlina britannica).
Invece tutti gli Stati divenuti membri dopo il 1992, ovvero in seguito al trattato di Maastricht e alla trasformazione della CE in UE, sono vincolati dai trattati ad adottare l'euro una volta raggiunti i parametri macroeconomici stabiliti nei trattati stessi.
L'euro è entrato in vigore per la prima volta il 1º gennaio 1999 in 11 degli allora 15 Stati membri dell'Unione;[41][42] a questi si aggiunse laGrecia, che rientrò neiparametri economici richiesti nel 2000[43][44] e fu ammessa nell'eurozona il 1º gennaio 2001. In questi primi 12 Stati l'euro entrò ufficialmente in circolazione il 1º gennaio 2002, sotto forma di monete e banconote.
Nel 2006 un tredicesimo Stato, laSlovenia, entrata nell'Unione nel 2004, dimostrò di possedere i parametri economici necessari per l'adesione alla moneta comune e fu ammessa nella zona euro il 1º gennaio 2007.[45][46] Pochi giorni dopo, il 15 gennaio, iltallero sloveno fu ufficialmente considerato fuori corso. Con procedura analoga, nel 2007Malta eCipro, in virtù dei propri parametri macroeconomici soddisfacenti, vennero a loro volta ammessi nella zona euro.[47][48][49][50] L'introduzione della divisa comune nei due Paesi mediterranei avvenne il 1º gennaio 2008; il 1º gennaio 2009 fu invece la volta dellaSlovacchia.
Nel 2010 l'Estonia fu la prima delle repubbliche baltiche a soddisfare i requisiti economici richiesti dall'Unione europea e la sua richiesta di adesione alla moneta unica venne accettata con effetto dal 1º gennaio 2011.[51] Il 1º gennaio 2014 anche laLettonia adottò l'euro come valuta ufficiale, diventando così il diciottesimo paese dell'eurozona e il secondo del gruppo degli Stati baltici ex URSS. Il 23 luglio 2014, dopo aver verificato il rispetto dei requisiti economici da parte del Paese, il Consiglio accettò la richiesta dellaLituania di adottare l'euro.[52] La moneta entrò in circolazione nella repubblica baltica il 1º gennaio 2015.[52][53]
Nel 2022 è stato riconosciuto che anche laCroazia soddisfaceva i parametri di Maastricht; così la sua richiesta di adozione della moneta unica è stata accettata e l'euro è entrato in circolazione il 1º gennaio 2023.[54]
Le questioni connesse strettamente all'unione economica e monetaria vengono discusse da un organismo apposito chiamatoEurogruppo, che si riunisce informalmente prima delle riunioni dell'Ecofin e a cui partecipano solo gli stati membri dell'eurozona.[9]
L'effetto principale dell'introduzione della moneta unica è l'eliminazione dei rischi e costi di cambio, puntando a creare unaarea valutaria ottimale (OVA) priva per costruzione dello strumento della flessibilità del cambio. Viene inoltre incrementata l'interdipendenza economica e una facilitazione delcommercio tra stati membri, apportando benefici a tutti icittadini dell'eurozona, in quanto l'incremento dei commerci è storicamente una delle forze guida dellacrescita economica.
Inoltre, la moneta unica si inserisce nel piano a lungo termine di unmercato unico all'interno dell'Unione.[9][56]
Un secondo effetto è una riduzione nelle fluttuazioni deiprezzi, ovvero un maggior contenimento dell'inflazione (puntando a mantenerla al 2%) a vantaggio dei grandi detentori di capitali.
Allo stesso tempo, uno studio dellaBanca centrale europea del gennaio 2006 ha evidenziato la persistenza di eterogeneità nell'area[57].
A ottobre 2022, in seguito all'invasione russa dell'Ucraina del 2022, l'area euro ha subìto un picco di inflazione del 10,6%, minore di mezzo punto percentuale rispetto all'11,1% rilevato nell'Unione europea nel suo complesso.[58]
In alcuni Stati (tra cui Italia, Francia, Paesi Bassi, Germania, Austria, Grecia e Portogallo[59]) hanno preso piede movimenti politici cosiddettiEuroscettici, che chiedono o una revisione dei trattati internazionali (specialmente riguardanti ilMeccanismo europeo di stabilità - MES e ilFiscal Compact) e/o un ritorno alla valuta nazionale con svalutazione della moneta, così da rendere competitivi i prodotti per l'esportazione tramite il ripristino dello strumento della flessibilità del cambio e/o la possibilità di effettuare investimenti anticiclici, come durante la sospensione delpatto di stabilità e crescita per la pandemia da COVID-19[60].
Se da un lato questo potrebbe, in teoria, facilitare l'esportazione, per via del nuovo tasso di cambio, dall'altro lato - secondo alcune teorie - gli effetti dell'inflazione annullerebbero questa competitività. Salirebbero infatti, sempre per effetto del nuovo tasso di cambio, il costo dei beni e delle materie prime importate e il costo dell'energia e di conseguenza anche il costo di produzione dei beni interni prodotti e anche dei beni esportati. L'aumento dei prezzi poi, come conseguenza, avrebbe un impatto sui redditi con la perdita del potere d'acquisto delle retribuzioni e quindi la riduzione del salario reale. Questo provocherebbe, a sua volta, una caduta della domanda d'acquisto interna con la diminuzione della crescita economica e di conseguenza anche un aumento della disoccupazione con i relativi effetti, da questa prodotti, a peggiorare ulteriormente il calo di domanda d'acquisto e della produzione.[61][62][63] D'altro canto, è stato fatto notare che in alcuni paesi dell'eurozona, dal 2009 al 2014, si è già registrata una caduta dei salari reali superiore a tutti i cali delle retribuzioni verificatisi nell'ultimo trentennio a seguito di abbandoni di regimi valutari.[64]
Monete e banconote in euro. Nella foto si vedono monete di Germania, Belgio, Spagna, Finlandia e Lussemburgo e almeno un esemplare di ogni banconota.CambioECU-EUR / USD (dal 1958 al luglio 2022). Dal 1958 al 1998 vi sono state delle valute di conto (soprattutto l'ECU, dal 1975 al 1998), mentre dal 1º gennaio 1999 è stato introdotto l'EUR con un tasso di cambio 1:1 con l'ECU. Dal 1958 al 1971 le valute europee facevano parte delGold Standard. Sono ben visibili gli apprezzamenti causati dalle due crisi energetiche degli anni '70 e gli effetti dell'accordo del Plaza del 1985.
Dopo l'introduzione dell'euro, il tasso di scambio con le altre valute, specialmente il dollaro, scese pesantemente. Alla sua introduzione nel 1999, l'euro era scambiato a1,18$. Da lì scese a fine 2000 fino a0,85$, per poi risalire all'inizio del 2001 fino a0,95$. Riprese a scendere fino al minimo storico sotto0,84$ nel luglio 2001. Alla luce degli scandali contabili delle aziende statunitensi (Enron, MCI Worldcom) le due valute raggiunsero la parità il 15 luglio 2002, e per la fine dello stesso anno l'euro raggiunse gli1,04$.
Si è speculato che la forza dell'euro rispetto al dollaro potrebbe incoraggiarne l'uso comevaluta di riserva. Il 23 maggio 2003, l'euro sorpassò la quota iniziale di1,18$ e a dicembre 2004 arrivò a superare gli1,36$. Parte della forza dell'euro era dovuta ai tassi di interesse, che in quel periodo erano più alti in Europa rispetto agliStati Uniti, e al deficit sempre crescente della bilancia commerciale statunitense. Nonostante la Federal Reserve abbia aumentato il tasso di sconto nel corso del 2005, per far fronte a un probabile rischio d'inflazione, il dollaro non è riuscito a migliorare il tasso di cambio con la moneta europea. Dal luglio del 2007 la crisi del mercato immobiliare statunitense ha ulteriormente indebolito la posizione della moneta americana che è giunta ad aver un tasso di cambio pari1,37$/€.[65]
A seguito della decisione intrapresa il 18 settembre 2007 dallaFederal Reserve di ridurre il tasso di sconto di 50 punti base allo scopo di affrontare la crisi di liquidità dovuta aimutui subprime, il dollaro si è avviato su un percorso di lenta discesa del suo tasso di cambio. Come conseguenza di questa politica, ripetutasi nei mesi successivi, dalla seconda metà di settembre la moneta europea ha inanellato una serie di record storici nei confronti di quella statunitense, arrivando a toccare la quotazione di1,60$/€ il 15 luglio 2008.[66]
A partire dall'inizio del 2008 l'euro ha intrapreso un sentiero di ascesa anche nei confronti dellasterlina inglese che ha portato la valuta continentale a raggiungere diversi record storici, l'ultimo dei quali si è verificato il 30 dicembre 2008 a0,9804£/€. Nei mesi seguenti, invece, la tendenza è stata invertita nei confronti di tutte le monete internazionali fino a toccare, ad esempio, gli 1,2037 dollari per euro nel giugno 2010.[67] In seguito, il cambio con la moneta statunitense è risalito fino a toccare gli 1,3810 dollari per euro alla fine di ottobre 2011.[68] Nel luglio 2017 è stato rotto al rialzo un periodo di consolidamento che durava da più di due anni (gennaio 2015), proprio grazie alla politica di QE.[69]
Le critiche alla moneta unica derivano da economisti appartenenti a diverse scuole di pensiero.[70][71]
I differenziali di inflazione che si sono verificati già dai primissimi anni di adozione della moneta unica avrebbero portato una diminuzione dellacompetitività in particolare dei Paesi dell'Europa meridionale, che in assenza di flessibilità delcambio e dei trasferimenti di cui sopra, non permetterebbe loro di reggere il passo deipaesi nordici.[72] Questo meccanismo avrebbe anche contribuito a fomentare idebiti privati epubblici dei paesi che ne hanno sofferto, i quali li avrebbero peggiorati con politichedeflazionistiche edisinflazionistiche intraprese per ristabilire la minata competitività.[73][74]I fautori di questa teoria si rifanno principalmente alCiclo di Frenkel, basandosi sulla similitudine fra alcuni avvenimenti intercorsi nell'eurozona degli ultimi anni e nell'Argentina durante il cambio fisso coldollaro.[75]
L'altra grande critica alla moneta unica riguarda invece l'austerità che sarebbe implicitamente imposta dai trattati che la regolano. Secondo i critici, di stampo prevalentementekeynesiano, i limiti dispesa imposti dalTrattato di Maastricht prima e dalFiscal compact poi renderebbero difficile per gli stati inrecessione una futura crescita duratura, condannandoli a una stagnazione e disoccupazione quasi strutturale.[76] Essi sostengono che per non sforare tali parametri (ad esempio quello che obbliga gli stati a non oltrepassare un rapporto del 3% tradeficit ePIL, con prospettiva di un futuro pareggio di bilancio), i governi dovranno aumentare latassazione e/o ridurre i servizi a disposizione dei propri cittadini, aggravando quindi lo stato delle loro economie già provate.[77][78]
Altri studiosi, comeEmiliano Brancaccio della Università Federico II di Napoli, hanno segnalato che in caso di tracollo dell'Unione monetaria esisterebbero modalità alternative di gestione dell'abbandono dell'euro, ognuna delle quali ricadrebbe in modi diversi sulle diverse classi sociali. Questa tesi è stata riproposta nel "monito degli economisti" pubblicato nel 2013 sul Financial Times.[104]
In un sondaggio dell'Eurobarometro del giugno 2023 sono stati analizzati i sentimenti dei cittadini dell'Unione riguardo alla moneta unica europea, con particolare riferimento ai paesi della UE non ancora aderentivi: è emerso che ancora oltre i tre quarti dei cittadini europei approva l'Euro, che l'Austria sia il paese meno favorevole alla moneta unica tra quelli che lo adottano (67%) e la Danimarca in generale (33%). In Italia i cittadini favorevoli all'Euro sarebbero il 74%.[111]
↑Regolamento (CE) n. 2866 del Consiglio del 31 dicembre 1998 sui tassi di conversione tra l'euro e le monete degli stati membri che adottano l'euro ( (PDF)GU CE L 359 del 31/12/1998.).
↑Vedi direttiva del Consiglio europeo (CE) n. 1103/97 del 17 giugno 1997: «ilConsiglio europeo ha convenuto che la denominazione della moneta deve essere la stessa in tutte le lingue ufficiali dell'Unione europea, tenendo comunque conto di alfabeti diversi. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri».
«[...] si deve essere coscienti che il pluraleeuri non è scorretto, anche se molti storcono il naso perché sentonoeuri come forma popolareggiante e sbagliata.»
↑Banconote in euro, suBanca centrale europea.URL consultato il 18 dicembre 2014.. Si noti che su ogni banconota campeggia la scritta "Euro" in alfabeto latino e greco, a dimostrazione che tale parola è considerata dall'istituto di emissione identica tanto per il singolare quanto per il plurale.
↑2000/427/EC Decisione del Consiglio del 19 giugno 2000 a norma dell'articolo 122, paragrafo 2, del trattato CE per l'adozione da parte della Grecia della moneta unica il 1º gennaio 2001 ( (PDF)GU CE L 167 del 7.7.2000 (PDF)(archiviato dall'url originale il 20 maggio 2011).
↑2006/495/CE Decisione del Consiglio dell'11 luglio 2006 a norma dell'articolo 122, paragrafo 2, del trattato CE per l'adozione da parte della Slovenia della moneta unica il 1º gennaio 2007 ( (PDF)GU UE L 195 del 15.7.2006 (PDF)(archiviato dall'url originale il 20 maggio 2011).
↑2007/503/CE Decisione del Consiglio del 10 luglio 2007 a norma dell'articolo 122, paragrafo 2, del trattato CE per l'adozione da parte di Cipro della moneta unica il 1º gennaio 2008. L'euro è adottato anche nella zona francese dell'isola diSaint Martin. ( (PDF)GU UE L 186 del 18.7.2007 (PDF)(archiviato dall'url originale il 15 novembre 2012).)
Decreto legislativo24 giugno 1998, n. 213, in materia di "Disposizioni per l'introduzione dell'EURO nell'ordinamento nazionale, a norma dell'articolo 1, comma 1, della legge 17 dicembre 1997, n. 433."
Art. 155 dellaLegge23 dicembre 2000, n. 388, in materia di "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2001)."