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Esercito della Repubblica Islamica dell'Iran

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(Reindirizzamento daEsercito iraniano)
Forze terrestri
dell'Esercito della
Repubblica Islamica dell'Iran
نیروی زمینی ارتش جمهوری اسلامی ایران
Descrizione generale
Attiva1923
NazioneIran (bandiera) Iran
ServizioAtaesh
TipoCorpo militare
RuoloForze terrestri
Dimensione350.000 uomini (2021)[1]
Quartier generaleTeheran
Equipaggiamento2.831 carri armati, 7.600 mezzi corazzati, 3.138 pezzi d'artiglieria[2]
MottoTutti per uno, Uno per tutti, Tutti per l'Iran
Battaglie/guerreInvasione anglo-sovietica dell'Iran

Joint Operation Arvand
Seconda guerra curdo-irachenaGuerra del Dhofar
conquista di Abu Musa
Guerra Iran-Iraq
Guerra civile curda
Rivolta di Herat
Guerra civile siriana

Anniversari18 aprile
Parte di
Forze armate dell'Iran
Comandanti
ComandanteGenerale di brigataKioumars Heydari
Simboli
Bandiera
Voci su unità militari presenti su Wikipedia

LeForze terrestri dell'Esercito della Repubblica Islamica dell'Iran (in persianoنیروی زمینی ارتش جمهوری اسلامی ایران‎,Nirvi-ye Zemini-ye Artesh-e Jimhuri-ye Eslâmi-ye Iran), acronimateNEZAJA (in persianoنزاجا‎, NUZEJA) sono leforze terrestri dell'Esercito della Repubblica Islamica dell'Iran.

In Iran è anche chiamatoArtesh (ارتش‎) che inpersiano significa "esercito". Secondo ilCSIS, nel 2007 si stima che l'esercito regolare iraniano contasse 357.000 persone (167.000 coscritti e 190.000 professionisti) più circa 350.000 riservisti per un totale di 700.000 soldati.[3][4] È la nona forza di terra più grande al mondo, la nona forza corazzata più grande a livello globale e possiede la più grande flotta dell'aviazione dell'esercito delMedio Oriente.[5] I coscritti prestano servizio per 21 mesi e hanno un addestramento militare professionale.[6]

L'Iran ha due forze terrestri parallele con una certa integrazione a livello di comando: il regolareArtesh (Esercito) e ilCorpo delle guardie della rivoluzione islamica, noto anche comeSepaah (IRGC).

Storia

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Antichità

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In Iran, un esercito nazionale venne formato dopo l'istituzione dell'Impero persiano. Gli eserciti nazionali di solito apparivano in tutti i punti di forza del paese, mentre nei periodi di debolezza i mercenari e gli eserciti di leva venivano reclutati temporaneamente dai feudi. Il nucleo originale delle truppe a tempo pieno e delle guardie del corpo imperiali era chiamatoImmortali e venne istituito nel 580 a.C. daCiro il Grande. Questi vennero sostituiti dai Junishapur delShâhanshâh (Re dei Re) durante la dinastia sasanide dopo un periodo di disunione e caos nel paese. In seguito all'invasione islamica dell'Iran e all'eventuale rinascita delle dinastie iraniane, venne formato un nuovo esercito a tempo pieno con il nome di Qezelbash nelladinastia safavide. Il periodo Qajar vide diversi tentativi di rimodellare l'esercito iraniano tradizionale basato su modelli occidentali. Questi vennero accolti con successo limitato al momento.

L'era Pahlavi

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L'insegna delle Forze Terrestri dell'Esercito Imperiale

"Nel 1918 le forze armate Qajar consistevano di quattro unità militari separate, comandate da stranieri. Anche diverse forze provinciali e tribali avrebbero potuto essere attivate in caso di emergenza, ma la loro affidabilità era molto discutibile. Il più delle volte, queste si opposero ai tentativi di centralizzazione del governo, in quanto Teheran veniva percepita essere subordinata alla volontà delle potenze straniere. Le condizioni delle forze armate Qajar erano fonte di forte preoccupazione per il governo centrale: primo, per la rissosità mai sopita tra le tribù, soprattutto per motivi religiosi, e secondariamente la costante presenza di ufficiali stranieri nelle posizioni di comando."

"Leale, disciplinata e ben addestrata, l'unità di governo più efficace era labrigata cosacca persiana, composta da circa 8 000 uomini. Venne creata nel 1879 e sotto il comando di ufficiali dell'esercito imperiale russo fino allaRivoluzione d'ottobre del 1917. Dopo tale data il comando passò in mano iraniana, rappresentando comunque il nucleo delle nuove forze armate iraniane. Ufficiali svedesi comandavano la Gendarmeria composta da circa 8 400 uomini,[7] organizzata dal 1911 come prima forza di sicurezza interna. Il Regno Unito finanziò la formazione di 6 000fucilieri della Persia meridionale, comandati da ufficiali britannici fin dal loro inizio, avvenuto nel 1916. Il loro compito principale era quello di combattere le forze tribali fomentate da agenti tedeschi nel corso dellaprima guerra mondiale. La Guardia di palazzo Qajar, il Niẓām, comandata da un ufficiale svedese, era una forza originariamente composta da 2 000 uomini, anche se calò rapidamente a causa di rivalità interne. Così, durante la prima guerra mondiale, i 24 400 soldati di queste quattro distinte unità militari composero una delle forze più deboli della storia iraniana."[8]

Dopo laprima guerra mondiale, l'esercito si era ridotto, ma non molto sulla carta, contando apparentemente 25.000 in totale. Nel 1920 consisteva dei cosacchi persiani; la Gendarmeria, ampliata da due reggimenti rimasti fedeli; e i fucilieri della Persia meridionale e l'esercito regolare, ridotto alla Brigata centrale a Teheran, con una forza teorica di 2.200 uomini.[9]

Nel 1925, in seguito all'ascesa delladinastia Pahlavi, il nuovo esercito imperiale iraniano divenne una priorità. Nel 1941, era pari a 125.000 soldati, cinque volte la sua dimensione originale, considerato ben addestrato e ben attrezzato. Tuttavia, l'esercito si concentrò sulle operazioni di sicurezza interna, piuttosto che, Farrokh affermava, alla "lotta alle armate sovietiche e occidentali ben guidate e attrezzate".[10] Ward scrive che "le sedici divisioni dell'esercito erano sparse in tutto il paese nelle loro guarnigioni domestiche, e solo alcune delle divisioni occidentali avevano ricevuto rinforzi significativi di fanteria e artiglieria". Il mag. gen. Hassan Mogaddam, il comandante della 5ª Divisione, venne messo a capo di tutte le forze occidentali.[11] La difesa dell'area di Khorramshahr-Ahvaz fu posta sotto il contrammiraglio della marinaGholamali Bayandor, con i suoi marinai più una brigata della 6ª Divisione dell'esercito.[12]

Nel 1941 i sovietici ed i britannici lanciarono l'Invasione dell'Iran, dal 25 agosto al 17 settembre 1941. Londra e Mosca avevano insistito affinché lo Scià espellesse la grande popolazione tedesca dell'Iran e consentisse alle spedizioni di rifornimenti bellici di attraversare il paese in rotta verso l'Unione Sovietica. Entrambe queste richieste si rivelarono inaccettabili per Reza Shah; era solidale con la Germania, e l'Iran aveva dichiarato la sua neutralità nellaseconda guerra mondiale. La posizione dell'Iran era così strategicamente importante per lo sforzo bellico degli Alleati, tuttavia, che Londra e Mosca scelsero di violare la neutralità di Teheran. Da sud mosse laPaiforce britannica, sotto il comando deltenente generaleEdward Quinan, costituita dalla e10ª Divisione di fanteria indiana, più altre tre brigate. Nel frattempo, i sovietici invasero da nord. Tre armate, la44ª, la47ª e la53ª Armata delFronte Transcaucasico sotto il comando delgeneraleDmitrij Timofe'evič Kozlov, occuparono le province del nord dell'Iran.

Le forze Alleate travolsero l'esercito iraniano in soli tre giorni, mentre la neonataForza Aerea Imperiale iraniana e laMarina Imperiale iraniana subirono gravi danni. I coscritti disertarono a migliaia. Con la base del suo potere istituzionale in rovina, Reza Shah abdicò in favore del suo giovane figlio, Mohammad Reza Pahlavi. In assenza di una vasta base del potere politico e con un esercito in frantumi, il giovane scià affrontò un compito quasi impossibile di ricostruzione.[8] Non vi era alcuna simpatia popolare per l'esercito, in vista della percezione diffusa, e in gran parte precisa, che si trattava fino ad allora di un brutale strumento per sostenere un regime dittatoriale. Mohammad, nel 1942, distanziandosi dalle forze armate europee, invitò gli Stati Uniti ad inviare una missione militare per operare una ricostruzione dell'esercito.Con la consulenza americana, l'accento venne posto sulla qualità piuttosto che sulla quantità.[senza fonte]

Il piccolo, ma più sicuro esercito, sorto grazie alla formazione americana, fu sufficientemente in grado di partecipare alla campagna del 1946 inAzerbaigian per abbattere una ribellione separatista ispirata dal regime sovietico. Durante i tre anni di occupazione,Stalin aveva esteso l'influenza politica, sia inAzerbaigian, che nella zonacurda nel nord-ovest dell'Iran. Il 12 dicembre 1945, dopo settimane di scontri violenti, venne fondata la separatista e filo-sovieticaRepubblica Popolare dell'Azerbaigian e, verso la fine del 1945, laRepubblica Popolare Curda. Le truppe iraniane, inviate a ristabilire il controllo, vennero bloccate da unità sovietiche dell'Armata Rossa. Quando giunse il termine per il ritiro, il 2 marzo 1946, sei mesi dopo la fine delle ostilità, gli inglesi iniziarono a ritirarsi, ma Mosca rifiutò, con la giustificazione secondo cui vi erano potenziali minacce alla sicurezza sovietica, e scatenando lacrisi iraniana del 1946. Le truppe sovietiche non si ritirarono dall'Iran fino al maggio del 1946, a seguito della denuncia ufficiale dell'Iran al neonatoConsiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e l'intensa pressione degli Stati Uniti.

A differenza del suo omologo del 1925, ilMajles del 1946 era sospettoso dei piani dello Shah per la formazione di un forte esercito.[8] Molti membri del parlamento temevano che l'esercito sarebbe stato ancora una volta usato dal potere politico. Per limitare la potenziale dominazione dello scià sul paese, l'assemblea limitò i bilanci militari.

Dall'edizione 1966-67 all'edizione 1969-70, l'IISS Military Balance elencò l'esercito iraniano con una divisione corazzata, sette divisioni di fanteria ed una brigata corazzata indipendente. Nell'edizione 1971-72 vennero elencate due divisioni corazzate, cinque divisioni di fanteria, la brigata corazzata indipendente ed altre brigate indipendenti. Nel giro di due anni, l'elenco passò rapidamente a tre divisioni corazzate e tre divisioni di fanteria.

Drammatiche riforme condussero nel paese molteplici consulenti occidentali, e, nel corso di più di tre decenni l'esercito, dal 1979, divenne il quinto più forte al mondo. Nel corso degli anni settanta leForze di Terra Imperiali iraniane, come venivano chiamate allora, subirono una rapida trasformazione, seguito da un aumento dei reclutamenti. Durante questo periodo, l'Iran vide la formazione dell'aviazione militare, chiamata "Aviazione dell'Esercito Imperiale iraniano" (AEII), dotata soprattutto di aerei di fabbricazione americana.

Nei primi anni settanta ilsultano dell'Oman, con il sostegno britannico. stava combattendo laguerra del Dhofar. Come risultato di iniziative diplomatiche del sultano Qābūs, lo Scià inviò una brigata di 1 200 soldati e con i propri elicotteri per assistere le forze armate del sultano nel 1973. La brigata iraniana, per prima cosa, assicurò la liberazione della strada Salalah-Thumrait. Nel 1974, il contributo iraniano venne ampliato alla Task Force Imperiale iraniana. Tentarono di stabilire un'altra linea d'interdizione, nome in codice "Damavand Line", che andava dalManston, a poche miglia ad est di Sarfait, alla costa vicino al confine con loYemen del Sud (la RPDY). La pesante opposizione dei ribelli, che comprendeva il fuoco d'artiglieria da dentro loYemen del Sud, ostacolò tale obiettivo per diversi mesi. Alla fine, la città diRahkyut, che il FPLO aveva a lungo mantenuto come capitale del loro territorio liberato, si arrese alla task force iraniana.[13] La TFII rimase in Oman nel dicembre 1975, poi ad una forza di 3000 uomini.[14]

Il volumeLibrary of Congress Country Studies per l'Iran pubblicato nel 1978 scrisse che:[15]

"Durante glianni '70 [...] le forze terrestri imperiali iraniane stavano subendo un rapido aumento di forza; quell'anno [sic] era una forza in gran parte meccanizzata e corazzata di circa 220.000 uomini. Alla fine del 1977 la sua precedente organizzazione in tre corpi d'armata, con quartier generali aKermanshah,Teheran eShiraz, venne abbandonata; i comandanti di divisione riferirono successivamente direttamente al comandante dell'esercito. L'esercito conteneva tre divisioni corazzate, ciascuna con sei battaglioni di carri armati e cinque battaglioni di fanteria meccanizzata; quattro divisioni di fanteria; quattro brigate indipendenti (due di fanteria, una aviotrasportata e 1 forza speciale); e il Comando dell'Aviazione dell'Esercito (una divisione di fanteria e una brigata di fanteria indipendente formavano la Guardia Imperiale). Si diceva che queste unità da combattimento fossero operative all'85 per cento, sebbene alcuni osservatori esterni dubitassero di questa affermazione. Durante la metà degli anni '70, l'80 per cento delle forze terrestri iraniane era dispiegato lungo il confine iracheno, anche se fonti ufficiali sostenevano che una gran parte poteva essere inviata ovunque nel paese [...] tramite i trasporti dell'aviazione. Si prevedeva che lo schieramento delle truppe si sarebbe spostato a sud alla fine degli anni '70 con l'apertura della struttura diChah Bahar."

"IlComando dell'aviazione dell'esercito in rapida crescita, le cui principali strutture operative erano situate aIsfahan, era in gran parte equipaggiato con aerei americani, sebbene alcuni elicotteri fossero di fabbricazione italiana. Nel 1977 l'aviazione militare operava una sessantina di velivoli leggeri ad ala fissa, sebbene la sua forza risiedesse nella sua flotta di circa 700 elicotteri da combattimento."[16]

Due anni dopo, Gabriel elencò le principali formazioni delle forze terrestri imperiali iraniane nell'ultimo anno dello Scià, il 1979, tra cui la 16ª (Hamadan), l'81ª, l'88ª (Zahedan/Chah Bahar), e la92ª Divisione corazzata.[17] Altri dati suggeriscono che una divisione fosse organizzata nelSistan e Baluchistan, presumibilmente l'88ª Divisione corazzata. Elencò anche tre divisioni di fanteria, la 2ª a Teheran, la28ª Divisione di fanteria aSanandaj, e la77ª Divisione di fanteria aMashad; due brigate di fanteria (la 64ª a Mahabad e l'84ª a Khorramabad), la55ª Brigata aviotrasportata a Shiraz e il quartier generale della brigata delle forze speciali a Teheran.

La Repubblica Islamica dell'Iran

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Le insegne delle Forze di Terra dell'Esercito della Repubblica Islamica dell'Iran

Subito dopo la rivoluzione del 1979 una serie di purghe rimossero gran parte dei comandanti dell'esercito addestrati dagli occidentali. Queste includevano numerose esecuzioni ordinate daSadegh Khalkhali, il nuovo giudice dellaCorte rivoluzionaria. Tra febbraio e settembre 1979, il governo iraniano giustiziò 85 generali anziani e costrinse tutti i maggiori generali e la maggior parte dei generali di brigata al pensionamento anticipato.[18] Nel settembre 1980, il governo aveva epurato 12.000 ufficiali dell'esercito.[18] Queste epurazioni provocarono un drastico calo delle capacità operative dell'esercito iraniano.[18] Il loro esercito regolare (che, nel 1978, era considerato il quinto più potente del mondo)[19] era stato gravemente indebolito. Una carenza di pezzi di ricambio per l'equipaggiamento di fabbricazione statunitense e britannica dell'Iran iniziò a paralizzare le forze militari iraniane. Il tasso di diserzione raggiunse il 60% e il corpo degli ufficiali venne devastato. I soldati e gli aviatori più abili vennero esiliati, imprigionati o giustiziati.

L'ultimo generale a capo dell'esercito imperiale iraniano fu il generaleGholam Ali Oveissi, assassinato a Parigi insieme a suo fratello nel 1984. Venne sostituito dal generaleAbbas Gharebaghi, come capo di stato maggiore delle forze armate, che si alleò con la Repubblica islamica e smantellò l'esercito imperiale iraniano, che venne ribattezzato Esercito della Repubblica islamica dell'Iran.

Le due divisioni della Guardia Imperiale iraniana furono riunite nella21ª Divisione di Fanteria.

Le epurazioni lasciarono l'esercito mal preparato quando l'Iraq invase l'Iran all'inizio dellaguerra Iran-Iraq. Una valutazione dellaCIA del 7 novembre 1979 affermava che le capacità militari iraniane «[...] non si sono riprese in modo significativo dal crollo delle forze armate nella rivoluzione di febbraio. Le capacità delle forze terrestri rimangono limitate nonostante alcuni miglioramenti nella disciplina e nella prontezza operativa negli ultimi mesi.»[20]

La guerra Iran-Iraq

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L'Iraq invase l'Iran, dando inizio allaguerra Iran-Iraq, il 22 settembre 1980. Durante tutta la guerra, l'Iran non riuscì mai a riprendersi completamente dallafuga post-rivoluzionaria del personale militare.[21] Le continue sanzioni impedirono all'Iran di acquisire molte armi pesanti, come carri armati e aerei. Quando si verificò l'invasione, molti piloti e ufficiali vennero rilasciati dal carcere, o le loro esecuzioni vennero commutate per combattere gli iracheni. Inoltre, molti ufficiali subalterni vennero promossi a generali, con il risultato che l'esercito era più integrato come parte del regime entro la fine della guerra, come lo è oggi.[21] L'Iran aveva ancora almeno 1.000 carri armati operativi e potevacannibalizzare attrezzature per procurarsi pezzi di ricambio.[22]

Dal luglio 1985, l'IISS iniziò a definire le sedi delle tre armate dell'esercito iraniano, dove in precedenza non venne individuato alcun quartiere generale a livello di divisione. Questi centri vennero identificati da altre fonti come 1ª Armata (QG Kermanshah), 2ª Armata (QG Teheran) e 3ª Armata (QG Shiraz).

Nel 1987, e verso la fine dellaguerra Iran-Iraq, l'Artesh venne organizzato come segue:[8]

  • Tre divisioni meccanizzate, ciascuna delle quali composta da tre battaglioni corazzati e sei meccanizzati organizzati in tre brigate.
  • Sette divisioni di fanteria.
  • Una divisione di forze speciali composta da quattro brigate.
  • Una brigata aviotrasportata.
  • Un comando di supporto aereo.

e alcune brigate corazzate indipendenti che comprendevano la fanteria ed una "forza costiera".

Dopo la guerra Iran-Iraq

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Una nuova squadra di comandanti, formati dalle loro esperienze vissute durante la guerra, ridusse drasticamente la dipendenza in materia di attrezzature e di formazione fornita dagli stranieri. Dopo la guerra l'esercito perseguì una drammatica ristrutturazione, in gran parte sotto totale segretezza. Mentre era ancora solo una mera ombra di sé stesso prima della rivoluzione, l'Artesh rapidamente riaffermò le sue capacità e iniziò a crescere di nuovo.[senza fonte]

L'IISS ha stabilito che a un certo punto tra il 1992 e il 1995 venne creato un quartier generale portando a quattro le sedi delle armate. Più tardi, tra la metà del 1997 e la metà del 1999, venne formato u n quarto ed effettivo corpo militare. Anche il Jaffee Center's Middle East Military Balance , elenca quattro corpi che l'IISS aveva ipotizzato esistere.

Status nel 2006/08

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Janes ha riferito nel 2006 che l'esercito iraniano era composto da tre armate, per un totale di 15 divisioni.[23] L'IISS riportò nel Military Balance 2008, l'esistenza di 2 quartier generali di corpo d'armata a livello regionale, cinque divisioni corazzate con alcune brigate indipendenti, sette divisioni di fanteria con alcune brigate indipendenti, una brigata delle forze speciali, due divisioni di commando con alcune brigate indipendenti, più una brigata aviotrasportata. Vi erano anche sei gruppi d'artiglieria e le forze aeree.[24] Il numero di divisioni per alcuni anni non cambiò. Le formazioni spesso riportate includono la23ª Divisione Forze speciali, fondata tra il 1993 ed il 1994, e la55ª Divisione paracadutisti. La Jane's Sentinel Security Assessments riferisce che la 23ª Divisione Forze speciali è tra le formazioni più professionali dell'esercito iraniano, con almeno 6.000 soldati, i quali si ritiene siano regolari.

Le divisioni corazzate regolari, tra cui la92ª Divisione corazzata, sono suddivise in tre brigate.

Il sito, Globalsecurity.org sulla sua pagina afferma, riferendosi all'esercito iraniano:[25]

Soldati dell'IRIA marciano in formazione
  • "La struttura della forza militare, l'ordine di battaglia, e le identificazioni specifiche dell'esercito iraniano differiscono molto tra le diverse fonti. Non è chiaro quindi, quali identificazioni siano più accurate. L'evoluzione delle unità iraniane nel corso del tempo è un po' opaca, e le denominazioni di guerra piuttosto datate, spesso pubblicate, e a volte si confondono le brigate con le divisioni. Durante laguerra Iran-Iraq alcune brigate formarono nuclei di nuove divisioni, probabilmente, con la fine della guerra ritornate allo status precedente."
  • "L'esercito regolare possiede anche un certo numero di brigate e gruppi indipendenti, sulle quali non vi è quasi nessun dato affidabile sulla dimensione e il numero di queste formazioni. Queste includono una brigata logistica, una brigata di fanteria, una brigata aerea, brigate di forze speciali, chiamate Takavar, e cinque brigate / reggimenti di artiglieria. Vi sono anche un'unità di difesa costiera, e un numero crescente di gruppi di difesa aerea, da quattro a sei unità dell'aviazione e dell'esercito, e un numero crescente di formazioni di logistica ed approvvigionamento."
  • "Sono stati inoltre pubblicati inoltre report poco attendibili. Alcune fonti sostengono che piccole formazioni leggere nell'esercito regolare includono un gruppo di forze aeree creato dopo laguerra Iran-Iraq. Questa formazione probabilmente include, la 29ª Divisione delle Forze Speciali, costituita tra il 1993 ed il 1994, e la 55ª Divisione Paracadutisti. Altre fonti sostengono che le forze di commando dell'esercito regolare e del Corpo delle guardie della Rivoluzione Islamica,(CGRI) sono integrati in un corpo di circa 30.000 soldati, con capacità di assalto aereo ed integrazione di elicotteri d'assalto. Queste forze di truppe speciali ed aviotrasportate, probabilmente si addestrando assieme aiShiraz."

Molte di queste valutazioni sembrano essereviolazioni del copyright da ricerche condotte da una ricerca condotta dalla Cattedra Burke in Strategia presso ilCenter for Strategic and International Studies,Washington, tra i quali, per esempio, possiamo leggere unaggiornato rapporto di bilancio militare[collegamento interrotto] datato 2012.

La maggior parte dei soldati dell'esercito iraniano sono ben addestrati e determinati, ma la loro attrezzatura è obsoleta. Usano principalmente attrezzature obsolete in stile occidentale o attrezzature più recenti prodotte localmente, che sono di qualità inferiore. I comandanti generalmente nominano gli uomini a posizioni di alto livello in base alla lealtà, piuttosto che alle abilità militari.[26]

Dal 2010 l'esercito iraniano ha subito un processo di riorganizzazione denominato Piano Generale di Struttura Thamen alaeme(طرح جامع ساختاری ثامن الائمه). Il piano prevedeva la trasformazione da un modello centrato sulla divisione, verso un modello centrato sulla brigata, un riposizionamento delle basi militari, l'aggiunta di nuove unità e un aumento della mobilità delle unità dell'esercito esistenti. A tal fine, tale riorganizzazione ha spostato alcune brigate da divisioni esistenti e creandone di nuove al fianco di esse. Entro marzo 2012, in tutto l'esercito, erano state istituite 31 nuove brigate indipendenti.[27][28]

Il comandante delle forze terrestri dell'esercito iraniano è ilgenerale di brigataKioumars Heydari.

Gradi degli Ufficiali e degli Arruolati dell'esercito iraniano

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Ufficiali

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Gruppo gradiUfficiali generali/di bandieraUfficiali da campo/seniorUfficiali juniorAllievo ufficiale
Iran (bandiera)Forze terrestri dell'Esercito della Repubblica Islamica dell'Iran
Questo box: V · D · Mvedi  disc.  mod.
GeneralLieutenant GeneralMajor GeneralBrigadier GeneralBrigadier GeneralColonelLieutenant ColonelMajorCaptainFirst LieutenantSecond LieutenantThird Lieutenant
ارتشبد
Arteshbod
سپهبد
Sepahbod
سرلشکر
Sarlashkar
سرتیپ
Sartip
سرتیپ دوم
Sartip dovom
سرهنگ
Sarhang
سرهنگ دوم
Sarhang dovom
سرگرد
Sargord
سروان
Sarvān
ستوان یکم
Sotvān yekom
ستوان دوم
Sotvān dovom
ستوان سوم
Sotvān sevom
دانشجوی دانشگاه افسری امام علیع
Daneshjoye daneshgah afsari Imam Ali
GeneraleTenente generaleMaggior generalePrimo generale di brigataSecondo generale di brigataColonnelloTenente colonnelloMaggioreCapitanoPrimo tenenteSecondo tenenteTerzo tenenteAllievo ufficiale
dell'Accademia degli ufficiali Imam Ali

Arruolati

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Gruppo gradiSottufficiali seniorSottufficiali juniorArruolati
Iran (bandiera)Forze terrestri dell'Esercito della Repubblica Islamica dell'Iran
Questo box: V · D · Mvedi  disc.  mod.
استوار یکم
Ostovar yekom
استوار دوم
Ostovar dovom
گروهبان یکم
Goruhban yekom
گروهبان دوم
Goruhban dovom
گروهبان سوم
Goruhban sevom
سرجوخه
Sarjukheh
سرباز یکم
Sarbaz yekom
سرباز دوم
Sarbaz dovom
سرباز
Sarbaz
Maresciallo di prima classeMaresciallo di seconda classeSergente di prima classeSergente di seconda classeSergente di terza classeCaporaleSoldato di prima classeSoldato di seconda classeSoldato

Equipaggiamento

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Un carro armatoZulfiqar
Razzi d'artiglieria a lungo raggioNaze'at

Icarri armati iraniani comprendono circa 1.500Zulfiqar: 480T-72, 150 M-60A1, 75 T-62, 100Chieftain Mk 3/Mc 5, 540 T-54/T-55/Type 59, e 150 M-47/M-48.[29]

LoZulfiqar è il più recentecarro armato da combattimento prodotto dall'industria della difesa dell'Iran, dal nome dellaspada leggendaria di Hazrat Ali.[senza fonte] Nato da un'idea delgenerale di brigata Mir-Younes Masoumzadeh, vice comandante delle forze terrestri per la ricerca e l'autosufficienza delle forze armate, il veicolo venne sviluppato dalle principali componenti del carro armato americanoM-60. Una delle caratteristiche che attirò l'attenzione del Ministero della Difesa è che le parti prodotte dagli indigeni vennero utilizzate in esso. I prototipi del carro armato vennero testati nel 1993. Sei prototipi semi-industriali vennero prodotti e testati nel 1997. L'IISS stima che circa 150 Zulfiqar 1 sono ora in servizio.[30]

Il principaleelicottero d'attacco dell'Esercito della Repubblica islamica dell'Iran è l'AH-1J Sea Cobra. Il numero di AH-1JS in servizio venne stimato dall'IISS nel 2009 come 50,[31] anche se 202 vennero consegnati prima dellarivoluzione iraniana del 1979. L'Iran gestisce anche un numero imprecisato diPanha 2091, un aggiornamento privo di licenza e prodotto localmente, dell'AH-1J.[32]

Il principaleelicottero da trasporto dell'Esercito della Repubblica Islamica dell'Iran è ilCH-47C Chinook. Il numero di CH-47C in servizio venne stimato in 20. Probabilmente 57 furono consegnati prima dellaRivoluzione iraniana del 1979. L'Esercito della Repubblica Islamica dell'Iran perse uno dei loro nel 2011.

Mezzi Aerei

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Sezione aggiornata annualmente in base al World Air Force di Flightglobal del corrente anno. Tale dossier non contempla UAV, aerei da trasporto VIP ed eventuali incidenti accorsi durante l'anno della sua pubblicazione. Modifiche giornaliere o mensili che potrebbero portare a discordanze nel tipo di modelli in servizio e nel loro numero rispetto a WAF, vengono apportate in base a siti specializzati, periodici mensili e bimestrali. Tali modifiche vengono apportate onde rendere quanto più aggiornata la tabella.

AeromobileOrigineTipoVersione
(denominazione locale)
In servizio
(2024)[33]
NoteImmagine
Aerei da trasporto
Fokker F27Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiAereo da trasportoF-27-400M
F-27 Mk.600
1[33]
Aero Commander Turbo CommanderStati Uniti (bandiera) Stati Unitiaereo da trasportoTurbo Commander3[33]
Elicotteri
Bell AH-1 CobraStati Uniti (bandiera) Stati Unitielicottero d'attaccoAH-1J9[34][33]9 AH-1J in servizio all'agosto 2021, modificati per lanciare il nuovomissile aria-superficie Qaem-114.[34]
Bell 206Stati Uniti (bandiera) Stati Unitielicottero utilityB 2063[33]
Bell 214Stati Uniti (bandiera) Stati Unitielicottero utilityB 21424[33]
Boeing CH-47 ChinookStati Uniti (bandiera) Stati Unitielicottero da trasporto pesanteCH-47C38[33]

Note

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  1. ^https://www.cia.gov/the-world-factbook/field/military-and-security-service-personnel-strengths/
  2. ^https://www.globalfirepower.com/country-military-strength-detail.php?country_id=iran
  3. ^Iranian Armed Forces (PDF), CSIS, 25 luglio 2006, p. 14.URL consultato il 2 ottobre 2015(archiviato dall'url originale il 12 giugno 2009).
  4. ^How big is Iran's military?, inReuters, 28 settembre 2009.URL consultato il 7 aprile 2013.
  5. ^General Ghorbani: Iran helicopter fleet, strongest in Middle East, suiranpress.com.
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Bibliografia

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