Movatterモバイル変換


[0]ホーム

URL:


Vai al contenuto
WikipediaL'enciclopedia libera
Ricerca

Enzo Luigi Poletto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Enzo Luigi Poletto (Padova,16 gennaio1906Milano,20 gennaio1983) è stato uncompositore eparoliereitaliano.

Biografia

[modifica |modifica wikitesto]

Oltre che musicista e autore di testi di canzoni, Poletto è stato anche un celebre direttore d'orchestra; nel corso della sua carriera ha scritto testi e musiche di circa cinquecento canzoni, le musiche di una trentina (con i testi di altri parolieri), un centinaio di testi per altri musicisti ed uno svariato numero di traduzioni.

Gli inizi

[modifica |modifica wikitesto]

Dopo aver abbandonato gli studi di chimica per la passione per la musica, Poletto, appassionandosi di jazz, debuttò nel 1925 formando, con alcuni amici padovani appassionati come lui, un'orchestra jazz.

Nel frattempo completò gli studi al conservatorio, diplomandosi in pianoforte, violoncello, armonia e composizione, ed iniziò a tenere, con la sua orchestra, numerosi spettacoli in Italia e all'estero.
Appassionato di letteratura, iniziò a pubblicare alcune poesie in varie riviste locali, finché nel 1928 unì le sue due aspirazioni e scrisse la sua prima canzone, riscuotendo in breve tempo un discreto successo e pubblicando molte canzoni per svariate case diedizioni musicali(tra le quali leMessaggerie Musicali e leSouthern)[senza fonte]; tra di esse riscossero una certa notorietàCon tutta l'anima,Sul campanil del duomo (cantata daDea Garbaccio ed incisa anche daCrivel),Anema mia, ma soprattutto, nel 1941,T'ho vista piangere, cantata daAlfredo Clerici.

Il successo

[modifica |modifica wikitesto]

La sua canzone più nota viene però incisa nel 1946 daNilla Pizzi eTony Stella: èLa barchetta (in mezzo al mare) (pubblicata dall'Italmusica, la casa di edizioni musicali fondata daPasquale Pigini con cui Poletto collaborerà spesso nel dopoguerra), che negli anni a venire diventerà famosa come filastrocca popolare, successo bissato daC'è una capinera (nel mio cuor), scritta perAlfredo Clerici, e daMaria Cristina perNino Florio.
Nel 1947, in collaborazione con Larici (pseudonimo del paroliere piemontese Mario Gili), traduceLa Malaguena, grande successo latinoamericano (interpretato anche daClaudio Villa).
Del 1950 è7-13-28 Ho giocato un terno al lotto, divertente testo cantato daMaria Pia Arcangeli, che servì come ispirazione aRenato Carosone per la suaTre numeri al lotto.
Partecipa nel 1951 alla prima edizione delFestival di Sanremo con la canzoneNotte di Sanremo, interpretata dalla Pizzi, che viene però eliminata; l'anno successivo vi partecipa conAl ritmo della carrozzella, cantata dalDuo Fasano, di cui è autore del solo testo (la musica è del pianista torinesePiero Pavesio).
Sempre del 1952 èMorir di desiderio, cantata daJula de Palma.
Come traduttore, scrive perClaudio Villa il testo italiano diGranada diAgustín Lara nel 1954, e nello stesso anno scrive il testoArriva la corriera traduzione della canzone brasiliana "The Choo Choo Samba" (scritta nel 1927 dal brasiliano P.B. Godinho testo in inglese di J. Fisham) perPeter Van Wood; dell'anno successivo èUfemia, successo diNatalino Otto interpretato anche daRenato Carosone.
PerClara Jaione scrive nel 1955Vendeva fiorellini.
Altri suoi successi furonoAmo la musica,Signorinella degli aviatori,Conduttor ferma il treno per favor,La biondina eA marechiaro.
Con l'avvento degli urlatori prima, e dei cantautori genovesi poi, Poletto decide di ritirarsi, ritenendo di aver fatto il proprio tempo come musicista, e si dedica all'attività di scrittore, giornalista e saggista nella sua città, Padova, che non ha mai abbandonato, ed a Milano dove risiede e dove muore nel 1983.

Curiosità

[modifica |modifica wikitesto]

Negli anni cinquanta Poletto ha anche scritto le musiche di alcune canzoni, di ritmo latinoamericano (bajon, samba, rumbe, ecc.) con testo in spagnolo e firmandole con lo pseudonimo diJosè Dumbo: canzoni che sono state ritenute di provenienza sudamericana finché lo stesso Poletto non ha rivelato di esserne l'autore.

Tra questi brani ricordiamoBakana-bà eSeñor, entrambe del 1955,Barquinha vai no mar eCon el tiempo y un ganchito.

Le principali canzoni scritte da Enzo Luigi Poletto

[modifica |modifica wikitesto]

Abbiamo indicato solo il primo interprete, gli eventuali collaboratori o gli autori originali (nel caso di traduzioni).

Bibliografia

[modifica |modifica wikitesto]
  • Michele Luciano Straniero,La musica leggera e il mito del successo. Ovvero canta che ti passa, in «La musica in Italia», Savelli, Roma 1978 (all'interno del saggio è presente un'intervista a Poletto);
  • Gino Castaldo (a cura di),Il dizionario della canzone italiana, Armando Curcio, Milano 1991.
Controllo di autoritàVIAF(EN87865183 ·ISNI(EN0000 0004 3983 2939 ·SBNCUBV126789 ·BNE(ESXX926311(data) ·BNF(FRcb14773093x(data)
Estratto da "https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Enzo_Luigi_Poletto&oldid=135256540"
Categorie:
Categorie nascoste:

[8]ページ先頭

©2009-2025 Movatter.jp