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ma non maledissi nulla, perché la mattinaera bella e c'era pace nel mio cuore.»
(Emanuel Carnevali,Castelli sulla terra - Le montagne)
Emanuel Carnevali (Firenze,4 dicembre1897 –Bologna,11 gennaio1942) è stato unpoeta escrittoreitaliano.
Manuel Federico Carlo Carnevali nacque aFirenze il 4 dicembre 1897 in via Montebello 11, da Tullio Carnevali (Lugo di Romagna, 1869), ragioniere-capo di prefettura, e da Matilde Piano (Torino, 1873). Emanuel, Em o Manolo, come veniva alternativamente chiamato, venne al mondo dopo che i genitori si erano separati; dopo l'infanzia trascorsa traPistoia,Biella eCossato e dopo la morte della madre (1908), venne messo in collegio dal padre che, risposatosi, volle che raggiungesse la nuova famiglia aBologna. Nel 1911 Emanuel vinse una borsa di studio del Collegio Marco Foscarini diVenezia e vi trascorse quasi due anni, prima di esserne espulso. Nel 1913 fece il suo ingresso nell'Istituto Tecnico "Pier Crescenzi" diBologna, dove fu allievo del critico letterario e narratoreAdolfo Albertazzi. Questo rapporto col maestro, non del tutto pacifico, rappresenterà per Carnevali un'iniziale conferma della sua vocazione letteraria.
Come racconta lui stesso nel suo romanzoIl primo dio, scritto in inglese e tradotto in italiano dalla sorellastra Maria Pia (figlia di suo padre e della nuova moglie) per i continui litigi con il padre che lui considerava autoritario e troppo reazionario, decise di emigrare negliStati Uniti nel1914, a soli 16 anni. Emanuel partì daGenova sulCaserta il 17 marzo 1914 e arrivò aNew York il 5 aprile.
Visse quindi fino al1922 traNew York eChicago, all'inizio senza conoscere una sola parola d'inglese ed esercitando lavori saltuari: lavapiatti, garzone di drogheria, cameriere, pulitore di pavimenti, spalatore di neve ecc., e soffrendo fame, abietta miseria e privazioni di ogni sorta. Col tempo imparò la lingua (leggendo le insegne commerciali di New York), cominciò a scrivere e ad inviare i suoi versi a tutte le riviste che conosceva. Inizialmente rifiutate, le sue poesie cominciarono man mano ad essere pubblicate ed Emanuel a farsi conoscere nell'ambiente letterario, diventando amico di diversi poeti, tra cui Max Eastman (1883-1969),Ezra Pound, Robert McAlmon (1896-1956), eWilliam Carlos Williams (che lo nomina nella suaAutobiography del1951).
Dimenticato dalla critica e dal pubblico, ha lasciato un piccolo, ma tagliente e forte segno nella letteratura americana del Novecento. Pur vivendo quasi in miseria, passando da un lavoro all'altro, e da un amore all'altro, frequentando prostitute e teppistelli, riuscì a partecipare, da straniero, al rinnovamento dell'avanguardia letteraria americana dell'epoca.
Sherwood Anderson si ispira a lui quando scrive il raccontoItalian Poet in America (1941). Le sue poesie vengono pubblicate dalla rivista"Poetry Magazine", fondata nel1912 e diretta da Harriet Monroe (1860-1936) e di cui diventa lui stesso, per un breve periodo, vicedirettore.
Fu autore dei raccontiTales of an hurried man (1925), poi lasciò New York abbandonando Emilia Valenza, la ragazza d'origine piemontese che aveva sposato nel1917 e che viveva con lui nell'allora malfamato "East Side" diManhattan, per andarsene a Chicago, dove visse ancora in stenti traducendo e collaborando a «Others».
Le sue lettere aBenedetto Croce e aGiovanni Papini verranno poi pubblicate col titoloVoglio disturbare l'America (1980), a cura di Gabriel Cacho Millet, il quale ha anche raccolto iSaggi e recensioni e ilDiario bazzanese.
Colpito prima da sifilide e poi da una malattia nervosa, l'encefalite letargica, nel1922 ritornò in Italia, dove visse gli ultimi vent'anni fra l'ospedale e varie pensioni di Bazzano, il Policlinico di Roma e la clinica bologneseVilla Baruzziana, e dove continuò a scrivere, come sempre, inlingua inglese.
Morì l'11 gennaio1942 nella Clinica Neurologica di Bologna, soffocato da un boccone di pane. Due giorni dopo venne sepolto a Bologna nelcimitero della Certosa.
Durante la sua vita è stata pubblicata solo la raccolta di raccontiTales of an Hurried Man nelContact Editions di Robert McAlmon, Paris1925, di cui è uscita solo nel2005 una versione italiana col titoloRacconti di un uomo che ha fretta.
Il romanzo autobiograficoIl primo dio è stato pubblicato postumo nel1978, a cura di Maria Pia Carnevali e ha vinto ilPremio Brancati.[1]
A lui è dedicata la canzoneIl Primo Dio[2] deiMassimo Volume (contenuta nel loro discoLungo i bordi), ed una sua poesia (Almost a God) è stata musicata dalla bandMovie Star Junkies.
Il Comune di Bazzano, la Fondazione Rocca dei Bentivoglio di Bazzano e l'Archivio storico comunale di Bazzano hanno pubblicatoSono un vagabondo e semino parole da un buco della tasca, a cura di Aurelia Casagrande, Bazzano: Quaderni della Rocca, 2008. Presso il Comune di Bazzano è conservato l'archivio delle carte dello scrittore Carnevali acquisite dalla famiglia da parte del Comune di Bazzano e ora conservate nell'archivio comunale.
Il gruppo musicaleAcustimantico ha pubblicato un cd che si chiama "Santa Isabel" con la canzoneEm, ovvero Emanuel Carnevali va in America (I Palombari, 2004).
Il cantautoreBobo Rondelli nell'album "Come i carnevali" (Picicca Dischi / The Cage marzo 2014) apre la raccolta con la canzone "Carnevali" che, nella terza di copertina, è spiegato essere "ispirata e dedicata a Emanuel Carnevali (Semino parole da un buco della tasca...)"
Nel cortometraggioNormal Life[3] diFlavio Sciolè, girato nel 2020, il protagonista legge 'Il primo dio'.
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