Edwin S. Porter, pseudonimo diEdward Porter (Connellsville,21 aprile1870 –New York,30 aprile1941), è stato unregista,direttore della fotografia,sceneggiatore,produttore cinematografico einventorestatunitense e uno dei pionieri delcinema. Deve la sua fama al suo lavoro all'interno della compagnia cinematografica diThomas Edison.
Edward Porter nacque aConnellsville,Pennsylvania. Figlio di Thomas Richard Porter, un commerciante, e di Mary Jane (Clark) Porter, ebbe tre fratelli ed una sorella. Dopo aver frequentato la scuola pubblica di Connellsville e diPittsburgh, Porter esercitò varie attività, dalpattinaggio artistico al lavoro comepittore eoperatore telegrafico. Fu occupato per un certo periodo nel dipartimento elettrico della William Cramp & Sons, poi lavorò aFiladelfia e in una compagnia di imprese edili, quindi, nel1893, si arruolò nellaMarina degli Stati Uniti comeelettricista. Durante i tre anni del suoservizio militare mostrò attitudine come inventore di dispositivi elettrici per migliorare lecomunicazioni.
Porter iniziò a lavorare nel cinema nel1896, mutando il suo nome in onore del politicoEdwin Stanton, abbreviato in Edwin S. I film dei primi anni furono commercialmente proiettati su grandi schermi negli Stati Uniti. Fu per un breve periodo assunto aNew York dalla Raff & Gammon, agenzia cinematografica, per la visione di attrezzature prodotte da Thomas Edison; in seguito divenne operatore con l'utilizzo di un nuovo macchinario, ilproiettoscopio di Kuhn & Webster. Viaggiò per iCaraibi e nelSud America, proiettando film in circhi e fiere di campagna. In seguito fece un secondo tour attraverso ilCanada e gli Stati Uniti.Tornato a New York, lavorò come operatore e tentò, vanamente, di avviare un'attività di produzione di cineprese e proiettori cinematografici.
Nel1899 Porter entrò nella Edison Manufacturing Company. Subito si prese cura della produzione cinematografica degli studi newyorkesi di Edison, lavorando sulle cineprese e i proiettori della società, dirigendo gli attori nei film e curando l'edizione finale delle pellicole. Nel corso dei dieci anni successivi, divenne il regista più influente degli Stati Uniti. Grazie alla sua esperienza come operatore itinerante, Porter imparò a conoscere i gusti del pubblico ed iniziò a lavorare per Edison in film basati su trucchi illusionistici (allaMéliès) e in commedie.
Uno dei suoi primi film fuTerrible Teddy, the Grizzly King, del febbraio del1901, una satira sul futuropresidente degli Stati UnitiTheodore Roosevelt. Come tutti i primi registi, attinse le sue idee dalla produzione di altri autori, anche se, anziché semplicemente copiare i film, egli tentò di migliorare ciò che prendeva in prestito. Così, inJack and the Beanstalk eFun in a Bakery Shop del1902, come inWhat Happened in the Tunnel del1903 è evidente l'influsso dei film del franceseGeorges Méliès e degli autori inglesi della "scuola di Brighton", comeJames Williamson.
I primi film narrativi di Porter mantenevano le caratteristiche comuni alla produzione delle origini:
Tra il1903 e il1905 dimostrò con successo molte delle tecniche che stavano per divenire basilari nel modo di comunicazione visiva cinematografica. Ad esempio, egli contribuì a sviluppare il moderno concetto dimontaggio di continuità, ed è spesso accreditato come scopritore del fatto che l'unità basilare della struttura di un film è l'inquadratura anziché la scena (che invece lo è in un'opera teatrale), tracciando la strada alle innovazioni diDavid W. Griffith nelle tecniche di montaggio e nella costruzione narrativa cinematografica. Comunque sembra che egli guardasse a queste scoperte solo come esperimenti separati che non confluirono in un unico stile cinematografico.
Tra le prime opere, particolarmente interessante è il filmUncle Tom's Cabin,La capanna dello zio Tom, del1903, tratto dall'allora popolarissimoromanzo della scrittriceabolizionistaHarriet Beecher Stowe, pubblicato per la prima volta nel1852.
Il film era composto a "quadri", cioè secondo una serie di inquadrature fisse, che però non componevano tutta la storia del romanzo, ma solo gli episodi più importanti, tanto che guardandolo senza conoscere la storia o senza l'aiuto di un narratore la comprensione della storia è impossibile. Era normale allora andare al cinema conoscendo già la storia del romanzo, che si desiderava vedere animata.
La prima parte del film è basata su trucchi di tipo teatrale: i modellini delle barche che si inseguono e prendono fuoco, il fiume che scorre rappresentato con una stoffa che scorre, ecc. Le scene erano state riprese però all'aperto, con le scenografie montate alla luce del sole, l'unica in grado di garantire una sufficiente intensità per impressionare la pellicola. Nella seconda parte c'è un trucco cinematografico di notevole suggestione, ovvero la bambina protagonista che, morendo, si trasforma in angelo trasparente e ascende in cielo, grazie al trucco dellasovrimpressione. Anche nella scena finale riappare l'angelo della bambina, presso il letto di morte dello zio Tom, e inoltre appare una visione dellaguerra di secessione e diAbramo Lincoln, ottenuta con l'esposizione multipla, che preannuncia la liberazione dei neri d'America dallaschiavitù.
Molto interessante è l'uso di titoli proiettati per le singole scene, la testimonianza più antica dididascalie, non ancora usate per i dialoghi.
NeLa vita di un pompiere americano (Life of an American Fireman), del1903, Porter adottò alcune importanti innovazioni, ispirandosi probabilmente al filmFire! dell'ingleseJames Williamson del1901:
A lungo creduto perduto, negli anni Quaranta venne ritrovata una versione del film. La pellicola presentava un precocissimo esempio di montaggio alternato, tuttavia la forma originale non doveva apparire in questo modo. Molto probabilmente, un archivista, considerando sbagliate le sovrapposizioni temporali della versione originaria ha ritenuto di dover correggere il film con un montaggio alternato. Oggi, dopo un ulteriore ritrovamento nel Maine, fortunatamente, possiamo vederlo nella versione corretta.
Nel suo successivo e più importante film,The Great Train Robbery (1903), Porter riprese il tipico generewestern americano, già familiare al grande pubblico grazie alla popolarità di romanzi dozzinali e di melodrammi teatrali, e ne fece un'autentica nuova esperienza visiva. Il film, di una bobina, durava dodici minuti e assemblava quattordiciinquadrature separate, compreso ilprimo piano del capo dei banditi ripreso nell'atto di sparare verso la macchina da presa (dunque verso il pubblico in sala). Le innovazioni apportate dall'autore in quest'opera, rispetto alla precedente produzione, si possono sintetizzare così:
Porter adottò in quest'opera una grande libertà di composizione scenica, grazie al dinamismo delle situazioni e dei personaggi, e all'alternanza delle inquadrature di esterni e di interni. Rivoluzionario fu l'uso delcross-cutting per mostrare un'azione simultanea in posizioni differenti. Nessun precedente film aveva sperimentato tale velocità di movimento e tale varietà di scene.
The Great Train Robbery riscosse un'enorme popolarità presso il pubblico. Per diversi anni girò per tutti gli Stati Uniti e nel1905 era la principale attrazione del primonickelodeon. Il suo successo determinò decisamente l'affermarsi del cinema come intrattenimento commerciale negli Stati Uniti.
DopoThe Great Train Robbery Porter continuò a sperimentare nuove tecniche. Rappresentò due storie parallele inThe Kleptomaniac (1905), un film di commento sociale, come il film del1904 - più convenzionale dal punto di vista tecnico -The Ex-Convict. InThe Seven Ages (1905) usò luci laterali, primi piani e cambiò le riprese nella stessa scena, contribuendo all'allontanamento del cinema dalla fissità dello schema teatrale di un'unica inquadratura per una singola scena. Diresse anche film di finzione illusionistica, comeDream of a Rarebit Fiend (1906), basato sulle strisce comiche diWinsor McCayDreams of the Rarebit Fiend.
Nel1909 Porter, nel tentativo di resistere al nuovo sistema industriale nato dalla popolarità dei nickelodeon, lasciò Edison ed entrò insieme ad altri nella nuovaRex, una compagnia cinematografica indipendente. Prese anche parte al lancio della compagnia di fabbricazione di proiettori cinematograficiSimplex. Dopo tre anni vendette la Rex e accettò un'offerta da Adolph Zukor per divenire primo regista nella nuova Famous Players Film Company, la prima compagnia statunitense che regolarmente produceva lungometraggi. Porter diresse l'attore teatrale James K. Hackett nel suo primo film americano a cinque bobine,Il prigioniero di Zenda (The Prisoner of Zenda,1913), e diresse ancheMary Pickford, Pauline Frederick eJohn Barrymore in altri lungometraggi. Ma le sue abilità di direzione non andavano di pari passo coi rapidi cambiamenti nell'arte cinematografica. Il suo ultimo film uscì in sala nel1915 e con esso lasciò la Famous Player durante una riorganizzazione nell'anno successivo.
Dal1917 al1925 Porter fu presidente della Precision Machine Company, produttrice di proiettori Simplex. Dopo il suo ritiro nel1925 continuò a lavorare per se stesso come inventore e disegnatore, diffondendo vari brevetti per componenti di cineprese fisse e proiettori. Durante gli anni '30 fu impiegato in una società di apparecchiature.
All'età di 71 anni morì, nel1941 all'Hotel Taft diNew York e fu sepolto nel Kensico Cemetery, Valhalla, New York. Sopravvisse a sua moglie, Caroline Ridinger, sposata il 5 giugno1893; non ebbero figli.
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