| Ed Koch | |
|---|---|
| 105°Sindaco di New York | |
| Durata mandato | 1º gennaio 1978 – 31 dicembre 1989 |
| Predecessore | Abraham D. Beame |
| Successore | David N. Dinkins |
| Membro dellaCamera dei Rappresentanti -New York, distretto n.18 | |
| Durata mandato | 3 gennaio 1973 – 31 dicembre 1977 |
| Predecessore | Charles B. Rangel |
| Successore | Bill Green |
| Membro dellaCamera dei Rappresentanti -New York, distretto n.17 | |
| Durata mandato | 3 gennaio 1969 – 3 gennaio 1973 |
| Predecessore | Theodore R. Kupferman |
| Successore | John M. Murphy |
| Dati generali | |
| Partito politico | Democratico |
| Università | City College New York University School of Law |
| Professione | Avvocato |
| Firma | |
Edward Irving Koch, dettoEd (New York,12 dicembre1924 –New York,1º febbraio2013[1]), è stato unpolitico eavvocatostatunitense. Ha ricoperto per tre mandati (dal 1978 al 1989) la carica disindaco di New York.[2]
Ed Koch nasce nel distretto newyorkese delBronx. Servì nell'esercito nella104ª Divisione di fanteria dal 1943 al 1946, venendo congedato con il grado disergente. Conclusa l'esperienza militare, proseguì i propri studi presso ilCity College of New York e laNew York University School of Law. Nel 1948 ha ottenuto la laurea in giurisprudenza e l'anno seguente ha intrapreso la professione di avvocato.
Esponente di spicco della comunitàebraica, fu grande sostenitore delle ragioni diIsraele; sul tema si scontrò pubblicamente con i presidenti democraticiJimmy Carter eBarack Obama.[3]
Neglianni sessanta Koch ebbe una notevole carriera politica, che lo portò ad essere eletto al Consiglio Municipale di New York nel 1966 e alCongresso degli Stati Uniti d'America nel 1969; la sua attività di parlamentare si concluse nel dicembre 1977, quando si dimise per prendere servizio comesindaco di New York, avendo vinto le elezioni comunali dell'8 novembre 1977 sconfiggendo, fra gli altri, il sindaco in caricaAbraham Beame eMario Cuomo. Koch iniziò il suo primo mandato come sindaco di New York il 1º gennaio del 1978.

La città di New York veniva da un lungo periodo di declino, iniziato nel corso deglianni sessanta e proseguito durante tutti isettanta delXX secolo, che aveva drasticamente peggiorato la qualità della vita dei residenti provocando una pesante perdita di popolazione. A questo, si aggiungevano i problemi finanziari, che avevano portato la città di New York molto vicino alla bancarotta a metà degli anni settanta; nel 1977, inoltre, pochi mesi prima delle elezioni, unimponenteblackout aveva colpito la città scatenando rivolte e riducendo nel caos la metropoli.
L'attività di Koch portò ad un radicale risanamento della situazione. Lacriminalità di strada venne notevolmente ridimensionata, attraverso una dura lotta alle numerosissimegang criminali che controllavano il territorio, mentre il bilancio della città venne risanato,[2] anche attraverso l'aiuto di un prestito federale. Koch venne rieletto alle elezioni comunali sia del 1981 che del 1985; fu invece sconfitto nel 1989, verso la fine del suo terzo mandato, a favore diDavid Dinkins, che diventerà il primo sindacoafroamericano della città di New York.
Dopo questa sconfitta non volle più candidarsi e si limitò a sostenere di volta in volta il candidato che più gli aggradava, indipendentemente dalla sua affiliazione politica: si schierò quindi dalla parte sia di importanti repubblicani (Rudy Giuliani,Michael Bloomberg,George Pataki,George W. Bush) sia di preminenti democratici (Eliot Spitzer,Bill Bradley,Hillary Clinton,Barack Obama). Fu un fermo difensore dei diritti delle personeLGBT e durante tutta la sua carriera i suoi avversari politici insinuarono che fosseomosessuale.[3] Varie volte si schierò in difesa diIsraele e nel2004 scrisse un libro per bambini intitolatoEddie, Harold's Little Brother. Scomparve a seguito di una lunga malattia.
Altri progetti
| Predecessore | Sindaco di New York | Successore | |
|---|---|---|---|
| Abraham Beame | 1º gennaio1978 - 31 dicembre1989 | David Dinkins |
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