La cittadina ha il maggior porto delKent, nonché uno dei più importanti della nazione, poiché si tratta del porto inglese più vicino allaFrancia (dista solo21 miglia (34km)) dalla città diCalais). La popolazione (censimento2011) è di31 022 abitanti, con l'area urbana la città raggiunge quota39 078 abitanti.
La città fu fondata all'incirca nel 2000 a.C., vicino a un ruscello chiamato Dour. Durante l'Età del Bronzo molte navi tentarono di oltrepassare il canale, e una di queste,considerata la nave più antica del mondo[senzafonte], fu trovata nel1992 in Bench Street durante la costruzione di un'autostrada (oggi è esposta almuseo di Dover).
Con l'invasione della Britannia nel43 d.C. da parte dell'Impero romano, il cui imperatore all'epoca eraClaudio, Dover (allora chiamataPortus Dubris) divenne ben presto la principale città portuale dell'isola, essendo la più vicina alle coste dell'Europa continentale, e rappresentando anche uno strategico punto di approdo nell'isola, che di conseguenza doveva essere attentamente sorvegliato (la più grande base navale romana dell'isola, laClassis Britannica, venne costruita a Dover, e si è conservata fino ai nostri giorni).
L'invasione Romana portò radicali cambiamenti geografici e sociali: vennero edificati nuovi villaggi, venne costruita una fitta rete di strade (molte delle quali sono ancora oggi visibili), e le città della costa si riempivano di terme, teatri, mercati e templi.
Non a caso quella che è definita l'abitazione di epoca romana meglio conservata di tutta la Gran Bretagna si trova proprio a Dover, ed è la famosaPainted House ("casa dipinta"), così chiamata perché al suo interno vi sono alcuni dipinti raffiguranti il dio del vinoBacco.
Ma vi è anche l'unicofaro romano superstite al mondo[4], ilDubris Pharos, che è anche la costruzione romana più alta nel Regno Unito[4].
Dopo lacaduta dell'Impero romano, la città divenne un importante avamposto per moltetribù germaniche, le quali avevano attraversato ilMare del Nord essenzialmente per allearsi con le tribù precedentemente stanziatesi in quei luoghi, per combattere contro le popolazioni del Nord dell'isola. Molti monasteri vennero edificati in quel periodo a Dover (allora conosciuta con il nome diDofras), e alcuni si sono conservati e sono tuttora visitabili. La più famosa testimonianza della presenza anglosassone è lachiesa di St.-Mary-In-Castro, costruita sulla collina del Castello nelX secolo, e tuttora in uso per funzioni religiose.
Il1066 cambiò radicalmente la storia dell'Inghilterra, e conseguentemente anche quella di Dover: con laBattaglia di Hastings,Guglielmo il Conquistatore, sconfiggendo l'esercito anglosassone guidato daAroldo II, divenne a tutti gli effetti re d'Inghilterra. Intuendo subito la grande importanza di Dover, fece immediatamente fortificare il castello della città, trasformandolo da semplice avamposto in vera e propria fortezza. Sempre in quel periodo inoltre, anche se informalmente (ufficialmente nascerà solo nel XIIIsecolo), Dover entrò a far parte della famosa associazione deiCinque Ports, formata da altre quattro città (Hastings,Sandwich,Hythe eNew Romney), con lo scopo di fornire approvvigionamenti e protezione all'isola in un periodo in cui il paese non disponeva di una propria flotta. Ciò tuttavia non impedì alcune "scorribande" francesi: tra tutte ricordiamo quella del1216, quando Dover venne attaccata dal principeLuigi VIII, e quella del1295, quando l'esercito francese appiccò un incendio alla città, radendo al suolo gran parte degli edifici.
«We must insist upon maintaining superior artillery positions on the Dover promontory no matter what form of attack they are exposed to. We must fight for command of the Strait»
(Winston Churchill, 1940)
Negli anni che seguirono, Dover mantenne la sua importanza come città portuale e come ultimo avamposto sud-orientale della Gran Bretagna, sempre grazie alla sua strettissima vicinanza con la Francia. In particolare durante laseconda guerra mondiale la città fu oggetto di numerosi interessi da parte diAdolf Hitler, che proprio da Dover voleva iniziare l'invasione via terra dell'Inghilterra. Intuendo il pericolo, il primo ministro ingleseWinston Churchill trasformò il porto in una vera e propria base navale; l'intera costa sud-orientale inglese venne fortificata, soprattutto facendo ricorso all'artiglieria pesante (e la cosa diede i suoi frutti, se si considera che nessun soldato tedesco mise mai piede in Inghilterra).Nonostante ciò, la città non fu risparmiata dai pesanti bombardamenti dellaLuftwaffe, che causarono la distruzione di quasi1 000 edifici, il danneggiamento di altri3 000, la morte di 200 civili, e il ferimento di altri 700.
Ilcastello di Dover è il monumento più importante della città: originariamente fortificato prima dell'invasione romana (della quale sopravvive tuttavia un faro alto 24 metri), divenne in seguito un forte sassone; venne poi ulteriormente ampliato da Guglielmo il Conquistatore, e solo all'inizio del XIII secolo, dopo la tentata invasione di Luigi VIII e la strenua difesa del castello ad opera diHubert de Burgh, assunse l'attuale aspetto, che lo rende uno dei monumenti storici meglio conservati al mondo, e che conseguentemente richiama migliaia di visitatori ogni anno. Durante leGuerre Napoleoniche venne inoltre ridotto lo spessore delle mura in alcuni punti del castello, e nello stesso periodo vennero scavati dei tunnel sotterranei, ampliati poi durante il secondo conflitto mondiale.
L'importanza di Dover come città portuale era nota già dall'età del Bronzo, grazie al già citato ritrovamento di una nave risalente a quel periodo; ma al di là di ciò, il porto di Dover è da sempre stato di vitale importanza per la città, dal periodo sassone a quello normanno, e negli anni successivi: basti pensare cheRiccardo Cuordileone partì proprio da Dover per laterza crociata; inoltre nel1606 l'allora re d'InghilterraGiacomo I emanò il "Royal Charter", che definiva sostanzialmente il passaggio della gestione del porto dalla "Corporation" alla "Warden and Assistants of the Port or Harbour of Dover", in modo da migliorarne l'efficienza.Numerosi altri moli furono costruiti nel corso degli anni, dall'Admiralty Pier (iniziato nel1847 e successivamente ampliato) al Prince of Wales Pier (iniziato nel1892).Durante il secondo conflitto mondiale il porto di Dover fu il teatro dell'arrivo delle navi alleate scampate al famoso disastro diDunkerque.Oggi il porto è essenzialmente diviso in due parti: negli "Eastern Docks" operano le navi adibite al trasporto auto e passeggeri in Europa, mentre i "Western Docks" sono riservati alle navi veloci (i cosiddetti Hoverspeed) e alle navi da crociera, che qui attraccano in ogni periodo dell'anno.
Le "bianche scogliere di Dover", famose in tutto il mondo, sono forse la meraviglia naturale più famosa di questo angolo di Gran Bretagna. Esse si trovano a pochi chilometri dalla città e raggiungono l'altezza massima di 350 piedi (all'incirca 105 metri). Sono composte prevalentemente dicalcare e cominciarono a formarsi durante il periodoCretaceo, circa 136 milioni di anni fa,in seguito ai numerosi sedimenti accumulatisi sul fondo dell'oceano, con un ritmo di0,015mm all'anno, fino a raggiungere la forma attuale. Le scogliere continuano tuttora ad erodersi, e per questo motivo le guide del posto consigliano ai turisti di mantenersi a una distanza di almeno cinque metri dal precipizio.