Ladoula (AFI:/ˈdula/, pluraledoule[1]) è una figura assistenziale non medica e non sanitaria che si occupa del supporto alla donna durante tutto il percorso perinatale, dallagravidanza alpost-partum. È una donna che, basandosi unicamente sulla sua esperienza personale e su un corso formativo di natura non sanitaria, offre un sostegno su misura, intimo e confidenziale, nel pieno rispetto delle scelte delle persone che si rivolgono a lei.La doula non è una figura riconosciuta legalmente (nessuna legge spiega e regola le mansioni di questa figura) e pertanto non può offrire cure mediche o intervenire in processi prettamente sanitari.
La paroladoula viene dalgreco, e si riferisce ad una donna che sta a servizio di un'altra donna (sebbene in greco moderno la parola abbia alcune connotazioni negative, significa "schiava", ma anche "serva di Dio").
L'antropologa Dana Raphael usò per prima questo termine nel 1973,[2] per riferirsi a madri già con prole a carico, che assistevano le puerpere nell'allattamento e nelle prime cure alneonato, nelleFilippine.
Così il termine sorse inizialmente in riferimento al contesto del post-partum. I ricercatori medici Marshall Klaus e John Kennell, che condussero la prima di molte prove cliniche con metodo casuale sulle conseguenze mediche di quando la doula assisteva i parti, adottarono il terminedoula per identificare quella figura che sosteneva la madre durante iltravaglio così come nel post-partum.[3]
Le doula che si occupano del supporto al travaglio di parto sono donne che si occupano dei bisogni fisici ed emozionali delle donne in travaglio, per agevolarle nel loro percorso. Queste figure non hanno compiti medici o sanitari come controllo del battito cardiaco, o esami vaginali ma piuttosto utilizzano ilmassaggio, l'aromaterapia, suggeriscono posizioni. L'assistenza al travaglio rimane comunque un'attività compito dell'ostetrica con l'eventuale supporto delle puericultrici, che ha invece le competenze e la formazione sanitaria necessaria per seguire e portare a termine, sotto ogni aspetto, il percorso nascita.
Una doula che si occupi dell'accompagnamento al travaglio, sta accanto alla donna sia che voglia partorire nella sua casa sia che si rechi in ospedale o in una casa maternità, e rimane con lei fino ad alcune ore dopo la nascita.Una doula offre la propria pazienza e dolcezza a una donna in travaglio, la incoraggia a procedere nel travaglio e le offre appoggio quando sta partorendo.
Le doula che si occupano del periodo del post-partum possono aiutare svolgendo piccole faccende domestiche, cucinando e aiutando gli eventuali fratellini ad abituarsi a questa nuova situazione.
Le doula a tutto tondo approfondiscono il ruolo dell'assistente alla nascita fornendo supporto per tutte le esperienze riproduttive, collegando il ruolo al più ampio movimento per idiritti riproduttivi.[4] Ciò può includere il supporto per l'aborto, l'aborto spontaneo, lamorte perinatale, la pianificazione familiare queer, l'adozione e lafertilità, nonché l'estensione dei servizi alle donne, agli uomini, alle personetransgender e alle persone di genere non conforme.[4][5][6] Le doula dell'aborto si concentrano sul supporto alle clienti che hanno un aborto indotto. Forniscono supporto emotivo, fisico e informativo, virtualmente o di persona.[4][7] Le doula a tutto tondo spesso si identificano comeattiviste oltre che come fornitrici di servizi e sottolineano idiritti umani dei loro clienti nella speranza di porre fine agli stereotipi sociali.[4]
Lecommunity doula hanno un importante ruolo per le donne a rischio per condizioni socioeconomiche svantaggiate e che hanno difficoltà ad accedere ai servizi sanitari. Queste doula combinano il ruolo di appoggio al travaglio e il ruolo di sostegno nel post-partum, al fine di garantire la continuità dell'assistenza alle gestanti che non possono usufruire di molti supporti sociali.
NegliStati Uniti d'America e nelCanada non è richiesto alle doula di essere certificate, comunque la certificazione è disponibile attraverso molte diverse organizzazioni.
InItalia la doula è professione non ordinistica, regolamentata dalla legge 4 del 14 gennaio 2013, pubblicata sulla G.U. n. 22 del 26 gennaio 2013. La legge prevede anche che possano essere riconosciute dalMinistero dello sviluppo economico le associazioni professionali rappresentanti la professione. Al 2022 solo un'associazione professionale di doule, la Associazione Mondo Doula, è presente nell'elenco del Ministero[8].
Una doula provvede a:
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