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Diocesi di Langres

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Diocesi diLangres
Dioecesis Lingonensis
Chiesa latina
Suffraganea dell'arcidiocesi di Reims
 
Mappa della diocesi
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
 
VescovoJoseph de Metz-Noblat
Vescovi emeritiPhilippe Jean Marie Joseph Gueneley
Presbiteri46, di cui 36 secolari e 10 regolari
2.782 battezzati per presbitero
Religiosi11 uomini, 25 donne
Diaconi17 permanenti
 
Abitanti173.041
Battezzati128.000 (74,0% del totale)
StatoFrancia
Superficie6.210km²
Parrocchie31
 
ErezioneIII secolo
Ritoromano
CattedraleSan Mamete
Indirizzo11 rue des Platanes, B.P. 71036, 52008 Chaumont CEDEX, France
Sito web52.catholique.fr
Dati dall'Annuario pontificio2022 (ch ·gc)
Chiesa cattolica in Francia
Manuale
La basilica di San Giovanni Battista aChaumont.

Ladiocesi di Langres (in latinoDioecesis Lingonensis) è una sede dellaChiesa cattolica in Franciasuffraganea dell'arcidiocesi di Reims. Nel2021 contava 128.000 battezzati su 173.041 abitanti. È retta dalvescovoJoseph de Metz-Noblat.

Territorio

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La diocesi comprende ildipartimento francese dell'Alta Marna nella regione dellaChampagne-Ardenne.

Sede vescovile è la città diLangres, dove si trova lacattedrale di San Mamete. L'abitazione del vescovo e gli uffici della curia si trovano aChaumont, dove la chiesa di San Giovanni Battista ha la dignità dibasilica minore.

Il territorio si estende su 6.210 km²; in seguito alla riorganizzazione territoriale eseguita a partire dagli anni Novanta delXX secolo, il numero delleparrocchie è stato ridotto, con decreto vescovile del 17 agosto1998, dalle quasi 450 alle attuali 31; la diocesi inoltre è suddivisa in 3 zone pastorali e 10decanati.

Storia

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La diocesi fu eretta nelIII secolo ed è storicamente attestata per la prima volta con il vescovoDesiderio, che prese parte alconcilio di Sardica nel343/344. La sua firma inoltre si trova nel documento redatto nel346 con il quale, nello pseudo-concilio diColonia, un gruppo di vescovi fece sua la decisione delconcilio di Sardica a favore disant'Atanasio.

Lacivitas Lingonum faceva parte dellaprovincia romana dellaGallia Lugdunense prima; la diocesi erasuffraganea dell'arcidiocesi di Lione,sede metropolitana della provincia.

Sotto iMerovingi e iCarolingi molti vescovi di Langres risiedettero aDigione, poiché a causa delle invasioni delle tribù germaniche la città di Langres aveva subito distruzioni e saccheggi.

Ilcapitolo dellacattedrale di San Mamete fu costituito nell'VIII secolo e riformato poco prima dell'834 dal vescovo Alberico, come attesta un diploma diLudovico il Pio. Nel corso dei secoli successivi si arricchì di molti beni, così da diventare nelXIII secolo una potente signoria ecclesiastica.

NelIX secolo la diocesi fu suddivisa in un numero crescente di arcidiaconati: 2 nell'801, 3 nell'870, 5 nell'879 e 6 nel903. Nell'830 a Langres si era svolto un importantesinodo provinciale, durante il quale il vescovo Alberico accolse l'imperatoreLudovico il Pio, figlio diCarlo Magno, e suo figlioLotario I.

Alla fine delX secolo i vescovi di Langres godettero di particolari privilegi da parte dei re, cosa che aumentò la ricchezza della diocesi. Il dato più eclatante è la tassa dovuta allaSanta Sede, 9.000 fiorini annui, una cifra eccezionale all'epoca. Il vescovo più rappresentativo di questo periodo fu Brunone di Roucy (980-1015), nipote delre Lotario, che si distinse in ambito religioso, per i primi tentativi di riforma introdotti nella sua Chiesa, e anche in ambito politico, per il ruolo assunto in alcuni questioni del suo tempo.

Nell'XI secolo la diocesi era divisa in 6 arcidiaconati: Langrois, Tonnerois, Lassois, Barrois, Digionese e Bassigny; per un totale di 17decanati.

Attorno al1140 il vescovo Godefroy de la Rochetaillée, uncistercense, discepolo disan Bernardo, decise di ricostruire lacattedrale; i lavori durarono pochi decenni e già nel1196 veniva compiuta la solenne cerimonia di consacrazione. Durante il suo episcopato furono celebrati due sinodi per la riforma ecclesiastica della diocesi.

Nel1179 il ducaUgo III di Borgogna donò la città di Langres a suo zio, il vescovo Gauthier de Bourgogne. Da allora i vescovi di Langres detennero ilpotere temporale con il titolo diconti. Godettero anche del diritto di battere moneta. Una serie di falsi diplomi furono confezionati in questo periodo per retrodatare i diritti comitali dei vescovi di Langres, facendoli risalire fino al IX secolo. Nel1356 i vescovi ricevettero il titolo diduchi.

Nel corso delXII secolo furono fondate diverse importanti abbazie; tra queste si ricordano l'abbazia San Nicola di Septfontaines e quella diMorimond (1125), l'abbazia di Tart (1125), che fu la prima abbazia cistercense femminile, e l'abbazia di Auberive (1135).

Nel1404 ilcardinaleLuigi di Bar celebrò un sinodo diocesano durante il quale furono promulgati nuovi statuti diocesani, rinnovati daClaude de Longwy de Givry nel1537. A questo prelato si deve anche il rinnovamento liturgico della diocesi, con l'introduzione di un nuovobreviario, di unmessale e di un rituale; introdusse inoltre l'obbligo della predicazione per combattere le infiltrazioni protestanti nella diocesi.

I decreti di riforma delconcilio di Trento furono introdotti in diocesi abbastanza tardivamente, e solo grazie allo spirito riformatore del vescovoSébastien Zamet (1615-1655), che fondò anche ilseminario vescovile (1616-1619), pubblicò un nuovo breviario e redasse nuovi statuti diocesani.

NelXVII secolo il capitolo della cattedrale era proprietario di oltre 4.000 ettari di terreno, riceveva completamente le tasse da 49 villaggi e in parte da altri 44. La ricchezza del capitolo comportava come conseguenza anche l'alto numero di prebende canonicali: alla fine del Settecento il capitolo era costituito da 44 canonici, di cui 7 dignità.

Il 9 aprile1731 Langres cedette una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione delladiocesi di Digione, in seguito elevata al rango diarcidiocesi. In quest'occasione Langres perse quasi tutto l'arcidiaconato di Digione, ossia la parte più ricca della diocesi, pur conservando ancora oltre 400 parrocchie.

Durante l'Ancien Régime i vescovi di Langres ebbero il privilegio di portare loscettro durante la cerimonia diincoronazione delre di Francia.

In seguito alconcordato con labollaQui Christi Domini dipapa Pio VII del 29 novembre1801 la diocesi fu soppressa e il suo territorio fu spartito tra le diocesi diDigione e diTroyes. Il vescovoCésar-Guillaume de La Luzerne, malgrado le indicazioni della bolla papale, non si dimise.

Un nuovoconcordato, stipulato nel giugno1817, prevedeva il ristabilimento della diocesi. Il 1º ottobre1817 monsignor de La Luzerne, nel frattempo creatocardinale, fu nominato una seconda volta alla sede di Langres. Ma il concordato non entrò mai in vigore, in quanto non ratificato dal Parlamento diParigi, per cui anche la nomina del La Luzerne rimase senza effetto.

Solo il 6 ottobre1822 la diocesi fu effettivamente ristabilita con la bollaPaternae charitatis del medesimo papa Pio VII. Da questo momento i vescovi trasferirono la loro residenza aChaumont. La nuova diocesi comprendeva ildipartimento francese dell'Alta Marna, ed era costituito da 550parrocchie e chiese annesse, di cui 360 facevano parte dell'antica diocesi di Langres (le regioni di Langres e di Chaumont), 70 delladiocesi di Châlons, 13 dellasede di Besançon, altre 13 della diocesi di Troyes e 94 dell'anticadiocesi di Toul.[1] Questa situazione si rifletté in una grande confusione dal punto di vistaliturgico, perché vigevano nelle diverse parrocchie diversiriti gallicani: si contavano 5 riti diversi.[2]

Il primo vescovo della rinata diocesi fu Gilbert-Paul Aragonès d'Orcet (1823-1832), che si applicò alla formazione e al rinnovamento dei preti della sua diocesi. A tal scopo istituì 2 due compagnie di preti, i "Preti ausiliari" e i "Preti del Sacro Cuore", che si occupavano delle parrocchie povere della diocesi, di quelle senza preti o con sacerdoti anziani, predicando missioni e ritiri spirituali, e istituendo, ove possibile, scuole per la formazione iniziale dei bambini.

L'opera di riorganizzazione della diocesi fu proseguita da Pierre-Louis Parisis, che indisse un sinodo diocesano ogni anno dal1841 al1847, e introdusse la liturgia romana nel1840.

L'8 dicembre2002, in seguito alla riorganizzazione delle circoscrizioni diocesane francesi, è entrata a far parte dellaprovincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Reims.[3]

Cronotassi dei vescovi

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Il catalogo episcopale di Langres, giunto fino a noi in diverse copie, si arresta di prima mano al vescovo Gauthier de Bourgogne e perciò nella sua redazione più antica risale alla seconda metà delXII secolo.[4]

Nella presente cronotassi si omettono i periodi di sede vacante non superiori ai 2 anni o non storicamente accertati.

  • Senatore †
  • San Giusto †
  • SanDesiderio † (prima del343/344 - dopo il346)[5]
  • Martino †
  • Onorato †
  • Sant'Urbano[6]
  • Paolino I †
  • Fraterno I †
  • Fraterno II †
  • Sant'Aprunculo † (? - circa479 nominato vescovo diClermont)[7]
  • Armentario †
  • Venanzio †
  • Paolino II †
  • Pazienzio †
  • Albiso †
  • San Gregorio † (506/507 - 4 gennaio539 o540 deceduto)
  • San Tetrico † (circa540 - circa572 o573 deceduto)
  • Papulo † (prima di settembre573 - circa573/581 deceduto)
  • Mummolo il Buono † (prima di novembre581 - dopo il585)
  • Miezio o Migezio † (prima del608/609 - dopo il614)
  • Modoaldo (o Dodoaldo) † (menzionato nel627)
  • Bertoaldo † (prima del637 - dopo il650)
  • Sigoaldo †
  • Wulfrando †
  • Godino †
  • Adoino †
  • Garobaldo †
  • Erone †[8]
  • Astorgio † (menzionato nel737)
  • Wandrerio †[9]
  • Erulfo † (menzionato nel769)[10]
  • Ariolfo †[11]
  • Waldrico † (prima del778 - dopo il783)
  • Betto † (prima del791 - dopo l'817)
  • Alberico † (prima dell'821 - 21 dicembre838 deceduto)
  • Teobaldo I † (prima dell'842 - 16 agosto856 deceduto)
  • Isacco † (dopo l'856[12] - 17 luglio880 deceduto)
  • Gilone di Tournus † (prima di luglio881 - 28 giugno888 deceduto)
  • Teobaldo II † (891 - circa894 deceduto)
  • Argrino † (circa894 -910 o911 dimesso)[13]
  • Warnerio † (prima del912 - 19 luglio923 deceduto)
  • Gozzelino di Bassigny † (prima del925 -931 deceduto)
  • Leterico †[14]
  • Erico † (prima del934 - dopo il943)
  • Acardo † (prima del948 - 27 dicembre dopo il967 deceduto)
  • Widrico † (prima del973 - 20 agosto980 deceduto)
  • Brunone di Roucy † (980 -1015 deceduto)
  • Lambert de Bassigny † (1016 - 24 agosto1031 deceduto)
  • Richard †[15]
  • Hugues de Breteuil † (circa1032 -1049 deposto)[16]
  • Harduin † (1050 - 29 settembre1065 deceduto)
  • Raynard de Bar † (1065 - 3 o 5 aprile1085 deceduto)
  • Robert de Bourgogne † (circa1085 - 19 ottobre1110 deceduto)
  • Joceran de Brancion † (prima del1113 -1125 dimesso)
  • Guillenc † (1125 - 1º o 3 agosto1136 deceduto)
  • Guillaume de Sabran † (circa1136 -1138 deceduto)
  • Godefroy de la Rochetaillée,O.Cist. † (circa1140 -1163 dimesso)
  • Gauthier de Bourgogne † (1163 -1179 dimesso)
  • Manassès de Bar † (1179 - circa1193 deceduto)
  • Garnier de Rochefort, O.Cist. † (circa1193 -1199 dimesso)
  • Hutin de Vandoeuvre † (1200 - prima del1203)[17]
  • Robert de Châtillon † (1204 - dopo novembre1208 deceduto)
  • Guillaume de Joinville † (1209 - 24 aprile1219 nominato arcivescovo diReims)
  • Hugues de Montréal † (1219 - circa1232 deceduto)
  • Robert de Thourotte † (1232 - 3 agosto1240 nominato vescovo diLiegi)
  • Hugues de Rochecorbon,O.S.B. † (20 febbraio1245 - 13 aprile1250 deceduto)
  • Guy de Rochefort † (1250 - 18 giugno1266 deceduto)
  • Guy de Genève † (1268 - maggio1291 o1292 deceduto)
  • Jean de Rochefort † (23 luglio1295 -1305 deceduto)
  • Bertrand de Goth † (circa1306 - 11 novembre1306 nominato vescovo diAgen)
  • Guillaume de Durfort, O.S.B † (15 novembre1306 - gennaio1319 nominato arcivescovo diRouen)
  • Louis de Poitiers † (13 febbraio1320 - 26 agosto1325 nominato vescovo diMetz)
  • Pierre de Rochefort † (26 agosto1325 -1328 dimesso)
  • Jean de Châlons † (6 aprile1328 - 23 maggio1335 deceduto)
  • Guy Baudet † (31 gennaio1336 -1337 o1338 deceduto)
  • Jean des Prez † (20 aprile1338 - 25 settembre1342 nominato vescovo diTournai)
  • Jean d'Arcy † (25 settembre1342 - 13 agosto1344 deceduto)
  • Hugues de Pomarc † (31 agosto1344 -1345 deceduto)
  • Guillaume de Poitiers † (5 maggio1345 - 6 settembre1374 deceduto)
  • Bernard de la Tour d'Auvergne, O.S.B. † (14 luglio1374 - 16 gennaio1395 deceduto)
  • Luigi di Bar † (2 aprile1395 - 20 settembre1413 dimesso)[18]
  • Charles de Poitiers † (20 settembre1413 - 7 dicembre1433 deceduto)
  • Philippe de Vienne † (12 aprile1434 -1452 deceduto)
  • Jean d'Aussy † (31 marzo1452 -1453 deceduto)
  • Guy Bernard † (9 ottobre1454 - 28 aprile1481 deceduto)
  • Jean d'Amboise I † (18 giugno1481 -1497 dimesso)
  • Jean d'Amboise II † (22 maggio1497 - 26 settembre1512 deceduto)
  • Michel Boudet † (1512 - 22 luglio1527 deceduto)
  • Jacques de Hellis † (15 ottobre1563 - ? deceduto)
  • Pietro di Gondi † (15 maggio1566 - 14 dicembre1569 nominato vescovo diParigi)
  • Charles Pérusse des Cars † (19 dicembre1569 -1614 deceduto)
  • Sébastien Zamet † (6 aprile1615 - 2 febbraio1655 deceduto)
  • Louis Barbier de La Rivière † (15 novembre1655 - 30 gennaio1670 deceduto)
  • Louis Armand de Simiane de Gordes † (28 settembre1671 - 21 novembre1695 deceduto)
  • François-Louis de Clermont-Tonnerre † (23 luglio1696 - 12 marzo1724 deceduto)
  • Pierre de Pardaillan de Gondrin † (20 novembre1724 - 2 novembre1733 deceduto)
  • Gilbert Gaspard de Montmorin de Saint-Hérem † (1º dicembre1734 - 19 maggio1770 deceduto)
  • César-Guillaume de La Luzerne † (10 settembre1770 - 21 giugno1821 deceduto)[19]
    • Sede soppressa (1801-1822)
  • Gilbert-Paul Aragonès d'Orcet † (17 novembre1823 - 20 giugno1832 deceduto)
  • Jacques-Marie-Adrien-Césaire Mathieu † (17 dicembre1832 - 30 settembre1834 nominato arcivescovo diBesançon)
  • Pierre-Louis Parisis † (19 dicembre1834 - 5 settembre1851 nominato vescovo diArras)
  • Jean-Jacques-Marie-Antoine Guerrin † (15 marzo1852 - 19 marzo1877 deceduto)
  • Guillaume-Marie-Frédéric Bouange † (21 settembre1877 - 5 maggio1884 deceduto)
  • Alphonse-Martin Larue † (13 novembre1884 - agosto1899 dimesso[20])
  • Sébastien Herscher † (14 dicembre1899 - 24 dicembre1910 dimesso[21])
  • Marie-Augustin-Olivier de Durfort de Civbac de Lorge † (9 febbraio1911 - 3 settembre1918 nominato vescovo diPoitiers)
  • Théophile-Marie Louvard † (10 marzo1919 - 31 ottobre1924 nominato vescovo diCoutances)
  • Jean-Baptiste Thomas † (30 marzo1925 - 16 gennaio1929 deceduto)
  • Louis-Joseph Fillon † (21 giugno1929 - 24 dicembre1934 nominato arcivescovo diBourges)
  • Georges-Eugène-Emile Choquet † (29 maggio1935 - 11 febbraio1938 nominato vescovo diTarbes e Lourdes)
  • Firmin Lamy † (27 luglio1938 - 5 giugno1939 deceduto)
  • Louis Chiron † (6 ottobre1939 - 15 gennaio1964 dimesso[22])
  • Alfred-Joseph Atton † (15 gennaio1964 succeduto - 5 agosto1975 dimesso)
  • Lucien Charles Gilbert Daloz † (5 agosto1975 - 12 dicembre1980 nominato arcivescovo diBesançon)
  • Léon Aimé Taverdet,F.M.R. † (14 ottobre1981 - 16 dicembre1999 ritirato)
  • Philippe Jean Marie Joseph Gueneley (16 dicembre1999 - 21 gennaio2014 ritirato)
  • Joseph de Metz-Noblat, dal 21 gennaio2014

Statistiche

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La diocesi nel 2021 su una popolazione di 173.041 persone contava 128.000 battezzati, corrispondenti al 74,0% del totale.

annopopolazionepresbiteridiaconireligiosiparrocchie
battezzatitotale%numerosecolariregolaribattezzati per presbiterouominidonne
1950180.000181.84099,02722442866155356444
1970205.000216.70094,6197170271.04045273444
1980196.800214.00092,0146123231.34736175444
1990205.400223.60091,911699171.770734150548
1999180.000200.00090,0817382.222101212131
2000160.000198.00080,8756782.133101212031
2001160.000198.00080,8756782.133121111331
2002140.000194.87371,8706462.00012911331
2003140.000194.87371,8706462.00017910631
2004140.000193.76872,3605372.33317910131
2013143.200184.03977,8433763.3301686231
2016134.400182.13673,8393543.4461474331
2019131.000176.13274,4423663.1191273331
2021128.000173.04174,04636102.78217112531

Note

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  1. ^ Aubert,Dictionnaire d'Histoire et de Géographie ecclésiastiques, vol. XXX, col. 416.
  2. ^Claude Barthe,Storia del Messale Tridentino, 2ª edizione, Solfanelli, 2021, p. 135ISBN 978-88-3305-057-7
  3. ^(FR) Congrégration pour les évêques,Décret sur la nouvelle organisation des provinces ecclésiastiques en France, sueglise.catholique.fr, 8 dicembre 2002.URL consultato il 1º ottobre 2024.
  4. ^Circa i cataloghi episcopali di Langres, cfr.Histoire littéraire de la France, tomo XXIX, Paris 1885, pp. 403-404. Il catalogo, nella redazione delcartulario di Santo Stefano diDigione, è pubblicato daMonumenta Germaniae Historica,Scriptores, Scriptores (in Folio), vol. XIII, pp. 379-380. Cfr. anche Duchesne,Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, vol. II, pp. 184-185.
  5. ^Nei tradizionali cataloghi dei vescovi di Langres l'episcopato di Desiderio è collocato tra il240 e il264, anno della presunta morte.
  6. ^Secondo le fonti tradizionali, avrebbe partecipato al concilio di Valance del374, informazione messa in dubbio sia daGallia christiana che da Gams, e ignorata da Duchesne.
  7. ^SecondoGregorio di Tours, sarebbe succeduto aSidonio Apollinare sulla sede di Clermont.Gallia christiana e Gams non riportano date per questa successione; Duchesne indica come anno il479, Mathieu il 484.
  8. ^Le lettere pontificie con le quali si datano il suo episcopato (686 - circa713) sono state riconosciute false. Cfr. Duchesne,op. cit., p. 188, nota 4.
  9. ^Dopo Vandrario, alcuni autori inseriscono un vescovo di nome Cheroaldo, assente nel catalogo episcopale di Langres. Cfr.Gallia christiana coll. 525-526, e Gams. Duchesne lo ignora; Mathieu (op. cit., p. 31) afferma che«son épiscopat est plus qu'incertain».
  10. ^Nella vita del suo successore e fratello Ariolfo, si dice che Erulfo ebbe rapporti conpapa Adriano I, il cui pontificato iniziò nel772.
  11. ^Assente nel catalogo episcopale di Langres; la sua biografia, scritta verso la metà delIX secolo, lo indica come fratello e successore immediato di Erulfo; sembra che anche Ariolfo, come suo fratello, si sia dimesso dal suo incarico per ritirarsi nel monastero di Elwangen (diocesi di Augusta).
  12. ^La sede di Langres, dopo la morte di Teobaldo, fu occupata da due intrusi, Wulfado e Ansgario.
  13. ^Alla morte di Gilone, furono nominati due vescovi in competizione fra loro, Argrino e Teobaldo II, sostenuti da due opposti partiti politici. Solo alla morte di Teobaldo, Argrino poté prendere possesso della sua sede;papa Stefano VI lo depose, ma questa decisione fu revocata dal suo successoreGiovanni IX. Cfr. Duchesne, pp. 190-191; Mathieu, pp. 41-43.
  14. ^Il catalogo episcopale di Langres aggiunge l'annotazione:vocatus episcopus.
  15. ^Il suo episcopato durò, secondo Gams, solo cinque mesi; secondo Mathieu, fu deposto dalla sua sede.
  16. ^Accusato disimonia durante il concilio diReims del1049, fu deposto dapapa Leone IX.
  17. ^Nel 1203 la sede di Langres è segnalata vacante.
  18. ^Elevato al cardinalato, mantenne la sede di Langres in amministrazione. Il 20 settembre 1413 divenne amministratore delladiocesi di Châlons al posto di Charles de Poitiers, trasferito a Langres.
  19. ^Contravvenendo alle disposizioni dipapa Pio VII contenute nellaQui Christi Domini non si dimise; il 28 luglio1817 fu nominatocardinale ed il 1º ottobre successivo fu nuovamente nominato alla sede di Langres, ma questa nomina non ebbe effetto. Morì aParigi il 21 giugno1821.
  20. ^Il 14 dicembre 1899 fu nominato arcivescovo titolare diPelusio.
  21. ^Il 19 gennaio 1911 fu nominato arcivescovo titolare diLaodicea di Frigia.
  22. ^Nominato vescovo titolare diBamaccora.

Bibliografia

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Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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