Movatterモバイル変換


[0]ホーム

URL:


Vai al contenuto
WikipediaL'enciclopedia libera
Ricerca

The Dave Brubeck Quartet

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento daDave Brubeck Quartet)
The Dave Brubeck Quartet
Da sinistra verso destra:Joe Morello,Eugene Wright,Dave Brubeck,Paul Desmond
Paese d'origineStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
GenereJazz
Cool jazz
Periodo di attività musicale1951 – 2012
EtichettaFantasy Records,Columbia Records
Album pubblicati52
Sito ufficiale
Modifica dati su Wikidata ·Manuale

IlThe Dave Brubeck Quartet è stato un gruppo musicalejazz, fondato dal pianistaDave Brubeck nel1951.[1]

Ottenne un grosso successo di pubblico con l'albumTime Out del 1959 trainato dal branoTake Five.

Origini

[modifica |modifica wikitesto]
«Iniziammo a provare, ma dopo un quarto d'ora ero a pezzi: avevamo prescelto un blues in si bemolle, ma al primo chorus lui prese un sol maggiore. Dato che io non conoscevo nulla della politonalità, pensai in realtà che lui fosse solo un pazzo da legare, impressione assolutamente confermata dal suo aspetto: aveva i capelli arruffati e picchiava sui tasti del pianoforte come un sioux inferocito. Mi ci volle molta pazienza e un lungo ascolto prima che iniziassi a comprendere che cosa intendesse fare»

(Paul Desmond, parlando del suo primo incontro conDave Brubeck in un'intervista del1953[2])

Il gruppo nacque nel giugno del 1951 e inizialmente vi figuravanoDave Brubeck (pianoforte),Paul Desmond (Sassofono contralto),Bob Bates (contrabbasso) eJoe Dodge (batteria).[1]

Inizialmente fisso alBlack Hawk di San Francisco, ilquartetto cominciò a farsi notare anche grazie all'interessamento di alcuneradio locali, sollecitate da Iola, la moglie di Brubeck , che lavorava in quel settore. I quattro cominciarono quindi a esibirsi anche in trasferta e Desmond, per suo conto, suonò per un periodo in giro per gliStati Uniti con laJack Fina Orchestra. Soprattutto si ricordano le serate delQuartet al celebreBirdland diNew York, a cavallo fra il 1951 e il 1952, da cui vengono alcune delle più antiche incisionilive del gruppo. Sporadicamente vi furono sostituzioni di alcuni elementi, ad esempio alla batteriaHerb Barman oLloyd Davis e al bassoWyatt "Bull" Ruther,Ron Crotty oFred Dutton. Nel 1952 fu inciso "Jazz At The Blackhawk".

Il repertorio del gruppo comprendeva la maggior parte deglistandard del tempo e qualche incisione uscì con piccole variazioni nel nome del quartetto, ad esempio "New Dave Brubeck Combo" o semplicemente "Brubeck-Desmond". L'accoglienza della critica non fu inizialmente unanime, essendovi taluni che segnalavano una certa forzosa spettacolarità di alcune interpretazioni, mentre altri manifestarono immediato apprezzamento. Lo stile di Brubeck veniva talvolta descritto con riferimenti classici aBach, aChopin e anche aBéla Bartók, accendendo la leggenda di un pianista "classico" prestato al jazz, sebbene in fondo Brubeck non avesse mai amato la musica classica. Nell'ottica di incrementare ulteriormente la sua popolarità presso leaudience che gli si mostravano più calorose, Brubeck decise di preferire sistematicamente le esibizioni presso icampus universitari, dinanzi a giovani ascoltatori potenzialmente più aperti alle sue innovazioni; ilQuartet si spostava allora freneticamente, a bordo della "familiare" delleader col contrabbasso sul tetto, di università in università, diffondendo la versione Brubeckiana delcool jazz. La stessa parola inglese "cool" (fresco) assunse una connotazione positiva nel gergo studentesco, divenendo per questo in seguito anche nel parlare comune attributo di genialità.

New entry

[modifica |modifica wikitesto]

Nel 1956 Brubeck ingaggiò il batteristaJoe Morello[1] che con le sue capacità di improvvisazione poteva arricchire la composizione di un terzo spazio divirtuosismo, presto imposto al quartetto, di cui resta prima memoria nella registrazione al "The Blue Note" diChicago (1957). La sostituzione dell'opaco Dodge creò però delle tensioni all'interno del quartetto che, come testimoniò lo stesso Brubeck, si divise in due fazioni, di cui una vedeva Desmond e Bates irrigidirsi contro le pretese aperture di spazi per la batteria.

Ben presto comunque anche Bates dovette essere avvicendato e l'arrivo nel 1958 diEugene Wright[1] ricreò l'armonia nel gruppo. Prima di Wright, per un breve tempo Brubeck provò al bassoJoe Benjamin, che apparve in formazione al festival di Newport del luglio/agosto 1958; questo festival si distinse per l'insolita prestazione delleband diDuke Ellington e di Brubeck, che per motivi di diretta radiofonica furono richieste di suonarecon poco preavviso, esse sole, prima dell'apertura della manifestazione. La circostanza consentì a Morello di farsi conoscere da una vasta platea e al brano di Brubeck "The Duke" di divenire uno standard.

Il crescendo di successo non poté sopraffare la discriminazione contro Wright, che era di colore, e Brubeck respinse molte offerte di esibizione condizionate alla sua sostituzione, e annullò un programma televisivo in cui si prevedeva di non inquadrare il bassista; la tendenza discriminatoria però non era affatto isolata nell'ambiente musicale, in simili ambasce versava infatti anche il grande produttoreNorman Granz,patron dellaVerve Records, costretto ad analoghe radicali scelte di principio in difesa, ad esempio, diElla Fitzgerald oOscar Peterson.

L'apice del successo

[modifica |modifica wikitesto]

Il 1959 fu l'anno più importante per il quartetto. Iniziato in primavera con "Gone With the Wind" (Via col vento), nel quale il quartetto, acquisita la collaborazione del produttoreTeo Macero, si sperimentava sulle colonne sonore dell'omonimo film elevandole a standard, l'annus mirabilis toccò il suo apice sul far dell'estate quando pubblicò il discoTime Out, che immediatamente ebbe un enorme successo di critica e di pubblico, restando il suo album più importante anche grazie al suo brano più noto:Take Five.

La reale ideazione diTake Five è variamente attribuita a Brubeck, Morello e Desmond, ma di fatto è quest'ultimo che ne figura come autore, sebbene sia a tutti gli effetti distintivo del quartetto. La versione "storica" del brano sarebbe stata seguita da dozzine di successive riprese e rivisitazioni, con formazioni successive e con alternanza di strumenti, infatti Desmond è stato anche un grandeclarinettista.

Time out, registrato agli30th Street Studios di New York, contiene anche un altro conosciutissimo standard di Brubeck, "Blue rondò à la turk", ispirato ai temi dellozeybeği della tradizioneturca, che insieme a Take five fu presentato su un 45 giri, uscito a insaputa del quartetto mentre era in tournée in Inghilterra, che in brevissimo tempo superò il milione di copie vendute, primo caso nella storia discografica del jazz.Time out è il disco dei "tempi inconsueti" di Brubeck, andando dal 5/4 diTake five al 9/8 diBlue rondò à la turk, passando per ildoppio valzer ("Kathy's Waltz") ed episodici sprazzi di 4/4 delle altre composizioni; ed è anche l'album della batteria solista di Morello. ConTime out Brubeck inizia anche a usare opere di arte contemporanea per le sue copertine, per questa usando un'opera diNeil Fujita. Il quartetto classico rimase unito fino al 1967 riunendosi solo nel 1976, in occasione del 25º anniversario.[1] In seguito nella formazione del quartetto spiccheranno nomi qualiGerry Mulligan.

La composizioneDialogues for jazz combo and orchestra diHoward Brubeck, fratello di Dave, eseguita per la prima volta il 10, 11 e 13 dicembre 1959 dal Quartet con laNew York Philharmonic Orchestra diretta daLeonard Bernstein; divisa in quattro movimenti, la composizione vuole creare un dialogo traorchestra sinfonica e quartettojazz.

Formazione

[modifica |modifica wikitesto]
(1951-1956)
(1956-1958) entra Joe Morello
  • Dave Brubeck - pianoforte
  • Paul Desmond - sassofono contralto
  • Bob Bates - contrabbasso
  • Joe Morello - batteria
(1958-1967) Formazione classica - entra Eugene Wright
  • Dave Brubeck - pianoforte
  • Paul Desmond - sassofono contralto
  • Eugene Wright - contrabbasso (conosciuto anche come "Gene Wright")
  • Joe Morello - batteria
(19681972) Il quartetto diventa "The Dave Brubeck Trio & Gerry Mulligan"
(1972–1976) "The Darius Brubeck Ensemble" – con tre dei suoi figli; esibitisi anche come "Two Generations of Brubeck"
(1976) Classic quartet reunion – 25º anniversario
  • Dave Brubeck - pianoforte
  • Paul Desmond - sassofono contralto
  • Eugene Wright - contrabbasso (conosciuto anche come "Gene Wright")
  • Joe Morello - batteria
(1977anni novanta) "The New Brubeck Quartet" – con tre dei suoi figli
  • Dave Brubeck – pianoforte
  • Darius Brubeck – pianoforte, pianoforte elettrico
  • Chris Brubeck – trombone basso, contrabbasso elettrico, fretless bass
  • Dan Brubeck – batteria
(2000-2012) The Dave Brubeck Quartet

Discografia parziale

[modifica |modifica wikitesto]

Note

[modifica |modifica wikitesto]
  1. ^abcdeTake Five: The Public and Private Lives of Paul Desmond.
  2. ^citazione, suondarock.it.URL consultato il 17 gennaio 2011.

Bibliografia

[modifica |modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica |modifica wikitesto]

Altri progetti

Collegamenti esterni

[modifica |modifica wikitesto]
V · D · M
The Dave Brubeck Quartet
Dave Brubeck ·Paul Desmond ·Eugene Wright ·Joe Morello
AlbumJazz at Oberlin (1953) ·Time Out (1959) ·Time Further Out (1961) ·We're All Together Again for the First Time (1973)
Brani musicaliTake Five (1959)
Controllo di autoritàVIAF(EN121013177 ·ISNI(EN0000 0001 1580 814X ·LCCN(ENn83201562 ·GND(DE5067680-5 ·BNE(ESXX4929093(data) ·BNF(FRcb13902841d(data) ·J9U(EN, HE987007511525505171 ·NSK(HR000236813
  Portale Jazz: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di jazz
Estratto da "https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=The_Dave_Brubeck_Quartet&oldid=143828597"
Categorie:
Categorie nascoste:

[8]ページ先頭

©2009-2025 Movatter.jp