LaDanimarca (indaneseDanmark,AFI:ˈtænmɑk,ascoltaⓘ), ufficialmenteRegno di Danimarca (in danese:Kongeriget Danmark), è unoStato membro dell'Unione europea e lo Stato più piccolo e più meridionale dellaScandinavia, anche se non appartenente allapenisola scandinava. È uno dei tre componenti delReame danese (Danmarks Rige), insieme alleFær Øer e allaGroenlandia, che godono in diversa misura di una certaautonomia. La capitale èCopenaghen. Al 1º maggio 2025 la popolazione della Danimarca è risultata essere pari a6 001 008 abitanti.
Nel 1901 la Danimarca è diventata unamonarchia parlamentare, dopo essere stata unamonarchia costituzionale dal 1849 e unamonarchia assoluta dal 1660. La monarchia danese è, dopoquella giapponese, la più antica ancora esistente al mondo. L'ingresso nell'Unione europea è avvenuto il 1º gennaio 1973. L’ingresso nellospazio Schengen è avvenuto nel 2001. Il territorio della Groenlandia, pur facendo parte del Regno di Danimarca, gode di ampia autonomia, è regolato da leggi particolari secondo un sistemafederale e non fa parte dell'Unione europea. Allo stesso modo, le isoleFær Øer godono di ampia autonomia, soprattutto in materia di politica interna, e parimenti non sono parte dell'UE.
A partire dalla seconda metà delXX secolo la società danese è stata parzialmente caratterizzata dall'adozione del cosiddettomodello sociale scandinavo basato su un'ampia diffusione deiservizi pubblici. Secondo uno studio pubblicato dall'UNESCO, la Danimarca può fregiarsi del titolo di "Stato più felice delmondo".[6]
Attorno alV secolo d.C. le popolazioni scandinave colonizzarono la Danimarca. Dopo circa duecento anni i danesi avviarono la conquista dell'Inghilterra. Intorno alIX secolo la Danimarca conquistò la Norvegia e qualche regione della Germania settentrionale, e dopo qualche anno ancora conquisterà tutta laGran Bretagna fino al 1042 (data di morte diCanuto II). Attorno all'inizio delTrecento la Danimarca si spinse verso iPaesi del mar Baltico, e verso l'inizio delQuattrocento aveva conquistato tutta la Svezia, ma intorno al 1523 la Svezia si ribellò e divenne indipendente. Intorno alSeicento la Danimarca si convertì alprotestantesimo ed entrò in conflitto con la Svezia. La guerra finì con la vittoria della Svezia. Dopo questa sconfitta la Danimarca diventò una monarchia assoluta.
All'inizio dell'Ottocento la Danimarca si alleò conNapoleone, ma questa alleanza le costò la Norvegia, che, con iltrattato di Kiel, divenne territorio svedese. Nel 1849 la Danimarca diventòmonarchia costituzionale. Nel 1864 l'Austria e laPrussia dichiararono guerra alla Danimarca che, uscendone sconfitta, dovette cedere loro loSchleswig e l'Holstein. Con lo scoppio dellaprima guerra mondiale la Danimarca si dichiarò neutrale. Tuttavia dopo la guerra le fu restituita parte dello Schleswig, attraverso unreferendum popolare, giudicato però deludente dal governo danese per via della scarsa affluenza alle urne da parte della popolazione danese residente nei territori tedeschi, che la Germania poté così mantenere.
Nellaseconda guerra mondiale la Danimarca venne invasa dalla Germania il 9 aprile 1940, sebbene si fosse dichiarata neutrale. Durante l'occupazione si oppose alle politiche razziali naziste inmodi singolari ma efficaci, tanto che fu l'unica nazione, insieme all'Albania, a impedire ledeportazioni degli ebrei mettendoli in salvo.[7]
Il punto più a nord della Danimarca è laSkagen Odde (lett.punta diSkagen) che si trova a 57° 45' 7" gradi di latitudine, mentre quello più a sud è laGedser Odde (l'estremità più a sud dell'isola diFalster) a una latitudine di 54° 33' 35". Da ovest a est il Paese si estende invece dagli 8° 4' 22" gradi di longitudine della spiaggia diBlåvandshuk ai 15° 11' 55" dell'isolaØsterskær che si trova nell'arcipelago delleErtholmene, a est diBornholm. La distanza tra il punto più occidentale e quello più orientale è di452km, mentre tra quello più settentrionale e quello più meridionale è di369km.
La Danimarca è composta dallapenisola delloJutland (in daneseJylland) e da 443 isole sufficientemente grandi da avere un nome. Tra queste, 72 sono abitate (2008)[8] e le più grandi sonoSjælland eFyn. L'isola di Bornholm si trova molto più a est rispetto al resto del Paese, nel mezzo del mar Baltico. Molte delle isole maggiori sono collegate tra loro per mezzo diponti; ilponte di Øresund unisce Sjælland alla Svezia, loStorebæltsbroen congiunge Sjælland e Fyn mentre ilNy Lillebæltsbro va da Fyn allo Jutland. I collegamenti con le isole minori sono assicurati datraghetti o da piccoliaerei.
Il Paese è pianeggiante e i pochi rilievi, costituiti dacollinemoreniche, non superano i200m; l'altezza media sullivello del mare è di 30 metri. La collina naturale più elevata è laMøllehøj alta 170,86 metri. Altre colline nella zona a sud-ovest diAarhus sono laYding Skovhøj (170,77m) e laEjer Bavnehøj (170,35m). Il territorio è costituito da un substrato di antichissima origine su cui si sono sovrapposti, nel corso delle diverseere geologiche, depositisedimentari trasportati dalmare o dalleglaciazioni. Ifiumi, date le caratteristiche del territorio, hanno un corso assai breve.
L'essere spezzettata su un così grande numero di isole fa sì che la Danimarca possieda unalinea costiera lunga ben7314km.[9] Se si tracciasse un cerchio avente esattamente la stessa area del Paese la sua circonferenza misurerebbe invece soltanto742km. Un altro dato che evidenzia lo stretto legame presente nel Paese tra terra e mare è che nessun luogo in Danimarca dista più di52km dalla costa più vicina. La superficie terrestre della Danimarca non può essere misurata con precisione perché il mare modifica costantemente la costa,erodendone alcune parti e aggiungendo materiali di riporto su altre; inoltre l'azione dell'uomo, per tenere l'erosione sotto controllo, ha messo in atto vari progetti tesi al recupero e al mantenimento delle coste.
Sulla costa sud-occidentale dello Jutland lemaree raggiungono un'altezza variabile tra 1 e 2 metri e la linea costiera si può spostare avanti e indietro anche di10km.
Ilclima è temperato ed è di tipoatlantico. Gli inverni non sono particolarmente rigidi e la temperatura media nei mesi di gennaio e febbraio si aggira attorno agli0°C, mentre le estati sono fresche con una temperatura media nel mese di agosto di15,7°C.[10]
Spesso soffia ilvento, più forte nel periodo invernale e più debole in quello estivo. In Danimarca si ha una media di 170 giorni dipioggia all'anno e i mesi più piovosi sono settembre, ottobre e novembre.[11]
A causa della posizione geografica del Paese, situato nella parte centro-settentrionale dell'Europa, la durata dell'illuminazionesolare diurna è realmente variabile anche se non quanto nella penisola scandinava, situata più a nord. Durante l'inverno le giornate sono corte, il sole sorge attorno alle 8:30 e tramonta verso le 15:30. Al contrario nella stagione estiva l'alba arriva verso le 3:30 e iltramonto si sposta a dopo le 22:00.[12]
Tradizionalmente il giorno più corto e quello più lungo dell'anno vengono festeggiati.
La festa per il giorno più corto dell'anno va più o meno a coincidere con ilNatale (in danesejul) e ai giorni nostri i festeggiamenti si concentrano allavigilia di Natale, il 24 dicembre. La parola scandinavajól è plurale e indica chiaramente come nella cultura pre-cristiana in questo periodo si svolgessero più feste diverse.[13] La conversione alcristianesimo introdusse nelle usanze locali la celebrazione del Natale, così la precedente denominazione passò a indicare anche la nuova festa. Gli sforzi dellaChiesa di sostituire quel nome conKristmesse non hanno avuto successo.
La festa per il giorno più lungo è ilGiorno di mezza estate, conosciuto in Danimarca comeSankthansaften (La notte disan Giovanni).[14] Anche le origini di questa festa risalgono a epoche pre-cristiane.[15]
La maggioranza degli abitanti della Danimarca è diceppo scandinavo, con presenze diFaroesi, e sono presenti gruppi diInuit provenienti dalla Groenlandia eimmigrati da varie altre zone. Secondo le statistiche ufficiali del 2007 il numero degli immigrati e dei loro discendenti ammonta a circa477 738 persone, ovvero all'8,9% del totale della popolazione. Molti di questi immigrati provengono dalMedio Oriente e dall'Asia meridionale.[16]
La popolazione non è distribuita uniformemente sul territorio. Sebbene la porzione di territorio che si trova a est delGrande Belt sia soltanto di9622km³, pari al 22,69% della superficie complessiva della Danimarca, vi risiede il 45% (2 465 348) della popolazione complessiva. Ladensità media di questa zona è di 256 abitanti per km³. Invece la densità media nella parte occidentale del Paese, ampia32772km², è di 91,69 abitanti per km³ (3 010 443 persone, dati del 2008).
L'aspettativa media di vita degli abitanti è di 81 anni e vi è una leggera prevalenza delle donne sugli uomini. Il tasso dialfabetizzazione è del 98% e quello di fertilità di 1,5 figli per donna. Il tasso di crescita medio annuale della popolazione è dello 0%.[17]
La Danimarca conta5 959 464 abitanti, quasi 130 per km². La maggior parte di essi è concentrata nella capitale Copenaghen, mentre altre città con alta percentuale di abitanti sonoAarhus,Aalborg eOdense. Gli immigrati costituiscono circa il 10% della popolazione totale: la Danimarca ha politiche molto severe in materia di immigrazione.
Nel 2002 il governo conservatore e nazionalista ha imposto la cosiddetta regola dei 24 anni: i danesi possono sposare gli stranieri solo se entrambi hanno più di 24 anni e soddisfano una serie di condizioni rigorose. Nel 2015 il Paese ha adottato una controversa legge sulla confisca, che ha permesso di confiscare denaro contante e oggetti di valore superiore a1 340 euro appartenenti a migranti. Nel 2018 il Parlamento ha autorizzato la trasformazione della piccola isola di Lindholm in un centro di detenzione a cielo aperto per gli stranieri condannati in carcere. Nel 2019 le domande di asilo hanno raggiunto il livello più basso dal 2008.[18]
Tra le nazioni occupate dai nazisti durante la seconda guerra mondiale, la Danimarca ha il notevole primato di essersi opposta per prima alle politiche razziste del regime nazista e quindi di aver efficacemente protetto dalle deportazioni dell'Olocausto la stragrande maggioranza dei suoi concittadini ebrei, allora oltre8 000 persone, grazie a un'operazione clandestina di salvataggio che, nell'ottobre del 1943, li fece trasportare nella vicina neutrale Svezia. L'interesse della monarchia per quei 500 ebrei danesi che furono catturati e deportati nelcampo di concentramento di Theresienstadt fece sì che anche la maggior parte di loro si potesse salvare.
Nel Paese si parla comunemente ildanese, anche se un piccolo gruppo di persone vicino alconfine con la Germania parla anche iltedesco. La lingua straniera più conosciuta è l'inglese, molto studiata in particolare tra gli abitanti delle città maggiori e tra i giovani, che a scuola studiano almeno due lingue straniere. Alla conoscenza dell'inglese contribuisce anche il fatto chefilm eprogrammi televisivi d'importazione non vengonodoppiati, ma semplicementesottotitolati in danese.[22] Il primo libro mai scritto in danese èLa Rimkrønike, che fu stampata nel 1495 daGovert Van Ghemen.
La suddivisione amministrativa della Danimarca nel 2007.
La Danimarca è suddivisa in cinqueregioni (in daneseregioner), che al loro interno contengono complessivamente 98comuni. Le regioni sono state create il 1º gennaio 2007, nell'ambito della Riforma amministrativa danese del 2007, e hanno sostituito le 13contee tradizionali (amter).
Allo stesso tempo, i comuni più piccoli (kommuner) sono stati fusi in entità amministrative più grandi, tagliandone il numero da 270 a 98. La competenza più importante che è stata affidata a questi nuovi comuni è la cura del servizio sanitario nazionale. Diversamente da quanto accadeva con le vecchie contee, alle regioni non è consentito riscuoteretasse e il servizio sanitario viene finanziato con un'imposta nazionale dell'8% (sundhedsbidrag) unita a fondi che provengono sia dal governo centrale sia dai comuni.
Ciascun Consiglio regionale è composto da 41 membri eletti contemporaneamente alle elezioni comunali del 2005.
La maggior parte dei nuovi comuni ha una popolazione di almeno20 000 persone, anche se a questa regola sono state tollerate alcune eccezioni.
La Groenlandia e le Isole Fær Øer fanno parte del Regno di Danimarca, ma godono di un particolare status di autonomia e di un largo potere di autogoverno. Entrambe hanno il diritto di eleggere due propri rappresentanti alparlamento danese.
Un tratto di costa danese tra Lønstrup e Rubjerg Knude sulmare del Nord.
Le città principali sono la capitale Copenaghen sull'isola di Sjælland, Århus, Aalborg edEsbjerg nello Jutland e Odense sull'isola di Fyn. La Danimarca è uno dei due Paesi non insulari del mondo, insieme allaGuinea Equatoriale, e l'unico non insulare europeo ad avere la capitale su un'isola invece che sulcontinente.
La popolazione frequenta almeno la scuola elementare che termina a 9 o 10 anni; l'86% frequenta la scuola secondaria e il 41% continua ulteriormente. L'istruzione elementare in Danimarca si chiamaden Danske Folkeskole (la scuola pubblica danese). Si compone di dieci gradi/anni di cui il decimo è facoltativo. Ci si può anche iscrivere a unaFriskole/Privatskole, ovvero scuole che non sono sotto il diretto controllo dei comuni, come per esempio la scuolaSteineriana. Il più singolare tipo di scuola danese è laEfterskole, che si può tradurre letteralmente comeDoposcuola. La Doposcuola è una scuola facoltativa che si può frequentare dall'8º al 10º anno ed è una specie di collegio in cui gli alunni restano generalmente per un solo anno, anche se alcuni istituti permettono l'iscrizione anche per un secondo anno. La maggior parte dei ragazzi si iscrive al decimo anno e alcuni lo fanno anche al nono. In queste scuole si pone una particolare attenzione su una particolare materia, per esempio l'educazione fisica o lo studio delle lingue. La principale differenza tra un'Efterskole e un collegio sta nel fatto che qui gli alunni godono di una libertà assai maggiore di quanto avviene nei collegi.
Il più importante contributo danese alla scienza dell'educazione è probabilmente lafolkehøjskole, inventata nel XIX secolo daN.F.S. Grundtvig. Traducibile comeScuola superiore del popolo, lafolkehøjskole è una particolare struttura educativa in cui non si effettuano esami e valutazioni e che punta l'attenzione non su risultati dimostrabili e valutabili, ma piuttosto sulla cultura generale, la capacità di apprendere e pensare correttamente.[23] Molti giovani danesi frequentano una folkehøjskole alcuni mesi o anche un anno dopo essersi diplomati alGymnasium, paragonabile alla scuola superiore, prima di iscriversi all'università. Comunque lefolkehøjskole, essendo lescuole per il popolo, possono essere frequentate in qualsiasi momento della vita. Alcune sono specializzate in particolari materie come losport, lamusica o la protezione dell'ambiente e la maggior parte propone un'ampia offerta di insegnamenti di tipoartistico.
Dopo essersi diplomati alleFolkeskolen vi sono diverse opportunità di proseguire gli studi, tra cui ilGymnasium, le HF (simili al Gymnasium ma più corte di un anno), le HTX (che focalizzano gli studi su matematiche e materie tecniche), le HHX (a indirizzo commerciale) e altre.
Il 1º giugno 1479 reCristiano I di Danimarca fonda la più antica università danese: l'Università di Copenaghen: pare che durante un soggiorno a Roma Cristiano I abbia incontratoPapa Sisto IV, riuscendo a ottenere l'autorizzazione a fondare l'università.
La sanità in Danimarca prevede, dal 1973, che ogni danese sia iscritto al Sistema Sanitario Nazionale. Il sistema è quasi gratuito, infatti l'85% della spesa è dello stato, mentre il cittadino paga il 15% per servizi ausiliari come la fisioterapia. La Danimarca dà la libertà a persone anziane e con difficoltà economiche di non pagare l'acquisto dei farmaci più costosi; la sanità danese è molto efficiente, infatti i suoi standard sono in linea con quelli della media europea[senzafonte].
Leforze armate danesi si chiamanoDet Danske Forsvar (Forze di difesa danesi). Dispongono di un personale di circa 21 000 militari e 4 600 civili[24], e di altri 55 000 uomini che stanno svolgendo il servizio di leva.[senzafonte] Dal 1962 anche le donne possono prestare servizio militare volontario, anche se la prima si arruolò nel 1971; dal 2026 gli obblighi di leva saranno estesi anche alle donne. Le forze armate di terra danesi sono composte dagli uomini dell'Esercito reale danese e dagli uomini dell'Esercito della Guardia Nazionale. A completare le forze di difesa, laRegia marina danese e laReale aeronautica militare danese.
L'assemblea parlamentare nelFolketing.Mette Frederiksen, Primo ministro danese dal 2019.
La Danimarca è unamonarchia parlamentare[25] che vede comecapo dello Stato il ReFederico X di Danimarca. Ilpotere esecutivo viene esercitato in nome del monarca dalMinistro di Stato e dagli altri ministri che sono a capo dei rispettivi dipartimenti. IlConsiglio dei ministri e il ministro di Stato costituiscono il Governo. I ministri rispondono alParlamento detto "Folketing", l'assemblea legislativa monocamerale, che tradizionalmente è considerata come l'organo supremo, vale a dire che può legiferare su qualsiasi materia e non è vincolato alle decisioni dei suoi predecessori.
Il monarca è il capo dello Stato e possiede teoricamente tutti i poteri esecutivi; in realtà, come in tutte le monarchie costituzionali, il vero capo del governo è il ministro di Stato. Il governo risponde delle proprie azioni soprattutto al Folketing. I ministri non devono essere necessariamente membri del parlamento, sebbene al giorno d'oggi questa sia una tendenza abbastanza consolidata.
IlFolketing, come assemblea legislativa nazionale, e in accordo alla dottrina della sovranità parlamentare, possiede l'ultima parola in campo legislativo anche se, in seguito all'ingresso del Paese nell'Unione europea, si sono posti alcuni problemi in materia.
Il parlamento si compone di 179 membri, con soglia di sbarramento al 2%. Le elezioni legislative si tengono ogni quattro anni. Rientra nei poteri del primo ministro indire, se lo ritiene necessario, elezioni anticipate. Nel caso esprima unvoto di sfiducia, il parlamento ha il potere di costringere l'intero governo alle dimissioni.
In conformità alla dinamica generata dai sistemi elettorali proporzionali, il sistema politico danese è multipartitico. Vi è perciò la necessaria tendenza alla formazione di coalizioni fra forze politiche, o ex ante rispetto alla tornata elettorale o, giocoforza, ex post, nell'arena parlamentare stessa. Se nel periodo antecedente il primo conflitto mondiale i governi hanno goduto dell'appoggio della maggioranza assoluta dei parlamentari, a partire dal dopoguerra, frequenti sono stati i governi di minoranza, retti pertanto da un appoggio parlamentare instabile.
Da novembre del 2001 ad aprile del 2009Ministro di Stato fuAnders Fogh Rasmussen, appartenente alVenstre, unpartito di orientamento liberal-democratico di centro-destra. Fino aglianni ottanta, periodo in cui si effettuarono importanti riforme economiche e un cambiamento nella politica estera nazionale, i governi danesi del dopoguerra furono per lo più guidati daisocialdemocratici. Dagli anni ottanta l'influenza social-democratica ha cominciato a declinare. Tra 1982 e il 1993 il ruolo di premier venne ricoperto dal conservatore Poul Schlüter del Partito Conservatore. Nel 1993 i Social-democratici tornarono al potere, guidati da Poul Rasmussen. Nel 2001 una coalizione di centro-destra guidata da Anders Fogh Rasmussen, del partito Liberale, vinse le elezioni. La coalizione di centrodestra venne confermata nelle elezioni del 2005.
Il governo di Anders Fogh Rasmussen fu riconfermato dalle elezioni del mese di novembre nel 2007. Al momento della nomina di Rasmussen aSegretario generale della NATO, egli si dimise dalla carica di Ministro di Stato danese e fu sostituito daLars Løkke Rasmussen il 5 aprile 2009. Alle elezioni del settembre 2011 la coalizione di centrosinistra guidata dalla socialdemocraticaHelle Thorning-Schmidt ha vinto e il nuovo governo è entrato in carica nell'ottobre 2011. Nel giugno 2015, a seguito della sconfitta elettorale subita dalla coalizione di centrosinistra guidata dai socialdemocratici, il Primo Ministro Thorning-Schmidt ha lasciato l'incarico per il leader della coalizione di centrodestraLars Løkke Rasmussen, già ex Primo Ministro. Una nuova inversione si è verificata con lesuccessive elezioni del 2019, in esito alle quali i socialdemocratici, guidati daMette Frederiksen, hanno potuto formare un governo monocolore appoggiato dagli altri partiti della coalizione di sinistra, risultata maggioritaria.[26] Frederiksen è diventata primo ministro il 27 giugno 2019.
La Danimarca è un Paese impostato secondo una modernaeconomia di mercato, orientata allo sviluppo del settore dei servizi. Lo sviluppo economico è fortemente cresciuto a seguito dell'adesione dello stato all'Unione europea, che ha ampliato la capacità di circolazione di merci e servizi, grazie alla soppressione di dazi e barriere doganali.
Il ponte di Øresund, che collega Danimarca e Svezia.
Il centro più importante in questo campo è Copenaghen, la capitale. La città è ben collegata con il resto del continente e con laSvezia meridionale, soprattutto conMalmö, grazie alponte di Øresund.
La capitaleCopenaghen viene spesso descritta come una città da fiaba, per le sue strade pulite e per la presenza tra l'altro deiGiardini di Tivoli, delPalazzo di Amalienborg, residenza della monarchia danese, e dellastatua della Sirenetta. La cittadella diSkagen posta all'estremo nord della penisola danese, rappresenta un'altra ambita meta di turismo grazie ai suoi meravigliosi paesaggi. Un'altra grande risorsa danese èLegoland, parco divertimenti che si trova aBillund, città deiLEGO, spesso meta turistica internazionale.
Nel campo del turismo è famosa l'azienda daneseNovasol, leader europeo negli affitti per vacanze e con alloggi in 27 Paesi d'Europa, tra cui proprio la Danimarca.
Risalgono alle origini della storia letteraria danese le opere inlatino dell'arcivescovoAnders Sunnesøn e leFolkeviser ispirate a fatti di vita quotidiana, raccolte e pubblicate solo nel 1591 da Anders Sørensen Vedel. Inoltre, nel 1550, veniva pubblicata daChristiern Pedersen la traduzione della Bibbia, la prima Bibbia danese, nota comeBibbia di Cristiano III.[30] Se nel Seicento viene pubblicato il primo giornale letterario,Ludvig Holberg s'impone, nel Settecento, come il vero e proprio padre della letteratura nazionale. Nell'Ottocento trionfa ilRomanticismo, il cui massimo rappresentante è statoNicolai Frederik Severin Grundtvig, a cui è da attribuire il merito di aver suscitato l'interesse popolare per la nazione e per il sentimento religioso.
Forse il danese più conosciuto al mondo è in realtà un personaggio di fantasia,Amleto, che dà il titolo alla famosatragedia diWilliam Shakespeare, ambientata nell'autenticocastello diKronborg aHelsingør. L'opera fu ispirata dall'antico mito danese del principevichingoAmled dello Jutland e della sua lotta per vendicarsi dell'assassino di suo padre.
Fra i pochi metodi per l'apprendimento della Lingua Latina conosciuti internazionalmente, spicca la grammatica per immagini del latinista daneseHans Henning Ørberg, mentre laScuola di Copenaghen resta un riferimento nel campo della Linguistica, della Filologia e della Semiotica. Uno dei contributi teorici più rilevanti è costituito dallaGlossematica diLouis Trolle Hjelmslev.
Nel XIII secolo si distinse la figura diBoezio di Dacia, esponente dell'averroismo latino. Sempre in ambito filosofico è importante la figura diSøren Kierkegaard, (1813-1855) filosofo e teologo ottocentesco a cui viene attribuita una sorta di 'fondazione' dell'Esistenzialismo, oltre allo sdoganamento dei temi della filosofia tedesca in ambito danese; fra le sue opere più importanti:Aut-Aut (1843) eTimore e tremore (1843). Un altro contributo fondamentale fu apportato dal filosofo Georg Brandes (1842-1927), autore di studi sullo stesso Kierkegaard e su Nietzsche.
Nel campo dellamusica classica, se enorme è stato il contributo dato daCristiano IV nei primi decenni del Seicento che trasformò la sua corte in uno dei centri europei musicali più importanti,Cristiano IX verso la metà dell'Ottocento riuscì invece ad allontanare i più prestigiosi compositori locali, a causa del suo ostracismo alle esibizioni teatrali.[34]
La Danimarca vanta una lunga tradizionecinematografica, dato che nel 1906 venne fondata laNordisk Film Kompagni e l'epoca precedente alla prima guerra mondiale viene considerata come il periodo d'oro del cinema danese. Inoltre tre film danesi hanno vinto il prestigioso Oscar al miglior film straniero, primo dei quali fu, nel 1988,Il pranzo di Babette, del registaGabriel Axel. Precedentemente, nel 1957, il primo film danese candidato per l'Oscar al miglior film straniero fuQivitoq, diretto daErik Balling.
Dal 2003 al 2008 si tenne ilCopenhagen International Film Festival (anche detto CIFF),festival cinematografico che aveva come scopo principale quello di assegnare il Golden Swan, il premio principale, al miglior film, alla miglior regia, al miglior attore, alla miglior attrice, al miglior fotografo e al migliore sceneggiatore. A partire dal 2009 tale ricorrenza si fuse con ilNatFilm Festival per dare vita alCPH:PIX film festival, presente tuttora.
In ambito scientifico nel XX secolo si distinse, tra gli altri, la figura del chimicoSøren Sørensen, noto per avere introdotto nel 1909 la scala di misurapH (potenziale dell'idrogeno) e quindi la scala di misura dell'acidità.
Un altro sport molto praticato è ilciclismo, anche grazie alla conformazione del territorio: infatti molto famosa è la squadraSaxo Bank-Sungard e Copenaghen è stata soprannominata ancheLa città dei ciclisti, grazie alla diffusione del mezzo tra gli abitanti e alle numerosissime piste ciclabili di cui dispone. In Danimarca si svolsero iCampionati del mondo di ciclismo su pista 2010 - Keirin maschile.Il ciclistaJonas Vingegaard ha vinto il Tour de France nel 2022 e nel 2023.
Negli ultimi anni in Danimarca è esplosa anche la passione per ilnuoto, grazie ai successi ottenuti dalla nuotatriceLotte Friis, vincitrice della medaglia di bronzo negli800m stile libero alle Olimpiadi diPechino 2008, della medaglia d'oro negli800m stile libero e di quella d'argento nei1 500 metri stile libero ai mondiali di nuoto diRoma 2009, di quella d'oro nei1 500 stile libero e di quella d'argento negli 800 metri stile libero nel 2011 a Shanghai, della medaglia di bronzo negli 800 stile libero ai Campionati europei di nuoto 2008 Eindhoven 2008 e di due medaglie d'oro negli 800 e1 500 metri stile libero e una di bronzo nei 400 metri stile libero ai Campionati europei di nuoto 2010.
Il primo campione olimpico danese (e prima medaglia olimpica per la Danimarca), fuViggo Jensen, nel sollevamento pesi, ai Giochi olimpici di Atene 1896.
La lunga linea costiera offre ottime opportunità per praticare lavela e altri sport acquatici. LaRegata attorno a Zeeland è una competizione velica che parte da Helsingør. Dati i lunghi inverni danesi, sono diffusi anche diversi sport da praticare al coperto, come ilbadminton, lapallamano e laginnastica.
La cucina danese, come quella degli altri Paesiscandinavi e del nord dellaGermania, è tradizionalmente abbastanza pesante e ricca di grassi. Discende direttamente dalle passate abitudini agricole del Paese, così come dalla sua geografia e dal clima fatto di inverni lunghi e freddi.
Tradizionalmente la cucina presenta sia piatti a base di carne, principalmente maiale, come ilflæskesteg (arrosto di maiale con cotenna) e lostegt flæsk og persillesovs (fetta dilombo di maiale con la sua cotenna fritta, accompagnata da patate lessate nappate con una salsa alprezzemolo riccio), sia a base di pesce come lostjerneskud (letteralementestella cadente che consiste in un filetto diplatessa impanato e fritto) e ilkogt torsk med sennepsovs (merluzzo bollito con salsa alla senape). Lefrikadeller (polpette di carne fritte accompagnate dapatate e da intingoli di vario tipo), lekarbonader/krebinetter (carne macinata simile nella forma a unhamburger), bistecche dimanzo e piatti simili. Quasi sempre sono presenti in tavola le patate, molto amate dai danesi. Si fa anche abbondante uso di pesce, specialmente sulla costa occidentale delloJutland. Al giorno d'oggi cibi di recente introduzione nel Paese, come lapasta e lapizza, sono sempre più comuni, specialmente tra le nuove generazioni.
Si segnala la remoulade, una famosasalsa, simile a una maionese con sottaceti che si usa tra le altre cose per accompagnare patate fritte, pesce fritto,salumi e altro.
LaVigilia di Natale si mangiaflæskesteg, arrosto di anatra e comedessert una varietà dibudino diriso, ilrisalamande (riso con lamandorla). Si tratta di un dolce freddo composto da riso cotto nel latte con lavaniglia, mandorle tritate,panna montata. È tradizione nascondere nel risalamande una sola mandorla intera. Chi la trova riceve un piccolo dono, ilmandelgave (regalo della mandorla).[38]
Tipico della cucina danese è ilrugbrød, una qualità dipane nero ricco di fibre, che costituisce la base dellosmørrebrød, il pranzo tipico dei danesi.
Anche il folclore riveste un'importanza culturale. Tipici del folclore danese sono iValravn, uccelli mitologici che appaiono in canti popolari danesi e l'Helhest, un leggendario cavallo a tre zampe.
Celebra il giorno in cui avvenne la firma dellacostituzione danese nel 1849. Alcune persone partecipano a riunioni con discorsi, spesso all'aperto, in cui politici o altri personaggi pubblici elaborano il loro punto di vista sulla costituzione, sulla storia e sullo stato attuale della nazione. Questo giorno è probabilmente l'equivalente più vicino a una vera festa nazionale. Gli anziani, la classe media e gli esponenti del centrodestra spesso considerano questo giorno più importante del 1º maggio. Con poche eccezioni, tutti i negozi rimangono chiusi per legge durante questo giorno.[39]
Una raccolta di minori giorni sacri cristiani consolidato in un giorno[nonchiaro]. Il nome si traduce letteralmente dalla lingua danese "Ottima Giornata di preghiera".
Alcuni di questi giorni derivano dalla politica, altri dalle tradizioni cattoliche romane che precedono l’attuale chiesa nazionale. Alcuni rappresentano semplicemente la tradizione scandinava di iniziare i festeggiamenti di un giorno speciale la sera prima del giorno vero e proprio.
Versione ridotta del Carnevale cattolico. Il giorno seguente,Fastelavnsmandag, i bambini vanno a scuola vestiti in costume e vanno di porta in porta per comprare caramelle e dolciumi. Un prodotto da forno popolare associato alla giornata è il Fastelavnsbolle (letteralmente Panino Fastelavns), un panino dolce rotondo solitamente ricoperto di glassa e ripieno di panna.
La giornata è contrassegnata dalla commissione di bufale e altri scherzi pratici di varia sofisticazione su amici, nemici e vicini, o dall'invio loro a commissioni stupide, il cui scopo è mettere in imbarazzo gli ingenui.
Celebra il giorno in cui la Germania invase la Danimarca durante laseconda guerra mondiale. Le bandiere sui pennoni devono stare a mezz'asta fino alle 12:00 per indicare il lutto, dopodiché vanno a tutta altezza per indicare che oggi la Danimarca è un Paese libero.
La Regina viene solitamente festeggiata in alcuni luoghi e apparirà sul suo balcone alPalazzo di Amalienborg o fuori dalPalazzo di Marselisborg a seconda di dove trascorre il suo compleanno.
Giornata politica della sinistra. Molte persone cercano di prendersi un giorno libero in questo giorno e alcuni lo prevedono addirittura nel loro contratto di lavoro. Molte persone partecipano al mattino a riunioni politiche organizzate dai sindacati o dai partiti laburisti, dopodiché si tengono manifestazioni in tutto il Paese, partendo dal luogo dell'incontro e unendosi lungo il percorso fino a un luogo di incontro comune, spesso un parco. Le manifestazioni possono variare da poche centinaia a decine di migliaia a seconda della città e dell'organizzazione. La giornata è conosciuta anche come "Arbejdernes kamp og festdag" (Giornata di lotta e celebrazione dei lavoratori) in riferimento alla celebrazione delle passate vittorie del movimento operaio, in particolare della giornata lavorativa di otto ore. Molti, sia famiglie che giovani, si ritrovano nei luoghi degli incontri politici organizzando picnic e bevendo birra e altre bevande alcoliche. Il Fælledparken di Copenaghen è ben noto per le sue celebrazioni annuali del primo maggio, che riuniscono una media di centomila persone alla riunione del sindacato centrale "LO". Questa è una vacanza completa per gli operai, ma non per gli impiegati.
5 maggio
Giorno della Liberazione
Danmarks befrielse
Celebra il giorno in cui le forze tedesche si arresero in Danimarca durante laseconda guerra mondiale. Tuttavia l'isola di Bornholm non venne liberata in questa data e l'occupazione continuò finché l'Armata Rossa non liberò l'isola. Successivamente l'URSS mantenne il controllo dell'isola per un certo periodo, prima che venisse riunita alla Danimarca. La giornata è caratterizzata da cerimonie commemorative pubbliche per i membri caduti della resistenza danese e da manifestazioni della sinistra, sia in memoria dei combattenti della resistenza comunista, sia con slogan di pace e solidarietà che collegano la lotta del passato con quelle nuove di oggi.
Celebra il giorno della vittoria diValdemaro II di Danimarca nellabattaglia di Lyndanisse nel 1219, durante la quale labandiera nazionale danese Dannebrog cadde dal cielo. È anche il giorno in cui ilSønderjylland nel 1920 fu riunito al resto della Danimarca dopo un referendum ed è quindi tenuto in grande considerazione in quella parte del Paese. Insieme al Grundlovsdag, equivale a una vera e propria giornata nazionale, ma oggi è meno conosciuta e celebrata di prima.
Giorno di celebrazione pre-cristiano, che celebra il solstizio d'estate il 24 giugno. Sankt Hans (Johannes) è il nome danese diSan Giovanni Battista. La giornata viene celebrata con un falò la sera prima.
Secondo la superstizione il 31 ottobre è la notte in cui streghe, fantasmi e forze oscure si scatenano per disonorare i santi celebrati nel successivo Allehelgensdag.
L'11 novembre è una giornata cattolica. Sankt Morten è il nome danese diSan Martino di Tours. Secondo la leggenda, Martino fu costretto dai suoi parrocchiani a diventare vescovo e cercò di nascondersi in una stalla. Tuttavia, il rumore delle oche lo tradì. Per questo motivo, ma in realtà probabilmente a causa della stagione della macellazione dell'oca, è tradizione consumare una cena a base di oca, anche se con il tempo l'anatra è diventata un piatto più pratico in questa occasione.
Festa cattolica che cadeva nel solstizio d'inverno prima della riforma del calendario europeo. Rianimato in Svezia nel 1928 e in Danimarca dagli anni '40.
La celebrazione delNatale in Danimarca inizia la sera, tradizionalmente con l'albero di Natale, lo scambio di regali e la cena con la famiglia. Con poche eccezioni, tutti i negozi rimangono chiusi per legge durante il Juleaftensdag, il giorno di Juleaften.
Per lo più celebrato con amici o familiari, una cena gourmet fatta in casa e spesso quantità generose di alcol. La Regina tiene tradizionalmente un discorso televisivo alle 18:00. La mezzanotte viene celebrata con champagne, kransekage (una torta di mandorle composta da anelli impilati) e spettacoli privati di fuochi d'artificio. Con poche eccezioni, tutti i negozi restano chiusi per legge dalle 15:00 del Nytårsaftensdag, il giorno del Nytårsaften.[39]
↑Store Danske Encyklopædi (2004), edizione in CD-ROM, voceJul.
↑Store Danske Encyklopædi (2004), edizione in CD-ROM, voceSankthansaften
↑Store Danske Encyklopædi (2004), edizione in CD-ROM, voceMajskikke.
↑(DA)Stadig flere polske indvandrere (PDF), suNyt fra Danmarks Statistik #214, Danmarks Statistik, 16 maggio 2007.URL consultato il 31 luglio(archiviato il 27 dicembre 2011). Definizioni: gli immigrati sono persone, nate in Paesi stranieri, i cui genitori non erano cittadini danesi e che non sono nate in Danimarca. I discendenti sono persone nate in Danimarca i cui genitori non erano né cittadini danesi né nati in Danimarca. Tutti gli altri sono considerati Danesi, compresi i figli di immigrati che hanno acquisito la cittadinanza danese.
↑(EN)Danimarca, suThe World Factbook, CIA, 2008-01-23.URL consultato il 3 febbraio 2007(archiviato il 18 settembre 2015).
↑Tradurre per il doppiaggio: la trasposizione linguistica dell'audiovisivo: teoria e pratica di un'arte imperfetta, Mario Paolinelli, Eleonora Di Fortunato; HOEPLI EDITORE, 2005, vedibooks.google.it(archiviato dall'url originale il 20 giugno 2015).
↑(DA) Lene Andersen: Grantræet. Det Andersenske Forlag. 2005. 32 pages.(andersenske.dk).ISBN 87-990456-1-3 Le origini dei piatti e della bevande natalizie danesi.
(DA) Busck, Steen e Poulsen, Henning (ed.), "Danmarks historie - i grundtræk", Aarhus Universitetsforlag, 2002,ISBN 87-7288-941-1
(DA) Michaelsen, Karsten Kjer, "Politikens bog om Danmarks oldtid", Politikens Forlag (1. bogklubudgave), 2002,ISBN 87-00-69328-6
(SV) Nationalencyklopedin, vol. 4, Bokförlaget Bra Böcker, 2000,ISBN 91-7024-619-X
Peter Hervik,The annoying difference: the emergence of Danish neonationalism, neoracism, and populism in the post-1989 world, 9780857451019, 0857451014 Berghahn Books
(EN) Christian Nokkentved, Robert T. Anderson, Stanley Victor Anderson, Michael I.A. Linton e Hans Folke,Denmark, suEnciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.