Ci sono cinquantaseigruppi etnici in Cina ufficialmente riconosciuti. Tuttavia in termini di numeri icinesi han sono di gran lunga il gruppo maggiore.[3] Durante tutta la storia molti gruppi si sono fusi con le etnie limitrofe o sono scomparsi, ma, allo stesso tempo, molti gruppi all'interno dell'identità "han" hanno mantenuto distinte tradizioni culturali linguistiche e regionali. Il terminezhonghua minzu è stato usato per descrivere la nozione delnazionalismo cinese in generale.[senzafonte] Gran parte dell'identità tradizionale all'interno della comunità ha a che fare con la distinzione delnome di famiglia.
La cultura tradizionale cinese abbraccia vasti territori geografici, dove ogni regione è divisa solitamente in distinte sottoculture. Ciascuna regione è spesso rappresentata da tre elementi ancestrali. Ad esempio, ilGuangdong è rappresentato dalchenpi (buccia di mandarino essiccata al sole), dallozenzero invecchiato e dalfieno.[4][5] Altri includono antiche città come Lin'an (Hangzhou), che comprende lafoglia di tè, iltronco deigermogli di bambù e lanoce americana.[6] Tali distinzioni danno origine al vecchio proverbio cinese: "十里不同風,百里不同俗/十里不同风,百里不同俗" (Shí lǐ bù tóng fēng, bǎi lǐ bù tóng sú), letteralmente: "La prassi varia entro diecili, le usanze variano entro centoli".
A partire dal periodo deitre augusti e cinque imperatori il dominatore principale al di sopra di tutti è sempre stato una qualche forma dimonarca cinese. I diversi periodi storici hanno diversi nomi per le varie posizioni all'interno della società. Concettualmente ogni periodo imperiale o feudale è simile, con i funzionari del governo e dell'esercito collocati in alto nellagerarchia e il resto della popolazione sotto il normalediritto cinese.[7] Dalla tardadinastia Zhou (1046–256 a.C.) in poi la società cinese tradizionale fu organizzata in un sistema gerarchico di classi socioeconomiche noto come lequattro occupazioni.
Tuttavia questo sistema non comprendeva tutti gruppi sociali, mentre le distinzioni tra gli stessi gruppi divennero più incerte a partire dallo sviluppo del commercio e dalla connessa affermazione dello spirito mercantilista nella cultura cinese durante ladinastia Song (960–1279 d.C.).
Anche l'educazione in Cina ha una lunga storia: fin dalladinastia Sui (581–618 d.C.) candidati istruiti si preparavano per gliesami imperiali che reclutavano i vincitori nell'amministrazione comefunzionari studiosi. Questo condusse alla creazione di unameritocrazia, sebbene il successo fosse disponibile solo per i maschi che potevano permettersi la preparazione alle prove. Gli esami imperiali richiedevano che i candidati scrivessero saggi e dimostrassero la padronanza dei classici confuciani. Coloro che passavano il livello più alto dell'esame diventavano funzionari studiosi di élite noti comejinshi, una posizione socio-economica assai stimata. Tra le materie degli esami imperiali assunse sempre più importanza anche lamitologia. Arti e mestieri erano di solito insegnati da unoshifu. La storicaBan Zhao scrisse leLezioni per donne sotto ladinastia Han e delineò le quattro virtù alle quali le donne devono attenersi, mentre studiosi comeZhu Xi eCheng Yi avrebbero espanso tali concetti. Ilmatrimonio cinese e lepratiche sessuali taoiste sono alcuni dei rituali e delle usanze che si trovano nella società.
La maggior parte dei valori sociali cinesi sono derivati dalconfucianesimo e daltaoismo. La questione di quale scuola fosse la più influente è sempre dibattuta, perché si sono create varie correnti comeneoconfucianesimo,buddhismo e molti altri. Il concetto dellareincarnazione e l'altro dellarinascita è un promemoria della connessione tra la vita reale e la vita ultraterrena. Nella cultura cinese degli affari il concetto diguanxi, che indica la primazia delle relazioni sulle regole, è stata ben documenta.[8]
Vi fu spesso conflitto tra le filosofie: per esempio, i neoconfuciani delladinastia Song credevano che il legalismo deviasse dallo spirito originale del confucianesimo. Gli esami e lacultura del merito rimangono oggi grandemente apprezzati in Cina. In anni recenti molti nuovi confuciani (da non confondere con il neoconfucianesimo) hanno sostenuto che gli ideali democratici e i diritti umani sono alquanto compatibili con i tradizionali "valori asiatici" confuciani.[9]
Con l'ascesa del potere economico e militare europeo iniziata a metà del XIX secolo i sistemi non cinesi di organizzazione sociale e politica guadagnarono sostenitori in Cina. Alcuni di questi potenziali riformatori rifiutavano totalmente l'eredità culturale della Cina, mentre altri cercavano di combinare i punti di forza della cultura cinese ed europea. In essenza quella della Cina del XX secolo è una storia di sperimentazione di nuovi sistemi di organizzazione sociale, politica ed economica che avrebbero consentito la reintegrazione della nazione sulla scia del collasso dinastico.
L'antico modello scritto era ilcinese classico. Fu usato per migliaia di anni, ma era impiegato per la maggior parte dagli studiosi e intellettuali che formavano la classe elevata della società, chiamatashi da fu (士大夫). Era infatti difficile (anche se non impossibile) per le persone comuni entrare nella classe elevata superando gli esami scritti. La calligrafia divenne in seguito un oggetto commerciale e le opere di artisti famosi divennero beni assai apprezzati.
La dinastia Tang vide una fioriturapoetica, mentre iQuattro grandi romanzi classici della letteratura cinese furono scritti durante le dinastie Ming e Qing. Lastampa a caratteri mobili fu sviluppata durante ladinastia Song. Si formarono accademie di studiosi patrocinate dall'impero per commentare i classici sia in forma stampata sia manoscritta. Anche i reali partecipavano frequentemente a queste discussioni. I filosofi, gli scrittori e i poeti cinesi godevano di grande rispetto e svolgevano ruoli fondamentali nel preservare e promuovere la cultura dell'impero. Tuttavia alcuni studiosi classici furono celebri per le loro audaci descrizioni delle vite della gente comune, spesso con il disappunto delle autorità.
All'inizio del XX secolo la maggior parte della popolazione era ancoraanalfabeta e le molte lingue parlate mutualmente inintelligibili (mandarino,wu,yue (cantonese),min nan (ban-lam-gu),jin,xiang,mandarino,gan,hui,ping e così via) in diverse regioni impedivano la comunicazione con le persone di altre aree. Nondimeno la lingua scritta manteneva la comunicazione aperta e garantiva la trasmissione degli ordini e dei documenti ufficiali attraverso l'intero territorio della Cina. I riformatori si misero all'opera per istituire una lingua nazionale e assunsero ilmandarino dell'area di Pechino come forma parlata. Dopo ilmovimento del 4 maggio 1919 il cinese classico fu sostituito rapidamente dalcinese vernacolare parlato, modellato sul vocabolario e sulla grammatica della lingua standard parlata.[10]
Nel 2023 è stato eliminato dalle scuole elementari l'insegnamento della lingua inglese che in Cina iniziava fin dalla più tenera età e apriva gli studenti l'accesso alle 10 migliori università cinesi e poi agli atenei di tutto il mondo.[11]
Durante le dinastie Xia e Shang la religione di roncheiso cinese era originariamente orientata alla venerazione del dio supremoShang Di, con il re e gli indovini che fungevano da sacerdoti e usavano gliossi oracolari. La dinastia Zhou la orientò verso la venerazione del concetto più ampio di cielo. Una gran parte della cultura cinese è basata sulla nozione che esiste un mondo spirituale. Innumerevoli metodi didivinazione sono stati utilizzati per rispondere alle domande, servendo perfino come alternativa alla medicina. Ilfolclore ha poi contribuito a colmare le lacune per cose che non potevano essere spiegati. Vi è infatti spesso un confine incerto tra mito, religione e fenomeni inspiegato.
Benché moltedivinità siano parte della tradizione, alcune delle figure sacre più riconosciute includonoGuan Yin, l'imperatore di Giada eBuddha. Molte delle storie hanno dato origine ai rituali dellefestività tradizionali cinesi. Altri concetti si sono estesi al di fuori della mitologia in simboli spirituali come ildio della porta e ileoni guardiani cinesi. Insieme alla credenza del sacro, c'è anche quella del male. Pratiche come l'esorcismo taoista che combattono i demonimogwai o i morti viventijiangshi con spade di legno di pesco sono solo alcuni dei concetti tramandati da generazioni. Alcuni rituali cinesi dipredizione del futuro sono in uso ancora oggi dopo migliaia di anni di affinamento.
La dinastia Song fu anche un periodo di grande letteratura scientifica e vide la creazione di opere come loXin yixiang fayao diSu Song e ilMeng xi bi tan diShen Kuo. Ci furono anche enormi opere di storiografia e grandi enciclopedie, come loZizhi Tongjian diSima Guang del 1084 o iQuattro grandi libri dei Song, pienamente compilati e redatti verso l'XI secolo. Famosi confuciani e taoisti e studiosi di tutte le classi hanno apportato significativi contributi documentando la storia ed elaborando concetti sacri che sembravano centinaia di anni avanti al loro tempo. Molti romanzi come iQuattro grandi romanzi classici sfornarono innumerevoli storie immaginarie. Verso la fine della dinastia Qing, la cultura cinese si sarebbe imbarcata in una nuova era con ilcinese vernacolare scritto per i cittadini comuni.Hu Shih eLu Xun sarebbero stati pionieri della letteratura moderna.
Dopo la fondazione dellaRepubblica Popolare Cinese lo studio della letteratura cinese moderna è gradualmente aumentato nel corso del tempo. La letteratura dell'era moderna ha svolto un ruolo importante nel processo di formazione delle moderne interpretazioni dellostatus di nazione e nella creazione di un senso dello spirito nazionale.
La musica e la danza erano strettamente associate fin dai periodi più antichi della Cina. La musica della Cina risale aglialbori della civiltà cinese, con documenti e manufatti che forniscono l'evidenza di una cultura musicale ben sviluppata fin dalladinastia Zhou (1122-256 a.C.). La prima musica della dinastia Zhou registrata negli antichi testi cinesi include la musica rituale chiamatayayue e ciascun brano può essere associato a una danza. Una parte della musica scritta più antica risale ai tempi diConfucio. La prima importante fioritura ben documentata della musica cinese fu quella delle composizioni per ilqin durante ladinastia Tang, sebbene si sappia che lo strumento svolse una parte importante prima della dinastia Han.
Ci sono moltistrumenti musicali che sono essenziali per la cultura cinese, come loxun (strumento simile all'ocarina, che è anche parte integrante delle culture native americane), ilguzheng (cetra con ponticelli mobili),guqin (cetra senza ponticelli), losheng e loxiao (flauto verticale), l'erhu (violino contralto o liuto con archetto), ilpipa (liuto pizzicato piriforme) e molti altri.
Diverse forme d'arte si sono avvicendate sotto l'influenza di grandi filosofi, insegnanti, figure religiose e perfino figure politiche. L'arte cinese abbraccia tutte le sfaccettature dellebelle arti, dell'arte popolare e delleperformance d'artista. Ilvasellame di porcellana è stata una delle prime forme d'arte nel periodopaleolitico. La musica e la poesia cinese antica furono influenzate dalloShijing e dall'opera del poeta e statistaQu Yuan.
Lapittura cinese divenne un'arte altamente apprezzata nei circoli artistici abbracciando un'ampia varietà di panorami e paesaggi del tiposhan shui, con stili specializzati come lapittura della dinastia Ming. La primamusica cinese era basata sugli strumenti a percussione, che più tardi cedettero spazio agli strumenti a corda e ad ancia. Verso ladinastia Han ilritaglio della carta divenne una nuova forma d'arte dopo l'invenzione della carta. Anche l'opera cinese fu introdotta e si diffuse regionalmente, in aggiunta ad altre forme di esibizione come learti del varietà.
La Cina è uno deiprincipali luoghi di nascita delle arti marziali orientali. Alle arti marziali cinesi si dà collettivamente il nomekung fu (letteralmente "impresa" o "merito" (gong) e "uomo" (fu), quindi "impresa umana") o (precedentemente e in alcuni contesti moderni)wushu ("arti marziali" o "arti militari"). La Cina è anche la patria dei celebriMonastero di Shaolin eMonti Wudang, entrambi rispettati centri di insegnamento delle arti marziali. La prima generazione di arte iniziò più per scopi di sopravvivenza e di guerra che per fini estetici o artistici. Nel tempo alcune forme di arte si sono allontanate dalle origini, mentre altre hanno conservato un distinto carattere cinese. Nondimeno la Cina ha prodotto alcuni dei più rinomati artisti marziali, inclusiWong Fei Hung emolti altri. Le arti marziali sono coesistite con una varietà diarmi, tra le quali spiccano le cosiddette "diciotto armi delwushu". Anche mosse leggendarie e controverse come ildim mak sono spesso celebrate e ricordate nella cultura cinese
Uomini e donne in abiti formalixuanduan a una cerimonia confuciana in Cina
Le diverse classi sociali in diverse ere vantano diverse tendenze di moda: il colore giallo o rosso era riservato solitamente per l'imperatore durante l'era imperiale della Cina. La storia della moda in Cina abbraccia centinaia di anni con alcune delle fogge più colorate e più varie. Durante ladinastia Qing avvenne un drammatico cambio di abbigliamento, i cui esempi includono ilcheongsam (oqipao in mandarino). L'abbigliamento dell'epoca prima della dinastia Qing è denominatohanfu o abbigliamento tradizionale dei cinesi han. Molti simboli come lafenice sono stati usati per fini decorativi come pure economici...
L'architettura cinese, per la quale possono essere trovati esempi di più di 2.000 anni fa, è antica quasi quanto la civiltà cinese ed è stata a lungo un importante elemento distintivo della cultura cinese. Ci sono certe caratteristiche comuni all'architettura cinese, indipendentemente dalle specifiche regioni, dalle diverse province e dall'uso. La caratteristica più importante è la sua enfasi sull'ampiezza, come le vaste sale dellaCittà Proibita che servono da esempio. In contrasto l'architettura cinese tende a enfatizzare l'altezza (benché ci siano eccezioni come lepagode nell'architettura orientale, che si focalizzano anch'esse sull'altezza).
Un'altra importante caratteristica è lasimmetria, che connota un senso di grandiosità in quanto si applica a tutto, dai palazzi alle fattorie. Una notevole eccezione è nella progettazione digiardini, che tende a essere più asimmetrica possibile. Come nel caso dei dipinti dei rotoli cinesi, il principio sottostante alla composizione del giardino è di creare un flusso duraturo, di lasciare che il visitatore vaghi e si goda il giardino senza prescrizioni, come nella natura stessa. Ilfeng shui ha svolto una parte molto importante nello sviluppo strutturale. L'architettura cinese ha avuto anche un'enorme influenza sull'architettura dell'Asia orientale.
La varietà incontenibilmente ampia della cucina cinese viene principalmente dalla pratica del periodo dinastico, quando gliimperatori erano soliti ospitare banchetti con oltre cento piatti per pasto.[12] Un numero infinito di addetti alle cucine e diconcubine imperiali erano coinvolte nel processo di preparazione dei cibi. Nel tempo molti piatti divennero parte della cultura del cittadino comune. Tra i ristoranti di più alta qualità con ricette vicine ai periodi dinastici vi sono il ristorante Fangshan nelParco Beihai e l'Oriole Pavilion, entrambi aPechino.[12] Probabilmente tutte le branche dellostile culinario orientale di Hong Kong hanno in qualche modo le loro radici nelle originarie cucine dinastiche.
La cultura cinese del tè si riferisce al modo in cui si prepara il tè nonché alle occasioni nelle quali la gente lo consuma in Cina. La cultura del tè in Cina differisce da quella dei Paesi europei come la Gran Bretagna e di altri Paesi asiatici come il Giappone (cha no yu) nella preparazione, nei gusti e nelle occasioni in cui è consumato. Ancora oggi il tè si consuma regolarmente, sia in occasioni formali sia informali. Oltre a essere una popolare bevanda, il tè si usa nella medicina tradizionale cinese, come anche nella cucina cinese. Iltè verde è uno dei principali tè diffusi in tutto il mondo che hanno origine in Cina.
Nell'ambito della cultura cinese sono popolari numerosi giochi e passatempi, ma il gioco più popolare è ilMah Jong. Gli stessi pezzi si usano anche per altri giochi stilizzati come loShanghai Solitaire. Altri includono ilpai gow, ilpoker pai gow e altri giochi didomino cinesi. Sono popolari anche ilweiqi e loxiangqi. Anche giochi etnici come loyo-yo cinese fanno parte della cultura.
Una tradizionale porta rossa cinese con il battaglio a forma dileone guardiano cinese, che assomiglia al numero 8 (buona sorte o fortuna) nellacultura cinese