Lacroce di Agilulfo è unacroce votiva inoro, tra i capolavori dell'oreficeria longobarda, risalente all'inizio delVII secolo e conservata nelMuseo e tesoro del duomo di Monza.
Incerta la funzione originaria del manufatto, realizzato comunque con certezza durante i primi anni delVII secolo, comunque prima della morte diAgilulfo, avvenuta nel616.
Mentre lo stile complessivo è tipicamentebizantino per la forma e la disposizione dei sei pendagli, la decorazione risente di influenzebarbariche: questo rende più probabile una realizzazione eseguita nell'ambito delregno longobardo.
È possibile allora che si trattasse di un pendente appeso alla corona regale, appartenuto ad Agilulfo.
Alta 22,5 cm e larga 15 cm, ha la forma dicroce latina, con i bracci leggermente svasati alle estremità. È tempestata di pietre preziose e raffigurazioni delCristo, diarcangeli e diapostoli. Sei pendenti a goccia, realizzati con altrettante perle, sono appesi a catenelle, sempre in oro: quattro appese ai bracci laterali e due all'estremità del braccio inferiore.
L'incastonatura delle pietre, eseguita a freddo, segue uno schema rigidamente simmetrico ed alterna pietre bianche e blu, rotonde e rettangolari, secondo uno schema ordinato che ricorda la distribuzione spaziale di gusto tardo-antico. I bordi della croce e dei castoni presentano motivi a rilievo (piccole sfere o altro).
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