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Corpo (esoterismo)

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(Reindirizzamento daCorpo mentale)
Fotokirlian di un essere umano

In numerose tradizioni,religioni e scuole di pensiero orientali[1] edesoteriche, ilcorpo è considerato tutto ciò che – a livello più o meno materiale – riveste e ricopre la «vera essenza» spirituale di un essere che deve, attraverso pratiche religiose, liberarsi delle necessità materiali corporee per raggiungere i più alti gradi dispiritualità. Trattandosi di un'essenza "nascosta", il suo studio attiene alla cosiddettaanatomia occulta.[2]

Storia

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«Tutto quanto si sa dei corpi non consiste solo nell'estensione, come sostengono i moderni. Questo ci costringe a reintrodurre quelle forme che essi hanno bandito.»

(Gottfried Leibniz,Discorso di Metafisica, XVIII[3])

A una concezione risalente aPlatone, che vedeva nei corpi la manifestazione fenomenica di un'ideatrascendente, o adAristotele che individuava nei corpi unsinolo, cioè un'unione, di sostrato materiale e forma spirituale, si è andata sempre più sostituendo nell'età moderna una visione esclusivamentematerialista che riduceva il corpo ad una mera estensione spazio-temporale.

Anatomia dell'essere umano secondo la concezioneastrologica occidentale, che associa ogni organo a un particolaresegno zodiacale

ConCartesio, che separò rigidamente lares extensa o «sostanza estesa», dallares cogitans o «sostanza pensante», venne da un lato inaugurata una concezione soltantomeccanicista equantitativa dei corpi, ripresa dall'atomismo diDemocrito, mentre dall'altro, sul piano mentale, fu eliminata la distinzione che lafilosofia greca poneva tra i livelli dell'anima, in particolare tranous edianoia, ossia traintelletto eragione,[4] distinzione fatta propria dallascolastica,[5] e tramandata fino alRinascimento.[6] Sino allora, almeno per quanto riguarda latradizione occidentale, le varie dottrine dell'antichità avevano trovato una sintesi filosofica nelneoplatonismo, concepito daFicino comepia philosophia,[7] cioè come un'unica dottrina filosofico-religiosa, antitetica alle correnti di pensiero atee e materialiste, che percorrendo la storia dell'umanità ne unificava i diversi filoni spirituali, da Platone al Cristianesimo.

Fu così che nelRinascimento, all'interno di certi ambientialchemico-cristiani dell'Europa, aveva ripreso vigore una visione esoterica dell'essere umano, concepito come unmicrocosmo in cui si riflette ilmacrocosmo,[8] e quindi come un insieme di parti che concorrono a formare un tutto organico, ognuna delle quali veniva associata ad esempio a un particolarepianeta, o un particolaremetallo.[9] All'interno del neoplatonismo confluivano anche concezioni delpitagorismo e delCorpus Hermeticum, la dottrina già ripresa, almeno in parte, daPorfirio, daGiamblico eProclo.[10]

Anche se con accezioni e funzionalità parzialmente diverse da quelle neoplatoniche, le distinzioni e le specifiche peculiarità attribuite ai corpi sono ritornate nelle dottrineesoteriche moderne, in particolare con laSocietà Teosofica fondata daHelena Blavatsky, e con l'antroposofia diRudolf Steiner.

Le tre suddivisioni

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La tradizioneoccidentale, rifacendosi alle dottrine greche e giudaico-cristiane, ha generalmente proposto una suddivisione dell'essere umano intre livelli.Platone lo suddivideva in una componente razionale (loghistòn), volitiva (thumoeidès), econcupiscibile (epithymetikòn),[11] oppure, in un altro contesto:noos (intelletto),thumos (passione), eepithumia (appetito).[12]Aristotele differenziava invece le funzioni dell'anima umana in: intellettiva, sensitiva e vegetativa.[13] Queste suddivisioni sono state poi assimilate e integrate nella tripartizione evangelica fatta daPaolo di Tarso che distingueva ilcorpo, l'anima e lospirito,[14] nei quali latradizione agostiniana vedrà l'immagine dellaTrinità.[15]

I corpi sottili possono essere pensati come vari strati sovrapposti che ricoprono il corpo grossolano

Ogni livello è a sua volta ulteriormente suddivisibile, compreso quello fisico, che può essere concepito come una composizione deiquattro elementi fondamentali (aria,acqua,terra,fuoco). In seno all'anima, ad esempio, lascolastica medioevale ha fatto propria la tripartizione aristotelica dell'essere umano in anima vegetativa (comune alle piante), sensitiva (comune agli animali), e razionale (esclusiva dell'uomo).[16]

Analogamente, secondo l'antroposofia steineriana, il primo livello è quello propriamentefisico, mentre ai due superiori (anima espirito) si attribuisce un'ulteriore suddivisione a seconda dei vari livelli didensità. La costituzione occulta dell'uomo risulta quindi la seguente:[17]

Si tratta quindi di sette corpi in tutto, che nel lessico filosoficogreco-latino trovano corrispondenza nei seguenti termini:[18]

  1. σῶμα (Soma) / Corpus
  2. ψυχῆ (Psyche) / Anima
  3. σκιά o ὅχημα (Ochema) / Umbra
  4. εἴδωλον (Eidolon) / Imago
  5. Φάσμα (Phasma) / Manes
  6. διάνοια (Dianoia) / Mens
  7. νοῦς (Nus) / Spiritus

Corpo grossolano

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Ilcorpo grossolano non è altro che ilcorpo fisico, soggetto anascita emorte. Esso è ovviamente il corpo più denso in modo assoluto, tant'è che può essere percepito con i normaliorgani di senso. NellaDottrina Segreta della Blavatsky è denominatoSthula-Sharira secondo la terminologia orientale; Rudolf Steiner lo equipara alla condizione deiminerali, sebbene le forze in esso attive siano poste al servizio di altre componenti più elevate:

«Il corpo fisico è, nel mondo manifesto, ciò in cui l'uomo è simile al mondominerale; d'altra parte, non può considerarsi corpo fisico ciò che differenzia l'uomo dal minerale. Da questo punto di vista, il fatto di massima importanza è che lamorte mette in evidenza quella parte dell'entità umana, che, sopravvenuta la morte, è della stessa natura del mondo minerale. Possiamo accentuare il fatto che in questo elemento costitutivo della natura umana, cioè nelcadavere, sono attive le stesse sostanze e le stesse forze del regno minerale; ma occorre insistere non meno vivamente sul punto che con la morte questo corpo fisico entra in decomposizione.»

(R. Steiner,La scienza occulta nelle sue linee generali [1910], cap. II, trad. di E. De Renzis ed E. Battaglini, Bari, Laterza, 1947)

Corpo sottile

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Alcuni organi eterici secondo la tradizione indiana

Le dottrine metafisico-esoteriche definiscono genericamentecorpo sottile ogni tipo di struttura extracorporea che convive con la struttura fisica, e di cui ogni essere vivente è dotato. Le terapie che utilizzano il concetto divibrazione, come l'omeopatia o ifiori di Bach, si propongono di agire su questo tipo di struttura.

Presso lafilosofia orientale, il corpo sottile indica il campo dienergia composto dagli organi "eterici" che hanno ognuno un corrispondente sul piano fisico, come il cuore, il fegato, e così via. Nella tradizione indiana vi sono poi quegli organi conosciuti come ichakra, lakundalini, e i flussi di energia vitale (prana che scorre neinadi), mentre nellatradizione cinese ad esso appartengono imeridiani e gli altri organi come iltriplice riscaldatore.

L'insieme dei corpi sottili formano i vari strati dell'aura, legati tra di loro in modo tale che ogni cambiamento a livello fisico venga avvertito dapprima nel corpo eterico, poi in quello astrale, poi in quello mentale, e infine in quello causale; viceversa i cambiamenti del corpo sottile si manifestano come cambiamenti di colore negli strati dell'aura prima di arrivare agli strati interni del corpo fisico.[19]

Helena Blavatsky scompone ognuno di questi componenti in ulteriori sette principi o sotto-livelli, tutti concepiti come riflessi dei rispettivipiani della realtà invisibile, dalla cui materia sottile vengono costituiti.[20] Questa suddivisione si ripete dunque per tutti gli involucri del corpo sottile nel suo complesso, che sono:

Corpo eterico

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Lo stesso argomento in dettaglio:Corpo eterico.

Composto dietere, è il più denso di tutti e il più direttamente connesso con ilcorpo fisico. I cambiamenti dello stato fisico sono immediatamente avvertiti come variazioni di energia nel corpo eterico.

La sua funzione è quella di strutturare dinamicamente il corpo fisico secondo un'articolazione intelligentemente prevista ma non personalizzata. Gli spiritisti chiamano ilcorpo eterico ancheperispirito,[21] intendendolo come una specie di raccoglitore di involucri strumentali delloSpirito, oppuredoppio eterico, essendo in fondo un duplicato del corpo fisico, il quale ne risulta modellato.[21] Su di esso sono situati ichakra, e vi affluisce ilprana, ossia di quel tipo di energia funzionale al nutrimento della dimensionepsichica.[21]

Steiner lo chiama anche «corpo vitale», trattandosi di quel veicolo che conferiscevitalità all'organismo, e a cui riconosce, pur con molti distinguo, una certa parentela col concetto diforza vitale di cui parlavano gliscienziati nella prima metà delXIX secolo, prima che venisse bandito dallabiologia.[22] Il corpo eterico è ciò che accomuna l'uomo alle piante, le quali vivono come in uno stato permanente disonno.

«L'uomo ha in comune con il mondo vegetale il corpo eterico, come quello fisico con il minerale.»

(R. Steiner,ivi)

La separazione del corpo eterico dal corpo fisico è ciò che sul piano visibile determina la morte.

Corpo astrale, animico, o emozionale

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Lo stesso argomento in dettaglio:Corpo astrale.

È meno denso ma ancora più complesso del corpo eterico; costituito della sostanza delpiano astrale, riflette lostato emotivo dell'individuo, ed è sede e motore deisentimenti, deidesideri, delleemozioni.[21]

Poiché ogni passione ha la sua tonalità astrale, i suoicolori si riverberano sull'involucro generale dell'aura. La Blavatsky lo chiamaLinga-Sharira,Rudolf Steiner anche «corpopsichico», «corpo di coscienza», e a volte «corpo deidesideri». Non è associato a forme fisiche o eteriche, ma possiede forma ovoidale ed è percorso da correnti di forze psichiche che si manifestano in maniera luminosa, colorata o trasparente. È strettamente collegato con leghiandole endocrine, ed è a partire da questo livello che avrebbero origine il 90% delle malattie fisiche.[21]

Secondo Steiner, il corpo astrale è responsabile dello stato di veglia a cui ci ridestiamo dopo ilsonno. Durante lo stato di incoscienza del sonno, il corpo astrale si separa da quello eterico: mentre il secondo rimane all'interno del corpo fisico, il primo deve esplicare la sua azione in unambiente astrale extra-corporeo dove poter reintegrare quelleforme e quei modelli da veicolare al corpo eterico, funzionali a sua volta della conservazione del corpo fisico.[23]

«L'osservazione dei sensi non riguarda invero il corpo astrale stesso, ma soltanto i suoi effetti su ciò che è manifesto; e questi durante il sonno non sono direttamente visibili. Nello stesso senso in cui l'uomo ha in comune con i minerali il corpo fisico e con le piante il corpo eterico, così egli ha il corpo astrale in comune con glianimali

(R. Steiner,ivi)

Trattandosi di un terzo strato, il corpo astrale non ha, di per sé, influenza diretta sul corpo fisico; la suaazione sullamateria passa sempre per il sostrato eterico, fungente da guaina di protezione.

AnchePorfirio eGiamblico parlavano di un sostrato a cui l'anima eterica si associa una volta uscita dal corpo fisico, in attesa direincarnarsi. In questi scrittineoplatonici è definito ὅχημα,veicolo dell'anima. In seguito sarà poi concepito come associato all'anima anche quando si trova incarnata in un corpo.[24]

Corpo mentale

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Lo stesso argomento in dettaglio:Manas (mentale) e Io (antroposofia).

È costituito dall'unione dellamente con gli organi dipercezione, ed è il corpo adibito alla formulazione delpensiero. Sede dell'Io e delleintuizioni,[21] ma ancora al di sotto della percezione pura dello Spirito, non ha un corrispettivo sul piano sensibile, né su quello animale, ed è pertanto esclusivo dell'essere umano.[22]

Rudolf Steiner a questo livello non parla di corpo ma dianima, distinguendola in tre componenti:

  • anima senziente;
  • anima razionale;
  • anima cosciente.

L'anima senziente (corrispondente in teosofia alKāma-Rupa omentale inferiore) può tuttavia essere fatta coincidere con il precedente corpo astrale, mentre l'anima cosciente con il livello successivo del Sé spirituale. L'anima razionale è invece quella che caratterizza più propriamente l'Io, che non è un corpo energetico in sé bensì un centro unificatore.[25] Ad esso l'uomo perviene tramite la sensazione che, in mezzo almutare delle esperienze didolore epiacere, o difame e disete, vi è qualcosa che permane. Ed è proprio questo sentimento che differenzia l'uomo dagli animali, e che operando nell'ambito dellarazionalità, consente il perdurare dellaconoscenza tramite lamemoria.[22]

«Come il corpo fisico si disgrega quando non lo tiene assieme il corpo eterico, come il corpo eterico cade nell'incoscienza quando non lo illumina il corpo astrale, così il corpo astrale dovrebbe lasciar cadere il passato continuamente nell'oblio, se l'«Io» non lo preservasse richiamandolo in vita nel presente. L'oblio per il corpo astrale equivale allamorte per il corpo fisico e alsonno per il corpo eterico. Si può anche dire: del corpo eterico è proprio il vivere, del corpo astrale l'aver coscienza, dell'Io il ricordare.»

(R. Steiner,ivi)

L'anima razionale o mentale è il punto dove si ha il passaggio dal corporeo all'animico, perché è grazie all'anima che l'uomo è in grado di guidare le proprieconoscenze, svincolandosi dagli oggettipresenti dellapercezione, a cui il corpo astrale limita le proprieesperienze, diventando capace di richiamare anche quelle delpassato.[22]

Questi diversi corpi fin qui esaminati costituiscono così, attraverso la loro sintesi, la personalità dell'uomo (storica e psicosociale) che si rinnova o si trasforma attraverso lareincarnazione.

Corpo spirituale o causale

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Lo stesso argomento in dettaglio:Corpo causale.

L'Io può anche andare oltre le esperienze, che seppur rielaborate dalla propria memoria, egli ha pur sempre ricevuto dall'esterno. Egli può rivolgere la propria attenzione interamente su sé stesso, pervenendo alla percezione della propria essenza attraverso l'autocoscienza.[22]

La costituzione settenaria dell'essere umano, secondo la terminologiateosofica dellaDottrina segreta, che lo chiamasaptaparna, cioè «pianta a sette foglie», riflesso di analoghi settepiani di esistenza, rappresentandolo come untriangolo sopra unquadrato:[26] i primi tre principi, corrispondenti altriplo aspetto della divinità (Atma,Buddhi,Manas),[27] sono i corpi immortali che egli dovrà progressivamente costruirsi, gli altri quattro (Kama-Rupa,Linga-Sharira,Prana,Sthula-Sharira) sono i veicoli mortali di cui si serve ad ogni incarnazione.[26]

Si tratta di una struttura ulteriore che non può essere compresa e percepita se non attraverso una propria attività interiore: è il «santuario nascosto» dell'anima a cui non può avere accesso nulla di esterno ad essa, ma può essere raggiunto solo immergendosi neldivino che è nell'uomo. PerAlice Bailey ilcorpo spirituale è la «Luce interiore chiamata Anima». Gli orientali parlano a questo livello dicorpo causale, prima origine di ogni altra manifestazione.

Per lateosofia esso consiste nel mentale superiore, o «anima umana» propriamente detta,[27] costituita dei primi 3 sotto-livelli delpiano mentale, ed è legata tramite un ponte sottile dettoantahkarana al mentale inferiore (Kama Rupa o «anima animale»), costituito dei 4 restanti sotto-livelli dello stesso piano.[28]

Steiner la chiama «anima cosciente», la quale conduce a una conoscenza interiore di sé stessi, così come il corpo astrale (sensazione), unito alla capacità mnemonica dell'Io (intelletto), raggiunge una conoscenza del mondo esterno.[22]

Da qui ha inizio il percorso che ogni uomo deve saper compiere individualmente per riuscire a percepire loSpirito, a cui si accede con la medesima attività che egli sviluppa per percepire sé stesso. Diventando padrone degli elementi inferiori della propriaanima, l'Io riesce a nobilitarla e spiritualizzarla, aggiungendo così nuovi elementi al suo essere.[22]

«Ciò può andare così oltre, che nell'anima non entri alcun desiderio né alcun piacere, senza che l'Io, come autorità competente, ne permetta l'ingresso. Per tal via l'intera anima diviene una manifestazione dell'Io, mentre al principio ciò accadeva solo per l'anima cosciente. In fondo, tutta laciviltà e tutto lo sforzo spirituale dell'umanità consiste in un lavoro che ha per meta questa supremazia dell'Io. Ogni uomo vivente attualmente è impegnato in questo lavoro, lo voglia o no, ne sia o no cosciente.»

(R. Steiner,ivi)

Gli elementi che l'Io dovrà sviluppare sono i seguenti:

Sé spirituale

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È il primo livello della componente spirituale dell'uomo, a cui si collega ciò che Steiner chiama diversamente «anima cosciente», poiché in esso l'anima si connette con lo spirito. Presente nell'uomo solo in germe, il Sé spirituale si sviluppa grazie al lavoro compiuto dall'Io sulcorpo astrale,[29] che ne risulta via via dominato e trasformato.[22]

«Si consideri anzitutto come si sviluppino certe proprietà dell'anima umana quando l'Io lavora su di essa: comepiaceri edesideri,gioie edolori possano cambiare. Basta che l'uomo ripensi alla propriainfanzia. Da che derivavano allora le sue gioie e i suoi dolori? Che cosa imparando ha aggiunto a ciò che sapeva da fanciullo? La risposta non sarà che una prova del dominio che l'Io ha acquistato sul corpo astrale: ché esso è infatti il veicolo di piaceri e di dispiaceri, di gioie e dolori.»

(R. Steiner,ivi)

Presso la sapienza orientale è denominato «Manas».[22]

Spirito vitale

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È la controparte spirituale delcorpo eterico o vitale, che si sviluppa quando l'Io lavora su di esso. Si tratta di un lavoro più arduo che sul corpo astrale, poiché il corpo eterico è avvolto sotto due strati: la costruzione dello Spirito vitale consiste infatti nel modificare il propriotemperamento e le peculiarità più profonde delcarattere.[22]

Gli impulsi più forti che spingono l'uomo ad agire sul corpo eterico sono gli insegnamenti dinatura religiosa, che creano in lui un sentimento costante in grado di conferire ai suoi pensieri e volizioni, modellati nel Sé spirituale, una caratteristica di unitarietà e di durata che si mantiene attraverso i loro cambiamenti.[22]

«L'espressione «spirito vitale» è appropriata, perché in ciò ch'essa denota agiscono le stesse forze che nel «corpo vitale»; solo quando tali forze si manifestano come corpo vitale non è in esse attivo l'Io umano, mentre, quando si estrinsecano come spirito vitale, esse sono impregnate dall'attività dell'Io. Lo sviluppo intellettuale dell'uomo, la purificazione e la nobilitazione dei suoi sentimenti e delle sue volizioni ci danno la misura della trasformazione del suo corpo astrale in Sé Spirituale; le sue esperienze religiose, e varie altre sue prove e vicende, s'imprimono nel suo corpo eterico, e trasformano questo in spirito vitale.»

(R. Steiner,ivi)

In modo analogo agiscono sull'uomo gli influssi dell'arte:

«Quando l'uomo, in presenza di un'opera d'arte, attraverso laforma esterna o ilcolore o ilsuono, penetra collarappresentazione e con ilsentimento nei substrati spirituali di essa, gl'impulsi che l'Io ne riceve arrivano in verità ad agire fino sul corpo eterico. Se si approfondisce questo pensiero, si potrà misurare l'enorme importanza dell'arte per tutta l'evoluzione umana.»

(R. Steiner,ivi)

Lo Spirito vitale è analogamente conosciuto presso la filosofia orientale come «Buddhi».[22]

Uomo-Spirito

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Il lavoro dell'Io può estendersi, oltre che ai corpi astrale ed eterico, anche a quello fisico: è così che si sviluppa il grado più alto dell'evoluzione umana rappresentato dall'Uomo-Spirito. Un segno di tale lavoro, da non intendersi però come di natura rozzamente materiale, si può scorgere ad esempio nei fenomeni dell'impallidire o delrossire. Steiner tiene a precisare che solo approfondendo la conoscenza soprasensibile si può arrivare a capire la natura di questo lavoro dell'Io sul corpo fisico, inaccessibile altrimenti all'esperienza ordinaria.[22]

«Riguardo all'Uomo-Spirito si può anche facilmente esser tratti in errore dal fatto che nel corpo fisico vediamo l'elemento più basso dell'uomo e quindi possiamo difficilmente rappresentarci che il lavoro su questo corpo fisico debba essere compiuto dall'elemento più alto dell'uomo. Ma, appunto perché il corpo fisico nasconde sotto tre veli lo spirito che in lui è attivo, occorre il più alto genere di lavoro umano per unire l'Io con ciò che è il suo spirito nascosto.»

(R. Steiner,ivi)

Questo elemento supremo è lo stesso che è chiamato «Atma» dalla sapienza orientale.[22]

Il corpo esoterico nelle dottrine orientali

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Tradizione indiana

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Lo stesso argomento in dettaglio:Kosha.

La scuola filosoficainduista dell'Advaita Vedānta identifica con il termineKosha (lett.involucro oguaina) i cinque corpi che rivestono l'Ātman, l'essenza immortale fatta di purabeatitudine. Questi cinque involucri, velando la verità diBrahman (radice impersonale e metafisica dell'esistenza, e principio fondante di ogni realtà), generano la manifestazione stessa (in tutti i suoi aspetti), il senso dell'Io e quello diseparatività, che l'uomo deve gradualmente superare per riscoprire la propria autentica identità: diessere il Brahman.

Medicina tradizionale cinese

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Secondo lamedicina tradizionale cinese il corpo umano è pervaso a livello eterico da un'energia (qi) che scorre neimeridiani. I vari organi, ognuno dei quali è associato a uno dei dodici meridiani principali, sono visti come una funzione particolare in cui si specializza quest'energia. Esiste cioè un cuore, un intestino, un polmone, e così via, non solo del corpo fisico, ma anche dell'anima, dei pensieri, dei sentimenti.[30] Gli organi-funzione sono complessivamente i seguenti: rene, vescica, fegato, cistifellea, stomaco, milza-pancreas, polmone, intestino crasso, cuore, intestino tenue, pericardio etriplice riscaldatore.

Triplice riscaldatore

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Lo stesso argomento in dettaglio:Triplice riscaldatore.

Triplice riscaldatore, otriplice focolare, nella terminologiaMTC denota un organo di materia fine, situato all'altezza dellostomaco, che non trova corrispondenza sul piano fisico. È incaricato di trasformare gli alimenti inenergia, ed è perciò suddiviso in tre parti: quella centrale si occupa più propriamente di questa trasformazione. All'altezza deipolmoni, la parte superiore si mescola invece con l'energia dell'aria, mettendola a disposizione dell'essere umano. Viene infine generato anche un flusso di energia impura, trattata dalla parte inferiore dell'organo. In tal modo esso determina l'alternanza degli stati sonno-veglia e la vitalità generale dell'organismo.[31]

Note

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  1. ^Ad esempio in alcune scuoleinduisteVedānta.
  2. ^Sul significato di «anatomia occulta», cfr. P. Vercellesi,L'aura, Xenia, 2007, pp. 19-20.
  3. ^Trad. in Perone,Storia del pensiero filosofico, vol. II, Torino, SEI, 1989, p. 23.
  4. ^Per indicare le due facoltà,Agostino d'Ippona utilizzava in alternativa anche i terminiratio superior eratio inferior (De Trinitate, XII, 3).
  5. ^Ribadita da Tommaso d'Aquino, inSumma Theologiae, I, q. 79, a. 8.
  6. ^Nicola Cusano ad esempio distingueva laragione, limitata dalprincipio di non-contraddizione e comune anche agli animali, dall'intelletto, posto a un grado più elevato, il quale riesce a intuire lacomune radice della molteplicità risalendo a quella "coincidenza degli opposti" che è propria diDio: «Grazie alla dotta ignoranza, l'intelletto si innalza a giudice dellaragione discorsiva» (Cusano,Apologia doctae ignorantiae, h II, S. 16, Z. 1-6).
  7. ^Enciclopedia Treccani alla voce "Marsilio Ficino".
  8. ^Ubaldo Nicola,Atlante illustrato di filosofia, p. 224, Giunti Editore, 1999.
  9. ^Eugenia Casini-Ropa, Francesca Bortoletti,Danza, cultura e società nel Rinascimento italiano, p. 45, Ephemeria, 2007.
  10. ^Clemens Zintzen,Die Wertung von Mystic und Magie in der neuplatonischen Philosophie, in «Rheinisches Museum für Philologie», 108 (1965), pp. 71-100.
  11. ^Mito del carro e dell'auriga,Fedro, 246 A – 249 B.
  12. ^Platone,Repubblica, libro IV.
  13. ^Aristotele,De Anima, 414 a 29 - 415 a 10.
  14. ^«IlDio della pace vi santifichi fino alla perfezione, e tutto quello che è vostro,"spirito","anima" e"corpo", si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostroGesù Cristo» (Paolo,Prima lettera ai Tessalonicesi, 5, 23).
  15. ^PerAgostino d'Ippona, la Trinità diDio si riflette nella triade umana essere-sapere-volere (Confessioni, XIII, 11, 12), che dà luogo alle facoltàspirituali dellamemoria, dell'intelletto, e dellavolontà (De Trinitate, X, 12, 19; XIV, 12, 15; XV, 20, 38).Tommaso Campanella riprendendo Agostino parlerà delle tre primalità dell'essere: «posse», «nosse», «velle» (cfr. Antimo Cesaro,La politica come scienza: questioni di filosofia giuridica e politica nel pensiero di Tommaso Campanella, pp. 22-25, FrancoAngeli, 2003).
  16. ^Ezio Mariani,L'uomo, la cultura, l'anima: riflessioni su questioni di antropologia e di teoria della conoscenza Rubbettino Editore, 2003, p. 90,.
  17. ^Si fa riferimento alla terminologia usata inL'aura, a cura di P. Vercellesi e P. Gasparri, Xenia, 2007, p. 27.
  18. ^Vercellesi e Gasparri,op. cit., p. 27.
  19. ^Fabio Nocentini,Shen vis prana, cap. 4, pag. 42, Youcanprint, 2013.
  20. ^Arthur E. Powell,Il corpo astrale e relativi fenomeni, pag. 6, trad. it., David De Angelis, 2021. Cfr. anche Pier Giorgio Radaelli,Spirito universale, il Ciliegio Edizioni, 2014.
  21. ^abcdefEmilio De Tata,Numerologia medicale. Le origini delle malattie e la loro possibile risoluzione, pp. 31-35, Mediterranee, 2006.
  22. ^abcdefghijklmnR. Steiner,La scienza occulta nelle sue linee generali [1910], cap. II, trad. di E. De Renzis ed E. Battaglini, Bari, Laterza, 1947.
  23. ^Steiner afferma in proposito di non giudicare errate, bensì soltanto incomplete, le spiegazioni dellascienza naturale sulle causefisiologiche del sonno, «così come si ammette che per il sorgere fisico di una casa bisogna porre un mattone sull'altro, e che, quando la casa è finita, la sua forma e la sua struttura si spiegano con leggi puramentemeccaniche. Ma, perché sorga la casa, è necessario il pensiero dell'architetto. E a questo pensiero non si giunge se si investigano semplicemente le leggi fisiche. Come dietro le leggi fisiche che rendono spiegabile la casa stanno i pensieri del suo costruttore, così, dietro ciò che la scienza fisica prospetta in modo perfettamente giusto, stanno i fatti di cui riferisce la conoscenza soprasensibile» (R. Steiner,La scienza occulta, op. cit., cap. II).
  24. ^Cfr. Giuseppe Muscolino,La demonologia di Porfirio e il culto di Mitra.
  25. ^Chiara Zappoli,Alchimia della nuova era, pag. 31, Anima edizioni, 2013.
  26. ^abHelena Petrovna Blavatsky,Saptaparna (PDF), inLa dottrina segreta, traduzione di Stefano Martorano, sezione XI A, vol. II -Antropogenesi, Cintamani, 1893, p. 675 e segg.
  27. ^abManas, inGlossario di Teosofia, Società Teosofica Italiana.
  28. ^Arthur Powell,Il corpo causale: l'eredità della reincarnazione, pp. 143-4, Arianna editrice, 2016.
  29. ^Il corpo astrale risulta così diviso in due parti, una trasformata dall’io e l’altra non ancora. L’io infatti nel corso del tempo riesce a plasmare il corpo astrale ( Rudolf Steiner,Il Vangelo di Giovanni, Editrice antroposofica, 2014, p. 30,ISBN 978-88-7787-427-6.)
  30. ^Dianne M. Connelly,Traditionelle Akupunktur: Das Gesetz der fünf Elemente, Endrich, 1975.
  31. ^Guido Fisch,Akupuntur. Chinesische Heilkunde als Medizin der Zukunft, Stoccarda, Deutsche Verlagsanstalt 1973, pp. 27-29.

Bibliografia

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Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Capisaldi dottrinaliCronaca dell'akasha ·Corpi sottili epiani della realtà(eterico,astrale,mentale,buddhico,atmico) ·Fratellanza bianca ·Mahatma ·Maitreya ·Manu ·Razze radici eantichi continenti(Iperborea,Lemuria,Atlantide) ·Sette raggi ·Shambhala
Maestri dell'Antica SapienzaDjwal Khul ·Hilarion ·Kut Humi ·Morya
TestiLe stanze di Dzyan ·Iside svelata ·La dottrina segreta ·La chiave della teosofia ·La voce del silenzio ·Lettere dei Mahatma ·Le forme pensiero ·Chimica occulta ·L'uomo visibile ed invisibile ·Teosofia ·Iniziazione umana e solare
Rami e istituzioniSocietà Teosofica Internazionale (Adyar,Pasadena) ·Lucis Trust ·Schola Philosophicae Initiationis
Voci correlateArcheosofia ·Esoterismo occidentale ·Induismo e cristianesimo ·Teosofia e antroposofia ·Teosofie precedenti ·Wesak ·altro…
V · D · M
Antroposofia
Fondatori della
Società Antroposofica
Rudolf Steiner ·Marie von Sivers ·Albert Steffen ·Ita Wegman ·Elisabeth Vreede ·Guenther Wachsmuth ·Edith Maryon
Antroposofi illustriWalter Abendroth ·Pietro Archiati ·Aldo Bargero ·Andrej Belyj ·Jesaiah Ben-Aharon ·Jens Bjørneboe ·Lamberto Caffarelli ·Giovanni Colazza ·Giovanni Antonio Colonna di Cesarò ·Aniceto Del Massa ·Pio Filippani Ronconi ·Marta Fuchs ·John Fentress Gardner ·Walter Burley Griffin ·Hans Jenny ·George Adams Kaufmann ·Georg Kühlewind ·Ernst Lehrs ·Francesco Leonetti ·Arturo Onofri ·Paolo Pasotto ·Ehrenfried Pfeiffer ·Carlo Pietzner ·Sergej Olegovič Prokof'ev ·Friedrich Rittelmeyer ·Déodat Roché ·Massimo Scaligero ·Lina Schwarz ·Theodor Schwenk ·Jörgen Smit ·Fabio Tombari ·Herbert Witzenmann
SimpatizzantiOwen Barfield ·Saul Bellow ·Joseph Beuys ·Girolamo Comi ·Eugenio Curiel ·Gillo Dorfles ·Vassily Kandinsky ·Selma Lagerlöf ·Nicanor Perlas ·Daniel Pinchbeck ·Édouard Schuré ·Andrej Tarkovskij ·Bruno Walter
TestiLa filosofia della libertà ·L'iniziazione ·Teosofia ·La scienza occulta ·La mia vita ·Dallo Yoga alla Rosacroce
Influssi culturaliAgricoltura biodinamica ·Architettura organica ·Educazione Waldorf ·Euritmia ·La Comunità dei Cristiani ·Medicina antroposofica ·Movimento Camphill ·Scienza goethiana ·Triarticolazione dell'organismo sociale
Istituti e aziendeDemeter ·Goetheanum ·Sekem ·Wala ·Weleda
Esercizi antroposofici ·Rudolf Steiner e la Società Teosofica ·Opera Omnia di Rudolf Steiner
Controllo di autoritàThesaurus BNCF30757 ·LCCN(ENsh89005204 ·J9U(EN, HE987007532257405171
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